Indice Glicemico delle Cicerchie: Un Legume Nutriente e Salutare

Le cicerchie (Lathyrus sativus) sono un legume appartenente alla famiglia delle Fabaceae, originario probabilmente della regione del Mediterraneo e del Medio Oriente. Sono ricchissime di proteine e utili per cuore, denti, ossa e muscoli.

Che cos’è la cicerchia?

Si presenta come un piccolo seme tondeggiante, simile a una lenticchia schiacciata, di colore grigiastro o beige.

Origini e Storia

La coltivazione delle cicerchie risale a migliaia di anni fa, con tracce archeologiche che indicano il loro utilizzo già nell’antico Egitto, in Grecia e nell’Impero Romano. La pianta è annuale, rustica e particolarmente resistente a condizioni ambientali avverse come siccità, terreni poveri e temperature elevate, rendendola un’importante risorsa alimentare in aree con scarse risorse agricole. L’origine delle cicerchie risale al periodo preistorico del Neolitico e, fino al Rinascimento, la cicerchia è stata una fonte di nutrimento fondamentale soprattutto per gli strati della popolazione più poveri dell’Asia Occidentale, del Medio Oriente e del Mediterraneo.

Nel corso del tempo, il loro consumo è diminuito, soprattutto a causa della presenza di una neurotossina chiamata ODAP (acido ossalil-diamminopropionico), che in caso di consumo eccessivo o prolungato può causare una patologia neurologica nota come "latirismo". Ma la cicerchia è da tempo caduta in disgrazia ed è ormai quasi dimenticata, salvo una recentissima riscoperta dettata da motivi di salvaguardia della biodiversità ambientale.

Potresti averle sentite nominare con il nome di “cicercule”, “maruele”, “zizari”, “fasole” e tantissimi altre varianti dialettali diffuse in Italia ma si tratta sempre di loro, le cicerchie, quei legumi dalla storia antica, dimenticati per anni e tornati alla ribalta di recente come baluardo della biodiversità. Una riscoperta fortunata perché le cicerchie sono più proteiche dei ceci, meno grasse dei fagioli e sprigionano un sapore unico e inconfondibile.

In Italia, ad esempio, è particolarmente apprezzata nelle regioni centrali e meridionali. In particolare, nelle regioni del centro-sud come Lazio, Abruzzo e Molise, la cicerchia è stata a lungo utilizzata per preparare zuppe, minestre e piatti a base di legumi.

Varietà di Cicerchie

Esistono diverse varietà di cicerchia che si differenziano principalmente per il colore e le dimensioni dei semi.

  • Cicerchia bianca: caratterizzata da semi di colore chiaro e dimensioni medie. Questa varietà è molto utilizzata nella cucina tradizionale italiana per preparare zuppe, minestre e puree.
  • Cicerchia nera: si contraddistingue per i semi di colore scuro e dimensioni più piccole rispetto alla varietà bianca. La cicerchia nera ha un sapore leggermente più deciso e viene spesso utilizzata per arricchire insalate, contorni e piatti a base di legumi.

Proprietà Nutrizionali della Cicerchia

Dal punto di vista nutrizionale, la cicerchia è un alimento completo e interessante. Le cicerchie sono un alimento estremamente nutriente, particolarmente apprezzato per il loro elevato contenuto proteico, che può raggiungere il 30% del peso secco, rendendole un’ottima alternativa alle fonti proteiche animali. Non a caso, questo legume secco è spesso sfruttato come sostituto della carne nei regimi alimentari vegetariani e vegani: 100 grammi di cicerchie, infatti, contengono circa 314 calorie. Le cicerchie sono ricche di proteine, fibre alimentari, carboidrati complessi, vitamine e sali minerali essenziali.

Dal punto di vista dei micronutrienti, le cicerchie contengono importanti quantitativi di ferro, zinco, fosforo, potassio e magnesio, minerali essenziali per la salute ossea, muscolare e cardiovascolare. Sono ricche di vitamine del gruppo B, come la B1 (tiamina) e la B9 (acido folico), fondamentali per il metabolismo energetico e il corretto funzionamento del sistema nervoso. Le cicerchie presentano anche buona quantità di ferro, fosforo, calcio, potassio e vitamine del gruppo B.

Come gli altri legumi, anche la cicerchia è un seme energetico ad alto contenuto proteico, ricco di fibre solubili e insolubili, con pochi grassi ma di ottima qualità perché polinsaturi, come l’acido linoleico, e una buona quota di carboidrati. Inoltre, tra microelementi e minerali, presenta buone quantità di vitamine del gruppo B e sali minerali come ferro, fosforo, potassio e calcio.

Tabella Nutrizionale delle Cicerchie (per 100g)

Nutriente Quantità
Calorie Circa 314 kcal
Proteine Quasi 30g
Grassi Circa 1.5g
Fibre Elevate
Vitamine Gruppo B (B1, B2, B3, PP)
Sali Minerali Fosforo, Calcio, Potassio

Benefici della Cicerchia

I benefici per la salute delle cicerchie sono molti e variegati. La cicerchia è un legume dalle molteplici proprietà nutrizionali, una fonte proteica vegetale eccellente, con benefici per intestino, metabolismo e controllo glicemico. Ma le cicerchie sono adatte a tutta la famiglia: dagli anziani ai più piccoli, tutti possono trarre giovamento da questo antico legume.

Tra le caratteristiche principali spicca sicuramente l’alto contenuto di fibre che stimola il funzionamento dell’intestino e aumenta il senso di sazietà. Le proteine vegetali contenute nei semi rendono questo alimento adatto a tutte le età, ma in particolare agli anziani e ai soggetti che si trovano in uno stato di debolezza o in convalescenza da una malattia.

