Integratori e Analisi del Sangue: Come Evitare Alterazioni nei Risultati

È utile prepararsi in modo corretto agli esami del sangue al fine di assicurare una certa accuratezza diagnostica alle analisi. Al medico bisogna sempre dire tutto, senza omettere nulla. L’assunzione di farmaci OTC e di supplementi può ad esempio alterare il risultato degli esami di laboratorio, quindi è bene comunicarla al proprio medico.

L'Importanza della Comunicazione con il Medico

Non sempre i pazienti ‘ricordano’ di comunicare al medico l’assunzione di questi prodotti. E’ esperienza comune, ma adesso lo rivela anche un’indagine pubblicata su Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. ”Ci auguriamo - commenta la professoressa Ana-Maria Simundic dell’Ospedale Sveti Duh di Zagabria (Croazia) -questa indagine aiuti a portare alla ribalta questo fenomeno per educare i pazienti circa i potenziali effetti dei farmaci OTC e dei supplementi dietetici sui risultati degli esami di laboratorio.

Integratori e Alterazioni degli Esami di Laboratorio

Il mercato degli OTC e dei supplementi dietetici è molto florido, negli Usa come in Europa, e le principali consumatrici sembrano essere le donne. L’indagine, condotta su pazienti di 18 nazioni europee (200 pazienti per ogni Paese) ha dimostrato che le persone che assumono prodotti OTC e supplementi dietetici non sanno che possono alterare i risultati delle analisi di laboratorio e non ritengono importante comunicarli al medico. Ad assumere regolarmente almeno uno di questi prodotti è il 68% degli intervistati.

Molti di questi prodotti, se assunti subito prima del prelievo ematico, possono alterare i risultati degli esami di laboratorio. La lista dei potenziali effetti è lunga e va da lieve a grave. Il consumo di riso rosso e di estratti di tè verde sono stati associati ad alterazioni degli enzimi epatici. Il mirtillo aumenta l’attività della paraoxonasi, riduce il PSA e regola l’espressione dei geni androgeno-dipendenti. Gli effetti di molti supplementi e prodotti dietetici infine è stata studiata bene sugli animali , ma non ancora sull’uomo.

Preparazione al Prelievo di Sangue

Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare. Vediamo quindi di elencare una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto.

Nella maggior parte dei casi è necessario sottoporsi agli esami del sangue dopo un periodo di digiuno, che può variare tra le 8 e le 14 ore. Anche il consumo di acqua non deve essere eccessivo per evitare la diluizione delle sostante circolanti e mantenerne una certa concentrazione. Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi, soprattutto di alimenti grassi (che possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma) e zuccheri semplici (tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave).

Anche mangiare tanta carne può risultare problematico, causando un rialzo di azotemia e creatininemia. Un esagerato consumo di alimenti carnei può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia. Nei giorni precedenti è opportuno seguire la propria dieta abituale, limitando però l’apporto di grassi e zuccheri semplici, nel caso in cui si debbano rilevare trigliceridemia e glicemia.

Anche attività rilassanti come la sauna o il bagno turco possono determinare delle variazioni dei risultati, relative all’emoconcentrazione. Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test. Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). In determinati casi, e ovviamente previa consultazione medica, può essere opportuno sospendere eventuali cure farmacologiche prima di sottoporsi alle analisi del sangue. Farmaci e integratori: Salvo diverse indicazioni del proprio medico, la mattina del prelievo è necessario evitare l’assunzione dei farmaci in particolare quando è richiesta la determinazione della concentrazione del farmaco assunto; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.).

Anche alcune condizioni particolari, sia di carattere fisico come febbre, vomito o diarrea, o di carattere nervoso come ansia o stress, possono influire negativamente sui parametri ematici. L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame. È importante dunque comunicare eventuali stati anormali all’infermiere prima del prelievo. Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina.

Biotina e Interferenze nei Test di Laboratorio

La FDA ha lanciato un allarme per il pubblico, gli operatori sanitari ed il personale di laboratorio segnalando che la biotina può interferire in modo significativo con alcuni test di laboratorio e causare risultati errati dei test che potrebbero non essere rilevati. La biotina nel sangue o altri campioni prelevati in pazienti che hanno alti livelli di biotina, legata all’assunzione di integratori alimentari, può causare risultati non corretti di determinazioni di laboratorio clinicamente importanti. Ad esempio, un risultato falsamente basso della troponina può portare ad una mancata diagnosi di infarto del miocardio, con implicazioni cliniche potenzialmente gravi.

Molti integratori alimentari commercializzati per il trattamento dei capelli, la cute e le unghie contengono livelli di biotina fino a 650 volte l’assunzione giornaliera raccomandata per la biotina. L’articolo riporta una serie di raccomandazioni per gli operatori sanitari e per i consumatori. Informare e formare gli operatori sanitari sull’interferenza della biotina con alcuni test di laboratorio utilizzati. Considerare che la dose giornaliera raccomandata per la biotina è 0,03 mg e questi livelli di biotina non provocano in genere interferenze significative. Tuttavia, i prodotti commercializzati per la cura dei capelli, della cute e delle unghie possono contenere sino a 20 mg di biotina ed i medici possono raccomandare sino a 300 mg di biotina al giorno per condizioni come la sclerosi multipla.

Cosa Fare Dopo il Prelievo

Dopo il prelievo, è raccomandato tenere il batuffolo di cotone fornito dall’infermiere premuto sulla zona della puntura, mantenendo il braccio teso. Ciò permette ai tessuti un rapido ritorno all’integrità, evitando la formazione dell’ematoma. Si consiglia anche, per almeno 30 minuti, di non compiere sforzi e non sollevare pesi con il braccio che ha subito la puntura.

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