INR negli esami del sangue: Cosa significa?

L'INR (International Normalized Ratio) è un indice particolarmente affidabile che permette la standardizzazione del tempo di protrombina (PT) rilevati nel corso delle analisi del sangue. L'INR (International Normalized Ratio) è un parametro che serve a valutare in modo più accurato il tempo di protrombina (PT). L'INR è l'unità di misura internazionale, raccomandata in tutto il mondo, per il Tempo di Protrombina (PT, prothrombin time). L’OMS raccomandava l’uso dell’INR al posto del Tempo di Quick come unità di misura della coagulazione già all’inizio degli anni 80.

L'INR permette la standardizzazione dell'intensità di coagulazione per determinate condizioni cliniche, indipendentemente dalla tromboplastina e dallo strumento utilizzati. L'INR è comparabile, cioè, i valori risultanti da diverse misurazioni sono sempre comparabili nonostante l’uso di diverse tromboplastine. L'INR permette un migliore monitoraggio della terapia del paziente.

Cos'è il Tempo di Protrombina (PT)?

Il tempo di protrombina (PT) è un'analisi del sangue in grado di quantificare il tempo necessario alla formazione di un coagulo di fibrina. A tale scopo, vengono addizionate specifiche sostanze al campione, come citrato, calcio e tromboplastina tissutale. Il tempo di protrombina (PT) è un esame del sangue che misura il tempo necessario per la coagulazione della parte liquida (plasma) del sangue; in particolare viene calcolato valutando i secondi necessari al campione di sangue per formare un coagulo in seguito all’aggiunta di uno specifico reagente.

Il più delle volte, però, il tempo di protrombina viene espresso mediante un indice detto INR (International Normalized Ratio), che tiene conto della sensibilità del reagente tromboplastinico utilizzato durante l'analisi.

Protrombina: Fattore II della Coagulazione

La protrombina, conosciuta anche come fattore II della coagulazione, è una glicoproteina plasmatica prodotta dal fegato che partecipa al processo di coagulazione del sangue. È conosciuta anche come fattore II. In caso di lesione di un vaso sanguigno, si verifica una rapida conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che, a sua volta, converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile. La lesione di un vaso sanguigno determina la rapida conversione della protrombina (fattore II) in trombina (fattore IIa), che a sua volta converte il fibrinogeno in un polimero di fibrina insolubile; si produce così un intreccio di fibre che partecipa alla formazione del coagulo.

Quando viene richiesto l'esame INR?

La determinazione di INR (International Normalized Ratio) viene richiesta soprattutto per riscontrare anomalie della coagulazione del sangue e monitorare i pazienti in terapia con farmaci anticoagulanti. INR è indicato per monitorare periodicamente i pazienti in terapia con anticoagulanti orali. Rappresentano l'esame al quale vengono più frequentemente sottoposte le persone in terapia con anticoagulanti orali (warfarin e acenocumarolo).

Questi esami vengono in genere richiesti prima di un intervento chirurgico o in caso di alcune malattie del sangue (come l’emofilia), oltre che nel monitoraggio della terapia anticoagulante orale. Fra gli esami di laboratorio ematologici di routine vengono di norma richiesti anche valori che indicano l’assetto coagulativo della persona.

Valori Normali di INR

In condizioni normali, cioè in assenza di particolari problematiche di salute il valore ottimale è compreso tra 0,9 ed 1,3. Un individuo che non fa uso di farmaci anticoagulanti orali ha tipicamente un INR pari a 1. Tuttavia, in base alle caratteristiche del paziente e alle necessità terapeutiche, il medico può stabilire valori ottimali di INR superiori; ad esempio in caso di fibrillazione atriale o nella prevenzione della trombosi venosa l’INR ideale è compreso tra 2,0 e 3,0 mentre nei pazienti portatori di protesi valvolare meccanica l’INR adeguato è lievemente più alto ossia tra 2,5 e 3,5. Per chi assume anticoagulanti, il valore di INR ideale è compreso tra 2 e 3.

NOTA BENE: l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.

Cosa significa un INR alto?

Il riscontro di un INR alto indica che il sangue tende a coagulare più lentamente, quindi il paziente è più esposto al rischio di emorragie. In tal caso, potrebbe essere necessario diminuire la dose del farmaco anticoagulante in uso. Un International Normalized Ratio elevato può dipendere, inoltre, da difetti della coagulazione o disfunzioni (carenza o alterazione) di uno dei fattori implicati nello stesso processo. Valori alti del tempo di protrombina indicano che il sangue impiega più tempo del normale a coagulare.

In presenza di un ritardo de

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