Il Loto: Valori Nutrizionali, Indice Glicemico e Benefici per la Salute

Il cachi, noto anche come loto, è un frutto autunnale apprezzato per il suo sapore dolce e la polpa morbida. Originario della Cina, si è diffuso in Europa e in Italia, dove viene coltivato principalmente in Emilia-Romagna, Campania e Sicilia. In questo articolo, esploreremo i valori nutrizionali del cachi, il suo indice glicemico, i benefici per la salute e come consumarlo al meglio.

Valori Nutrizionali del Cachi

Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all'incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ). I cachi sono considerati molto energetici, rendendoli adatti a bambini, anziani e sportivi. Arriva dal lontano oriente, infatti è chiamato “mela d’oriente” per la sua forma. Si coltiva senza l’uso di antiparassitari, quindi può essere definito un vero frutto biologico.

Valori nutrizionali per 100g di cachi:
  • Kcal: 65
  • Acqua: 80%
  • Zuccheri: 16 g
  • Proteine: 0,6 g
  • Grassi: 0,3 g
  • Fibre: 2,5 g

Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l'azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari).

Proprietà e Benefici del Cachi

I cachi sono ricchi di antiossidanti come la Vitamina A, il betacarotene, il licopene, la luteina e la zeaxantina, sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce. Il cachi è ricco, inoltre di Vitamina C, e sali minerali come il potassio. Sono un frutto perfetto anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché ha straordinarie capacità energizzanti, dovute agli zuccheri contenuti. Sono utili per contrastare la tipica stanchezza autunnale dato che ci aiutano a ritrovare energia in modo naturale. Hanno proprietà lassative perché sono frutti ricchi di fibre che contribuiscono a migliorare la regolarità intestinale. La loro ricchezza d’acqua li rende un frutto utile a reidratare l’organismo e nello stesso tempo a stimolare la diuresi, quindi possiamo affermare che ha proprietà diuretiche. Le fibre sono utili anche per aiutare il nostro organismo a liberarsi dalle tossine.

Il momento ideale per consumare i cachi è la colazione, sia per iniziare la giornata con più sprint che per riavviare fin da subito le funzionalità intestinali, o da usare come base per dolci per merende o dopo i pasti in piccole porzioni. Esistono diverse varietà di cachi, la varietà Loto di Romagna, con polpa morbida. La varietà Vaniglia dalla Campania, con polpa più soda e più scura. La varietà chiamata Cachi mela, con buccia più sottile, di colore arancione chiaro e con la polpa più compatta ecco la somiglianza con la mela, per le loro caratteristiche contengono meno zuccheri rispetto alle tipologie.

Indice Glicemico e Controindicazioni

Dato, quindi, l’alto contenuto di zuccheri non è ideale per i diabetici, è l’unica controindicazione. Ha un indice glicemico pari a 50, ma un carico glicemico pari a 8, sono due valori medi. L’elevato apporto calorico, derivante dagli zuccheri contenuti nel cachi, suggerisce di non eccedere mai con la quantità consumata. Questo consiglio, che vale in generale per tutti i frutti zuccherini, risulta particolarmente importante per chi già presenta elevati indici glicemici nel sangue o per chi segue regimi alimentari che prevedono un basso contenuto di calorie.

Molte varietà di cachi non possono essere consumate direttamente al momento della raccolta o nelle immediate ore successive. Perché l’elevato contenuto di tannino risulta infatti “allappante” e genera una sgradevole sensazione in bocca. Per consumarlo, bisogna che trascorra un periodo di “ammezzimento” completando e anche oltrepassando la maturazione. Di fatto, il momento giusto è quando la buccia si spacca facilmente e ha assunto un colore arancione/rosso brillante. Però, se vuoi accelerare la maturazione dei frutti, basta tenerli chiusi in ampi contenitori con alcune mele o pere cotogne a temperatura ambiente.

La Radice di Loto: Proprietà e Benefici

La radice di loto (Nelumbo nucifera Gaertn) è un rizoma acquatico utilizzato come ingrediente base in molti paesi asiatici. La pianta, famosa per il fiore, è coltivata in Cina, Giappone e India. La bellezza della fioritura gli ha conferito finalità ornamentale, ma la radice è usata a scopo medicinale. La radice è anche chiamata renkon ed è stata oggetto di venerazione da parte di varie culture. In Cina, suo paese d’origine, è usata per ricavare forza ed energia vitale. In gastronomia, le sue caratteristiche organolettiche ne consentono l’utilizzo in diversi piatti: zuppe, insalate, panini e anche primi piatti.

Composizione Nutrizionale della Radice di Loto

Secondo Xu Wang, la radice di loto è ricca di amido, fibre, proteine, vitamine e minerali. L’apporto calorico di questa radice la rende indicata nelle diete ipocaloriche. Una porzione a crudo da 100 grammi fornisce, infatti, solo 46 calorie, che derivano dal contenuto moderato di amido e dalle sue proteine. La velocità di assorbimento del suo contenuto di carboidrati è invece 33, mentre l’indice glicemico è pari 3, il che la rende una radice a basso indice glicemico. La radice di loto si distingue anche per i suoi sali minerali tra cui potassio, ferro, fosforo e zinco. Ricerche recenti hanno evidenziato che il metodo migliore per preservare i minerali e la vitamina C nella radice di loto è la cottura a vapore.

Benefici della Radice di Loto

La radice di loto offre una buona quantità di potenti antiossidanti come flavonoidi, alcaloidi e altre sostanze bioattive che ne permettono l’utilizzo in cucina.

  • Fonte di antiossidanti: Un articolo pubblicato sulla rivista Molecules spiega che su 36 verdure selezionate, la radice di loto ha mostrato la più alta attività antiossidante. I fenolici più abbondanti sono acido gallico, catechina, epicatechina, acido clorogenico, catecolo e gallocatechina.
  • Effetto astringente e diuretico: Un estratto acquoso di radice di loto ha dimostrato un effetto diuretico e proprietà astringenti nel trattamento dell’obesità.
  • Antimicotico: Un gruppo di esperti ha valutato il rizoma di loto per il trattamento di Candida albicans, Aspergillus niger, A. fumigatus e Trichophytum mentagopyhtes. Si è riscontrato che è in grado di prevenire la crescita di questi funghi e lieviti, risultando addirittura più efficace dei farmaci classici.
  • Effetto antidiabetico e regolatore glicemico: L’effetto stimolante sulla secrezione di insulina da parte della nuciferina è stato rilevato in un articolo pubblicato su Journal of Ethnopharmacology. Questa sostanza si trova in alte concentrazioni nella radice di loto e agisce sulle cellule beta del pancreas. Quindi, si ritiene abbia effetto antidiabetico.
  • Proprietà antitrombotiche: Zhou e altri ricercatori hanno scoperto che la neferina, una sostanza che si trova nella radice di loto, previene la formazione di trombi.
  • Epatoprotettivo: In un test di laboratorio è stato determinato l’effetto protettivo sul fegato da parte di un estratto di acqua calda di radice di loto integrato con taurina.
  • Benefici per la salute del cuore: Uno dei nutrienti più importanti nella radice di loto è il potassio. Mezza tazza di radice bollita può coprire il 10% del fabbisogno per gli adulti. Il potassio aiuta a regolare la pressione sanguigna. Questo cibo sarebbe cardioprotettivo.

Nonostante i risultati promettenti negli esperimenti con animali da laboratorio, sono necessari ulteriori studi sull’uomo. Ciò consentirà conclusioni accurate sui dosaggi e sugli effetti del prodotto. Tuttavia, ciò che è confermato è il suo contenuto di antiossidanti.

leggi anche: