Polenta Gialla: Valori Nutrizionali, Indice Glicemico e Benefici

Soffice e gustosa, la polenta è un piatto tipico della tradizione culinaria delle regioni del Nord Italia. Andiamo con ordine e proviamo a rispondere a questi comunissimi interrogativi sulla polenta, squisito - quanto semplice - piatto della tradizione italiana, in particolare del nord Italia.

Proprietà Nutrizionali della Polenta

La polenta a base di mais organico e integrale (giallo e con la produzione biologica distintiva) è un alimento molto interessante perché contiene i principali gruppi di nutrienti: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, minerali e fibre. Dal punto di vista nutrizionale, per le sue caratteristiche chimiche, la farina gialla bramata rientra nel III gruppo fondamentale degli alimenti.

La polenta è particolarmente ricca di carboidrati complessi che vengono lentamente assimilati, quindi danno energia duratura e saziano a lungo. La farina gialla bramata è povera d'acqua - i semi vengono disidratati prima della macinatura al fine di incrementarne la conservazione - è molto calorica perché ricca di glucidi complessi. Ha un contenuto relativo di acidi grassi essenziali e fibre, sia solubili che insolubili.

Contiene piccole quantità di minerali di calcio, ferro, magnesio, fosforo, sodio e zinco e vitamine in piccole quantità in particolare vitamine del gruppo B, vitamina A e vitamina E. È invece priva di colesterolo, nutriente contenuto esclusivamente nei cibi di origine animale.

Il mais è un'ottima alternativa per coloro che sono intolleranti al glutine di grano oltre ad essere un valido sostituto del pane. Povera di grassi, se il latte non viene utilizzato nella sua preparazione, non contiene colesterolo.

Valori Nutrizionali per 100g di Polenta

Ogni 100 grammi di polenta consumata, ci fornisce questi valori nutrizionali:

Nutriente Quantità
Calorie 359 kcal
Grassi 2,70 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 0 mg
Carboidrati 79,90 g
Fibre 0 g
Proteine 8,70 g

Avendo scoperto quante calorie ha la polenta possiamo anche affermare che la dose corretta è proprio di 100 grammi. La polenta nella dieta del resto può sostituire pane e pasta. Quindi tornando alla domanda iniziale si può rispondere di no, la polenta non fa ingrassare. A far ingrassare semmai sono i condimenti che si utilizzano per accompagnarla.

Indice Glicemico e Consigli di Consumo

«Dal punto di vista nutrizionale la polenta è ricca soprattutto di carboidrati complessi, in particolare di amidi, ma ha un elevato indice glicemico quindi per garantirsi energia a lento rilascio da questo alimento è necessario abbinarlo a una fonte proteica e soprattutto a grassi, meglio se di origine vegetale», spiega l’esperta.

Il consiglio è di consumarne una porzione di massimo 70 grammi ed evitare di combinarla all'interno dello stesso pasto ad alimenti che contengono zuccheri. Ad esempio mangiare un piatto di polenta e del pane (ma anche patate, riso, pasta, pizza) favorisce l’aumento di peso. Inoltre, se questa abitudine è perpetrata e si è predisposti, aumenta il rischio di insorgenza di patologie come il diabete.

Per aumentare il suo effetto saziante l’ideale è abbinarla alle verdure di stagione. Per esempio, polenta e broccoli condita con dell’olio extravergine d’oliva, assicura un mix formidabile per la salute. «Questo piatto apporta antiossidanti fra i quali il sulforafano, che grazie alla sua potente azione protettiva, difende le cellule dai danni ossidativi».

Come Mangiare la Polenta in Modo Salutare

La polenta è di per sé un piatto semplice. È preparata con acqua e farina di mais o di grano saraceno. Occorre però fare attenzione ai condimenti. «Quelli troppo grassi e ricchi di colesterolo (salsiccia, spezzatino) andrebbero limitati. Benissimo invece l'associazione con la carne magra di pollo, di tacchino o di coniglio.

