Intervento Isteroscopico per Setto Uterino: Rischi e Benefici

L'utero setto è una delle anomalie mulleriane, insieme a Ipoplasia e Agenesia Uterina, Utero Unicorne, Utero Didelfo, Utero Bicorne e Utero Arcuato. Tra le anomali mulleriane, rientrano una serie di malformazioni dell’apparato genitale femminile che si presentano nel momento in cui si sviluppa l’embrione.

L’utero setto risulta essere la forma più comune di malformazioni uterine secondo le statistiche, rappresentando una piccola, ma significativa percentuale, delle problematiche che colpiscono l’apparato genitale femminile. L’utero setto è una condizione congenita in cui il corpo uterino presenta una parete divisoria longitudinale, dove l’utero si presenta come diviso in due parti. L’utero può essere diviso in modo completo o parziale (subsetto) dalla parete uterina. Nel primo caso, la separazione coinvolge l’intera cavità dell’utero, anche se la condizione più diffusa nelle donne è quella di utero subsetto.

Una condizione che, potenzialmente, può causare problemi di fertilità e complicazioni durante la gravidanza. La presenza di un utero setto non implica necessariamente problemi di fertilità, ma se questa condizione ostacola la gravidanza più volte, si può valutare l’intervento chirurgico come soluzione.

Diagnosi dell'Utero Setto

L’utero setto è una malformazione spesso non individuabile senza esami specifici. Al momento, la ricerca della gravidanza è l’unico modo per accertare se si è affetti da questa malformazione, poiché non presenta sintomi evidenti e identificabili prima di questo periodo. Spesso le donne scoprono di avere una malformazione sin dalla nascita solo quando cercano di capire perché non riescono ad avere un figlio.

Tra gli esami fondamentali per individuarla, troviamo l’isterosalpingografia, la risonanza magnetica, l’isteroscopia e la sonoisterografia.

  • Isterosalpingografia: È un esame radiografico che permette al medico di valutare la forma dell’utero e delle tube di Falloppio. È un esame medico che consente di osservare l’interno dell’utero attraverso una ecografia per individuare eventuali anomalie come polipi, fibromi e malformazioni uterine.
  • Risonanza magnetica: Questo metodo permette di valutare non solo la presenza della malformazione, ma anche la sua completezza o parzialità e lo spessore. È un esame diagnostico che utilizza campi magnetici per creare immagini delle strutture interne del corpo, senza l’utilizzo di radiazioni ionizzanti nocive come i raggi X. Questo rende l’esame completamente indolore e sicuro per il paziente.
  • Isteroscopia: È un esame breve che può rilevare varie patologie dell’utero, tra cui malformazioni, aderenze, polipi e fibromi. È un metodo che consente di esaminare internamente l’utero e trattare eventuali patologie della cavità uterina, come la cervice e il corpo. Può anche aiutare a comprendere le cause di problemi di fertilità o aborti spontanei ricorrenti e individuare eventuali anomalie congenite o tumori uterini.
  • Sonoisterografia: è un esame che permette di visualizzare con precisione l’anatomia dell’apparato genitale femminile, fornendo informazioni utili per la diagnosi delle cause di infertilità. Inoltre, si ricorre a questo esame anche per individuare eventuali polipi e fibromi.

Rischi e Complicazioni della Gravidanza con Utero Setto

Tale diagnosi, una volta accertata, può causare problemi durante la gravidanza come aborti spontanei, parti pretermine e posizione fetale errata. La presenza di un utero setto può influire sulla fertilità e sull’esito della gravidanza, aumentando il rischio di aborto spontaneo e parti prematuri. Tra le possibili complicazioni durante la gestazione, si includono anche la posizione podalica del feto, l’emorragia post-partum e il ritardo nella crescita fetale.

Secondo le statistiche più recenti, il rischio di aborto entro il quinto mese può arrivare anche al 50%, mentre l’incidenza dei distacchi della placenta è di poco inferiore.

Metroplastica Isteroscopica: Una Soluzione

Qualora si verificassero tali problemi, ricorrere alla metroplastica isteroscopica potrebbe essere la soluzione. Ovviamente, dopo aver letto quanto scritto sopra, se siete alla ricerca di una gravidanza e avete ricevuto una diagnosi di utero setto starete pensando a come evitare eventuali complicazioni. L’intervento consiste nella rimozione delle anomalie presenti nella cavità uterina, che possono ostacolare la gravidanza, per ripristinare una condizione normale. Per rimuovere tale anomalia dell’utero, il chirurgo può utilizzare diversi strumenti come microforbici, elettrobisturi o laser tramite l’isteroscopio.

Inoltre, è possibile cercare una gravidanza già dopo pochi mesi dall’intervento. I risultati di recenti studi dimostrano che le donne con utero setto sottoposte a intervento presentano un rischio significativamente inferiore di aborto spontaneo. Tuttavia, se non ha causato problemi nella gravidanza precedente, non è necessario sottoporsi a un intervento chirurgico.

