Isterectomia Laparoscopica: Informazioni Dettagliate sull'Intervento

L'isterectomia totale è l'intervento chirurgico finalizzato alla rimozione dell'utero e della cervice uterina. Dopo l'intervento, le donne in età fertile non possono più rimanere incinte. Questa è l'implicazione più rilevante dell'isterectomia totale. Talvolta associata alla rimozione delle ovaie e delle tube di Falloppio, l'isterectomia totale è indicata in presenza di:

  • Grave endometriosi
  • Leiomiomi e fibromi uterini
  • Adenomiosi
  • Cancro dell'utero
  • Cancro della cervice uterina
  • Metrorragia persistente
  • Prolasso uterino e dolore pelvico cronico persistente

Indicazioni all'Isterectomia

Diverse sono le patologie ginecologiche, anche benigne, per le quali può essere indicata l’isterectomia, ovvero l’intervento di asportazione dell’utero e degli annessi, tube e ovaie. Fibromi uterini sintomatici, prolasso uterino, endometriosi con dolore pelvico cronico sono patologie benigne che possono richiedere l’isterectomia. L'isterectomia totale è un'operazione che richiede una preparazione specifica e che, a seconda della tecnica chirurgica impiegata, impone il ricorso all'anestesia generale, epidurale o spinale.

Altre indicazioni includono:

  • Leiomiomi o fibromi uterini di grandi dimensioni, estremamente dolorosi e responsabili di ripetuto sanguinamento vaginale.
  • L'adenomiosi.
  • Il prolasso uterino associato a complicanze, quali l'incontinenza urinaria e/o problemi intestinali.

La sola Menorragia (mestruazione con perdita ematica molto abbondante) non è di per sé una indicazione all’asportazione dell’utero in tutti i casi. Se l’utero è di volume normale e senza altre patologie, la menorragia può essere trattata in maniera semplice e meno invasiva con una ablazione endometriale. Sanguinamento irregolare e Menometrorragie solitamente è di natura disfunzionale, si verifica maggiormente nel periodo perimenopausale e quindi deve essere trattato con una terapia ormonale. Altre volte può dipendere dall’uso di contraccettivi orali (7%), In altri casi si può trattare di polipi, miomi, iperplasie adenomiosi eccetera. Prima di decidere per una isterectomia è necessario fare una corretta diagnosi ed individuare la causa.

Tipi di Isterectomia

Esistono diversi tipi di isterectomia, tra cui:

  • Isterectomia totale (o isterectomia completa): questo tipo di intervento prevede la rimozione dell’intero utero, compreso il collo dell’utero (cervice). È il tipo più comune di isterectomia, e può essere eseguito per una vasta gamma di condizioni mediche, tra cui fibromi uterini, endometriosi, adenomiosi, sanguinamento uterino eccessivo e alcuni tipi di tumori uterini o cervicali.
  • Isterectomia parziale o subtotale (o isterectomia sopracervicale): questa procedura prevede la rimozione dell’utero, ma il collo dell’utero (cervice) viene lasciato in posizione. L’isterectomia parziale è meno invasiva rispetto alla totale, e può essere preferita in alcuni casi, specialmente se il collo dell’utero è sano e non ci sono problemi ad esso correlati.
  • Isterectomia radicale o extrafasciale: questo è il tipo più esteso di isterectomia e prevede la rimozione non solo dell’utero e del collo dell’utero, ma anche dei tessuti circostanti. Solitamente viene eseguito per trattare il cancro avanzato dell’utero, della cervice o degli organi pelvici circostanti.

La scelta del tipo di isterectomia dipende dalla ragione per cui viene eseguita l’intervento, dalle condizioni mediche della paziente e dalle preferenze del chirurgo.

Tecniche Chirurgiche per l'Isterectomia

Diverse sono le tecniche chirurgiche, preferibilmente mininvasive e per via vaginale, anche con l’ausilio dell’endoscopia vaginale. Tra queste, di recente, è stata introdotta una nuova tecnica mini-invasiva endoscopica transluminale naturale dell’orifizio vaginale (vaginal natural orifice transluminal endoscopic surgery) chiamata vNOTES, acronimo che deriva dall’inglese.

Le principali tipologie di approccio chirurgico sono:

  • Approccio addominale (laparoisterectomia): in questo tipo di intervento, viene eseguita un’incisione nell’addome, di solito orizzontale (incisione sovrapubica) o verticale (incisione a mezzaluna o a forma di J). Attraverso questa incisione, il chirurgo può accedere all’utero e agli organi pelvici circostanti per rimuoverli.
  • Approccio vaginale: in questo metodo, l’utero viene rimosso attraverso un’incisione nella vagina, senza necessità di tagli addominali esterni. Questo approccio è meno invasivo rispetto all’isterectomia addominale e può portare a tempi di recupero più rapidi, minori rischi di complicazioni e meno dolore post-operatorio.
  • Approccio laparoscopico: questo è un tipo di chirurgia minimamente invasiva in cui vengono praticate piccole incisioni nell’addome attraverso le quali vengono inseriti uno o più tubi sottili con una telecamera e strumenti chirurgici specializzati. Questo consente al chirurgo di visualizzare l’interno dell’addome su un monitor e di eseguire l’isterectomia senza dover praticare un’ampia incisione addominale.

