Indice Glicemico dei Finocchi Cotti: Benefici e Consigli per la Salute

La glicemia è un valore importante da tenere sotto controllo, soprattutto per chi soffre di diabete o vuole mantenere una dieta equilibrata. Le verdure a basso indice glicemico sono ortaggi che determinano un innalzamento moderato della glicemia, ovvero della quantità di zucchero (glucosio) nel sangue.

Cos'è l'Indice Glicemico?

L’indice glicemico (IG) è un valore che esprime la rapidità con cui gli alimenti contenenti carboidrati fanno aumentare la concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia). I carboidrati, per essere assorbiti e passare nella circolazione sanguigna, devono essere trasformati in glucosio dagli enzimi digestivi.

L’indice glicemico dei cibi è collegato ai valori energetici e alla quantità di ogni alimento. Pertanto, nell’ottica di un equilibrio, sarebbe più corretto parlare di indice glicemico dei pasti e non dei singoli alimenti. È proprio per questo motivo, infatti, che non basta scegliere di consumare più cibi a basso IG, ma bisogna anche sapere come abbinarli correttamente e valutare le giuste porzioni.

Inoltre, va tenuto conto anche della varietà di alcuni alimenti, del loro grado di maturazione e dell’eventuale cottura. Ad esempio, benché le mele siano tutte appartenenti alla stessa categoria di frutto, ve ne sono alcune varietà con un indice glicemico più basso. Altri fattori che influenzano l’indice glicemico sono ad esempio la zona di coltivazione: la diversa coltivazione e il diverso clima causano una variazione dell’IG.

L'Importanza della Verdura nella Dieta

La verdura rappresenta, insieme ad altri gruppi di alimenti, una parte importante dell'alimentazione e i suoi benefici per la salute diventano ogni giorno più evidenti. La verdura è così importante perché costituita da elevate quantità di vitamine, sali minerali, fibre e molecole attive per il benessere (come ad esempio gli antiossidanti). L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda il consumo di almeno 400g tra frutta e verdura al giorno.

Nella classificazione degli alimenti, l’indice glicemico viene misurato attraverso una scala di valori che va da 0 a 100. Si definiscono quindi cibi a basso indice glicemico quelli con un valore uguale o inferiore a 55, a IG medio se il valore oscilla tra i 56 e i 69 e IG alto se supera i 70.

Esempi di alimenti a basso indice glicemico (IG di 20):

  • Succo di limone al naturale
  • Ratatouille o caponata di verdure miste
  • Melanzane
  • Germogli di bambù
  • Cuore di palma
  • Carciofo

Esempi di alimenti con IG di 30:

  • Rape
  • Pomodori
  • Lenticchie
  • Ceci
  • Carote (crude)
  • Barbabietola cruda
  • Aglio

Il Finocchio e l'Indice Glicemico

Non tutti sanno che il finocchio ha un indice glicemico molto basso che equivale a 15. Il finocchio, quindi, se ben mangiato riesce a tenere sotto controllo la glicemia. Come sostiene il sito www.abcsalute.it per prevenire il diabete è importante scegliere con cura l’alimentazione. Mangiare il finocchio aiuta a ridurre l’indice glicemico degli alimenti.

Valori Nutrizionali e Benefici del Finocchio

Oltre al basso indice glicemico, il finocchio offre diversi benefici per la salute:

Potassio

In 100 grammi di finocchio si trovano 276 milligrammi di potassio. Per un adulto è adeguato un apporto di circa 2.000 mg di potassio al giorno. Il potassio aiuta a regolare la frequenza cardiaca. Attenzione però perché il potassio influenza la secrezione dell’insulina delle β-cellule pancreatiche. Quando si ha un basso contenuto di potassio si va incontro a vomito, diarrea.

Sodio

Nel finocchio si trova anche il sodio. In un etto ne troviamo 141 milligrammi. Un eccesso di sodio aumenta la ritenzione idrica e la pressione del sangue. Un eccesso di sodio provoca anche il rischio di ipertensione e tutte le sue complicazioni. Possono coinvolgere cuore, arterie e diversi organi.

Vitamina C

In 100 grammi di finocchio si trovano 12 milligrammi di Vitamina C. Questa vitamina è utile per il diabetico. La vitamina C è un importante antiossidante idrosolubile che diminuisce lo stress ossidativo delle cellule. Tutto questo potrebbe essere alla base della patogenesi dell’insulino-resistenza.

Folati

In un etto di finocchio si trovano 50 ugr di folati. L’assunzione di folati e acido folico è generalmente considerata sicura. L’assunzione raccomandata nella popolazione generale è 0,4 mg al giorno. A dosi elevate può essere associata a nausea, gonfiore e insonnia. Inoltre un sovradosaggio di folati può mascherare i sintomi di carenze di vitamina B12 anche gravi.

Proprietà Digestive e Depurative

Il finocchio è uno degli ortaggi più apprezzati e versatili dell’inverno, amato anche da chi è dieta per le sue virtù depurative, prediletto da chi ha difficoltà digestive (soprattutto quando è cotto) per la sua digeribilità. Ricchissimi di sali minerali e vitamine, i finocchi sono particolarmente noti per le loro proprietà digestive - soprattutto se consumati crudi a fine pasto - e depurative per fegato e sangue.

