Il vino è parte integrante della cultura mediterranea ed in particolar modo delle nostre terre. Bere vino è una tradizione ormai consolidata in tutte le case e l’atto stesso di consumarlo racchiude in sé una serie di abitudini, esperienze, convivialità e modi di vivere.
Cosa si nasconde dietro un bicchiere di vino?
Ma cosa si nasconde dietro ad un “semplice” bicchiere di vino? Il vino è il prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica totale o parziale degli zuccheri contenuti nell’uva fresca o a partire dal mosto delle uve, avente un titolo alcolometrico maggiore dei 3/5 del titolo alcolometrico totale. Il vino viene generalmente classificato come rosso, bianco e rosato. Il vino è una bevanda costituita sostanzialmente da acqua e alcol, i quali costituiscono insieme il mezzo in cui sono disciolti tutti gli altri nutrienti. Tra le sostanze presenti nel vino troviamo in quantità molto basse le vitamine e le proteine, mentre i sali minerali si trovano in buone quantità, come d’altronde in tutti i prodotti fermentati alcolici.
Il 94% degli zuccheri presenti nel vino sono essenzialmente due: il glucosio e il fruttosio. Questi due zuccheri semplici vengono utilizzati dal nostro organismo per produrre energia.
Il Diabete: Cos'è e Come Gestirlo
Cos’è il diabete? Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da alti livelli di glucosio nel sangue a seguito di perdita della funzionalità di insulina o incapacità di produrre tale ormone. Si tratta delle due forme principali di diabete, uno dei maggiori problemi sanitari che caratterizza tutti i paesi più evoluti dal punto di vista economico.
Il diabete di tipo 2 è la forma più comune di questa malattia, caratterizzato da una ridotta sensibilità dell’organismo all’insulina (definita comunemente insulinoresistenza). Si tratta di una condizione correlata all’età adulta (motivo per il quale si tende a chiedersi qual è la relazione tra vino rosso e diabete di tipo 2), ad una vita sedentaria e a dismetabolismi come obesità/sovrappeso, che può peggiorare nel tempo ed è purtroppo in continua crescita. Il trattamento insulinico non è subito necessario.
La dieta risulta da sempre una componente fondamentale nella gestione del diabete di tipo 1 ma maggiormente in quello di tipo 2, al pari dell’attività fisica e dell'educazione terapeutica. Un paziente con diabete di tipo 2 che sa gestire i propri pasti e monitorare la quantità di zuccheri assunti riesce a raggiungere un buon profilo glicemico anche senza l’ausilio di farmaci.
Vino e Diabete: Si Può Bere?
Ma ci siamo mai chiesti se bere vino tutti i giorni faccia davvero bene alla nostra salute, soprattutto se si è affetti da diabete, specie di tipo 2? È bene sapere che il metabolismo dell’alcol in questi soggetti può depauperare le riserve corporee di micronutrienti, per cui in determinate circostanze può essere utile ripristinare il pool di micronutrienti mediante integratori di vitamine, minerali e amminoacidi. Secondo molti studi non vi è una controindicazione assoluta all’assunzione di alcol per i soggetti diabetici. È opportuno tuttavia prestare attenzione alle quantità, e soprattutto alla frequenza di consumo.
Le indicazioni relative alle quantità e alle modalità di assunzione sono ormai consolidate: il consumo di alcol deve essere accompagnato al consumo di cibo, soprattutto la sera, per evitare il rischio di incorrere in ipoglicemie notturne. Le dosi devono in ogni caso rimanere modeste: generalmente non bisogna superare i 13 g al giorno per le donne (si tratta all’incirca di un drink) e non più di 25 g al giorno per gli uomini (due drink). Questo in ambito generale.
Nel diabetico i rischi correlati al consumo di bevande alcoliche (che sia birra, vino rosso, vino bianco o prosecco) diventa maggiore quando l’alcol viene ingerito in tarda serata, a digiuno o con una inadeguata assunzione di carboidrati. Nel diabetico si potrebbero scatenare o aggravare crisi ipoglicemiche, già possibili in corso di trattamento con insulina o ipoglicemizzanti orali.
Alcuni studi suggeriscono che il consumo da basso a moderato di vino rosso ai pasti, in associazione all’olio extravergine d’oliva, contribuisce alla prevenzione delle malattie cardiometaboliche, tra cui diabete mellito, sindrome metabolica e obesità. Al contrario, un consumo di alcol più elevato è associato ad un aumento del rischio di sviluppare tali patologie. Anche in questo caso, la dieta e il colesterolo sono inevitabilmente legati, tanto da far giocare un ruolo chiave nella determinazione dei livelli di colesterolo nel sangue.