Isteroscopia: Diagnosi e Trattamento

L’isteroscopia è un esame ginecologico minimamente invasivo che permette di osservare direttamente l’interno della cavità uterina attraverso uno strumento sottile e flessibile chiamato isteroscopio. L’isteroscopia è una procedura che permette al medico di visualizzare direttamente l’interno dell’utero grazie all’uso di un dispositivo chiamato isteroscopio. Questo strumento sottile e flessibile viene inserito nella cavità uterina attraverso la vagina e il collo dell’utero.

L'isteroscopia operativa richiede una preparazione particolare, che comprende anche una serie di esami finalizzati a stabilire l'idoneità di una donna alla procedura in questione. L'isteroscopia è una procedura eseguita generalmente in regime ambulatoriale o di Day Surgery; pertanto, salvo casi particolari, non prevede mai il ricovero ospedaliero del paziente.

Come Viene Eseguita l'Isteroscopia

Per eseguire l’intervento, il medico utilizza uno strumento metallico chiamato isteroscopio, che è dotato di una piccola telecamera per visualizzare le zone interessate. L’isteroscopio viene inserito nell’utero attraverso la vagina e collegato a un monitor esterno per una migliore visualizzazione. Prima di eseguire l’isteroscopia, è possibile somministrare un farmaco anti-dolorifico o anestesia per ridurre il dolore.

Della durata di 30-60 minuti, l'isteroscopia operativa prevede l'inserimento nella cavità uterina, attraverso l'apertura vaginale, dell'isteroscopio, il quale agisce da strumento chirurgico.

L'isteroscopia operativa, o isteroscopia terapeutica, è l'isteroscopia avente l'obiettivo di curare una qualche patologia che mina la salute dell'utero, del canale cervicale o dell'endometrio.

Le fasi principali dell'isteroscopia sono:

  1. Il posizionamento della paziente e l'attuazione dell'eventuale anestesia.
  2. L'introduzione dell'isteroscopio all'interno dell'utero e la distensione delle pareti uterine interne.
  3. L'esplorazione interna dell'utero e l'eventuale raccolta di un campione tissutale, nel caso di un'isterectomia diagnostica, oppure l'intervento terapeutico, nel caso di un'isterectomia operativa.
  4. L'estrazione dell'isteroscopio.

Quando l'isteroscopio è finalmente dentro l'utero e quest'ultimo è sufficientemente dilatato, il ginecologo può dare avvio al trattamento previsto sull'area uterina affetta. Al termine dell'intervento terapeutico, il ginecologo provvede a estrarre con delicatezza l'isteroscopio.

In questa fase della procedura, è importante il monitoraggio attento, da parte dell'intero staff medico, della pressione intrauterina, la quale deve rimanere a un valore compreso tra i 60 e i 70 mmHg.

Preparazione all'Isteroscopia Operativa

L'isteroscopia operativa richiede una preparazione particolare, che serve a scoprire l'idoneità di una donna a una simile procedura e a informarla di come dovrà comportarsi, perché tutto proceda per il meglio. Questa preparazione include:

  • Un'accurata anamnesi (o storia clinica).
  • Un tampone cervico-vaginale.
  • Un'ecografia transvaginale.
  • Analisi del sangue.
  • Un test di gravidanza.

In determinate circostanze, l'isteroscopia operativa potrebbe richiedere l'anestesia generale.

Cosa Aspettarsi Dopo l'Isteroscopia

L’isteroscopia diagnostica di solito non richiede anestesia o, al massimo, prevede una leggera sedazione o anestesia locale per ridurre il fastidio. Può causare fastidio, ma è generalmente ben tollerata. Si possono avvertire crampi e leggere perdite per 1-2 giorni.

Dopo l’esame, è normale avvertire crampi addominali leggeri e piccole perdite ematiche per uno o due giorni. Dopo un’isteroscopia diagnostica è generalmente possibile tornare subito alle normali attività quotidiane, anche lavorative.

La paziente sottoposta a isteroscopia operativa può rientrare a casa solo dopo una serie di accertamenti medici, atti a valutare il buon esito della procedura e la risposta del corpo a un'eventuale anestesia generale (es: è previsto un monitoraggio delle funzioni vitale ecc.). Al termine di un'isteroscopia operativa, la paziente può tranquillamente mangiare e bere come da consuetudine, e fare una doccia.

Senza la pratica dell'anestesia, la paziente sottoposta a isteroscopia operativa potrebbe avvertire un leggero fastidio/dolore, durante l'introduzione dell'isteroscopio nella vagina e nel canale cervicale. Questa sensazione, tuttavia, è temporanea, in quanto, come i lettori ricorderanno, il ginecologo fa seguire, all'introduzione dell'isteroscopio, la dilatazione della cervice uterina e dell'utero.

Precauzioni Post-Isteroscopia

Le donne sottoposte a un’isteroscopia operativa dovrebbero astenersi dai rapporti sessuali fino al termine delle perdite vaginali per prevenire eventuali infezioni. Le donne sottoposte a un'isteroscopia operativa dovrebbero astenersi dall'attività sessuale per circa 7 giorni o, in presenza di sanguinamento vaginale, fino al termine di quest'ultimo.