Isterectomia Laparoscopica: Dettagli e Vantaggi

Si può intervenire in laparoscopia anche per interventi complessi come l’isterectomia totale. Questa tecnica si applica nell’intervento di rimozione totale dell’utero. L’intervento viene svolto in sinergia da due chirurghi, che manipolano contemporaneamente due strumenti laparoscopici ciascuno. Dalle nostre osservazioni l’intervento è risultato ancora più efficace delle tecniche usate in precedenza nella rimozione dell’utero.

La tecnica a 4 mani permette di operare in sicurezza e di prevenire lesioni intestinali, di ridurre le perdite ematiche, i tempi operatori e l’uso di analgesici. Inoltre il rischio di conversione in laparotomia è inferiore. Essendo un intervento mininvasivo, la laparoscopia ha dei vantaggi per la paziente che derivano soprattutto dal minor sanguinamento e dal fatto che i tessuti sani vengono coinvolti il meno possibile. Vuol dire che i rischi di complicanze sono inferiori rispetto alla chirurgia tradizionale, così come il trauma per la parete addominale e gli organi interni. Incisioni piccole significano anche meno rischio di infezioni delle ferite. La degenza è quindi più breve, di solito tra le 24 e le 48 ore, con un decorso post-operatorio generalmente meno doloroso.

vNOTES: Una Tecnica Mini-Invasiva Innovativa

Nell’intervento di isterectomia mini-invasiva endoscopica vNOTES, un endoscopio dotato di telecamera viene posizionato per via transvaginale, permettendo di utilizzare i piccoli strumenti della laparoscopia per via vaginale. L’endoscopio, inoltre, ha permesso di superare alcuni limiti della chirurgia vaginale tradizionale, come ad esempio la ristrettezza della visione del sito da operare, e di utilizzare una minore pressione di insufflazione di anidride carbonica necessaria invece nella laparoscopia per dilatare l’area dell’intervento. Il vantaggio principale della tecnica vNOTES è di poter effettuare un intervento senza cicatrici sull’addome, nel rispetto dell’estetica del corpo femminile, e che permette alla paziente di non sentire quasi alcun dolore, di potersi alzare dal letto la sera stessa dell’intervento e, in genere, di tornare a casa lo stesso giorno dell’operazione.

Preparazione all'Isterectomia

La preparazione all'isterectomia totale include:

  • Smettere di fumare (ciò ha senso, chiaramente, se il paziente è un fumatore). È consigliabile smettere almeno due settimane prima dell’intervento per ridurre il rischio di complicazioni durante la chirurgia.
  • Sospensione di farmaci: se si assumono farmaci che possono influenzare la coagulazione del sangue, come anticoagulanti o aspirina, potrebbe essere necessario interromperli prima dell’intervento chirurgico per ridurre il rischio di sanguinamento durante l’operazione.
  • Presentarsi, nel giorno della procedura, a digiuno completo da almeno 8 ore.
  • Non meno importante, infine, è la preparazione emotiva. Affrontare un intervento chirurgico importante come l’isterectomia può essere stressante.

Decorso Post-Operatorio e Recupero

Dopo gli interventi di isterectomia totale, è previsto un periodo di ricovero ospedaliero, a cui deve seguire un adeguato programma di recupero. Dopo un'isterectomia totale, la rimozione dei punti di sutura avviene, di norma, 5-7 giorni dopo l'intervento.

Consigli per il recupero:

  • Stare a riposo, senza però eccedere.
  • Evitare di sollevare oggetti pesanti per almeno 4 settimane.
  • Gestione del dolore: è comune provare dolore e disagio nella zona chirurgica dopo l’isterectomia.
  • Attività fisica: durante le prime settimane dopo l’isterectomia, potrebbe essere necessario limitare le attività fisiche e gli sforzi intensi per consentire al corpo di guarire.
  • Alimentazione: mantenere una dieta sana ed equilibrata può aiutare a favorire una rapida guarigione e a prevenire complicazioni post-operatorie come stitichezza.
  • Igiene personale: mantenere una buona igiene personale è essenziale per prevenire infezioni nella zona chirurgica.

Possibili Rischi e Complicanze

Come con qualsiasi intervento chirurgico, ci sono rischi di complicanze, tra cui:

  • Dolore e disagio: è comune provare dolore e disagio nella zona chirurgica dopo l’intervento.
  • Cicatrici: a seconda del tipo di procedura e dell’approccio chirurgico utilizzato, potrebbero rimanere delle cicatrici nell’area dell’addome o della vagina.
  • Rischio di complicazioni: come con qualsiasi intervento chirurgico, ci sono rischi di complicazioni, tra cui infezioni, sanguinamento eccessivo, danni agli organi circostanti, trombosi venosa profonda (TVP) o embolia polmonare.
  • Alterazioni dell’apparato digerente: dopo l’intervento, alcune persone possono sperimentare disturbi gastrointestinali temporanei come stitichezza, gas, gonfiore addominale o difficoltà a svuotare la vescica.
  • Cambiamenti urinari: alcune persone potrebbero sperimentare difficoltà o dolore durante la minzione dopo l’intervento, che di solito sono temporanei.
  • Effetti sulla fertilità: dopo un’isterectomia totale, la fertilità è compromessa poiché l’utero è stato rimosso e la gravidanza non è più possibile.
  • Cambiamenti ormonali: se sono state rimosse anche le ovaie, si possono verificare cambiamenti ormonali che influenzano la libido, l’umore, la pelle e altri aspetti della salute.
  • Impatto sull’attività sessuale: l’isterectomia può influenzare l’attività sessuale e la soddisfazione sessuale.

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