Simbolo di prosperità, tenacia e benessere, la melagrana è il frutto autunnale e invernale della pianta Punica Granatum, o più semplicemente, melograno. Diffusa in tutto il bacino Mediterraneo (e selvatica anche in Italia), la pianta del melograno produce frutti dalla buccia molto resistente, costituiti da numerosissimi grani dal sapore agro-dolce.
Valori Nutrizionali del Melograno
100 g di frutto forniscono 83 Kcal. Il melograno è un alimento nella categoria "Frutta" ed ha un alto contenuto di carbohydrates. È un alimento con una densità energetica bassa: 100g forniscono circa il 4% della dose giornaliera consigliata. Al di là del caratteristico gusto e della simbologia ricorrente, la melagrana è stata rivalutata negli ultimi anni per le sue proprietà nutrizionali, soprattutto antiossidanti.
Gli arilli di melagrane apportano una quantità medio bassa di energia, ovvero 52-60 kcal per 100 grammi di prodotto. Sono ricchi d'acqua (80 % del peso) mentre la restante parte (20 %) è ripartita tra zuccheri (13 %), fibre (3-4 %), proteine (1 %) e lipidi (0,5-1 %). Il frutto di melograno non apporta colesterolo; al suo posto, si possono identificare diversi fitoelementi di natura steroidea - detti fitosteroli. Non compaiono lattosio, glutine ed istamina.
Il melograno è fonte di minerali, tra cui soprattutto il potassio (250 mg / 100 g di parte edibile) e fosforo (22 mg / 100 g), ma si osservano anche buone quantità di sodio, magnesio e ferro - tuttavia poco biodisponibile - mentre lo zinco, il manganese ed il rame sono presenti in tracce. Il minerale più presente è Potassio (K) e in 100g contiene abbastanza Rame (Cu) da fornire il 17% del fabbisogno giornaliero.
Molto interessante è il contenuto di Vitamina C, folati e minerali trai quali il ferro, che fanno di questo frutto e del suo succo un ottimo rimedio rimineralizzante. La vitamina più presente è Acido ascorbico (C) e in 100g contiene abbastanza Vitamina K da fornire il 13% del fabbisogno giornaliero. E poi ancora grazie alle Vitamina A, E, e soprattutto C, anch’esse con forte potere antiossidante, la melagrana contribuisce a rafforzare le difese immunitarie. E’ ricca poi di sali minerali quali il potassio, il magnesio, lo zinco, il rame e il fosforo.
Tabella dei Valori Nutrizionali Principali per 100g di Melograno:
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Energia | 52-60 kcal |
| Acqua | 80% |
| Zuccheri | 13% |
| Fibre | 3-4% |
| Proteine | 1% |
| Lipidi | 0,5-1% |
| Potassio | 250 mg |
| Fosforo | 22 mg |
Vitamine e Sali Minerali
Il melograno è ricco di sali minerali e vitamine. Melograno ha un alto contenuto di , per questo motivo la dose giornaliera dovrebbe essere limitata.
Acido Ascorbico (Vitamina C)
La vitamina più abbondante è Acido Ascorbico (C). Acido Ascorbico (C) è una vitamina idrosolubile. Ciò significa che viene facilmente assorbito dall'organismo e l'eventuale eccesso viene rimosso. Acido Ascorbico (C) è importante per la sintesi di alcune proteine e neurotrasmettitori.
Potassio
Il sale minerale più abbondante è Potassio (K). Potassio (K) è etichettato come macrominerale perché il corpo ne ha bisogno in quantità elevate.
Indice Glicemico e Consigli per il Consumo
Con quasi 14 g di zuccheri per 100 g di prodotto la melagrana si colloca tra i frutti ad alto indice glicemico, molto zuccherini. Visto l’elevato contenuto di zuccheri il consumo di melagrana è controindicato in caso di patologie diabetiche o dismetabolismi vari.
La melagrana è un frutto poco calorico ma piuttosto zuccherino, e allora in questo caso giusta è la domanda di chi mi chiede “ma la posso mangiare?”. E’ evidente quindi che, sebbene apporti pochissime calorie, la melagrana è ricca di zuccheri, motivo per il quale non si dovrebbe abusare specie in presenza di diabete o altre patologie metaboliche. Andrebbe consumata con moderazione, 100 - 150 g al massimo magari abbinata a delle fonti proteiche come a dello yogurt, mentre si dovrebbe stare attenti a consumarla sottoforma di succo, privo della fibra e quindi a maggior impatto glicemico. Lo si potrebbe semmai usare per fare un buon ciambellone o una composta.
