Si parla sempre più spesso di ionoforesi, ma non tutti conoscono di cosa si tratta. Hai già sentito parlare di Ionoforesi ma non hai ben chiaro di che si tratta, come funziona, cosa cura, quali sono le indicazioni e le controindicazioni, eventuali effetti collaterali. Vogliamo risponderti con un approfondimento che ti chiarirà le idee una volta per tutte. Cercheremo di farlo usando termini e concetti semplici.
Cos'è la Ionoforesi?
Come suggerisce il nome, i protagonisti della Ionoforesi sono gli ioni. Per ionoforesi si intende la somministrazione di un farmaco per via transcutanea attraverso una corrente continua prodotta da un’apposita strumentazione. Ti basterà sapere che lo ione è un’entità molecolare elettricamente carica e che può essere caricata negativamente o positivamente (ioni negativi e positivi).
Si tratta di una tecnica elettroterapica che permette di avere una somministrazione di un determinato farmaco attraverso la cute. Attraverso un apposito generatore vengono introdotti ioni nell’organismo tramite corrente elettrica. Ioni negativi e positivi sospesi in determinate soluzioni (farmaci allo stato puro) si spostano per mezzo della corrente elettrica che agisce su di loro. Viene perciò sfruttato un impulso che viene fornito dalla corrente continua.
Di base, le cariche elettriche si respingono reciprocamente, quindi gli ioni positivi verranno trascinati nell’organismo da elettrodi positivi e viceversa per gli ioni negativi. In sostanza, questa tecnica rivoluzionaria (indolore e non invasiva) sfrutta l’uso di una carica elettrica (corrente continua a bassa intensità) allo scopo di somministrare alte concentrazioni di un determinato farmaco per via transdermica (attraverso la pelle) senza ricorrere ad iniezioni.
In due parole, si tratta di un’iniezione senza ago. La ionoforesi si applica tramite dispositivi predisposti per trasferire i medicinali “ionizzati” per via epidermica, senza bisogno di iniezioni e punture, semplicemente applicando due elettrodi sul corpo del paziente.
Come Funziona la Ionoforesi
La ionoforesi prevede due elettrodi: bisogna considerare che il farmaco viene disposto in prossimità di quello con carica elettrica corrispondente. Durante una seduta di ionoforesi, vengono applicati due elettrodi sulla pelle: uno riceve il farmaco, mentre l'altro serve a chiudere il circuito elettrico.
Tramite due elettrodi (su uno dei quali viene posto il farmaco), viene applicato un campo elettrico sulla pelle del paziente in prossimità dell’area da trattare: il farmaco grazie alla corrente viene così ionizzato passando dall’elettrodo all’interno dei tessuti passando da un polo all’altro fino al suo completo assorbimento. La corrente continua veicolerà il farmaco ionizzato verso il polo opposto per facilitare un rapido e immediato assorbimento.
Per il trattamento viene utilizzato un apparecchio che genera una corrente continua unidirezionale a bassa intensità (tra 5 e 10 milliampere) dotato di due piastre in gomma (elettrodo positivo e negativo) rivestite da una superficie assorbente. Grazie a questo generatore il farmaco allo stato ionico viene trasportato attraverso l’epidermide (ghiandole sudoripare e dotti piliferi).
Nel derma profondo una parte degli ioni raggiunge il circolo capillare, mentre la parte restante si lega alle proteine accumulandosi in depositi attivi a rilascio prolungato. Il farmaco viene distribuito su una delle piastre che, in seguito, viene applicata sulla zona da trattare mentre l’altro elettrodo verrà posto ad una distanza di 20-30 cm dal primo. A questo punto, si accende l’apparecchio per eseguire il trattamento veicolando il farmaco ionizzato all’ interno dei tessuti fino al completo assorbimento.
Prima di iniziare il trattamento, l’area da trattare deve essere ben pulita e sgrassata con cura per non ostacolare la penetrazione del farmaco all’ interno dei tessuti. Di volta in volta, il farmaco necessario per curare la patologia deve essere posto sull’elettrodo corrispondente alla sua polarità: se si tratta di un principio attivo di polarità positiva dovrà essere applicato sulla placca positiva e viceversa, mentre se è bipolare può essere applicato indifferentemente.
Farmaci Utilizzati nella Ionoforesi
Con la ionoforesi ci sono alcuni farmaci che vengono somministrati, preferibilmente in soluzione acquosa. Durante la terapia, la placca con il farmaco verrà applicata sulla zona da trattare, mentre l’altra placca dovrà essere mantenuta ad una distanza di circa 20-30 cm. Tra i farmaci più utilizzati nell’elettroterapia, ricordiamo i corticosteroidi (antinfiammatori), lidocaina (anestetico locale), epinefrina (vasocostrittore), ialirunidase (enzima che degrada l’acido ialuronico), istamina (vasodilatatore), acetato o acido acetico che aumenta la solubilità dei depositi di calcio nei tendini.
Il ketoprofene, un antinfiammatorio, è uno dei più utilizzati. Esso ha una polarità negativa così come altre molecole che danno sollievo in caso di dolori come il diclofenac, l’acetilato di lisina o anche il flumetasone.
Farmaci con Polarità Negativa:
- Acetilsalicilato di lisina
- Diclofenac sodico
- Indometacina sale di glumina
- Flumetasone
- Ketoprofene
- Pentosano polifosfoestere
- Cloruro di sodio (soluzione al 2/100)
Farmaci con Polarità Positiva:
- Baclofene
- Dantrolene
- Fenilbutazone
- Glicole salicilato
- Idrocortisone
- Metile nicotinato
- Novocaina
- Pridinolo mesilato
- Sulfopoliglicano
- Tiochilcoside
- Vitamina B1 e B2
- Alfachimotripsina (soluzione all’1/1000)
- Bicloridato di istamina (soluzione allo 0.2/1)
- Benzidamina (soluzione al 5/100)
- Carbaina (soluzione al 5/100)
- Citrato di potassio (soluzione all’ 1/1000)
- Cloruro di calcio (soluzione al 2/100)
Farmaco con Bipolarità:
- Benzidamina cloridrato
A Cosa Serve la Ionoforesi: Indicazioni Terapeutiche
Altro aspetto da non sottovalutare è che ci sono alcune condizioni in cui la ionoforesi è particolarmente indicata. L’elettroterapia con ionoforesi è indicata nel trattamento di patologie che interessano strutture non profonde, che non presentano un eccessivo rivestimento di tessuto adiposo e muscolare. Si rivela particolarmente efficace nelle patologie tibio-tarsica, del polso, gomito, ginocchio e mano.
La ionoforesi per i suoi innumerevoli vantaggi terapeutici viene utilizzata per la cura di diverse patologie, principalmente viene impiegata per alleviare il dolore di alcune malattie muscolari come artrosi, artrite, sciatica e strappi muscolari. Con questo trattamento è possibile intervenire su:
- Infiammazioni
- Sintomatologie dolorose articolari, tendinee, settoriali diffuse, dolori reumatici
- Edemi, gonfiori
- Borsiti
- Lesioni fibrolitiche
- Miosite ossificante
- Capsulite adesiva
- Patologie inserzionali (fascite plantare, epicondilite laterale, tendinite d’Achille, tendinite del rotuleo, tendinopatie, spina calcaneare, tallonite)
- Osteoartrosi
- Osteoporosi
- Periartrite scapolo-omerale
- Artrosi
- Artrite
- Sciatica
- Cisti tendinee
- Mialgie
- Ischemia
- Spasmi, contratture e strappi muscolari
- Tessuti cicatriziali, cicatrici
- Depositi di calcio, calcificazioni
- Miceti
- Iperidrosi (sudorazione eccessiva) di mani, piedi, ascelle e volto
- Inestetismi causati dalla cellulite
Ovviamente, l’azione terapeutica (antinfiammatoria, analgesica, ecc.) varia in base al farmaco impiegato durante il trattamento.
La ionoforesi è una tecnica fondamentale per la cura dei dolori osteoarticolari. La ionoforesi si applica di regola ad articolazioni dolenti e/o infiammate. Molti conoscono terapie di ionoforesi per iperidrosi, una disfunzione delle ghiandole sudoripare che può essere anche molto fastidiosa. La ionoforesi è un rimedio concreto per curare la sudorazione eccessiva. La cura, in questo caso, non richiede l’assunzione di alcun farmaco perché il semplice passaggio di corrente aiuta a regolare l’attività delle ghiandole sudoripare.
Gli esperti consigliano la ionoforesi, inoltre, per curare dolori osteoarticolari di vario tipo: artrosi, infiammazioni, dolori alla parte bassa della colonna vertebrale. Si usano terapie di ionoforesi per curare i dolori al ginocchio; per i casi di sciatica e mal di schiena.
Benefici e Vantaggi della Ionoforesi
Bisogna tener presenti alcuni vantaggi non poco rilevanti quando si parla di ionoforesi. Innanzitutto essa permette una somministrazione sull’area da trattare di una determinata molecola attiva. In questo modo si otterrà un notevole beneficio in grado di garantire una assunzione sicura. Fino a dover ricordare che la ionoforesi è indolore e soprattutto allunga l’emivita del farmaco. Un altro beneficio della ionoforesi è la possibilità di somministrare un farmaco puro, senza eccipienti, riducendo così l’insorgenza di allergie e infiammazioni.
La ionoforesi presenta molti vantaggi rispetto a farmaci somministrati per via orale o tramite ago:
- a differenza delle iniezioni, è una terapia indolore
- può somministrare dosi più concentrate di medicinali rispetto ai farmaci da prendere per bocca
- evita gli effetti collaterali, perché il medicinale “giunge subito a destinazione” e non va ad interessare altri organi
- proprio perché è una cura localizzata, è più veloce e il paziente trova più rapidamente sollievo dal suo malessere
- per molti pazienti, gli elettrodi hanno l’effetto di un massaggio gradevole
I benefici e i vantaggi della Ionoforesi sono diversi e tutti molto importanti per la salute:
- Non provoca dolore e non è invasiva
- Evita la somministrazione di farmaci per via sistemica (orale, endovenosa, intramuscolare)
- Consente di introdurre nell’organismo sostanze ‘pure’ (senza eccipienti) direttamente nell’area da trattare senza apportare alcun danno ad altri organi
- Permette agli ioni di legarsi a certe proteine protoplasmatiche aumentando, in questo modo, il tempo di permanenza in circolo del farmaco, che verrà assorbito lentamente (a rilascio prolungato) evitando effetti collaterali
- Migliora il trofismo dei tessuti superficiali e profondi
- Iperpolarizza le terminazioni nervose nel senso che eleva la soglia di eccitabilità ottenendo un effetto antidolorifico più elevato
- Determina un lieve aumento del flusso ematico.
Questo sistema terapeutico è in grado di far assorbire alla zona interessata dalla patologia una quantità di farmaco fino a 100 volte maggiore di quella assorbita per via gastrica. Durante il trattamento con ionoforesi si aumenta la cosiddetta soglia di eccitabilità, riducendo immediatamente il dolore.
Azione ed Effetti Terapeutici
A seconda della patologia trattata e, di conseguenza, del farmaco utilizzato, la Ionoforesi svolge un’azione:
- Antinfiammatoria
- Antalgica
- Antiedemigena
- Miorilassante
- Ricalcificante
- Sclerotica
Interviene sull’infiammazione, sul dolore, favorisce il drenaggio dei liquidi ed aumenta la vascolarizzazione. È inoltre efficace per trattare contratture muscolari, lesioni e stati edematosi, contribuendo a ridurre il dolore e l'infiammazione in modo mirato.
Ciclo e Sedute
In genere, un ciclo completo di Ionoforesi prevede da 10 a 15 sedute. Ogni seduta ha la durata di 25-30 minuti e viene eseguita con cadenza giornaliera. La durata di una seduta di ionoforesi varia dai 10 ai 30 minuti. Con 20 minuti circa di media.
