Infezione Spermiogramma: Cause e Conseguenze

L'infertilità maschile si riferisce all'incapacità di un uomo di fecondare un ovulo, spesso dovuta a problemi come la scarsa qualità degli spermatozoi, la ridotta quantità di sperma o l'assenza di spermatozoi (azoospermia). L'infezione del tratto urogenitale maschile è una causa potenzialmente curabile di infertilità maschile. Molto spesso si presentano casi in cui l'infertilità maschile è dovuta ad infezioni di origine batterica. Le infezioni batteriche sono responsabili di circa il 10-15% dei casi di infertilità maschile. L'infezione può interessare diverse sedi del tratto genitale maschile, come testicoli, epididimo, prostata e vescichette seminali. Esse possono ridurre la fertilità attraverso vari meccanismi: produzione di sostanze tossiche per gli spermatozoi, riduzione della loro motilità e della capacità di penetrazione, alterazione della composizione del plasma seminale.

Cos'è un'Infezione Spermiogramma?

Un'infezione spermiogramma si verifica quando microrganismi patogeni, come batteri, virus, funghi o parassiti, sono presenti nel liquido seminale. Questi agenti infettivi possono provenire da diverse fonti, tra cui infezioni del tratto urinario, prostatite, epididimite o malattie sessualmente trasmissibili (MST). La presenza di un'infezione può alterare i parametri spermatici, compromettere la motilità e la vitalità degli spermatozoi, e persino danneggiare il DNA spermatico.

Cause delle Infezioni Spermiogramma

Le cause delle infezioni spermiogramma sono molteplici e possono essere suddivise in diverse categorie:

Infezioni Batteriche

Le infezioni batteriche sono la causa più comune di infezioni spermiogramma. I batteri possono raggiungere il tratto genitale maschile attraverso diverse vie:

  • Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST): Chlamydia trachomatis e Neisseria gonorrhoeae sono tra i patogeni più frequentemente associati a infezioni spermiogramma. Queste infezioni possono causare uretrite, epididimite e prostatite, portando alla presenza di batteri nel liquido seminale. È opportuno indirizzare i partner sessuali di pazienti, con infezioni delle ghiandole sessuali accessorie note o sospette causate da infezioni sessualmente trasmesse e dal momento che sia noto o sospettato di essere causate da N. gonorrhoeae o C.
  • Infezioni del Tratto Urinario (ITU): Infezioni che iniziano nella vescica o nei reni possono diffondersi al tratto genitale, causando prostatite o epididimite. Batteri comuni coinvolti includono Escherichia coli, Enterococcus e Klebsiella.
  • Prostatite Batterica: L'infiammazione della prostata, causata da un'infezione batterica, può determinare la presenza di batteri nel liquido seminale. La prostatite può essere acuta o cronica. Nelle prostatiti si assiste ad un riduzione del numero e della motilità degli spermatozoi e ad alterazioni della loro morfologia oltre che ad alterazioni di parametri chimico-fisici del liquido seminale.
  • Epididimite: L'infiammazione dell'epididimo, spesso causata da un'infezione batterica, può portare alla presenza di batteri nel liquido seminale. Nell’uomo può essere causa di uretrite ed epididimite.

Infezioni Virali

Anche se meno comuni delle infezioni batteriche, le infezioni virali possono contribuire a infezioni spermiogramma:

  • Virus della Parotite: In rari casi, il virus della parotite (orecchioni) può causare orchite (infiammazione dei testicoli), che può compromettere la fertilità e potenzialmente portare alla presenza del virus nel liquido seminale. Le infezioni del testicolo alterano la spermatogenesi. La più importante infezione che coinvolge il testicolo in pazienti in età riproduttiva è la parotite.
  • HIV: Il virus dell'immunodeficienza umana (HIV) può essere presente nel liquido seminale e compromettere la qualità dello sperma.
  • Virus dello Zika: È stato dimostrato che il virus Zika può persistere nel liquido seminale per un periodo prolungato e può avere un impatto sulla fertilità maschile.

Infezioni Fungine

Le infezioni fungine sono rare, ma possono verificarsi, specialmente in individui immunocompromessi:

  • Candida: La Candida albicans è un fungo che può causare infezioni del tratto genitale maschile, portando alla sua presenza nel liquido seminale.

Infezioni da Parassiti

Le infezioni da parassiti sono rare nei paesi sviluppati, ma possono verificarsi in determinate regioni:

  • Trichomonas vaginalis: Questo parassita è una causa comune di infezioni sessualmente trasmissibili e può essere presente nel liquido seminale.

