Ionoforesi e Artrosilene: Un Approccio Terapeutico

La ionoforesi, letteralmente "trasporto di ioni", è una tecnica che rientra nel campo delle elettroterapie.

La ionoforesi è una corrente continua unidirezionale mediante la quale si introducono farmaci nell’organismo, direttamente nella zona da trattare, assolutamente senza dolore e senza apportare alcun danno ad altri organi.

Questa terapia fisioterapica è adatta per infiammazioni, sintomatologie dolorose articolari, tendinee, settoriali diffuse e dolori reumatici, come ad esempio la ionoforesi al ginocchio.

È una tecnica che consiste nella somministrazione di un farmaco per via transcutanea, sfruttando una corrente continua prodotta da un’apposita strumentazione, a scopo antalgico o estetico.

La ionoforesi per i suoi innumerevoli vantaggi terapeutici viene utilizzata per la cura di diverse patologie, principalmente viene impiegata per alleviare il dolore di alcune malattie muscolari come artrosi, artrite, sciatica e strappi muscolari.

Come Funziona la Ionoforesi con Artrosilene

La procedura prevede di applicare sulla cute, in corrispondenza dell'area da trattare, una sostanza ionizzata analgesica o antinfiammatoria in forma liquida o in gel.

Con la ionoforesi il farmaco viene somministrato direttamente nella zona interessata, favorendo il rapido assorbimento e accelerando i tempi di guarigione.

La sostanza viene poi coperta da un elettrodo (polo positivo o negativo, a seconda del farmaco impiegato).

Il circuito viene chiuso da un altro elettrodo posto abitualmente dal lato opposto dell’articolazione da trattare.

La terapia si svolge mediante un apparecchio con due elettrodi (uno positivo e l’altro negativo) di gomma speciale conduttiva con cui viene dato il farmaco scelto per la terapia.

Il circuito è percorso da una corrente continua a bassa intensità (non oltre 20 mA), per circa 10-20 minuti. La corrente “trascina” il farmaco con una concentrazione efficace fino ad alcuni centimetri di profondità.

La corrente veicola gli ioni medicamentosi verso l’elettrodo di polo opposto.

Un altro beneficio della ionoforesi è la possibilità di somministrare un farmaco puro, senza eccipienti, riducendo così l’insorgenza di allergie e infiammazioni.

Gli ioni passano attraverso i dotti piliferi e le ghiandole sudoripare.

Durante il trattamento con ionoforesi si aumenta la cosiddetta soglia di eccitabilità, riducendo immediatamente il dolore.

Nel derma profondo parte degli ioni vanno nel circolo capillare mentre la restante parte legandosi alle proteine si accumula in depositi attivi a lenta cessione.

La ionoforesi presenta un doppio vantaggio: può risparmiare l'assunzione del farmaco per altra via e ne consente una concentrazione locale selettiva.

In caso di trattamento per ionoforesi il farmaco va applicato al polo negativo.

(Es. Ionoforesi con Artrosilene, con Orudis, con Voltaren..ecc).

Campi di Applicazione della Ionoforesi Terapia

Questa terapia fisioterapica è adatta per:

  • Infiammazioni
  • Sintomatologie dolorose articolari, tendinee, settoriali diffuse, dolori reumatici (ES. ionoforesi al ginocchio)
  • Edemi, gonfiori
  • Borsiti
  • Lesioni fibrolitiche
  • Miosite ossificante
  • Capsulite adesiva
  • Patologie inserzionali (fascite plantare, epicondilite laterale, tendine di Achille, tendinite del rotuleo, tendinopatie, spina calcaneare, tallonite)
  • Osteoartrosi
  • Osteoporosi
  • Periartrite scapolo-omerale
  • Artrosi
  • Artrite
  • Sciatica
  • Cisti tendinee
  • Mialgie
  • Ischemia
  • Spasmi, contratture e strappi muscolari
  • Tessuti cicatriziali, cicatrici
  • Depositi di calcio, calcificazioni
  • Miceti
  • Inestetismi causati dalla cellulite

Artrosilene: Indicazioni e Modalità d'Uso

A seconda delle dimensioni della zona da trattare, applicare Artrosilene 5% gel 2-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica massaggiando delicatamente favorirne l'assorbimento.

Controindicazioni e Avvertenze

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico, quali acido acetilsalicilico o altri antiinfiammatori non steroidei.

Non usare il prodotto in caso di storia di allergia pregressa al ketoprofene, acido tiaprofenico, fenofibrato, filtri solari UV o profumi o in caso di pregresse reazioni di fotosensibilizzazione.

Interrompere immediatamente l'utilizzo di Artrosilene 15% schiuma cutanea o Artrosilene 5% gel nel caso si manifestino reazioni cutanee comprese quelle che si sviluppano a seguito dell'uso concomitante di prodotti contenenti octocrilene (l'octocrilene è un eccipiente presente in diversi prodotti cosmetici e per l'igiene personale come shampoo, dopobarba, gel doccia e bagno, creme per la pelle, rossetti, creme anti-invecchiamento, struccanti, spray per capelli, utilizzato per prevenire la loro fotodegradazione).

Non esporre le aree trattate alla luce solare o alle lampade UV del solarium per tutta la durata del trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione.