Nel corso degli anni ci sono stati diversi studi che hanno reso noto come il consumo di alcol possa ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e in alcuni casi prevenire l’insorgenza del diabete mellito. Tuttavia, non è detto che un diabetico possa consumare vino, bianco o rosso, in maniera del tutto arbitraria.
Tra le varie bevande alcoliche, il vino rosso, probabilmente grazie alla sua gamma unica di composti fenolici, è generalmente associato ai risultati positivi di alcuni studi su larga scala. In particolare, i polifenoli del vino rosso possono influenzare positivamente la resistenza all'insulina e le concentrazioni plasmatiche delle lipoproteine. Si è visto che il resveratrolo, in particolar modo, presente nel vino, ha ridotto la resistenza all'insulina nei pazienti con diabete di tipo 2, negli uomini obesi, negli uomini con sindrome metabolica e negli anziani con insulinoresistenza.
Nel complesso, ci sono poche prove per quanto riguarda l'effetto dei polifenoli del vino sul metabolismo del glucosio e dell'insulina. Sono necessari ulteriori studi per comprendere appieno quali siano le proprietà antidiabetiche del resveratrolo, per poter stabilire il potenziale terapeutico di altri polifenoli nei pazienti con diabete mellito di tipo 2 (DMT2).
Alcolici e Superalcolici: Qual è la Differenza?
Nonostante assumere alcol non sia propriamente raccomandato, si tende comunque a consigliare il consumo di vino e birra piuttosto che di superalcolici. Perché? In linea di massima è stato dimostrato che esagerare con le bevande alcoliche è una abitudine che si rivela dannosa per il nostro organismo. L’abuso di alcol può causare problemi sia alla salute fisica che mentale. Oltre alla quantità di alcool ed alla relativa frequenza di assunzione, bisogna prestare attenzione al tasso alcolico delle bevande.
In generale le bevande alcoliche sono accomunate dal fatto di contenere alcol, presente in concentrazioni variabili: maggiore è la concentrazione e maggiore sarà il grado alcolico della bevanda. Più precisamente, i superalcolici hanno una gradazione superiore al 21%. Questi ultimi presentano non solo un contenuto di alcol maggiore, ma sono anche più zuccherini: il quantitativo di zuccheri risulta infatti più elevato rispetto alle bevande da pasto come vino e birra.
Un Approccio Consapevole al Consumo di Vino
Alla luce di quanto esposto, l’abuso di alcol è il principale fattore di rischio mondiale di morte tra i maschi aventi età compresa tra i 15 e i 59 anni, a causa di lesioni o malattie cardiovascolari. Consumare tutti i giorni vino richiede riserve ottimali di microelementi da parte delle cellule. Pertanto, quando ci chiediamo se si può bere il vino con il diabete, occorre individuare quale sia la quantità giusta da consumare, la modalità di assunzione e di accompagnamento o meno con i pasti senza che possa interferire con il margine di sicurezza per la salute. In generale si consiglia un consumo di alcol pari a 1-15 grammi al giorno, facendo attenzione a non cadere nella trappola della sistematicità, fino ad un massimo di 100 grammi alla settimana. Questo secondo alcuni studi.
Bere alcolici o superalcolici è uguale? Che differenza c’è?
Pur essendo un elemento abbastanza diffuso nella dieta degli adulti, l'alcol etilico non è una molecola essenziale, né un nutriente o tanto meno una molecola "salutare". E' anche opportuno specificare che l'effetto negativo dell'alcol sull'organismo è dose-dipendente, pertanto se ne sconsiglia soprattutto l'abuso, nonostante se ne conceda l'utilizzo nel rispetto delle razioni raccomandate (vedi sopra i livelli suggeriti dai LARN).
Dando per scontato un utilizzo intelligente dell'alcol nella dieta, pare che non ci siano presupposti scientifici che ne sconsiglino totalmente il consumo in presenza di diabete mellito; anzi... Ad una prima analisi, questo potrebbe sembrare un aspetto positivo, in quanto molti diabetici soffrono di una scarsa o assente produzione di insulina correlata a iperglicemia.
Per ultimo e non meno importante, rammentiamo che il diabete tipo 1 si manifesta solitamente in età precoce e con shock ipoglicemico legato ad una iper produzione momentanea di insulina; figuriamoci se tale circostanza avesse luogo in presenza di alcol etilico... le possibilità di morte aumenterebbero notevolmente!
Studi e Ricerche
Un bicchiere di vino rosso al giorno può migliorare l’attività del cuore e aiutare a gestire il colesterolo nei pazienti con diabete di tipo 2. Le persone con diabete hanno un rischio maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari, così come bassi livelli di colesterolo “buono” o HDL. Insieme ad una dieta sana, un bicchiere di vino al giorno sembra ridurre il rischio di problemi al cuore e al metabolismo, soprattutto grazie alla presenza dell’alcol etilico.
