Ovariectomia Laparoscopica: Intervento, Preparazione e Recupero

Le ovaie sono le gonadi femminili, ovvero le ghiandole endocrine che producono i gameti (cellula uovo) e gli ormoni sessuali (estrogeno e progesterone). L'ovariectomia è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione di una o di entrambe le ovaie. Si parla di ovariectomia monolaterale o bilaterale, rispettivamente. L'ovariectomia combinata alla salpingectomia prende il nome di salpingo-ovariectomia. L'ovariectomia eseguita in combinazione alla salpingectomia e all'isterectomia si chiama più propriamente salpingo-ovariectomia con isterectomia (o isterectomia con salpingo-ovariectomia).

Indicazioni per l'Ovariectomia

L'ovariectomia è indicata per il trattamento di diverse patologie ginecologiche, tra cui:

  • Tumori delle ovaie
  • Cisti ovariche
  • Gravidanza extrauterina
  • Endometriosi

La Laparoscopia Ginecologica

La laparoscopia è una tecnica chirurgica mini-invasiva che presenta diversi vantaggi rispetto alla chirurgia tradizionale. Comporta un minor trauma della parete addominale, con ferite chirurgiche notevolmente ridotte. La visione in dettaglio degli organi pelvici è migliore grazie al sistema video, e il non aprire l'addome comporta un minor trauma per gli organi addominali, con un migliore decorso postoperatorio e una più rapida ripresa funzionale dell'intestino. Per questo motivo la laparoscopia è da considerare una tecnica chirurgica meno invasiva della chirurgia addominale tradizionale.

Come si Esegue la Laparoscopia

Si esegue una prima incisione in prossimità dell’ombelico, attraverso la quale con un ago particolare si introduce del gas (anidride carbonica) per distendere la cavità addominale. Ciò è utile per avere una adeguata visione e spazio per eseguire gli atti chirurgici nell’addome. Attraverso la stessa incisione si introduce il laparoscopio, uno strumento ottico collegato a una fonte luminosa e a un sistema video (telecamera + monitor + videoregistratore). Questo permette di esaminare l’interno di tutta la cavità addominale e pelvica, con una visione diretta di tutti gli organi. Talvolta, attraverso la vagina, si introduce nell’utero uno strumento (manipolatore) per muovere l’utero secondo necessità durante l’intervento. Terminato l’intervento, si estrae la strumentazione, favorendo la fuoriuscita del gas attraverso le incisioni addominali, e si suturano le piccole incisioni chirurgiche. Solitamente, la paziente viene dimessa 1-2 giorni dopo l’intervento.

Preparazione all'Intervento

In vista dell’asportazione di una cisti ovarica, il medico prescrive alcune norme di preparazione per assicurare la sicurezza della procedura:

  • Sono solitamente richiesti esami del sangue, ecografia pelvica e visita anestesiologica.
  • È importante segnalare l’uso di farmaci, in particolare anticoagulanti o terapie ormonali, che potrebbero dover essere sospesi o modificati nei giorni precedenti l’intervento.
  • L’intervento richiede anestesia generale e quindi il digiuno per almeno 6-8 ore è obbligatorio.
  • Smettere di fumare (se la paziente è una fumatrice).
  • Presentarsi a digiuno completo da almeno 8 ore.
  • Assumere un prodotto per la pulizia intestinale il giorno prima dell'intervento.
  • Preparare una valigia o borsa con oggetti personali utili per il ricovero ospedaliero.

Procedura di Ovariectomia Laparoscopica

Durante l’intervento, eseguito generalmente in anestesia generale, la paziente viene posizionata in sala operatoria e si procede con la laparoscopia. Il chirurgo individua l’ovaio interessato, isola la cisti ovarica e la rimuove, cercando di preservare il tessuto sano. In caso di complicanze o condizioni particolari, si può ricorrere alla laparotomia (chirurgia a cielo aperto). La durata dell’intervento può variare da 30 a 60 minuti.