Grazie all’anetolo, uno degli oli essenziali che contengono, i finocchi hanno la capacità di contrastare la formazione di gas intestinali e di alleviare contrazioni e crampi addominali, aerofagia e flatulenza. Questa proprietà del finocchio, definita carminativa, è ben nota. Questa verdura è in realtà amica di tutto il sistema gastro-intestinale.

Azione Antiossidante

Tra le caratteristiche del finocchio spicca anche quella antiossidante, dovuta alla vitamina C (che, tra l’altro, protegge anche la nostra pelle) e ai flavonoidi, che rinforzano il sistema immunitario e contrastano i radicali liberi, soprattutto a livello articolare, prevenendo i fastidiosi dolori. Per questo motivo viene anche consigliato a chi soffre di gotta, un’infiammazione delle articolazioni.

Benefici per il Cervello

Questo ortaggio non finisce di stupire: abbassa la pressione sanguigna grazie alla presenza di potassio. Sempre grazie a questo minerale, definito un elettrolita - cioè che facilita la trasmissione degli impulsi nervosi e che è anche un vasodilatatore - aumenta l’ossigenazione del cervello.

Contrasto all'Anemia

Di sicuro tra le proprietà del finocchio c’è quella di essere anti anemico. Il grumolo (e ancora di più i semi) contiene una buona quantità di ferro e di sostanze che stimolano la produzione di emoglobina.

Effetti sugli Ormoni Femminili

Tra le proprietà del finocchio meno note c’è quella sugli ormoni femminili. I finocchi contengono elevate dosi di fitoestrogeni - cioè sostanze simili agli ormoni estrogeni prodotti dal corpo - che possono regolarizzare (o meno!) il ciclo mestruale.

Estragolo

I semi di finocchio possono risultare potenzialmente pericolosi per la salute. Contengono anche se in minime quantità estragolo. Per l’Istituto Nazionale Ricerca Assunzione Nutrienti l’estragolo è cancerogena. Assumere tisane al finocchio che contengono alti livelli di estragolo sarebbe da evitare. A parte l’estragolo nei semi di finocchio ci sono sostanze antiossidanti aiutano ad evitare un’eccessiva formazione di radicali liberi.

Come Consumare e Conservare i Finocchi

Consumare i finocchi, nel modo che preferite, è come mangiare una farmacia intera, non dovrebbero mai mancare in casa. Se avete modo di fare scorta di finocchi dall’orto, anche perché questo ortaggio va raccolto prima delle gelate, conservateli in un luogo fresco, come una cantina, per tre-quattro settimane.

Diabete e Alimentazione: Cosa Sapere

Il diabete è una malattia cronica che dipende dall’accumulo di glucosio del sangue. Per una diagnosi di diabete, è necessario effettuare la misurazione della glicemia. La glicemia esprime la concentrazione di glucosio nel sangue. Nei pazienti in cui è evidente una diagnosi di diabete, è indispensabile seguire un’alimentazione sana e bilanciata. Frutta e verdura costituiscono componenti essenziali anche nella dieta di un paziente diabetico.

L’indice glicemico (IG) è la capacità di un alimento di aumentare la concentrazione di zuccheri nel sangue.

Frutta e Verdura: Cosa Evitare in Caso di Diabete

Esistono alcuni frutti che presentano un elevato indice glicemico. Un consumo smodato, dunque, rischia di portare ad un picco glicemico pericoloso per i soggetti diabetici. Diabete e frutta non è però un binomio da eliminare a priori. Quando si consuma frutta essiccata o un succo di frutta, l’errore è quello di pensare che i valori nutrizionali siano uguali alla frutta fresca. Una spremuta di arancia, ad esempio, ha un indice glicemico più alto rispetto all’arancia consumata intera. Anche la frutta disidratata, privata quindi dell’acqua, presenta un contenuto di zucchero molto più elevato rispetto alla frutta fresca.

A differenza di frutta disidratata e frutta sciroppata, la frutta secca rappresenta uno spuntino perfetto anche per chi soffre di diabete. Questo tipo di frutta, infatti, apporta grassi buoni (oltre a proteine, vitamine e minerali). Tra i diversi tipi di frutta secca, noci e mandorle si distinguono per il contenuto di acido oleico.

Anche tra le verdure, ci sono alimenti ad alto indice glicemico e da consumare con moderazione. In particolare, il riferimento è a quelle verdure definite amidacee. Le patate sono tra gli alimenti a maggiore indice glicemico. A prescindere dalla tipologia di cottura, infatti, vanno limitate in caso di aumentati livelli di glicemia.

La cottura fa invece la differenza nelle carote. Da crude, infatti, presentano un IG pari a 30. Quando cotte, invece, l’indice glicemico aumenta. Il mais, considerato spesso una verdura ma che in realtà è un cereale, ha un indice glicemico elevato. La raccomandazione, dunque, è di consumarlo con moderazione.

Per una corretta alimentazione, un po’ come per tutto, il segreto sta nell’equilibrio e nell’evitare estremizzazioni. Lo stesso vale per il regime alimentare nei pazienti diabetici.

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