Papilloma Virus Umano (HPV)

Decisamente in aumento sono i casi di uomini nei quali è stato diagnosticato il Papillomavirus senza che gli stessi ne fossero a conoscenza. La frequenza di comparsa del Papilloma Virus Umano (HPV) nello sperma oscilla tra il 2 e il 31% nella popolazione generale ed è maggiore negli uomini con infertilità inspiegabile (10-35,7%). Approfondimenti di studi recenti hanno riportato una relazione tra l’infertilità maschile e la presenza di questo virus, anche come tra gli esiti negativi della gravidanza e la positività all’HPV nello sperma. Oltre al rischio di provocare il cancro alla propria partner, l’HPV nel liquido seminale può peraltro diminuire la fertilità: sull’apparato riproduttivo maschile questo virus può provocare l’astenozoospermia, ovvero ridotta o assente motilità degli spermatozoi che è una frequente causa di infertilità nell’uomo.

Altri batteri

Per quanto molto diffuso, il batterio E.coli rappresenta a sua volta un rischio per la fertilità dell’uomo: se arriva all’apparato genitale, può influire sulla qualità del liquido spermatico, quindi influire sul grado di fertilità. Anche la Clamidia è un’infezione asintomatica che, se non curata, può portare all’infertilità nell’uomo. A seconda delle localizzazione è in grado di causare stenosi parziale o completa dei deferenti ed oligospermia severa. Alla diagnosi gli agenti infettanti di frequente riscontro sono E.Coli, Proteus, lebsiella, Chlamydia, Mycoplasma, Ureaplasma.

Vescicolite

Le vescicole seminali (o vescichette seminali) sono due piccole strutture, dalla forma conica appiattita, situate lungo il decorso delle vie genitali maschili. La funzione delle vescicole seminali consiste nella secrezione di un fluido viscoso, che costituisce una parte dell'eiaculato (circa il 70%). Il costituente principale del fluido prodotto dalle vescicole seminali è, infatti, il fruttosio, uno zucchero che rappresenta la fonte energetica degli spermatozoi, i quali provengono dai testicoli, dopo aver attraversato gli epididimi ed i condotti deferenti. Come anticipato, l'infiammazione delle vescicole seminali può essere concomitante ad un processo flogistico a carico della prostata (prostatite), dell'uretra o delle vie spermatiche. La vescicolite può dipendere da cause infettive: nella maggior parte dei casi, l'infiammazione è sostenuta da gonococco, colibacilli, streptococchi, stafilococchi e batteri fecali (come E. Altre volte, la risalita dei patogeni risulta dai problemi di reflusso di urine o dalla diffusione diretta di batteri dall'apparato urinario o genitale all'uretra. La vescicolite può insorgere anche per cause non infettive. Vescicolite cronica: si caratterizza per continue guarigioni e ricadute. La vescicolite acuta esordisce all'improvviso, con sintomi alquanto intensi; il decorso è piuttosto breve e, grazie ad un trattamento adeguato, nella maggior parte dei casi si osserva un completo recupero. Occorre segnalare che questa patologia non sempre evolve con la medesima modalità e velocità. All'infiammazione, possono seguire fenomeni di sclerosi della parete delle vescicole seminali e aderenze alle formazioni anatomiche vicine. All'anamnesi segue una visita completa, comprendente l'esplorazione digito-rettale, per palpare le vescicole seminali e valutarne la consistenza attraverso la parete anteriore del retto.

Fattori di Rischio

Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un'infezione spermiogramma:

  • Comportamenti Sessuali a Rischio: Rapporti sessuali non protetti aumentano il rischio di contrarre MST che possono portare a infezioni spermiogramma.
  • Storia di Infezioni del Tratto Urinario: Infezioni urinarie ricorrenti possono aumentare il rischio di sviluppare prostatite o epididimite, che possono portare a infezioni spermiogramma.
  • Cateterismo Uretrale: L'inserimento di un catetere urinario può introdurre batteri nel tratto urinario, aumentando il rischio di infezioni.
  • Anomalie Strutturali del Tratto Urinario: Anomalie congenite o acquisite del tratto urinario possono aumentare il rischio di infezioni.
  • Immunocompromissione: Individui con un sistema immunitario indebolito, a causa di condizioni mediche come l'HIV/AIDS o trattamenti immunosoppressori, sono più suscettibili alle infezioni.

Sintomi delle Infezioni Spermiogramma

I sintomi di un'infezione spermiogramma possono variare a seconda della causa sottostante e della gravità dell'infezione. Alcuni uomini potrebbero non presentare alcun sintomo (infezioni asintomatiche), mentre altri possono sperimentare una serie di disturbi. È importante notare che la presenza di sintomi non è sempre indicativa di un'infezione, e la loro assenza non esclude la possibilità di un'infezione.