Decorso Post-Operatorio e Recupero

Una volta terminato l’intervento, la paziente viene ricoverata in osservazione per monitorare l’andamento post-operatorio. I tempi di convalescenza e di pieno recupero dipendono molto dal tipo di procedura chirurgica scelta.

Cosa Aspettarsi Dopo l'Intervento

  • Al ritorno in reparto dalla sala operatoria, sarete sottoposte a un’infusione per endovena di liquidi e sali minerali fino a che non sarete in grado di mangiare e bere. Ciò avviene di solito dopo le prime 24-48 ore.
  • La regione intorno alla ferita può apparire arrossata e gonfia a causa dell’accumulo di sangue o di linfa, ma questi segni scompaiono gradualmente nell’arco di qualche settimana.
  • Nei primi giorni dopo l’intervento potreste accusare dolore o fastidio intorno alla ferita, che potranno essere controllati con la somministrazione di analgesici.
  • Normalmente la degenza varia da 4 a 10 giorni, ed è possibile fare ritorno a casa anche prima della rimozione completa dei punti di sutura.

Consigli per il Recupero a Casa

  • Riguardatevi, cercando di riposare molto per recuperare le energie fisiche e psicologiche.
  • Seguite una dieta ben bilanciata.
  • Evitate un’attività fisica stressante o sforzi fisici eccessivi per almeno tre mesi.
  • È consigliabile non guidare per circa 4-6 settimane.

Possibili Rischi e Complicazioni

Anche la laparoscopia, come tutti gli atti medici e chirurgici, può presentare dei rischi. Va considerata la possibilità di rischi di tipo emorragico, e la possibilità di lesioni a carico di organi addominali, ad esempio dell’intestino. La possibilità di tali complicazioni è anche in relazione alla maggiore o minore complessità dell’intervento. Una maggiore possibilità di rischio o di difficoltà tecnica è anche in relazione alle caratteristiche della paziente. Ad esempio, in caso di obesità marcata della paziente può addirittura essere impossibile l’esecuzione della laparoscopia. Infine, sono prevedibili maggiori difficoltà e quindi maggior rischio di complicanze nell’eseguire una laparoscopia su una paziente che ha già subito più interventi chirurgici addominali. A causa di difficoltà tecniche o di complicanze può talora essere necessario convertire l’intervento in forma tradizionale, cioè con l’apertura dell’addome. Non deve destare particolare preoccupazione la comparsa, nelle ore successive all’intervento, di dolore alle spalle. Tale sintomo è dovuto al gas usato per ottenere la necessaria distensione addominale, e spontaneamente regredisce nell’arco di circa una giornata. Nei primi giorni dopo l’intervento è possibile che la paziente noti scarse perdite di sangue dalla vagina.

Effetti Collaterali Comuni

  • Senso di nausea e vomito, dovuti all’anestesia generale.
  • Gonfiore addominale, crampi addominali e dolore alle spalle, dovuti allo svuotamento incompleto dell’addome dall’anidride carbonica.

Impatto sulla Vita Sessuale e Psicologica

Dopo l'isterectomia e l'ovariectomia, un senso di perdita accompagna soprattutto le donne che sono ancora in età fertile e che, in conseguenza di un intervento necessario per la salute, non potranno più avere figli. Tutte le pazienti, a prescindere dall'età, potrebbero sentirsi colpite nella loro identità femminile. Si tratta di stati d'animo comuni a molte donne nel periodo postoperatorio. Potrebbe essere utile condividere le proprie ansie e paure con il partner oppure parlare anche con uno psicologo.

Tabella Riassuntiva: Ovariectomia Laparoscopica

Aspetto Dettagli
Indicazioni Tumori, cisti, gravidanza extrauterina, endometriosi
Tecnica Mini-invasiva, piccole incisioni, laparoscopio
Durata 30-60 minuti
Recupero 4-10 giorni di degenza, riposo e dieta equilibrata a casa
Rischi Emorragia, lesioni, conversione a laparotomia

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