Molto spesso, i termini Uva Sultanina e Uva Passa (o Uvetta) vengono impropriamente utilizzati come sinonimi; tuttavia, mentre la sultanina è una varietà della specie Vitis vinifera (Famiglia Vitacee), l'uva passa è un TIPO di alimento conservato (ricavato per disidratazione al sole o in stufa) appartenente al gruppo della frutta disidratata.
L'equivoco nasce dal fatto che l'uva passa è prodotta SOPRATTUTTO dai frutti della sultanina bianca, un vitigno di uva da tavola coltivata per apirenia - stenospermocarpia (ovvero con semi rudimentali, abortiti e atrofizzati); la pianta sviluppa acidi medio-piccoli, ellissoidali, color giallo-chiaro e contenenti una polpa croccante.
Un altro tipo di uva apirena che si presta all'essiccazione per ottenere uvetta è la Corinto nera, caratterizzata da acini apireni e partenocarpi (del tutto privi di semi), generalmente piccoli e color violaceo scuro. Inoltre, per la forte somiglianza nella forma disidratata, non è raro che l'uva sultanina venga confusa con quella dello Zibibbo; sono entrambe bianche, ma la zibibbo non viene prodotta per apirenia, pertanto mantiene i suoi semi (fondamentali per la vinificazione). Per indicare con maggior precisione la forma disidratata degli acini di sultanina bianca, sarebbe quindi necessario chiamarla "Uvetta Sultanina" o "Uva Sultanina Passa".
Uva Sultanina: Origini e Caratteristiche
L'uva sultanina è una cultivar dalle origini piuttosto antiche. E' ipotizzabile che derivi da una regione dell'Asia sudoccidentale, da dove si sarebbe poi diffusa nel Mediterraneo orientale.
L'uva sultanina è un vitigno vigoroso, con poca fertilità delle gemme basali, che esige una potatura lunga e si presta a forme espanse (ad Y o a tendone); richiede terreni freschi, profondi e climi caldi.
Altri nomi dell'uvetta sultanina sono: Kish Mish (IR), Couforogò (GR), Sultana (ZA, P, AUS), Thompson seedless (USA) e Uva de Pasa (ROU). L'uva sultanina si presta al consumo "fresco", ma anche alla produzione di succhi, distillati e (ovviamente) di uva passa. L'acino è piccolo, ellissoidale, di colore giallo o dorato e contiene una polpa croccante. In forma naturale, ha già un gusto molto dolce e poco complesso, mentre la buccia risulta sottile, con poca pruina e facile da masticare.
Caratteristiche Nutrizionali dell'Uvetta Sultanina
L'uvetta sultanina è un alimento conservato e, più precisamente, disidratato. Non contiene molta acqua e ciò va a discapito di una delle funzioni PRINCIPALI della frutta, ovvero l'aumento dell'apporto idrico dietetico con gli alimenti. L'uva passa sultanina è quindi un vero e proprio concentrato nutrizionale e calorico, quest'ultimo dovuto all'elevata quantità di fruttosio che contiene; tale caratteristica, se da un lato ne fa un alimento estremamente energizzante, dall'altro la esclude dai regimi alimentari utili al dimagrimento o al controllo della glicemia/insulinemia.
La notevole concentrazione nutrizionale interessa anche le altre molecole dell'uva passa sultanina, ad esempio: la fibra alimentare, i sali minerali e le varie sostanze fenoliche. In particolare, la fibra abbondantemente contenuta nell'uvetta sultanina potrebbe essere molto utile alla lotta contro la stitichezza anche se, per svolgere la propria funzione, richiede d'essere reidratata con l'acqua.
Per quel che concerne i sali minerali, l'uva passa sultanina vanta un'elevatissima concentrazione di potassio (utile nella regolazione della pressione sanguigna); inoltre, anche le quantità di calcio e ferro non deludono ma, per la loro scarsa biodisponibilità, non risultano del tutto assorbibili.
Un'ultima nota di merito va fatta per la concentrazione in sostanze fenoliche; queste, pur non figurando nella tabella sottostante, rappresentano uno dei componenti più importanti dell'uvetta sultanina. Hanno una spiccata azione anti ossidante, antitumorale, ipocolesterolemizzante e positiva sul metabolismo glucidico. Tuttavia, è fondamentale ricordare che si tratta di un alimento estremamente calorico e che, "antiossidanti a parte"... fornisce alte concentrazioni di zuccheri. Porzioni eccessive di uva passa potrebbero quindi vanificarne lo spiccato potere di regolazione del metabolismo glucidico.
