Argomenti quali “indice glicemico dei cibi” e “alimenti che causano i picchi glicemici” stuzzicano sempre di più l’interesse, non solo di chi ha necessità di tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue, ma anche di chi vuole mantenersi in forma e in salute. I picchi glicemici infatti non causano direttamente un aumento di peso o delle malattie, ma con il tempo potrebbero favorire l’invecchiamento precoce e l’infiammazione cronica, una condizione associata a un maggiore rischio di sovrappeso e dei principali disturbi come il diabete di tipo 2.
Cos'è l'Indice Glicemico?
L’indice glicemico (IG) è un valore che esprime la rapidità con cui gli alimenti contenenti carboidrati fanno aumentare la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia). I carboidrati per essere assorbiti e passare nella circolazione sanguigna devono essere trasformati in glucosio dagli enzimi digestivi.
«La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue» spiega Nicole De Sario, dietista del Primus Forlì Medical Center. «Quando mangiamo alimenti che contengono al proprio interno carboidrati, quindi zuccheri come il glucosio, questi livelli si alzano. Per controllare i livelli di glucosio, il corpo produce due ormoni essenziali, l’insulina e il glucagone: il primo è prodotto dalle cellule beta del pancreas e viene rilasciato nel sangue quando i livelli ematici di glucosio si alzano. Questo ormone viene riconosciuto da alcuni recettori che si trovano sulle membrane delle cellule e favorisce l’ingresso di glucosio all’interno delle cellule stesse. Il glucagone invece viene prodotto dalle cellule alpha del pancreas in forma inattiva. Quando i livelli di glucosio nel sangue sono troppo bassi, il glucagone viene rilasciato in modo che i livelli di glucosio aumentino».
Nella classificazione degli alimenti, l’indice glicemico viene misurato attraverso una scala di valori che va da 0 a 100. Si definiscono quindi cibi a basso indice glicemico quelli con un valore uguale o inferiore a 55, a IG medio se il valore oscilla tra i 56 e i 69 e IG alto se supera i 70.
Indice Glicemico del Pomodoro
Per tenere sotto controllo l’indice glicemico il consiglio è di mangiare il pomodoro fresco e crudo come nell’insalata. Con questo piatto, infatti, l’indice glicemico è basso e si ferma a 30. Aumenta a 35, invece, quando il pomodoro viene mangiato sotto forma di succo, salsa, passata senza zucchero e pomodoro secco. L’indice aumenta ancora e sale a 45 quando il succo, la salsa e la passata di pomodoro contengono lo zucchero.
Chi ha la glicemia alta può mangiare i pomodori?
«Il pomodoro come tutti gli ortaggi ha un contenuto abbastanza ridotto di carboidrati, quindi può essere consumato anche da chi ha la glicemia alta. Un etto di pomodori maturi forniscono mediamente 3,5 grammi di glucidi. Naturalmente più il pomodoro viene lavorato più questi valori aumentano. Basti pensare alla classica conserva di pomodoro al 30 per cento ne fornisce all’incirca 20 grammi oppure ai pomodori secchi che ne contengono poco più del doppio» spiega la nutrizionista Nicole De Sario. «I pomodori inoltre hanno un indice glicemico piuttosto basso che si aggira intorno ai 30 per quelli crudi e intorno ai 45 per la salsa, quindi all’incirca quasi meno della metà rispetto a quello del pane, alimento che viene preso di riferimento per calcolare l’indice glicemico dei diversi alimenti».
Come mangiare il pomodoro per abbassare l’indice glicemico?
Tagliare il pomodoro a fette, grattugiare alla julienne un gambo di sedano. Mescolare il sedano e il pomodoro versandovi il succo di limone. Aggiungere un poco di pepe e 2 cucchiai d’olio extravergine di oliva. Girare bene il tutto e servire.
Altri Alimenti a Basso Indice Glicemico
Tra gli alimenti con il più basso indice glicemico troviamo l’aceto, i crostacei come astice, granchio e aragosta, le spezie e le erbe quali prezzemolo, basilico, origano, cumino, cannella e vaniglia. Tutti questi cibi possiedono un bassissimo indice glicemico che si aggira intorno a 5. Nel gradino superiore, a 10, troviamo l’avocado.
Alimenti ad Alto Indice Glicemico
Chi mangia cibi con un alto indice glicemico vede salire la sua glicemia in fretta e tende anche ad ingrassare. Tra i cibi con il più alto indice glicemico troviamo lo sciroppo di mais con un indice glicemico di 115, la birra con un indice glicemico di 110, la fecola, l’amido modificato e il glucosio con un indice glicemico di 100. Se le carote vengono cotte il loro indice glicemico si alza a 85.
Benefici del Pomodoro
Il pomodoro protegge contro i tumori, riduce la pressione arteriosa, combatte l’invecchiamento, protegge la vista, stimola la diuresi, aiuta la salute delle ossa, favorisce la digestione, contrasta i crampi muscolari.