Sintomi Comuni

  • Dolore o Bruciore durante la Minzione (Disuria): Questo sintomo è spesso associato a uretrite o prostatite.
  • Secrezione Uretrale: La presenza di una secrezione anomala dal pene può indicare un'infezione, come la gonorrea o la clamidia.
  • Dolore o Gonfiore ai Testicoli: Questo sintomo può essere associato a epididimite o orchite. Queste infezioni possono essere identificate mediante un esame fisico, oggettivando un aumento delle dimensioni del testicolo e dei suoi annessi. Il testicolo per essere colpito da un’infezione, nella maggior parte dei casi, dipenderà dalla via dalla quale proviene in quanto riguarderà una precedente infezione scaturita nella vescica o nella prostata che attraverso la via seminale raggiunge il testicolo. Pertanto, l’uretrite, le infezioni urinarie e la prostatite sono in molti casi all’origine dell’orchite batterica.
  • Dolore Pelvico: Il dolore nella zona pelvica può essere un sintomo di prostatite o altre infezioni del tratto genitale.
  • Dolore durante l'Eiaculazione: Questo sintomo può essere associato a prostatite o vescicolite seminale. Le manifestazioni di questa patologia comprendono eiaculazione dolorosa, ematospermia, difficoltà nell'atto di urinare (disuria), aumento delle minzioni diurne (pollachiuria) e disfunzioni sessuali (impotenza o problemi nel mantenere l'erezione).
  • Sangue nello Sperma (Ematospermia): La presenza di sangue nel liquido seminale può essere un segno di infezione o infiammazione del tratto genitale. Nella vescicolite, le urine sono spesso torbide o presentano piccole quantità di sangue (ematuria).
  • Infertilità: In alcuni casi, un'infezione spermiogramma può essere la causa sottostante dell'infertilità maschile.

Sintomi Meno Comuni

  • Febbre: La febbre può essere presente in caso di infezioni più gravi, come la prostatite acuta.
  • Brividi: I brividi possono accompagnare la febbre in caso di infezioni sistemiche.
  • Affaticamento: L'affaticamento può essere un sintomo generale di infezione.

Diagnosi delle Infezioni Spermiogramma

La diagnosi di un'infezione spermiogramma si basa su una combinazione di anamnesi, esame fisico e test di laboratorio.

Anamnesi ed Esame Fisico

Il medico raccoglierà informazioni sulla storia medica del paziente, compresi i sintomi, la storia sessuale e eventuali infezioni del tratto urinario precedenti. Durante l'esame fisico, il medico esaminerà i genitali, la prostata e i linfonodi inguinali.

Test di Laboratorio

L'esame principale per avere una fotografia attendibile dello stato riproduttivo di una maschio è lo spermiogramma, che permette di vedere quanti spermatozoi ci sono, come si muovono e che forme hanno.

  • Spermiogramma: Questo esame valuta i parametri spermatici, come la concentrazione, la motilità e la morfologia degli spermatozoi. Può anche rivelare la presenza di globuli bianchi (leucociti), che possono indicare un'infezione. Un numero elevato di leucociti (leucospermia) suggerisce la presenza di infiammazione o infezione. Dopo l’esclusione dell’infezione del tratto urinario UTI (inclusa l’uretrite), la presenza di livelli elevati di globuli bianchi nell’eiaculato indica un processo infiammatorio. Lo spermiogramma invece serve per alcune valutazioni sullo stato di salute dello sperma maschile e viene effettuato per valutarne alcuni parametri chimici, come la viscosità e altri biologici come la capacità riproduttiva che viene dalla motilità e dalla densità degli spermatozoi al suo interno.
  • Spermiocoltura: Questo esame identifica i microrganismi presenti nel liquido seminale. Una concentrazione elevata di >103 CFU/Ml di agenti patogeni del tratto urinario nell’eiaculato è indicativa di batteriospermia o infezione significativa ed è questo il metodo più accurato per identificarli. In caso di spermiocoltura positiva significa normalmente che è presente un’infezione. Sono escluse le infezioni da germi che hanno esigenze metaboliche particolari o che sono parassiti obbligati, ossia che non sono in grado di sopravvivere e riprodursi senza l’ospite.

Quando è necessario effettuare la spermiocoltura?