Per controllare nel migliore dei modi la glicemia e le dosi di insulina (indipendentemente dall’uso di un microinfusore, di una penna, ecc.), una buona abitudine è quella di distribuire il consumo delle porzioni di frutta nell’arco della giornata - ad esempio a colazione, a pranzo, come merenda, ecc.
Frutta e Diabete: Cosa Sapere
È da tanto tempo che si legge e si sente dire che certa frutta sarebbe da evitare o addirittura vietata quando si convive con un diabete di tipo 1. Falso! Alcuni frutti hanno un contenuto di zuccheri più elevato e un indice glicemico più alto rispetto ad altri. La frutta a basso IG è quella che spesso viene “consigliata”, infatti, essendo meno zuccherina, il consumo provoca solo un piccolo aumento della glicemia.
Se sei una persona con il diabete e vuoi mangiare frutta senza provocare un eccessivo aumento della glicemia, è il caso che tu faccia attenzione anche al contenuto di fibre. In effetti, è noto che le fibre alimentari migliorano il controllo della glicemia.
Per le persone con DT1 (e DT2), è generalmente consigliabile mangiare frutta cruda piuttosto che trasformata. Il motivo è semplice: puree, composte, marmellate, succhi, sciroppi, sorbetti, ecc. Il consumo di frutta nelle persone con il diabete è consigliato in ragione di tre porzioni al giorno. Buono a sapersi: più un frutto è maturo e più è alto il suo contenuto di zuccheri, soprattutto nel caso delle banane.
Benefici per la Salute
Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione autunnale ed è un un vero toccasana per la nostra salute. La melagrana è una buona fonte di fibre solubili e insolubili, utili per una buona digestione e per proteggere la salute dell’intestino. Al frutto del melograno sono inoltre associati benefici in termini di riduzione del peso, di controllo del colesterolo, di miglioramento delle difese immunitarie e della circolazione e di protezione dai tumori (in particolare da quello alla prostata e dai linfomi). Il suo consumo regolare è stato inoltre associato a benefici contro l’iperplasia prostatica benigna e il diabete.
Proprietà Specifiche
- Proprietà astringenti: nella corteccia, nei fiori e nell'esocarpo del melograno si riscontra una cospicua quantità di tannini (stimata intorno al 28%, tra cui acido gallico ed ellagico), le cui proprietà sono utili in caso di emorragie vaginali ed intestinali.
- Proprietà gastro-protettive: virtù medicamentosa dimostrata solamente nel modello animale; l'estratto di melograno sembra esercitare queste proprietà in particolare nei confronti di danni dovuti ad etanolo.
- Proprietà aromatiche: rese dalla scorza delle melagrane.
Come Consumare il Melograno
Generalmente la melagrana si consuma, sbucciata e sgranata. Dipende dai gusti! Si possono mangiare direttamente i chicchi conditi con del limone o magari aggiungerli ad altra frutta per realizzare una gustosa macedonia. O ancora potete spremere la melagrana con un semplice spremiagrumi per ottenerne il succo (in questi casi occhio agli zuccheri!). I semi poi si possono aggiungere alle insalate di cereali o insalate miste.
Le melagrane si mangiano prevalentemente crude. Essendo impegnative da sbucciare, molti preferiscono berne il liquido estratto dalla polpa, fresco o conservato, che prende il nome di succo di melograno o spremuta di melograno. In commercio sono disponibili numerose apparecchiature, non solo professionali ma anche per uso domestico, manuali o elettriche, che corrispondono al nome di "spremi melograno".
Controindicazioni
La melagrana non ha grosse controindicazioni. Tuttavia, dal momento che l’assunzione di questo frutto abbassa la pressione sanguigna non bisogna consumarlo se si stanno assumendo farmaci ipotensivi. Inoltre potrebbe interferire con alcuni farmaci, come le statine, come fa il succo di pompelmo.
Il melograno contiene fitoestrogeni, sostanze dalla struttura simile a quella degli estrogeni. Nonostante il melograno appaia, di primo acchito, come un frutto innocuo, esso in realtà può costituire un pericolo per la salute di chi lo consuma.
Disclaimer: Le seguenti informazioni rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Ti invitiamo a discutere eventuali domande o dubbi che potresti avere con il tuo medico.
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