- Contiene potassio che aiuta ridurre la pressione arteriosa
- Contiene vitamina C che protegge da virus e batteri
- Contiene vitamina K che regola la risposta infiammatoria
- Contiene licopene che è un carotenoide ad azione antiossidante che protegge gli occhi dalla degenerazione dovuta all’età, aiuta a prevenire l’invecchiamento cellulare e in particolare protegge dai tumori. Il licopene è contenuto soprattutto nella buccia di pomodoro.
Il Licopene e il Diabete di Tipo 2
Numerosi studi e metanalisi hanno documentato che il licopene ha effetti benefici nel contrastare lo stress ossidativo e il rischio cardiovascolare che risulta aumentato nella persona con diabete di tipo 2 e sovrappeso/obesità. Nuove recenti review hanno riconfermato che il licopene, un carotenoide presente nei pomodori maturi protegge dallo stress ossidativo e dal rischio cardiovascolare e ipertensivo che risulta aumentato nella persona con diabete di tipo 2 e sovrappeso / obesità.
Pomodoro Cotto o Crudo?
«In una dieta sana ed equilibrata vanno bene entrambi. La cottura aumenta uno dei carotenoidi presenti nel pomodoro, chiamato licopene. È stato dimostrato in alcuni studi condotti sui topi che il licopene combinato con la metformina, cioè il farmaco usato per abbassare i livelli di glucosio nel sangue nei diabetici, potrebbe aumentare il controllo della glicemia post prandiale (ovvero dopo il pasto). Il pomodoro crudo è invece una buona fonte di vitamina C, un altro antiossidante che con il calore tende a disperdersi».
Come Preparare l'Acqua di Pomodoro
L’acqua di pomodoro si è conquistata un posto d’onore nelle cucine blasonate. E’ fresca, acidula, facile da ottenere, ideale da gelificare, aggiunge gusto e divertimento ai piatti. L’acqua di pomodoro è buona con gli spaghetti.
Il Pomodoro in Cucina
Saporito e succoso, il pomodoro mangiato crudo ci dà il massimo, soprattutto quando condito con un filo d’olio extravergine di oliva, foglie di basilico e poco sale. Cuore di molti piatti tipici della dieta mediterranea.
Quando si cuociono i pomodori, è meglio evitare pentole in alluminio: il contenuto acido dell’ortaggio interagisce con il metallo provocandone la migrazione nel vegetale. Ne viene alterato il gusto ma soprattutto può avere effetti deleteri per la salute.
Come Scegliere e Conservare i Pomodori
L’importante è scegliere i pomodori preferibilmente in stagione e assicurarsi che siano freschi. Per capirlo basta guardare le condizioni del picciolo: se è verde e fresco significa che sono stati raccolti da poco; se sono secchi, probabilmente hanno viaggiato un po’ troppo in cassetta. Sensibili al freddo, quando sono freschi si conservano meglio fuori dal frigorifero, in questo modo termineranno la loro maturazione. Un piccolo trucco: per accelerarne la maturazione, metteteli insieme a una banana o a una mela; il gas emesso da questi frutti ne affretterà la maturazione. I pomodori interi, quelli tagliati a pezzi e la salsa di pomodoro possono essere congelati e utilizzati in seguito. I pomodori essiccati vanno conservati in un contenitore a chiusura ermetica, con o senza olio d’oliva, in un luogo fresco. I pomodori cotti si mantengono in frigorifero per circa 5-7 giorni.
4 Consigli per Scegliere al Meglio i Pomodori
- Prediligi le varietà di pomodori locali: l’ideale è a km 0, o comunque che abbiano viaggiato poco; ciò significa pomodori più freschi sulla nostra tavola, minori costi e minori emissioni ambientali).
- "Pensiamo ai pomodori tutelati dai Presìdi Slow Food: antiche varietà, sapori autentici legati a memorie contadine e piatti della tradizione”, ci sottolinea Slow Food.
- Sapere è salute: informarsi è il miglior punto di partenza. Se potete, andate a trovare i produttori, o le aziende agricole. Fatevi raccontare il loro lavoro e chiedete consiglio sui pomodori (ma vale anche per tante altre verdure) più adatti in base all’uso che vorrete farne.
- Vi è avanzato del succo di pomodoro fresco? Si può usare come base per delle maschere tonificanti del viso oppure è un ottimo rimedio per alleviare le punture di insetti.
Lo sapevate? Le bucce di pomodori essiccati e ridotti in polvere diventano un ottimo ingrediente naturale per colorare e dare più gusto ai piatti. In questo caso è ancora più importante utilizzare pomodori che non abbiano subìto alcun trattamento, molti fitofarmaci - infatti - rimangono concentrati sulle bucce esterne.
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