Analizziamo insieme le proprietà dei fagiolini: diamo uno sguardo alle calorie e ai valori nutrizionali, per trarre al meglio i numerosi benefici di questo legume entrato ormai a pieno titolo nella nostra tradizione culinaria. I fagiolini sono dei legumi appartenenti alla famiglia delle Fabaceae. La parte commestibile è il baccello immaturo della pianta del fagiolo il cui nome scientifico è Phaseolus vulgaris.
Come tutti i legumi, sono tra gli alimenti a più basso indice glicemico (ossia il valore che rappresenta la velocità con cui aumentano i livelli ematici di glucosio dopo il pasto). I fagiolini, essendo un alimento con un basso grado di acidità sono l’ideale per migliorare l’equilibrio acido-basico della digestione.
Benefici Nutrizionali dei Fagiolini
Alla vitamina K viene ormai riconosciuto l’importante merito di contribuire significativamente al mantenimento dell’apparato osseo in buon stato e alla prevenzione dell’osteoporosi. Essa, infatti, è fondamentale per la produzione di osteocalcina, una proteina necessaria per la mineralizzazione delle ossa. Il potassio svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei liquidi all'interno dell’organismo e aiuta a combattere allo stesso tempo gli effetti negativi del sodio, presente sempre in grandi quantità nella nostra alimentazione quotidiana.
Fagiolini nella Dieta
Come molte verdure, anche i fagiolini sono l’ideale per chi vuole dimagrire o ha comunque la tendenza ad ingrassare, trattandosi non solo di un alimento ricco di fibre, ma anche caratterizzato da un ridottissimo apporto calorico. Un ultimo aspetto da analizzare è la comparsa di dolori e gonfiori intestinali dovuti a colite.
Comunque si vogliano consumare, i fagiolini non possono davvero mancare nella nostra dieta: fondamentale è però prestare attenzione alla preparazione dei condimenti, visto che anche l’alimento più leggero può trasformarsi in una vera e propria bomba calorica se vengono aggiunti oli e grassi in eccesso!
Indice Glicemico e Carico Glicemico: Cosa Sono?
Prima di parlare del carico glicemico è importante comprendere cos’è l’indice glicemico (IG). Per questo, nasce il concetto di carico glicemico, che considera anche la quantità di zuccheri presenti. Indice e carico glicemico non sono i fattori su cui basare la tua alimentazione: dai priorità al fabbisogno calorico, alla quantità e alla qualità degli alimenti. Spesso, più salutari sono gli alimenti a basso indice glicemico, al contrario di quelli in genere considerati poco sani.
Detto questo, è fondamentale ricordarsi che non mangiamo quasi mai un alimento singolarmente, i pasti sono spesso un insieme di macronutrienti e non solo di carboidrati o solamente zuccheri. E’ la somma di ciò che assumi che comporta un innalzamento glicemico, più o meno marcato a seconda della composizione del pasto. Il pasto glucidico non deve far paura di per sé ma deve essere letto nel contesto alimentare generale. Conta la glicemia delle 24 ore e non quella immediatamente successiva al pasto!
L’indice glicemico non influenza la quantità di insulina somministrata al pasto ma influenza solo la risposta glicemica che sarà più elevata nelle prime ore dopo un pasto con cibi ad alto indice glicemico e si abbasserà nelle ore seguenti normalizzandosi dopo 4-5 ore dal pasto.
Trovo, dunque, comodissimo avere a portata di mano una tabella completa degli indici glicemici (IG), facile da consultare, in caso di dubbi sui valori glicemici di tutti gli alimenti. A fianco ad alcuni alimenti troverete un asterisco (*), questi, pur avendo un indice glicemico alto, hanno un glucide puro molto basso.
Nella tabella degli indici glicemici trovate alcuni alimenti che, seppur avendo un basso IG, mangiati singolarmente hanno un carico glicemico alto.
Un Approccio Personale al Diabete e all'Alimentazione
Cari lettori, ecco l’indice glicemico, tabella alimenti, che tanto mi avete richiesto. Una pratica tabella dei valori glicemici, divisa per valore glicemico e in ordine alfabetico.
Ormai, di me, sapete che il mio organismo ha difficoltà a metabolizzare gli zuccheri, dunque, da due anni seguo una dieta a basso indice glicemico e ho imparato come abbassare l’indice glicemico. Molto spesso, pubblico ricette a basso indice glicemico. All’inizio di questo percorso mi sono dovuta documentare molto, ho acquistato libri e riviste dedicate alla dieta a basso ig (al fondo dell’articolo troverete le fonti dalle quali ho attinto, perché si fa presto a dire “segui una dieta senza zuccheri".
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