Integratori per Abbassare la Ferritina Alta: Cosa Prendere, Cause e Trattamenti

La ferritina è una proteina fondamentale per l'organismo, responsabile dell'immagazzinamento del ferro nelle cellule. La sua concentrazione nel sangue è spesso utilizzata come indicatore dei livelli di ferro nel corpo. Quando i suoi livelli nel sangue superano i valori normali (15-150 ng/mL nelle donne e 30-400 ng/mL negli uomini), si parla di ferritina alta o iperferritinemia.

Cos'è la Ferritina e Perché è Importante?

La ferritina è una proteina essenziale per il nostro organismo, il cui ruolo principale è immagazzinare il ferro nelle cellule e rilasciarlo quando necessario. La ferritina svolge un ruolo cruciale nel metabolismo del ferro, proteggendo le cellule dal suo effetto ossidante e mantenendolo disponibile per le necessità dell'organismo. Il ferro è fondamentale per molte funzioni biologiche, tra cui la produzione di emoglobina, la sintesi degli enzimi e il supporto al sistema immunitario.

Ferritina Alta: Cosa Significa?

Quando i suoi valori superano la norma, si parla di iperferritinemia, una condizione che può essere legata a processi infiammatori, accumulo di ferro o patologie sottostanti. Livelli elevati di ferritina nel sangue possono riflettere un eccesso di ferro nell’organismo oppure la presenza di stati infiammatori, infezioni croniche o altre patologie sottostanti. Serve solo una piccola quantità di sangue per sottoporsi al test della ferritina alta, che avviene tramite un semplice prelievo di routine. Solitamente si chiede al paziente di eseguire l’esame a digiuno, prima che il sangue venga prelevato.

Interpretazione dei Valori

I valori della ferritina variano in base a sesso, età e stato di salute generale. I valori di riferimento possono variare leggermente tra i laboratori, ma in generale vengono considerati elevati valori superiori a:

  • 300-400 ng/mL per gli uomini
  • 200-300 ng/mL per le donne

⚠️ Attenzione: il valore della ferritina da solo non è sufficiente per diagnosticare un eccesso di ferro.

Cause della Ferritina Alta

L'aumento della ferritina può derivare da diverse condizioni. Un valore elevato di ferritina può indicare diverse condizioni. L’iperferritinemia è il termine medico che indica un aumento anomalo dei livelli di ferritina nel sangue. Ecco le cause principali:

  • Emocromatosi ereditaria: Una malattia genetica caratterizzata da un eccessivo assorbimento intestinale di ferro, rappresenta la causa più comune di ferro alto nel sangue. L'emocromatosi ereditaria è una delle cause principali della ferritina alta, caratterizzata da un eccessivo assorbimento intestinale del ferro che porta al suo accumulo progressivo negli organi. Alcune persone possono avere una predisposizione genetica a livelli più alti di ferritina nel sangue, una condizione nota come iperferritinemia genetica.
  • Malattie infiammatorie croniche: La ferritina è nota anche come un reagente di fase acuta. Le malattie infiammatorie croniche, come l'artrite reumatoide e le malattie autoimmuni, possono causare un aumento della ferritina come parte della risposta infiammatoria. Durante una risposta infiammatoria il sistema immunitario produce un’elevata quantità di ferritina per limitare la disponibilità di ferro per i patogeni, poiché questo è essenziale per la crescita batterica.
  • Malattie epatiche: Il fegato è l’organo principale che regola il metabolismo del ferro. Sì, la ferritina alta è spesso un indicatore di disturbi epatici. Condizioni come steatosi epatica (fegato grasso), epatite cronica o cirrosi possono far aumentare la ferritina nel sangue.
  • Trasfusioni di sangue ripetute: Trasfusioni di sangue ripetute, necessarie in alcune anemie croniche, possono portare a un accumulo progressivo di ferro, poiché ogni unità di sangue trasfusa contiene circa 200-250 mg di questo minerale.
  • Altre cause: Esistono altre possibili ragioni, come un’eccessiva assunzione di ferro attraverso la dieta o l’uso di integratori o anche l’insufficienza renale cronica, l’abuso di alcool, frequenti trasfusioni di sangue e alcuni tumori. L'aumento dei livelli di ferro può derivare da diverse condizioni. Anche alcune malattie epatiche, come l'epatite e la steatosi, possono alterare il metabolismo del ferro aumentandone i livelli circolanti.
  • Stress ossidativo, obesità e sindrome metabolica: Lo stress ossidativo, l'obesità e la sindrome metabolica sono altre condizioni che possono influenzare i livelli di ferritina. Secondo uno studio, le cause più comuni dei livelli di ferritina alta sono l'obesità, l'infiammazione e l'assunzione quotidiana di alcol.
  • Malattie ematologiche: Alcune malattie ematologiche possono causare iperferritinemia. L’emocromatosi ereditaria è un esempio significativo: si tratta di una malattia genetica in cui il corpo assorbe e accumula eccessivamente il ferro. Ciò porta a un aumento dei livelli di ferritina nel sangue e può causare danni agli organi se non trattata.