Dopo la fase di raccolta, c’è quella di coltura vera e propria. I batteri comuni, se presenti, cresceranno sul terreno di coltura e potranno essere individuati. Se la raccolta non è stata eseguita correttamente, se il campione è stato esposto ad agenti esterni dannosi, se sono stati assunti antibiotici nella settimana precedente all’esame oppure se è presente un germe che non è in grado di crescere sui normali terreni di coltura (es. Per quanto concerne invece la seconda fase, questa consiste nell'inoculare una piccola quantità di sperma in diversi terreni di coltura e nell'osservare se e in quale di questi terreni di coltura ha luogo la crescita microbica. Un terreno di coltura è, sostanzialmente, un ambiente ricco di nutrienti indispensabili alla crescita, allo sviluppo e alla riproduzione di un ben specifico microrganismo. In ambito medico-patologico, l'utilizzo dei terreni di coltura serve a identificare la presenza e la tipologia di microrganismi, in determinati campioni di tessuto o altre sostanze. Se nel campione di sperma c'è un certo microrganismo patogeno, il terreno di coltura adatto alla crescita di quest'ultimo lo rivelerà, in quanto nella piastra che contiene il terreno di coltura in questione si osserverà lo sviluppo di una colonia microbica. Se il microrganismo presente nel campione di sperma è un batterio (maggior parte dei casi), sono previsti alcuni test antibiotici.

Preparazione all'esame

Deve essere effettuato dopo 3-5 gg di astensione dai rapporti sessuali. Evitare di toccare la tazza al suo interno o il coperchio dalla parte rivolta verso l'interno della tazza. Informare il proprio medico di un eventuale utilizzo di farmaci nei giorni precedenti alla raccolta/esame, specie se tali farmaci sono antibiotici.

Trattamento delle Infezioni Spermiogramma

Il trattamento dell’infertilità maschile dipende dalle cause dell’infertilità stessa. Per questo motivo, è necessario che la fase diagnostica sia eseguita nel modo più preciso e completo possibile.

Antibiotici

Se il test risulta positivo, il medico prescriverà antibiotici mirati, selezionati tramite antibiogramma. È essenziale completare la terapia per evitare recidive o resistenze batteriche. La scelta dell'antibiotico dipenderà dal tipo di batterio identificato nella spermiocoltura e dalla sua sensibilità agli antibiotici. È importante seguire attentamente le istruzioni del medico e completare l'intero ciclo di antibiotici, anche se i sintomi migliorano prima della fine del trattamento. Interrompere prematuramente il trattamento antibiotico può portare alla ricomparsa dell'infezione e allo sviluppo di resistenza agli antibiotici.

Antivirali

Gli antivirali possono essere utilizzati per trattare le infezioni virali, come l'HIV o le infezioni causate dal virus dello Zika. Il trattamento con antivirali mira a ridurre la carica virale e a prevenire la progressione della malattia.

Antimicotici

Gli antimicotici sono utilizzati per trattare le infezioni fungine. La scelta dell'antimicotico dipenderà dal tipo di fungo identificato e dalla sua sensibilità ai farmaci.

Farmaci Antinfiammatori

I farmaci antinfiammatori, come i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), possono essere utilizzati per alleviare il dolore e l'infiammazione associati alle infezioni spermiogramma. Tuttavia, è importante utilizzare questi farmaci con cautela e sotto la supervisione di un medico, poiché possono avere effetti collaterali. Per quanto riguarda la gestione della vescicolite non sostenuta da un'infezione, può essere indicato dal medico il ricorso ad anti-infiammatori e, per mantenere sotto controllo la sintomatologia dolorosa, analgesici.

Trattamenti di Supporto

Oltre ai farmaci specifici per l'infezione, possono essere utili anche trattamenti di supporto, come:

  • Riposo: Il riposo può aiutare il corpo a combattere l'infezione.
  • Idratazione: Bere molti liquidi può aiutare a eliminare i batteri dal tratto urinario.
  • Evitare l'Alcol e la Caffeina: L'alcol e la caffeina possono irritare il tratto urinario e peggiorare i sintomi.
  • Impacchi Caldi: L'applicazione di impacchi caldi sulla zona pelvica può aiutare ad alleviare il dolore.

Intervento Chirurgico

In rari casi, può essere necessario un intervento chirurgico per trattare complicazioni di infezioni spermiogramma, come ascessi o ostruzioni del tratto genitale. L'intervento chirurgico è generalmente riservato ai casi più gravi e refrattari ad altri trattamenti.

Impatto sulla Fertilità

Le infezioni spermiogramma possono avere un impatto significativo sulla fertilità maschile. L'infezione può danneggiare gli spermatozoi, ridurre la loro motilità e vitalità, e persino danneggiare il DNA spermatico. In alcuni casi, l'infezione può causare un'ostruzione del tratto genitale, impedendo agli spermatozoi di raggiungere l'ovulo. Anche se l'infezione viene trattata con successo, potrebbe essere necessario un certo periodo di tempo perché la qualità dello sperma ritorni alla normalità. In alcuni casi, l'infezione può causare danni permanenti al tratto genitale, compromettendo la fertilità a lungo termine. Se si sospetta un'infezione spermiogramma e si sta cercando di concepire, è importante consultare un medico per una diagnosi e un trattamento tempestivi.