Controindicazioni della Ionoforesi
La ionoforesi va sempre valutata col proprio medico: in questo modo si potranno evitare rischi, comunque non particolarmente gravi. Ci sono infatti alcune controindicazioni che bisogna sapere per quanto concerne questa soluzione. Tutti possono essere sottoposti a questo metodo terapico salvo chi porta pace-maker (o altro mezzo di sintesi metallico), chi soffre di epilessia o di ipoestesia cutanea, le gestanti o chi presenti lesioni cutanee sull’area da trattare. Nonostante i benefici della ionoforesi, ci sono alcune controindicazioni e condizioni in cui il trattamento non è raccomandato.
La ionoforesi è generalmente considerata una procedura non dolorosa e ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti. Non è adatta neanche per chi soffre di epilessia, ipoestesia cutanea o presenta lesioni cutanee nell'area da trattare. Le donne in gravidanza e i pazienti con aritmie cardiache dovrebbero evitare la ionoforesi.
L’elettroterapia ionoforesi è controindicata in caso di:
- Gravidanza
- Presenza di pacemaker o mezzi di sintesi metallici
- Gravi disturbi cardiaci e aritmia cardiaca
- Epilessia
- Polineuropatie
- Patologie neurologiche periferiche
- Vasculopatie
- Allergie ed intolleranze specifiche verso il farmaco da utilizzare
- Ipoestesia cutanea
- Piede diabetico (rischio elevato di ustioni)
- Ferite, piaghe e lesioni cutanee
- Dermatiti
Può sottoporsi a questo trattamento chi ha la pelle sana, priva di lesioni, abrasioni o altri problemi cutanei: in caso contrario, si può rischiare un’ustione più o meno importante. Meglio non ricorrere ad essa in caso di pacemaker o di utilizzo di spirale uterina, oltre a doverla evitare in caso di protesi metalliche. Si sconsiglia il trattamento a persone molto anziane, con pelle a rischio o sotto terapia di Cumadin che sembra aumentare la possibilità di ustioni.
Effetti Collaterali della Ionoforesi
E a parte possibili fastidi iniziali, la ionoforesi è praticamente indolore. Presenta effetti collaterali non rilevanti e temporanei come una leggera sensazione di calore, un lieve pizzicore, intorpidimento o arrossamento della zona trattata. Durante il trattamento, della durata di circa 20 - 30 minuti, l'applicazione della corrente elettrica continua provoca infatti solo sensazioni lievi, come un formicolio o una leggera sensazione di calore nella zona trattata.
Se si avverte un pizzicore particolarmente fastidioso il fisioterapista dovrà procedere controllando l’area trattata e regolando l’intensità per evitare il rischio (seppure raro) di piccole ‘ustioni elettriche’. Se, invece, si avverte bruciore è necessario sospendere il trattamento. Prima del trattamento, la cute deve essere preparata, ben idratata evitando creme idratanti troppo grasse che non aiutano il passaggio di corrente e del farmaco.
Il livello di disagio percepito può variare a seconda della sensibilità individuale, ma se il trattamento risulta doloroso potrebbe indicare un problema con l'intensità della corrente o la posizione degli elettrodi.
Durata degli Effetti
La durata degli effetti della ionoforesi può variare a seconda della condizione trattata e della risposta individuale del paziente. Per condizioni come l'artrosi e l'iperidrosi, ad esempio, sono spesso necessarie più sedute per mantenere i risultati a lungo termine, poiché l'effetto alleviante può durare da pochi giorni a diverse settimane.
leggi anche:
- Scopri Come l'Ionoforesi Potenzia l'Efficacia del Voltaren per Dolori Immediati!
- Ionoforesi Estetica: Scopri Tutti i Benefici, Controindicazioni e Come Funziona!
- Ionoforesi: Scopri Cos'è e Come Funziona Questo Trattamento Rivoluzionario!
- Scopri l'Eccellenza in Ematologia alle Molinette di Torino: Cura Avanzata e Innovazione
- Colonscopia Virtuale a Monterotondo: Scopri i Centri Specializzati e Tutto Quello che Devi Sapere!