Sintomi dell'Iperferritinemia

L’eccesso di ferro nell’organismo può rimanere asintomatico nelle fasi iniziali, manifestandosi clinicamente solo quando il sovraccarico raggiunge livelli significativi e inizia a danneggiare i tessuti. In molti casi, la ferritina alta non causa sintomi evidenti e viene scoperta solo attraverso un esame del sangue di routine. I sintomi legati all'aumento della ferritina sono spesso correlati alla causa sottostante e all'eventuale accumulo di ferro negli organi. Ecco alcuni dei sintomi più comuni:

  • Affaticamento e debolezza
  • Dolori articolari e muscolari
  • Perdita di capelli
  • Dolore addominale
  • Problemi cardiaci
  • Irritabilità
  • Problemi di concentrazione
  • Pallore della pelle
  • Difficoltà respiratorie
  • Alterazioni dell’appetito

È importante notare che i sintomi possono variare da persona a persona e dipendono dalle cause sottostanti.

Diagnosi della Ferritina Alta

Per diagnosticare l'iperferritinemia, è fondamentale sottoporsi a una serie di esami e valutazioni mediche. Ecco i principali passaggi nel processo diagnostico:

  1. Esame del sangue: La diagnosi viene effettuata tramite un esame del sangue: un campione di sangue viene prelevato e analizzato per determinare la concentrazione di ferritina nel sangue.
  2. Anamnesi e esame fisico: Il medico raccoglierà informazioni sulla storia clinica del paziente, inclusi eventuali sintomi, condizioni mediche preesistenti, farmaci in uso e abitudini alimentari. Verrà eseguito un esame fisico completo per valutare lo stato di salute generale.
  3. Test del fegato: Per valutare la funzionalità epatica.
  4. Esami genetici: Per identificare eventuali mutazioni genetiche legate all’accumulo di ferro.
  5. Test per escludere malattie ematologiche specifiche.
  6. Esami di imaging: In alcuni casi potrebbe essere necessario ricorrere ad esami di imaging, come l’ecografia addominale o la risonanza magnetica, per valutare lo stato degli organi coinvolti nel metabolismo del ferro, come il fegato. Risonanza magnetica (RM): tale test viene utilizzato per quantificare il ferro de fegato.

Trattamento e Gestione dell'Iperferritinemia

Per ridurre efficacemente livelli di ferro alto nel sangue è fondamentale identificare la causa precisa dell’eccessivo accumulo. Il trattamento della ferritina alta dipende dalla causa sottostante e può richiedere diversi approcci. Una volta individuata la causa specifica, possono essere adottate diverse strategie per ridurre i livelli di ferritina nel sangue e prevenire eventuali complicazioni. Esistono diverse opzioni terapeutiche, tra cui:

  • Trattamento delle cause sottostanti: Il trattamento mirato delle cause sottostanti è fondamentale per gestire la condizione. Se è causata da un’infiammazione cronica, possono essere prescritti farmaci anti-infiammatori o immunosoppressori per ridurre l’infiammazione e normalizzare i livelli di ferritina. Se la causa è una malattia epatica, possono essere adottate misure per gestire e trattare la malattia, inclusi farmaci specifici o interventi chirurgici.
  • Flebotomia terapeutica: In caso di emocromatosi ereditaria, il trattamento principale è rappresentato dalla flebotomia terapeutica, una procedura periodica che consiste nel prelievo controllato di sangue per abbassare i livelli di ferro corporeo. Nei casi in cui i livelli di ferritina siano particolarmente elevati o se sono presenti complicazioni, può essere necessario ridurli attivamente attraverso salassi di sangue regolari, che rimuovono l’eccesso di ferro dal corpo. Nei casi di emocromatosi o sovraccarico di ferro, la terapia principale consiste in salassi periodici per ridurre le riserve di ferro nell'organismo.
  • Terapia Chelante: In alcuni casi, si ricorre all'uso di agenti chelanti del ferro, farmaci che si legano al ferro in eccesso e ne facilitano l'eliminazione attraverso le urine o le feci. Essi vengono somministrati per via parenterale e i medicinali che lo contengono possono essere venduti in farmacia dietro presentazione di apposita ricetta medica. Nei casi in cui i livelli di ferritina siano particolarmente elevati o se sono presenti complicazioni, può essere necessario ridurli attivamente attraverso l'uso di chelanti del ferro, farmaci che legano il ferro in eccesso e favoriscono la sua escrezione attraverso le urine o le feci.
  • Dieta a basso contenuto di ferro: In caso di valori alti di ferritina, il medico prescrive una dieta a basso consumo di alimenti che contengono ferro. Limitare il consumo di alimenti ricchi di ferro e di alcol può essere utile. Ciò che mangiamo influisce direttamente sui livelli di ferritina. Gli alimenti che consumiamo ogni giorno possono influenzare profondamente il nostro benessere psico-fisico e la nostra estetica.

Integratori e Alimenti Utili

Alcuni integratori o prodotti naturali potrebbero supportare la riduzione dell’assorbimento intestinale del ferro. Alcuni accorgimenti alimentari e integratori potrebbero supportare la gestione dei livelli di ferritina. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Tè verde e tè nero: L’assunzione di tè verde o tè nero, che contengono polifenoli, può contribuire a limitare l’assorbimento di ferro a livello intestinale.
  • Curcuma, cardo mariano: Integratori a base di curcuma o estratti di cardo mariano potrebbero aiutare a proteggere il fegato.
  • Vitamina C: La vitamina C, se non controindicata, dovrebbe essere assunta lontano dai pasti per non aumentare l'assorbimento del ferro. Se si hanno problemi cardiaci e si deve assumere vitamina C. In questi casi, il medico terrà il paziente sotto controllo e valuterà se prescrivere vitamina C, che potrà essere presa solo dopo un mese di regolare terapia con deferoxamina e ad un dosaggio giornaliero complessivo non superiore a 200 mg, in dosi separate.

Alimenti da Preferire e da Evitare

Tra gli alimenti a basso contenuto di ferro e dunque permessi in caso di ferritina alta possiamo invece trovare: la mela, il mirtillo, il pompelmo, il melone, l’arancia. Evitare/limitare frattaglie (fegato, cervello, cuore), carne (in particolare quella rossa), molluschi (ostriche, cozze, vongole), pesce (scorfano, spigola, baccalà, acciuga, merluzzo), uovo (soprattutto il tuorlo). Le carni rosse in particolare, contengono molto ferro eme, ovvero un tipo di ferro che è facilmente solubile nel corpo.

Importanza del Monitoraggio Regolare

Un monitoraggio regolare della ferritina leggermente alta tramite esami del sangue è fondamentale per controllarne i livelli e valutare l'efficacia del trattamento. Dopo l’avvio del trattamento è essenziale monitorare regolarmente i livelli di ferritina nel sangue: ciò consentirà di valutare l’efficacia della terapia e apportare eventuali modifiche. Il monitoraggio periodico è particolarmente importante per le persone con condizioni croniche o genetiche che necessitano di un trattamento a lungo termine. Monitorare regolarmente i livelli di ferro è fondamentale per evitare complicazioni future e valutare l’efficacia delle terapie adottate.

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