Benefici dell'Isteroscopia

L’isteroscopia è una tecnica diagnostica e terapeutica che consente di esplorare l’interno dell’utero senza dover ricorrere a interventi chirurgici invasivi. Questo esame è essenziale per diagnosticare e trattare diverse patologie uterine, tra cui fibromi, polipi, malformazioni congenite e sinechie.

L’isteroscopia è indicata per trattare diverse condizioni che coinvolgono l’utero:

  • Polipi Uterini: I polipi sono escrescenze benigne che si formano sulla mucosa uterina e che possono causare sanguinamenti anomali tra i cicli mestruali, infertilità e dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali).
  • Fibromi Uterini: I fibromi sono tumori benigni che si sviluppano nel muscolo uterino e che possono causare forti dolori pelvici, sanguinamenti abbondanti e difficoltà nel concepimento.
  • Malformazioni Uterine: Le malformazioni congenite dell’utero, come il setto uterino o l’utero didelfo (a due corpi), possono causare difficoltà nella gravidanza e aumentare il rischio di aborto spontaneo.
  • Sinechie Uterine: Le sinechie, o aderenze uterine, sono cicatrici che si formano all’interno dell’utero, spesso a seguito di interventi chirurgici precedenti o infezioni.

L’isteroscopia offre diversi vantaggi:

  • Minimo impatto chirurgico: Poiché l’isteroscopia non richiede incisioni esterne, il rischio di infezioni e complicazioni è notevolmente ridotto.
  • Recupero rapido: Dopo l’intervento, il tempo di recupero è generalmente breve, e la maggior parte delle pazienti può tornare a casa lo stesso giorno.
  • Basso rischio di complicazioni: La procedura ha un rischio molto basso di complicazioni rispetto ad altri interventi chirurgici.
  • Miglioramento della fertilità: L’isteroscopia può essere utilizzata per trattare fibromi e polipi che interferiscono con la fertilità.

Rischi e Complicazioni dell'Isteroscopia

L'isteroscopia operativa rappresenta una procedura sicura. In occasione di un'isteroscopia, il rischio di complicanze è meno dell'1%, quindi una vera rarità.

Per effetti avversi di una procedura diagnostica od operativa, i medici intendono problematiche di lieve entità e di carattere temporaneo, come:

  • Lieve sanguinamento vaginale.
  • Dolore e crampi a livello addominale.

Per complicanze di una procedura diagnostica od operativa, i medici intendono problematiche di una certa rilevanza clinica, che possono avere luogo durante o dopo la suddetta procedura.

Le infiammazioni pelviche sono una complicanza rara.

L'isteroscopia è:

  • Sicura.
  • Non è generalmente motivo di ricovero.

Considerazioni Aggiuntive

Listeroscopia è consigliata quando si sospettano patologie uterine come fibromi, polipi, sinechie o malformazioni, o quando altre tecniche diagnostiche, come l’ecografia o la risonanza magnetica, non sono sufficienti per una diagnosi chiara.

Stando a quanto pubblicato nell’ultima classificazione della European Society of Human Reproduction and Embryology (ESHRE), le malformazioni congenite del tratto genitale femminile hanno una prevalenza del 4-7% della popolazione generale.

Sono state proposte diverse procedure chirurgiche invasive e non invasive per la correzione di varie anomalie. Ma alcune sembrano essere più nocive di altre (ad esempio, la correzione chirurgica di un utero bicorne) e non vengono applicate abitualmente.

La metroplastica deve essere effettuata in fase follicolare precoce (dal 6º al 10º giorno) o in una paziente il cui endometrio è stato preparato un mese prima (solitamente con contraccettivi).

L’utero a T (o ipoplasia uterina): È una malformazione rara presente soprattutto in pazienti con esposizione intrauterina al dietilestilbestrolo prescritto in Francia fino al 1977. Corrisponde al tipo U1 della ESHRE. L’intervento chirurgico sarebbe una metroplastica d’aumento mediante isteroscopia.

Attualmente, non esistono indicazioni chiare che dimostrino quando effettuare questo intervento perché i risultati sono ancora insufficienti. La chirurgia è consigliata in caso di aborti a ripetizione precedenti sia precoci che tardivi e in caso di parto prematuro. Attualmente, è difficile decidere chiaramente se è meglio aspettare che si presenti un problema ostetrico prima di trattare la paziente affetta da utero a setto.

Negli uteri uni o bicorne, non è possibile effettuare nessun intervento chirurgico. L’utero bicorne è meno frequente dell’utero a setto (cinque volte meno). La prognosi ostetrica spontanea e in riproduzione assistita è simile a quella dell’utero unicorne, ma non esiste una cura chirurgica efficace.

L’isteroscopia è una procedura efficace, sicurae ben tollerata, che consente di diagnosticare e trattare molte condizioni uterine senza ricorrere a interventi invasivi.

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