Non usare il prodotto in caso di cambiamenti patologici della pelle quali eczema o acne o in infezioni della pelle o ferite aperte.

Terzo trimestre di gravidanza.

Il prodotto non deve essere applicato su piaghe o ferite aperte, ma solo sulla pelle intatta.

Evitare il contatto con gli occhi o con membrane mucose.

Il prodotto deve essere usato con cautela in pazienti con ridotta funzione cardiaca, epatica o renale.

Interazioni con Altri Farmaci

Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica.

Sebbene negli studi di biodisponibilità risulti improbabile una interazione con altri farmaci assunti per via topica o sistemica, poiché le concentrazioni sieriche in seguito alla somministrazione cutanea sono basse, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilità di competizione tra ketoprofene assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.

È opportuno monitorare i pazienti in trattamento con cumarinici.

L'esposizione alla luce solare (anche quando il cielo è velato) o alle lampade UVA delle aree trattate con Artrosilene 15% schiuma cutanea o Artrosilene 5% gel può indurre reazioni cutanee potenzialmente gravi (fotosensibilizzazione).

Precauzioni Importanti

Pertanto è necessario:

  • proteggere dal sole le parti trattate con indumenti per tutta la durata del trattamento e nelle due settimane successive alla sua interruzione al fine di evitare qualsiasi rischio di fotosensibilizzazione
  • lavarsi accuratamente le mani dopo ogni applicazione di Artrosilene 15% schiuma cutanea o Artrosilene 5% gel.

Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se si manifesta una qualunque reazione cutanea a seguito dell'applicazione di Artrosilene 15% schiuma cutanea o Artrosilene 5% gel.

Non utilizzare bendaggi occlusivi (striscia di garza, o di altro materiale usato, che aumenta ancora di più l'assorbimento percutaneo).

Pazienti asmatici, con riniti croniche, sinusiti croniche e/o polipi nasali hanno un rischio più elevato di allergia all'aspirina e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione.

La sicurezza e l'efficacia di Artrosilene 5% gel e Artrosilene 15% schiuma cutanea non è stata stabilita nei bambini.

Gravidanza e Allattamento

Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale.

In assenza di esperienza clinica con forme cutanee e con riferimento alle forme sistemiche:

Durante il primo e il secondo trimestre: poiché la sicurezza del ketoprofene in donne in gravidanza non è stata valutata, l'uso del ketoprofene durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza deve essere evitato.

Durante il terzo trimestre: durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine, incluso il ketoprofene, possono indurre tossicità cardiopolmonare e renale nel feto.

Al termine della gravidanza, può verificarsi un prolungamento del tempo di sanguinamento sia nella madre che nel bambino.

Quindi il ketoprofene è controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza.

Non ci sono dati disponibili sulla secrezione di ketoprofene nel latte materno.

Il ketoprofene non è raccomandato nelle madri che allattano.

Effetti Indesiderati

Come tutti i medicinali, ARTROSILENE può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.

Disturbi del Sistema Immunitario

  • Non note: shock anafilattico, angioedema, reazioni di ipersensibilità.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

  • Non comune: reazioni cutanee localizzate come eritema, eczema, prurito e senzazione di bruciore.
  • Rare: Dermatologici: fotosensibilizzazione e orticaria.

Casi di reazioni avverse più gravi come eczema bolloso o flittenulare che possono estendersi oltre la zona di applicazione o divenire generalizzate si sono verificati raramente.

Patologie renali e urinarie

  • Molto rare: Casi di aggravamento di insufficienza renale pregressa.

Ionoforesi Controindicazioni

La ionoforesi è controindicata nei soggetti con:

  • Pace-maker
  • Mezzi di sintesi metallici
  • Lesioni cutanee
  • Epilessia
  • Ipoestesia cutanea

Segnalazione degli Effetti Indesiderati

Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio rivolgersi al medico o al farmacista.

Sovradosaggio

Artrosilene 5% gel: il sovradosaggio è poco probabile che venga causato dalla somministrazione cutanea.

Se accidentalmente ingerito, Artrosilene 5% gel può causare reazioni avverse sistemiche che dipendono dalla quantità ingerita.

Tuttavia, se dovessero presentarsi, il trattamento dovrebbe essere sintomatico e di supporto in accordo con il sovradosaggio di antiflogistici orali.

Artrosilene 15% schiuma cutanea Il sovradosaggio è poco probabile che venga causato dalla somministrazione cutanea.

Se accidentalmente ingerito, Artrosilene 15% schiuma cutanea può causare reazioni avverse sistemiche che dipendono dalla quantità ingerita.

Tuttavia, se dovessero presentarsi, il trattamento dovrebbe essere sintomatico e di supporto in accordo con il sovradosaggio di antiflogistici orali.

In caso di effetti indesiderati sistemici di un certo rilievo per uso improprio o per sovradosaggio accidentale, è opportuno ricorrere a misure terapeutiche del tipo normalmente adottato in caso di avvelenamento con farmaci antiinfiammatori non steroidei.

In caso di ingestione/assunzione accidentale di una dose eccessiva di ARTROSILENE, avvertire immediatamente il medico o rivolgersi al più vicino ospedale.

SE SI HA QUALSIASI DUBBIO SULL'USO DI ARTROSILENE, RIVOLGERSI AL MEDICO O AL FARMACISTA.

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