Anche l’abbinamento con il pesce (orata, filetti di nasello) è perfetto, perché grazie ai grassi salutari e alle proteine complete che apporta è in grado di aumentare la capacità saziante del piatto. Limita l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo e la secrezione di insulina e ne abbassa l’indice glicemico», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino.

Per migliorare il profilo nutrizionale della polenta promosso anche il classico abbinamento con i funghi e con i legumi. «I funghi sono un’eccellente fonte di minerali, vitamine e fibre di cui la polenta è povera. I legumi ricchi di lisina abbinati alla polenta apportano proteine complete di tutti gli aminoacidi essenziali.

Benefici per la Salute

La polenta di mais è un piatto importante della tradizione gastronomica italiana, che può essere inserito in un’alimentazione sana ed equilibrata, accompagnato a una grande varietà di cibi. Gli amidi del mais sono ad alta digeribilità e a rapido assorbimento: una volta cotti, vengono infatti digeriti rapidamente dagli enzimi del nostro intestino e passano nel sangue sotto forma di glucosio, fornendo anche un pieno di energia, soprattutto per muscoli e cervello.

Tra i componenti minori della farina di mais, e quindi della polenta, ci sono alcune sostanze ad azione antiossidante e vitaminica presenti soprattutto nelle varianti “gialle” del mais: la luteina e la zeaxantina e la vitamina A. La farina di mais contiene invece pochissimo sodio, ed è adatta per chi desidera fare attenzione al sale, sempre che non se ne aggiunga troppo durante la preparazione.

Il mais è un cereale naturalmente senza glutine per questo è adatto a tutti coloro che scelgono di fare attenzione alla propria alimentazione.

Ulteriori Benefici

  • Aiuta a mantenere livelli di zucchero nel sangue stabili: i carboidrati a lenta assimilazione della polenta (e, in generale, i cereali integrali) forniscono livelli stabili e duraturi di zucchero nel sangue, che prevengono i bruschi aumenti che dopo poco tempo vengono contrastati da improvvise discese che generano una sensazione di fame.
  • Contrasta l'eccesso di acido nello stomaco: secondo gli studi condotti all'Università del Texas, è un buon alimento per aiutare a calmare le secrezioni gastriche in eccesso. Ha un effetto neutralizzante e ammorbidente della mucosa gastrica ed è facilmente digeribile per stomachi delicati.
  • Ha un effetto rinfrescante sull'organismo: al contrario di quello che si può pensare la polenta è un alimento ideale per la stagione calda dell'anno (primavera ed estate). L'effetto energetico di questo alimento aiuta a calmare la temperatura in eccesso del corpo e dà una sensazione di pienezza, mentre aiuta ad ammorbidire l'intestino.
  • È facile da digerire: Il modo in cui viene prodotta la polenta, la frantumazione del grano, ci consente di risparmiare parte di questo e di poter gustare un alimento nutriente e molto veloce da cucinare (in poco più di cinque minuti la maggior parte delle polente è pronta).

La Farina di Mais

Vediamo insieme le proprietà, i benefici e perché no anche qualche consiglio in cucina per l’impiego di questo prezioso cereale.

Tipi di Farina di Mais

  • Farina di mais bramata: è ottenuta dalla macinazione del granoturco a grana grossa, è usata soprattutto per la polenta tipica bergamasca. I tempi di cottura per questo tipo di farina sono più lunghi rispetto a quelle a grana sottile.
  • Farina fioretto: è una farina a grana media. Questa può essere utilizzata per polente morbide, inserita nella pastella per le fritture, può essere un ottimo ingrediente anche per la realizzazione di dolci, come l’amor polenta. Questa farina ha tempi di idratazione ridotti rispetto alla bramata.
  • Farina fumetto: farina caratterizzata da una macinatura molto fine. È una farina che si può utilizzare per dolci come, waffles, pancakes ecc. Si idrata velocemente.
  • Farina di mais bianco: ottenuta dalla macinazione di pannocchie con chicchi grossi e di colore bianco perlaceo. Può avere diverse granulometrie. Ha un gusto più neutro e delicato.
  • Farina di mais tostato per impanatura: farina che assorbe meno l’olio di frittura e grazie alla tostatura ha un aroma più deciso.
  • La Taragna: è un mix di farine costituita da farina di mais e farina di grano saraceno, da questa miscela si ottiene una farina più scura e dal gusto più deciso.
  • Farina di mais macinata a pietra: a differenza di tutte le altre farine di mais, in questo tipo di farina si conservano le parti più esterne del chicco di mais. Ne deriva un sapore più corposo e più ricca di proprietà.

