Il colesterolo alto, e le displipidemie in generale, sono un problema di salute diffuso che può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari. Per abbassare il colesterolo “cattivo” (LDL) senza ricorrere a medicinali, è possibile adottare alcune misure naturali come modificare il proprio stile di vita, aumentare l’attività fisica, ridurre il consumo di grassi saturi e aumentare l’assunzione di fibre solubili. Inoltre è necessario introdurre un attività fisica di tipo aerobico di intensità moderata intensa per almeno 30 minuti al giorno. Inoltre, bisogna evitare i grassi trans e limitare i saturi. Le fibre solubili, contenute in frutta verdura e cerali integrali quali orzo e avena ha un effetto ipocolesterolomizzante.
L’apporto di carboidrati consigliato è del 45-55% dell’energia. Un apporto di fibra con l’alimentazione pari a 25-40 g è efficace e raccomandato nel controllo dei livelli di lipidi nel sangue. Non è giustificato seguire una dieta a contenuto di carboidrati molto basso. L’alcol è accettabile, se non vi è ipertrigliceridemia, con consumo moderato.
Per quanto riguarda gli integratori di riso rosso fermentato, è importante scegliere quelli che contengono una quantità significativa di monacolina K standardizzata. I diversi preparati di riso rosso hanno però un contenuto variabile di principio attivo e possono contenere contaminanti. La durata del consumo di integratori per il colesterolo dipende dalle circostanze individuali e dalle raccomandazioni del medico. In alternativa alle statine, possono essere considerati gli integratori a base policosanoli, berberina, olii vegetali ricchi di omega-3, fibra alimentare (beta-glucani) e integratori di niacina.
Per abbassare il colesterolo, senza ricorrere a farmaci come le statine, si può ricorrere all’utilizzo di integratori naturali. Tuttavia, bisogna sempre valutare insieme al proprio medico, qual è il rischio cardiovascolare, quali sono i valori di partenza e soprattutto le cause del colesterolo alto. Soggetti a basso/moderato rischio cardiovascolare in maniera tale da riportare il paziente nei valori target in associazione con la dieta nel minor tempo possibile. Sì, gli omega-3 sono spesso raccomandati per le persone con colesterolo alto. Le dosi di omega-3 possono variare in base alle circostanze individuali e alle raccomandazioni del medico. Si perché ha un’attività antiossidante, che viene esplicata nella prevenzione dell’ossidazione del colesterolo LDL e nella rigenerazione della vitamina E.
Il cuore è un muscolo, se viene dilatato, anche le mialgie, quindi, i dolori muscolari periferici che si verificano agli arti inferiori possono beneficiare del trattamento con il Coenzima Q10. Quindi, viene consigliato spesso il trattamento non solo con le statine ma anche con il Coenzima Q10. Gli integratori per il colesterolo alto possono essere una strategia complementare per ridurre il colesterolo cattivo e promuovere la salute cardiovascolare. Tuttavia, è fondamentale consultare un medico o un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione. La scelta del miglior integratore dipende dalle esigenze individuali e dalle raccomandazioni personalizzate.
Colesterolo e Fertilità
Il colesterolo svolge un ruolo fondamentale nel funzionamento generale dell’organismo. Il suo effetto sulla salute cardiovascolare è il più studiato. È diverso per uomini e donne ed è “protettivo”. Cioè, più è alto meglio è. Le coppie con colesterolo alto impiegano più tempo a rimanere incinte rispetto a quelle con livelli di colesterolo normali, come dimostrato dallo studio LIFE (2014)Rif. Fertilità femminile.
- Nelle donne, lo studio di Pugh et al. (2017)Rif. Fertilità maschile.
- Negli uomini, lo studio di Schisterman (2014)Rif. 3 e lo studio di Saez (2019),Rif. 4 mostrano che alti livelli di colesterolo influiscono sulla qualità dello sperma.
- Inoltre, abbiamo studi sperimentali pubblicati nel 2023, nei ratti (Liu)Rif. 5 e nei conigli (Funes)Rif.
