Le infezioni delle vie urinarie (IVU) sono disturbi piuttosto frequenti che si verificano quando i batteri, penetrando attraverso l’uretra, proliferano e si moltiplicano nelle vie urinarie. Generalmente, questo tipo di infezioni interessa le vie urinarie basse, ovvero l’uretra e la vescica. Se non vengono opportunamente trattate, possono però diffondersi all’apparato urinario superiore, ovvero agli ureteri e ai reni.
Negli adulti, la maggior parte delle infezioni delle vie urinarie è causata dal batterio Escherichia coli, normalmente presente nell’intestino che, attraverso la cute dei genitali e dell’ano, può penetrare nell’uretra. Altri batteri che causano queste infezioni sono microrganismi che popolano il tratto intestinale quali Proteus, Klebsiella, Enterobacter, Enterococcus faecalis, Pseudomonas.
Diagnosi delle Infezioni delle Vie Urinarie
Gli esami di laboratorio sono eseguiti per diagnosticare le infezioni delle vie urinarie (IVU) ed identificare i batteri (o gli altri microrganismi) che le causano, oltre che per stabilire il trattamento adeguato.
Esami delle Urine
L’analisi delle urine è un esame generico che valuta parametri chimico-fisici, come il pH, la presenza di proteine, zuccheri o globuli bianchi. L'esame delle urine è un test comunemente prescritto per indagare la presenza di malattie o di infezione dei reni o delle vie urinarie.
Un esame completo delle urine comprende generalmente un esame fisico, un esame chimico e un esame microscopico, ognuno dei quali comporta misurazioni e valutazioni diverse:
- Esame fisico: viene valutato l’aspetto dell’urina con l'osservazione alcuni parametri, quali l'aspetto e il colore. Normalmente, l’urina è limpida, di colore giallo paglierino.
- Esame chimico: permette di controllare vari aspetti del campione di urina, tra cui il pH, la concentrazione di sostanze come bilirubina, glucosio, chetoni, enzimi, nitriti, proteine.
- Esame microscopico: verifica infine la presenza cellule epiteliali, globuli rossi, globuli bianchi, batteri, parassiti, lieviti, muco, cristalli e cilindri urinari.
In presenza di risultati anomali, come la presenza di proteine o sangue nelle urine, è importante consultare il medico per ulteriori approfondimenti.
Urinocoltura
La diagnosi delle infezioni delle vie urinarie si basa sull’analisi delle urine e dell’urinocoltura. L’urinocoltura è un esame microbiologico specifico che permette di identificare e quantificare i microrganismi presenti nelle urine. Viene prescritto in caso di sintomi specifici, come febbre e bruciore, o per monitorare pazienti con infezioni urinarie ricorrenti.
Grazie all’urinocoltura, i medici possono determinare il tipo di batterio responsabile dell’infezione e, attraverso un antibiogramma, individuare l’antibiotico più efficace per il trattamento. Un’urinocoltura positiva indica la presenza di un’infezione batterica.
Per ottenere un campione accurato per l’urinocoltura, è fondamentale seguire una procedura rigorosa di raccolta. È essenziale mantenere un’igiene accurata durante la raccolta per ridurre il rischio di contaminazioni.
Da quanto detto, emerge come l’urinocoltura presenti dei limiti e vada sempre interpretato contestualmente all'esame standard delle urine.
Sul microorganismo isolato viene effettuato un test di sensibilità ai principali antibiotici (antibiogramma).
Come Raccogliere le Urine Correttamente
Prima di effettuare la raccolta si consiglia di lavare accuratamente i genitali esterni con acqua e sapone e risciacquare con acqua corrente.
La raccolta del campione deve avvenire il mattino del giorno della consegna del campione, raccogliendo le urine almeno dopo 3 ore dall’ultima minzione.
Procedere come di seguito descritto:
- Urinare scartando il primo getto e raccogliere l’urina successivamente emessa direttamente nel vasetto fornito dal Punto Prelievi.
- Richiudere il contenitore, assicurandosi che il tappo sia applicato correttamente e ben serrato.
- Togliere l’adesivo dal coperchio del vasetto.
- Capovolgere la provetta e inserirla nel foro presente sul coperchio del vasetto, esercitando una leggera pressione verso il basso.
- Scrivere sull’etichetta della provetta (non sul tappo) così riempita, il proprio cognome, nome e data di nascita.
- Fare pervenire la provetta riempita al Punto Prelievi.
Risultati dell'Urinocoltura
- Negativo: non è stata individuata la presenza di batteri nelle urine cioè con meno di 100.000 UFC/ml di urina (Unità Formanti Colonie, cioè batteri).
- Positivo: il numero di batteri è uguale o superiore a 100.000 UFC/ml (Unità Formanti Colonie).
- Inquinato: viene segnalata la presenza di batteri, ma in una quantità inferiore a 50.000 UFC/ml.
Una coltura che non mostra alcuna crescita dopo 24-48 ore indica assenza di infezione.
Esami del Sangue
Gli esami del sangue dovrebbero essere sempre prescritti in base all'osservazione clinica, e sono le condizioni cliniche che devono guidare il medico all'interpretazione dei risultati. PCR e PCT sono due esami del sangue particolarmente utili per verificare la presenza di infiammazioni o infezioni in corso e adottare la giusta risposta terapeutica.
Esame Citologico Urinario
Si tratta di un’analisi che esamina al microscopio un campione di urina per identificare cellule che potrebbero indicare la presenza di un tumore, in particolare alla vescica, o di altre anomalie cellulari. La procedura prevede la raccolta di campioni di urina, solitamente su tre giorni consecutivi, per aumentare la probabilità di rilevare eventuali cellule tumorali.
Una volta raccolto il campione, il laboratorio analizza le cellule presenti, cercando alterazioni nella forma, nelle dimensioni o nella struttura che possano indicare una crescita tumorale o altre condizioni patologiche. L’esame citologico non sostituisce altri strumenti diagnostici come la cistoscopia, che consente un’ispezione diretta della vescica, ma rappresenta un complemento importante.
Altri Esami e Procedure Diagnostiche
- Cistoscopia: consiste nell’inserimento di un endoscopio attraverso l’uretra fino nella vescica e permette di visualizzare il rivestimento interno dell’uretra e della vescica, contribuendo ad individuare la presenza di eventuali ostruzioni o anomalie.
Fattori di Rischio e Prevenzione
- Rapporti sessuali: Urinare dopo un rapporto sessuale contribuisce a prevenire l’insorgenza di IVU. I rapporti sessuali sono associati all’insorgenza di ricorrenti infezioni sessualmente trasmissibili, soprattutto nelle donne giovani.
- Prodotti spermicidi: Occorre evitare l’utilizzo di schiume e gel spermicidi, prodotti (come i preservativi) contenenti spermicidi e metodi contraccettivi (come il diaframma) per ridurre la presenza di recidive.
Infezioni Urinarie Ricorrenti (RUTI)
Le infezioni ricorrenti delle vie urinarie (RUTI) vengono definite in letteratura come tre episodi di UTI nel corso degli ultimi 12 mesi o come due episodi negli ultimi 6 mesi. I fattori di rischio per RUTI sono genetici e comportamentali.
In caso di problemi alle vie urinarie il primo passo è quello di rivolgersi al medico già all'apparire dei primi sintomi, in modo da poter individuare il problema e affrontarlo subito.
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