Indice Glicemico dei Fagioli: Valori e Tipi

I fagioli sono un alimento base della dieta mediterranea, fonte di proteine vegetali, vitamine e sali minerali. Hanno però un indice glicemico relativamente basso, il che li rende particolarmente indicati anche per i diabetici o chi soffre di patologie metaboliche.

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

L’Indice Glicemico (IG) è una misura qualitativa che ci dice quanto un alimento è capace di far alzare la glicemia rispetto allo zucchero bianco da cucina (che ha valore 100). Oggi, per il confronto si usa anche il pane bianco, sempre considerando 100 come valore di riferimento.

L’Indice Glicemico (IG) e il Carico Glicemico (CG) sono due indicatori molto importanti per valutare l’influenza che i cibi hanno sulla glicemia durante e dopo un pasto. Più è alto l’indice glicemico di un alimento, maggiore sarà il suo impatto sulla glicemia, fatto cento lo zucchero bianco da cucina (saccarosio).

Per molto tempo in passato si è ritenuto che tutti i carboidrati semplici (zucchero, dolci, bibite, succhi…) fossero uguali e facessero salire rapidamente il glucosio nel sangue; viceversa si riteneva che tutti i carboidrati complessi (farine e cereali, pizza, patate, gnocchi di patate, legumi, verdure, castagne) lo facessero salire lentamente e in modo graduale.

Esistono delle tabelle di classificazione arbitraria in IG elevato, intermedio e basso che secondo la maggior parte degli autori è fissata nei range di valori indicati nella tabella sottostante. I cibi che fanno salire il glucosio rapidamente hanno un Indice Glicemico alto, quelli che lo fanno salire gradualmente hanno un IG basso.

I valori dell’Indice Glicemico pur essendo un parametro utile soprattutto per la qualità della propria dieta, vanno considerati, tuttavia, come valori puramente indicativi perché si riferiscono sempre e solo all’alimento puro, considerano solo gli zuccheri e non gli altri nutrienti (grassi, proteine, fibre che sappiamo influenzare il metabolismo degli zuccheri) presenti nell’alimento, e - limite importante - non considerano la quantità effettivamente consumata di quel determinato alimento (carico glicemico). Rispetto a una dieta classica che fornisce le quantità esatte da consumare, quella dell’IG è necessariamente più imprecisa.

Il consiglio quindi è quello di usare l’Indice Glicemico come ausilio complementare ad altri tipi di dieta consultandoti con il tuo medico.

Indice Glicemico dei Fagioli

I fagioli hanno un basso indice glicemico, pari a 35. Ciò significa che questi gustosi legumi vengono assorbiti gradualmente dall’organismo senza causare picchi di glucosio nel sangue. Merito della consistente presenza di fibre e amidi complessi a lento rilascio.

I fagioli sono legumi dalle eccellenti proprietà nutrizionali e benefici per la salute. Hanno un basso indice glicemico che li rende particolarmente indicati per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Apportano proteine vegetali, vitamine, minerali e fibra utile per la regolarità intestinale.

I fagioli sono un’ottima fonte di proteine vegetali, carboidrati complessi, fibre, vitamine e minerali benefici per l’organismo. Contengono ferro, potassio, magnesio, folati e vitamine del gruppo B. Hanno proprietà antiossidanti utili contro i radicali liberi.

Grazie all’amido resistente, i fagioli hanno un basso indice glicemico e non provocano picchi di insulina, risultando particolarmente indicati anche per diabetici e in caso di patologie metaboliche. Le fibre favoriscono il senso di sazietà e il transito intestinale. I fagioli aiutano a ridurre il colesterolo e normalizzare la pressione sanguigna.

Indice Glicemico dei Diversi Tipi di Fagioli

  • Fagioli neri, rossi, cannellini: IG ~30
  • Fagioli Borlotti: IG 33
  • Fagioli in scatola: IG circa 40
  • Fagioli secchi: IG intorno a 30
  • Fagioli cotti: IG intorno a 40

I fagioli in scatola hanno un indice glicemico medio-basso, pari a circa 40. Questo li rende un’ottima scelta per chi soffre di diabete o necessita di tenere sotto controllo i picchi di glucosio nel sangue. La cottura e la conservazione tendono ad aumentare leggermente l’indice glicemico, rispetto ai fagioli freschi, ma i valori restano comunque ridotti.

I fagioli secchi sono ideali per controllare la glicemia. L’essiccazione fa sì che amidi e zuccheri vengano rilasciati gradualmente dopo l’assunzione, evitando picchi glicemici. Questa tipologia di fagioli mantiene tutte le proprietà dei legumi freschi, con il vantaggio di una conservazione prolungata. Hanno un indice glicemico basso, intorno a 30.

I fagioli cotti presentano un indice glicemico variabile, tendenzialmente medio-basso, intorno a 40. La cottura tende a far aumentare leggermente il valore rispetto ai fagioli crudi, poiché ammorbidisce parte della fibra. Tuttavia l’impatto sulla glicemia rimane gestibile. I fagioli cotti sono quindi adatti anche per chi soffre di diabete o necessita di controllare i picchi di zucchero.

