Indice Glicemico dei Mandaranci: Cosa Sapere

Il mandarancio, come clementina e tangerino, è un agrume a tutti gli effetti, al pari di cedro, pomelo, pompelmo, arancio e limone.

Caratteristiche Nutrizionali dei Mandaranci

Il mandarancio è un frutto ricco di acqua, sali minerali, zuccheri semplici e vitamine. Si presta moltissimo alla dieta dello sportivo e costituisce un'ottima fonte di acido ascorbico (vitamina C). L'apporto energetico è notevole, se paragonato ad altri prodotti della stessa categoria, ed è apportato quasi totalmente da fruttosio.

Questa caratteristica impone di consumare il mandarancio in porzioni minori rispetto ad altri frutti come mele, pere, arance, clementine, kiwi ecc., ma più o meno le stesse riferite ad uva, kaki e fichi.

La varietà italiana di mandarancio "per eccellenza" è il tardivo di Ciaculli, tipico siciliano della zona palermitana. È comunque doveroso specificare che la distinzione tra mandarino e mandaranci, a causa dei numerosi incroci effettuati nel corso della storia, non è sempre molto chiara.

Mandaranci e Diabete: Cosa Considerare

I diabetici, soprattutto quelli affetti da diabete mellito tipo 2, necessitano un controllo della glicemia più accurato delle persone sane. Ovviamente, analizzando le caratteristiche nutrizionali di questi prodotti è palese che i derivati dei cereali siano più difficili da gestire, ed al confronto, la frutta e gli ortaggi appaiono meno problematici.

Spesso i diabetici dismetabolici possiedono condotte alimentari assolutamente fuori dall'ordinario. Oltre a grosse porzioni di pasta e pane, non è raro imbattersi in porzioni esagerate anche di frutta e verdura. I cereali ed i derivati raffinati devono essere ridotti e possono essere sostituiti da alimenti integrali o meglio da leguminose, così come la frutta più dolce dev'essere rimpiazzata (anche se non del tutto) da alimenti della stessa categoria ma meno calorici.

La frutta (come gli ortaggi, fatta eccezione per le patate) contiene sia fruttosio che fibra alimentare; la fibra solubile consente di ridurre la velocità di assorbimento dei nutrienti ed il fruttosio necessita di essere convertito in glucosio.

Mandarini vs Clementine: Differenze Nutrizionali

Dal punto di vista dei valori nutrizionali, mandarini e clementine hanno in comune ottimi principi nutritivi tra cui vitamina C, fibre e potassio. Inoltre, essendo ricchi di acqua e sali minerali, aiutano il mantenimento dell’equilibrio idro-salino del corpo umano, perciò il loro consumo è particolarmente raccomandato, soprattutto agli sportivi e alle persone anziane.

Tuttavia, la maggiore quantità di fruttosio concentrata nei mandarini ne aumenta sensibilmente l'indice glicemico, rendendoli più calorici rispetto alle clementine e non adatti alla dieta di chi soffre di diabete. La presenza o meno di semi nella polpa è un altro aspetto che differenzia i due frutti: nel mandarino è impossibile non rintracciarli e, per questo motivo, spesso si tende ad orientare gli acquisti verso la più pratica clementina che generalmente ne è priva. In realtà pochi sanno che questo non è vero nel 100% dei casi.

Benefici per la Salute

I mandarini sono frutti tipicamente invernali, ricchi di proprietà benefiche per la nostra salute. I mandarini aiutano nella lotta contro la glicemia alta, ma non bisogna eccedere nella quantità. La quantità consigliata di mandarini deve essere parametrata in base alle caratteristiche di ogni singola persona.

I mandarini possono dunque tranquillamente costituire un gustoso e salutare spuntino lontano dai pasti. Il mandarino ha molteplici proprietà benefiche per il nostro organismo. È ricco di Vitamina C ed è fonte anche di vitamine dei gruppi A, B e P. Contiene inoltre numerosi minerali fra i quali potassio, magnesio, ferro e calcio.

Il notevole apporto di fibre che donano questi frutti aiuta inoltre a regolarizzare la funzionalità intestinale. Si tratta di agrumi altamente digeribili, molto utili anche nella prevenzione di malattie legate al raffreddamento. Proteggono inoltre le ossa ed i capillari, favorendo anche l’attività del cuore.

La buccia del mandarino è inoltre ricca di limonane, una sostanza dal potere antiossidante. Dalla buccia si ricava un olio che ha proprietà utili contro la cellulite. Il consumo di mandarini e degli agrumi in generale, può talvolta contrastare con i farmaci.

Consigli per i Diabetici

I mandarini aiutano chi ha la glicemia alta. Attenzione però a non eccedere nella quantità. Anche se hanno un sapore aspro apportano degli zuccheri semplici che non vanno assunti in dose eccessive. Hanno un basso indice glicemico.

I componenti di questo frutto rallentano la scomposizione del glucosio, che impedisce un forte aumento della glicemia. Il diabetico li deve consumare puri o aggiungendo fette di frutta nei dolci e nelle insalate. Non è, invece, raccomandato l’uso del succo di mandarini.

Fibre e pectine, di cui sono ricchi questi succosi frutti, sono particolarmente utili nel diabete di tipo 2 e si disperderebbero con i succhi. Non è consigliabile consumarli la sera, poiché i cibi acidi possono interferire con la digestione.

Altri Aspetti Importanti

Quando si parla di frutta e diabete c’è spesso confusione. Come sappiamo la frutta contiene zuccheri (carboidrati), fattore di cui deve tenere conto chi ha la glicemia alta. Mangiare frutta fresca di stagione è molto importante, in quanto contiene nutrienti utili al benessere di tutto il nostro organismo. Chi soffre di diabete (di tipo 1 o 2) è bene che eviti i picchi glicemici postprandiali (ossia a 2 ore dal pasto).

Diversi fattori influenzano l'impatto della frutta sulla glicemia:

  • Indice glicemico
  • Carico glicemico
  • Fibre contenute nella frutta
  • Forma sotto cui viene consumata
  • Grado di maturazione
  • Quantità consumata
  • Con quali alimenti associamo la frutta

Nonostante le spremute e i succhi di sola frutta (che si tratti di arance, mele o uva!) non abbiano zuccheri aggiunti, è sempre bene evitarli in caso di iperglicemia. Come abbiamo già detto, non è necessario eliminare del tutto la frutta più zuccherina (come banane, fichi, uva etc.), bensì ridurre le porzioni.

È importante stare attenti alla quantità totale di carboidrati di un pasto. Se a pranzo o cena mangiamo pasta/pizza/pane/patate, ossia un pasto alquanto ricco di carboidrati, dovremo fare maggiormente attenzione alla quantità di frutta da consumare. È il carico glicemico dell’intero pasto (e non della sola frutta!) il responsabile di un eventuale innalzamento glicemico.

Frutti da Consumare con Moderazione

Alcuni frutti, come avocado, mango, maracuja (frutto della passione) e papaya, possono essere consumati con moderazione, tenendo conto del loro contenuto di carboidrati e zuccheri.

Tabella Comparativa: Mandarini vs Clementine

Caratteristica Mandarino Clementina
Indice Glicemico Più alto Più basso
Calorie Più alto Più basso
Semi Presenti Generalmente assenti
Fruttosio Maggiore quantità Minore quantità

È importante consultare un medico o un dietologo per ricevere consigli personalizzati sull'alimentazione più adatta alle proprie esigenze, soprattutto in caso di diabete o altre patologie.

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