Allo studio hanno partecipato 224 uomini e donne, di età 40-75 anni, astemi e con diabete mellito di tipo 2 ben controllato. Ai partecipanti è stato chiesto di consumare a cena 150 ml di acqua, vino bianco, vino rosso per 2 anni affiancati ad una dieta mediterranea senza limiti di calorie. Il consumo moderato di vino rosso ha mostrato un miglioramento dei parametri del cuore e metabolici. I valori di pressione sanguigna, adiposità, funzione epatica e qualità di vita non hanno mostrato differenze tra il consumo moderato di vino e il consumo di acqua, durante i 2 anni di osservazione dello studio.
Il vino può essere considerato un potente antiossidante o, al contrario, elemento da demonizzare nella dieta. ll vino, è l’elemento in eccellenza simbolo di convivialità ed elemento immancabile per animare feste e cene speciali; ideale per insaporire piatti, rendere più morbida la carne o il pesce oltre che utile a creare ottime salse di accompagnamento.
Infatti, proprio a sostegno del prudente consumo di vino, si ingrassa meno se si consuma il classico bicchiere di vino al giorno.
Un calice di buon vino, se preso a piccole dosi, è la scelta più raccomandata:si tratta del vino rosso che da recenti studi è emerso essere quello ricco in polifenoli e pertanto in grado di apportare dei benefici all’organismo. I polifenoli del vino rosso, infatti, sono almeno venti volte maggiori del bianco e proteggono dall’ l’ossidazione del colesterolo “cattivo” (LDL).
Quindi è possibile concedersi il lusso di assaporare con serenità un calice vino preferito, quello più adatto ai vostri piatti, alla situazione o magari solo alla scelta dettata dal momento. Infatti, a fare la differenza non è solo la quantità ma anche il modo in cui beviamo vino. E’ meglio sorseggiarlo, anziché berlo tutto d’un fiato, perché l’organismo può metabolizzare solo una certa quantità di alcol etilico all’ora: se questa quantità viene superata, l’alcol diventa tossico.
Bere vino senza una giusta regola, però, oltre a determinare un notevole aumento delle calorie assunte, può causare gravi danni, soprattutto a fegato, pancreas, sistema nervoso e cardiaco.
Ci sono, in particolare, alcuni casi in cui consumare vino è controindicato in quanto l’alcol è particolarmente nocivo:in gravidanza e allattamento, durante infanzia e adolescenza, se si è affetti da patologie epatiche, pancreatiche e gastrointestinali. Infine, Il vino può interferire con alcuni farmaci, scatenando effetti avversi anche gravi, quindi prima di consumarlo se si sta seguendo una terapia farmacologica è bene chiedere consiglio al proprio medico.
Calorie e Gradazione Alcolica
Il contenuto calorico del vino si differenzia anche in base ai processi produttivi eseguiti, dato che lo zucchero può incidere sulle calorie totali del calice in base anche alla sua fermentazione. A livello nutrizionale, secondo le tabelle caloriche, 1 grammo di alcol equivale a 7 calorie.
Un bicchiere di vino è normalmente 150 ml (siamo sui 140 grammi) e la quantità di alcol varia perlopiù da 11% a 14%. In generale:
- 1 bicchiere di vino rosso (150 ml) → da 80 a 120 calorie, a seconda della gradazione (10-14°);
- 1 bicchiere di vino bianco (150 ml) → da 80 a 110 calorie, a seconda della gradazione (10-12°);
- 1 bicchiere di vino spumante (150 ml) → da 120 a 150 calorie, a seconda della gradazione (10-12°) e del residuo zuccherino.
Gestire Vino e Bollicine all'Aperitivo
L’importante, anche in previsione delle feste, è di non esagerare!Inoltre, sia all’aperitivo che a tavola bere un bicchiere di vino comporta una minore assunzione di calorie rispetto al consumo di altre bevande.
Rischi e Controindicazioni
Bere vino senza una giusta regola, però, oltre a determinare un notevole aumento delle calorie assunte, può causare gravi danni, soprattutto a fegato, pancreas, sistema nervoso e cardiaco.
Ci sono, in particolare, alcuni casi in cui consumare vino è controindicato in quanto l’alcol è particolarmente nocivo:
- in gravidanza e allattamento
- durante infanzia e adolescenza
- se si è affetti da patologie epatiche, pancreatiche e gastrointestinali.
Infine, Il vino può interferire con alcuni farmaci, scatenando effetti avversi anche gravi, quindi prima di consumarlo se si sta seguendo una terapia farmacologica è bene chiedere consiglio al proprio medico.
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