Valori Nutrizionali dei Fagioli

Anche se l'esatta composizione nutrizionale dei fagioli dipende dalla varietà che si consuma, questi legumi hanno un contenuto energetico moderato: a 100 g di prodotto bollito corrispondono, in media, 102 kcal. Oltre il 60% della quota energetica proviene dai carboidrati che, con i loro 14 g, rappresentano il macronutriente principale. Ottimo è anche il quantitativo di proteine vegetali (circa 8 g), mentre la percentuale di grassi è irrisoria (0,7 g) e costituita prevalentemente da lipidi di tipo insaturo. Contengono inoltre vitamine, soprattutto dei gruppi A, B, C ed E, e sali minerali, tra cui ferro, potassio, calcio, fosforo e zinco.

Benefici dei Fagioli per la Salute

L'eccellente profilo nutrizionale dei fagioli, ne fa un alimento dalle mille virtù:

  • Sono antiossidanti: la regolare assunzione di fagioli aiuta a combattere gli effetti dei radicali liberi e a prevenire l'invecchiamento.
  • Sono utili nel controllo del colesterolo: i fagioli vantano un notevole apporto di fibre solubili, le quali rivestono un ruolo essenziale nella regolazione dei livelli di colesterolo nel sangue.
  • Migliorano la salute del cuore: vi sono diverse ragioni per le quali i fagioli sono preziosi alleati dell'apparato cardiovascolare. Anzitutto sono poveri di grassi e abbondanti in fibre, che aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi.
  • Aiutano a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue: oltre a vantare un basso indice glicemico, i fagioli contengono una buona quota di fibre e proteine. Queste sostanze agiscono in sinergia rallentando la digestione e, di conseguenza, l'assorbimento dei carboidrati.
  • Contribuiscono a mantenere il peso forma: la fibra e l'amido contenuti nei fagioli favoriscono il senso di sazietà.
  • Sono amici dell'intestino: i fagioli contengono sia fibre di tipo solubile che fibre insolubili, pertanto svolgono una doppia efficacia sulla funzionalità intestinale.
  • Proteggono la vista: i fagioli contano una buona dose di minerali, tra i quali lo zinco. Questa sostanza contribuisce al benessere dell'apparato visivo e, tra le altre cose, migliora la visione notturna e previene patologie come la degenerazione maculare.

Come Integrare i Fagioli nella Dieta Quotidiana

Possono essere integrati facilmente nell’alimentazione quotidiana sotto forma di zuppe, minestre, insalate e altre preparazioni. Si prestano a diverse preparazioni che ne esaltano il gusto: minestre, zuppe di legumi, insalate miste, hummus, polpette e burger vegetali. Ottime anche le vellutate di fagioli passati frullati con verdure.

Secchi o in scatola, i fagioli sono sempre a disposizione. Abbinarli con cereali integrali, come pasta o riso, contribuisce a ridurre l’indice glicemico. Gustarli con verdure, latticini magri e carni bianche apporta nutrienti complementari. Per dessert, i fagioli azuki lessati si trasformano in un delizioso budino.

Carico Glicemico (CG)

Il carico glicemico è un secondo indicatore nutrizionale che valuta l’effetto sulla glicemia di un alimento basandosi sulle quantità effettivamente consumate. Di conseguenza è un parametro più adatto per calcolare il consumo quotidiano dei vari alimenti. La formula per calcolare il Carico Glicemico è molto semplice, perché basta calcolare la quantità di alimento che stiamo consumando in gr di carboidrati per il suo Indice Glicemico e poi dividere tutto per 100.

A seconda delle dimensioni della porzione, infatti il carico glicemico di alimenti diversi può risultare simile nonostante l’indice glicemico degli stessi sia molto diverso.

Il Carico Glicemico è quindi un indicatore molto più interessante e utile per l’uso quotidiano perché considera le quantità effettivamente consumate.

Fattori che Influenzano l'Assorbimento del Glucosio

Vari aspetti degli alimenti influenzano la velocità con cui il glucosio entra nel flusso sanguigno. Ad esempio:

  • I carboidrati semplici (come gli zuccheri) vengono assorbiti rapidamente, causando picchi glicemici.
  • I carboidrati complessi (come gli amidi e le fibre) richiedono più tempo per essere digeriti, rilasciando il glucosio gradualmente e mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Tabelle e App per l’Indice Glicemico e il Carico Glicemico

Esistono diversi libri, pagine web e application che riportano tabelle con l’indice glicemico dei vari alimenti.

Indice Glicemico: Quali Fattori lo Influenzano?

Quando consumiamo qualche alimento che contiene carboidrati, questi - grazie all’insulina che funziona come una sorta di “chiave - passano dall’intestino al sangue e così i livelli di glucosio aumentano. L’ammontare di questo aumento dipende da diversi fattori:

  • la composizione dell’alimento
  • il luogo di coltivazione e di raccolta
  • il contenuto in amidi, proteine, fibre e grassi
  • la combinazione con altri alimenti
  • il tipo di cottura
  • il grado di maturazione (per es. per la frutta)

Sono tutti fattori che possono influenzare anche notevolmente gli effetti sulla glicemia; inoltre l’IG può presentare forti variazioni da una persona all’altra.

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