Usi in Cucina della Farina di Mais

Farina di mais, abbiamo già visto che ci sono diverse tipologie di farine di granoturco o per la granulometria o per la varietà di mais ed ognuna di loro può essere utilizzata in modo diverso in cucina in base alle caratteristiche che possiede.

  • Le polente: indubbiamente la prima ricetta che viene in mente con la farina di mais è la polenta e ce ne sono diversi tipi, citiamone alcune per tradizioni territoriali, la polenta carbonera, piatto tipico del Trentino, oppure la vuncia brianzola o ancora polenta alla carbonara marchigiana.
  • Pane di polenta: per questo impiego va utilizzata una farina di mais a grana fine.
  • Tortillas e tacos: per questa ricetta va unita alla farina di mais fioretto la farina di tipo 0, olio, sale, bicarbonato e acqua.
  • Impanature di burger vegetali o per la preparazione delle crocchette di patate.
  • Pancake: in questo caso farina di mais fioretto.
  • Dolci: come l’amor polenta, frittelle alla banana, muffin alla farina di mais.

Benefici del Mais e della Polenta

Questo alimento ha notevoli proprietà e benefici, vediamole insieme in dettaglio:

  • Idoneo per i soggetti celiaci: il mais come abbiamo già detto è un alimento privo di glutine, quindi perfetto per essere consumato da chi ha questo disturbo.
  • Polenta per i diabetici: la polenta ha un indice glicemico più basso rispetto al pane e quindi ne fa una buona alternativa. Questo deriva dalla struttura dell’amido della polenta che permette la formazione di un amido resistente. Questo tipo di amido si forma dopo alcune ore dalla cottura e permette il passaggio dallo stato cremoso al solido.
  • Ricco di antiossidanti: il mais possiede antiossidanti fenolici flavonoidi come l’acido ferulico. L’acido ferulico ha un ruolo importante nella prevenzione del cancro e nell’invecchiamento.
  • Aiuto per la regolarità intestinale: infatti il mais ha un elevato contenuto di fibre.
  • Effetti benefici per l’osteoporosi: contiene i minerali calcio, fosforo e magnesio.
  • Buono per la linea: rispetto agli altri cereali ha meno calorie, grazie alle vitamine del gruppo B il metabolismo ne trae beneficio ed inoltre è un buon diuretico, per il contenuto di acqua e minerali.
  • Aiuta contro l’anemia: per il suo alto contenuto di ferro.
  • Benefico per cuore e pressione: contiene molto potassio, poco sodio e grassi.
  • Contiene vitamina C: molto importante per il nostro organismo perché favorisce la produzione di collagene, aumenta la risposta immunitaria contro le infezioni ed è un ottimo alleato contro i radicali liberi.

Controindicazioni del Grano Turco

  • Reazioni Allergiche: i sintomi che si possono accusare sono mal di testa, dolori allo stomaco, orticaria, dolori articolari ecc.
  • Pellagra: è la malattia causata dalla carenza della niacina (o Vitamina B3) nell’alimentazione o dal suo mancato assorbimento.
  • In caso di un uso esagerato: può provocare diarrea, vomito e colite, si pensa che sia dovuto agli alcaloidi vegetali presenti nel mais.

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