Il controllo dei livelli di colesterolo è molto utile per la nostra salute generale. No a uno stile di vita sedentario: siate attivi. Dieta sana. I livelli di colesterolo e trigliceridi aumentano durante la gravidanza, soprattutto nel terzo trimestre, e tornano ai livelli precedenti la gravidanza dopo il parto. Livelli elevati di colesterolo sono stati collegati allo sviluppo di preeclampsiaRif. 7, diabete gestazionale e prematurità.
I farmaci utilizzati per il controllo del colesterolo non possono essere utilizzati durante la gravidanza e non dovrebbero essere iniziati.
Colesterolo Alto in Gravidanza: Cause e Rischi
Il colesterolo e i trigliceridi alti (ipertrigliceridemia) in gravidanza sono condizioni da tenere sotto controllo e curare il prima nel breve termine, dato che possono avere diversi risvolti negativi sia per la madre che per lo sviluppo del bambino. I valori normali di colesterolo sono compresi tra 120 e 190 milligrammi per decilitro, ma in gravidanza possono andare oltre i 200 milligrammi per decilitro.
È bene tenere a mente come le gravidanze portate avanti da donne afflitte da obesità e/o con pregressi disturbi cardiovascolari debbano sempre sottoporsi a controlli diversi, mirati e normati dalle Linee Guida della Società Europa di Cardiologia.
Cause del Colesterolo Alto in Gravidanza
Lungo il corso della gravidanza e dell’allattamento i livelli di colesterolo salgono in maniera naturale, dato che l’organismo produce più colesterolo come parte delle sue diverse variazioni ormonali. Il colesterolo, infatti, partecipa anche nella sintesi degli ormoni sessuali, indispensabile per portare a termine la gravidanza, ed è necessario per lo sviluppo cellulare, degli organi, degli arti e del cervello del feto. È chiaro che l’aumento del colesterolo in gravidanza è legato anche alla nostra alimentazione, che va articolata come nell’ultimo paragrafo di questo articolo.
Rischi del Colesterolo Alto in Gravidanza
A causa di valori di colesterolo troppo elevati e dell’ipertrigliceridemia, si potrebbe andare incontro a ipertensione, e tale incremento della pressione sanguigna può palesarsi sia nella mamma che nel piccolo. Inoltre, i piccoli nati da madri con alti livelli di colesterolo in gravidanza hanno una probabilità 5 volte superiore di sviluppare condizioni legate al colesterolo da adulti.
È possibile che si vada incontro anche alla comparsa di disturbi genetici come l’ipercolesterolemia familiare, che non consente all’organismo di eliminare il colesterolo lipoproteico a bassa densità dal sangue. Tale evento fa alzare molto i livelli di colesterolo, causando pericolose complicazioni durante la gravidanza. Diversi studi hanno evidenziato anche che i valori di trigliceridi sono spesso più alti del 20% tra le donne con diabete gestazionale, e che queste presentano anche un colesterolo totale più alto, oltre al fatto che i livelli elevati di trigliceridi si sono presentati nel primo trimestre e sono rimasti tali in seguito.
Come Tenere il Colesterolo Sotto Controllo in Gravidanza
È molto semplice prevenire il colesterolo alto in gravidanza oppure ridurre colesterolo e trigliceridi, seguendo alcune semplici abitudini. In primis, è essenziale assumere fibra, presente in molti frutti, cereali integrali e verdure, importantissime per una dieta equilibrata. Le fibre solubili e quelle insolubili sono ottime per abbassare i livelli di colesterolo, così come l’evitare lo zucchero raffinato e la caffeina: tutto ciò può aiutare ad abbassare i livelli di trigliceridi durante la gravidanza.