Concludiamo precisando che, oltre a quanto detto finora, le sostanze fenoliche di questo alimento sembrano contribuire alla moderazione della carica batterica presente nel cavo orale, ostacolando di conseguenza la formazione della carie. D'altro canto, rammentiamo ancora una volta che si tratta di un prodotto dall'elevatissimo contenuto glucidico, il quale rappresenta esso stesso un fattore di rischio per la degenerazione dentaria.
Un altro fattore "potenzialmente antiossidante" contenuto nell'uvetta sultanina è rappresentato dal complesso delle melanoidine, ovvero le molecole responsabili dell'imbrunimento alimentare dopo la disidratazione.
NB. Ad un'analisi chimica e compositiva è emerso che l'uva passa, rispetto a quella fresca, ha anche un contenuto inferiore di fitofarmaci; tale riduzione è imputabile sia al lavaggio, sia all'azione del calore che a quella della codistillazione.
Valori Nutrizionali dell'Uvetta (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Acqua | 16,6 g |
| Proteine | 2,52 g |
| Carboidrati | 78,5 g |
| Grassi | 0,54 g |
| Zuccheri | 65,7 g |
| Fibre | 6,8 g |
| Calorie | 296 kcal |
| Calcio | 28 mg |
| Potassio | 825 mg |
| Ferro | 2,59 mg |
Proprietà e Benefici dell'Uvetta
- Proprietà Antiossidanti: L'uva passa mostra eccellenti proprietà antiossidanti sia negli esperimenti in vitro che in vivo.
- Salute Cardiovascolare: Grazie alla capacità antiossidante e all’attività antinfiammatoria, i fitochimici, in particolare i composti fenolici, possono proteggere dall’aterosclerosi.
- Abbassamento della Pressione: Gli studi riferiscono che l’aumento dell’apporto di fibre alimentari e di potassio contenuti nell’uvetta potrebbe contribuire ad abbassare la pressione sanguigna.
- Diabete: L’uvetta ha un indice glicemico da basso a moderato, questo la rende una scelta salutare per le persone con diabete o resistenza all’insulina.
- Benefici al Colon: Ricercatori degli Stati Uniti hanno rilevato che all’aumentare dell’assunzione di uva passa aumenta anche il peso fecale e la diminuzione del transito intestinale.
- Non fa Male ai Denti: Ci sono prove derivanti da studi su bambini che suggeriscono che l’uvetta non abbassa il pH orale e che quindi non favorisce la carie.
Usi in Cucina
L’uva sultanina può essere consumata come snack tal quale oppure aggiunta a una varietà di piatti, come brioches, torte e impasti dolci; piatti di pasta, insalate, piatti a base di pesce e carne.
In cucina, l’uva sultanina reidratata è spesso impiegata dopo averla immersa in acqua per alcune ore. Una volta ammorbidita, diventa un ingrediente prezioso per arricchire gustose ricette. L’uvetta è protagonista nella pasticceria, poiché molto utilizzata in torte, biscotti e altri dolci tipici.
Non è però unica prerogativa dei piatti dolci: l’uvetta dona un tocco speciale anche a molte ricette salate. Ottima anche cotta, si abbina a verdure come broccoli e spinaci o può essere usata per insaporire le cipolle, creando condimenti deliziosi per pesce, carne o contorni vegetariani.
Controindicazioni
Le persone con diabete o che seguono diete ipocaloriche dovrebbero consumarla con moderazione. Spesso l’uva sultanina è trattata con anidride solforosa per la sua azione conservante, alcuni soggetti sensibili potrebbero risentirne con un aumento di asma e reazioni allergiche. Questo frutto potrebbe inoltre interferire con l’azione di alcuni farmaci metabolizzati dal citocromo P450, degli anticoagulanti e degli antiaggreganti. Nonostante non abbia particolari controindicazioni, non dovrebbe essere consumata in quantità eccessive dato che si tratta di un alimento molto calorico e dalle proprietà lassative.
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