Le infezioni batteriche sono responsabile di circa il10-15% dei casi di infertilità maschile. Nella maggior parte dei casi, in assenza di sintomi, gli uomini non sanno di avere l’infezione che, di norma, viene scoperta solo in occasione di un desiderio di paternità che stenta a concretizzarsi. Risultano però molto più frequentemente coinvolte nei casi di infertilità maschile le infezioni delle ghiandole sessuali accessorie, la prostata e le vescichette seminali.

Prevenzione

La prevenzione della fertilità nell’uomo inizia sin dalla sua infanzia e prosegue nell’adolescenza e nella giovinezza. Bisogna cercare di mantenere uno stile di vita sano: il fumo di tabacco o cannabis danneggia l’integrità del Dna degli spermatozoi e ne riduce numero e motilità. L’utilizzo di pantaloni in poliestere troppo stretti può aumentare la temperatura nell’area dei genitali e ridurre la fertilità. Favoriti da scarsa igiene, difese immunitarie inadeguate e fattori comportamentali (come stress, fumo, alcol, squilibri dietetici e sedentarietà), questi batteri possono risalire l'uretra e raggiungere le vescicole seminali.

Altre cause di infertilità maschile

Le cause dell’infertilità maschile possono essere molte. Le cause pre-testicolari sono rappresentate da malattie delle ghiandole del sistema nervoso centrale (ipotalamo e ipofisi) che regolano lo sviluppo e mantengono la normale spermatogenesi. Varicocele può definirsi come una dilatazione varicosa delle vene spermatiche interne. Il varicocele è stato da tempo messo in relazione con quadri di infertilità maschile. II reflusso venoso, facilmente registrabile con un esame ecocolordoppler, che a sinistra proviene direttamente dalla vena renale, sembrerebbe in alcuni casi determinare una concentrazione di sostanze tossiche con danno all’epitelio germinativo del testicolo. Cause post- testicolari: la funzionalità del testicolo è normale, la spermatogenesi è conservata; l’anomalia si verifica a valle del testicolo. Ostruzioni delle vie escretrici, ovvero le vie che permettono la fuoriuscita degli spermatozoi.

Trattamenti per infertilità maschile

L’infertilità maschile si cura con terapie mediche oppure chirurgiche. In presenza di varicocele la correzione chirurgica consente concepimenti naturali entro 9 mesi nel 25-35% delle coppie (in base all’età femminile). Quando gli spermatozoi non sono presenti nel liquido seminale si può cercare di recuperarli mediante un ago bioptico o un intervento chirurgico dal parenchima testicolare o dall’epididimo. Le cellule seminali recuperate con successo potranno poi essere utilizzati con la tecnica ICSI. ICSI (iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): è la microiniezione di un singolo spermatozoo direttamente all’interno della cellula uovo. È riservata ai casi in cui si teme che, con la semplice inseminazione dell’ovocita, ci possano essere problemi nell’ottenere la fecondazione. Esiste poi la terapia ormonale dell’infertilità maschile. Quando si vuole fare una terapia di stimolazione gonadica, si utilizza l’FSH che è un ormone che a livello del testicolo partecipa alla maturazione degli spermatozoi. I protocolli di stimolazione gonadica con l’FSH sono perlopiù lunghi (durano circa 6 mesi) per lo stesso motivo per cui antiossidanti e attivatori metabolici vengono utilizzati per lungo tempo: lo spermatozoo che inizio a curare oggi è quello che ci sarà nel liquido seminale tra tre mesi, e dal terzo mese in avanti cominceranno ad arrivare tutti gli spermatozoi che sono stati curati. Il vantaggio dell’utilizzo di FSH sta nel fatto che il paziente che risponde a questa terapia può migliorare tutti i parametri del seminale: numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.

Trattamento del Varicocele

Una delle vene viene isolata, incannulata e attraverso di essa viene iniettata una sostanza che si distribuisce in tutto l’albero vascolare dilatato, creando una reazione infiammatoria tecnicamente definita flebite chimica. Tale trattamento mini-invasivo dura circa venti minuti e il paziente viene dimesso dopo un paio d’ore di degenza in day hospital. Non esiste un cut off di età per quanto riguarda la correzione del varicocele, a patto di valutare la coppia nel suo insieme.

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