È altrettanto importante assumere le giuste quantità di acqua, dato che la disidratazione può causare un incremento delle lipoproteine a bassa densità. È chiaramente fondamentale ridurre l’assunzione di grassi: rivolgersi al proprio medico in questi casi è molto utile, dato che conosce la nostra condizione di salute generale e può consigliare la quantità minima di consumo di grassi necessaria al giorno per garantirsi il giusto nutrimento del bambino. È sempre indicato inoltre assumere fonti sane di grassi come noci, olio d’oliva, pesce, olio di semi di lino.
In ultimo, ma non meno importante, eseguire regolarmente un’attività fisica, anche dolce. In tal modo si avranno livelli di colesterolo inferiori rispetto a quelle con uno stile di vita sedentario. Parliamo di esercizi cardio moderati come tapis roulant e cyclette, ma anche attività come camminare, salire le scale e così via possono aiutare ad abbassare i livelli di lipoproteine a bassa densità aumentando il colesterolo buono.
Integratori Utili per il Controllo del Colesterolo
Esistono diversi integratori alimentari che possono supportare il controllo del colesterolo, tra cui:
- NURVAST: Integratore alimentare a base di estratto di Melannurca, indicato per regolare i livelli di colesterolo nel sangue. Aiuta a ridurre il colesterolo LDL e incrementare il colesterolo HDL. Si consiglia l'assunzione di 1 capsula dopo pranzo e 1 capsula dopo cena.
- L’Angelica COLESTEROLO CONTROL: Integratore che arricchisce il Riso Rosso fermentato con patata dolce, indicata per il metabolismo del colesterolo. Contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina grazie alla Vitamina B6, la Vitamina B12 e l’Acido Folico.
- Cardioritmon Colesterolo: Integratore alimentare in capsule formulato per contribuire a regolare il metabolismo di colesterolo e trigliceridi, grazie alla presenza del fieno greco e Berberis aristata DC. Contiene, inoltre, SelectSIEVE OptiChol, fitosteroli ed estratto secco di carciofo.
È importante consultare il proprio medico o ginecologo prima di assumere qualsiasi integratore, soprattutto durante la gravidanza.
Colesterolo Alto in Gravidanza: Cosa Mangiare
Non esiste una dieta specifica per ridurre il colesterolo in gravidanza. In questa particolare fase della vita, resta fondamentale che la mamma e il bimbo che cresce nella sua pancia abbiano a disposizione tutti i nutrienti di cui hanno bisogno; è quindi importante che l'alimentazione materna sia il più possibile varia e che apporti una dose adeguata di energie.
Per contrastare l'aumento eccessivo del colesterolo è però necessario fare attenzione a quanti grassi saturi si portano in tavola. Le loro principali fonti sono alimenti di origine animale come le carni rosse, il latte e i suoi derivati. Meglio quindi preferire al burro l'olio (meglio ancora se d'oliva) e sostituire almeno in parte le carni rosse con altre fonti di proteine povere di grassi saturi, come i legumi e il pesce.
A proposito di quest'ultimo, è importante ricordare che alcuni pesci sono particolarmente a rischio di contaminazione da mercurio, che è neurotossico. Per questo in gravidanza si raccomanda di non mangiarne più di 150 grammi a settimana. Questa avvertenza limita anche la possibilità di assumere tutti gli Omega 3 necessari per portare avanti al meglio la gestazione; per questo gli integratori di DHA sono prescritti di routine alle donne incinte.
Infine, limitare il consumo di carne rossa potrebbe portare a casi di anemia o complicare la gestione di anemie già diagnosticate. Fortunatamente anche in questo caso è possibile far fronte alla situazione assumendo integratori di ferro adatti alle esigenze delle donne incinte.
Riferimenti Bibliografici
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- Pugh SJ, Schisterman EF, Browne RW, Lynch AM, Mumford SL, Perkins NJ, Silver R, Sjaarda L, Stanford JB, Wactawski-Wende J, Wilcox B, Grantz KL. Preconception maternal lipoprotein levels in relation to fecundability. Hum Reprod. 2017 maggio, 1;32(5):1055-1063. doi: 10.1093/humrep/dex052.
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