La cicerchia è un legume antico e versatile che offre numerose proprietà nutrizionali benefiche per la salute. Contiene anche una buona quantità di fibre alimentari, che favoriscono il regolare transito intestinale e contribuiscono alla sensazione di sazietà. Inoltre, la cicerchia è una fonte significativa di carboidrati complessi, che forniscono energia a lunga durata.

Questo legume contiene anche vitamine del gruppo B, come la tiamina, la niacina e l’acido folico, che sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema nervoso e per la produzione di globuli rossi. La cicerchia è anche ricca di minerali importanti come il ferro, il calcio e il potassio, che sono fondamentali per la salute delle ossa, dei muscoli e dell’equilibrio idrico del corpo.

Fonte eccellente di proteine vegetali

Con il crescente interesse per la sostenibilità e la dieta vegana, sempre più persone stanno cercando modi per integrare le proteine vegetali nella loro alimentazione. La cicerchia, con il suo contenuto proteico del 22%, rappresenta una scelta nutriente e rispettosa dell’ambiente. Questo legume è anche ricco di fibre, vitamine e minerali essenziali, rendendolo un alimento completo per una dieta bilanciata.

Alleata dell’intestino

Le fibre alimentari presenti nella cicerchia aiutano a regolare la funzione intestinale, promuovendo un corretto assorbimento dei nutrienti e prevenendo problemi come la stitichezza. In particolare, le fibre insolubili presenti nella cicerchia aumentano il volume delle feci, facilitando il passaggio attraverso l’intestino e prevenendo l’accumulo di scorie.

Inoltre, la notevole presenza di fibre alimentari aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue a beneficio del cuore e delle arterie. Le cicerchie sono molto ricche di fibra alimentare. La fibra solubile viene digerita lentamente nel colon, mentre la fibra insolubile è metabolicamente inerte ma importante perché favorisce il movimento intestinale e subisce fermentazione favorendo la crescita della flora batterica del colon.

Utile per il controllo glicemico

Le fibre presenti nella cicerchia aiutano anche a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, evitando picchi glicemici che possono danneggiare il cuore. Come gli altri legumi, la cicerchia presenta una elevata quantità di amido resistente e amilosio.

Inoltre, l’aumento del consumo di amido resistente è correlato a una migliore tolleranza al glucosio e alla sensibilità all’insulina, fattori importanti nel controllo della malattia. La cicerchia è una buona fonte di proteine vegetali che può essere considerata un’alternativa sostenibile alla carne.

Questo legume è ricco di fibre, che favoriscono il senso di sazietà e contribuiscono al controllo dell’appetito. Le fibre alimentari presenti nella cicerchia aiutano a rallentare la digestione, consentendo al corpo di assorbire i nutrienti in modo più graduale e prevenendo picchi glicemici che possono portare ad accumulo di grasso.

Non solo la cicerchia è un alimento a basso indice glicemico, ma l’alta presenza di amido aumenta la tolleranza dell’organismo al glucosio. I nutrienti presenti nella cicerchia, come le vitamine del gruppo B e i minerali come il magnesio e il potassio, sono fondamentali per il metabolismo dei carboidrati e per il controllo della glicemia.

Ricca di antiossidanti e vitamine del gruppo B

La cicerchia è ricca di antiossidanti come i polifenoli, i flavonoidi e i carotenoidi, che svolgono un ruolo chiave nel contrastare lo stress ossidativo nel corpo. Inoltre, nelle cicerchie è stata identificata anche la presenza dell’istaminasi, un enzima che favorisce l’ossidazione dell’istamina, che ha proprietà antiossidanti.

Questi potenti antiossidanti presenti nella cicerchia possono contribuire a ridurre il rischio di malattie croniche legate all’invecchiamento, come malattie cardiache, cancro e malattie neurodegenerative. Inoltre, gli antiossidanti possono aiutare a migliorare la salute generale del sistema immunitario, contribuendo a ridurre l’infiammazione e promuovendo una migliore funzione delle cellule immunitarie.

Uno dei principali benefici degli antiossidanti nella cicerchia è la capacità di neutralizzare i radicali liberi e proteggere le cellule dai danni. Questo può aiutare a prevenire l’accumulo di tossine nel corpo e promuovere una migliore salute generale. Le cicerchie, inoltre, sono ricche di sostanze nutritive molto importanti per il nostro organismo, in particolar modo fibre, polifenoli e vitamine, soprattutto del gruppo B, come la vitamina B1, B2 e B3, oltre che la vitamina PP.

La cicerchia è pericolosa? Facciamo chiarezza

Uno dei dubbi più frequenti è se la cicerchia sia un alimento sicuro. Cos’è cambiato? Le cicherchie sono tossiche? Lo avrai sentito dire più di una volta e la storia lo dimostra: nei periodi di carestia, quando la cicerchia veniva consumata in grandi quantità, si sono verificati episodi frequenti di convulsioni, crampi e paralisi agli arti.

La causa risiede nella presenza di ODPA, una neurotossina presente nelle cicerchie in modo variabile a seconda delle condizioni ambientali. La cicerchia contiene acido ossalildiamminopropionico, che può essere tossico se consumato in grandi quantità o se non viene preparata correttamente. Questa sostanza può causare disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.

Il rischio del Lathirismo

Sebbene le cicerchie siano un alimento salutare, il loro consumo deve essere moderato a causa della presenza di ODAP, una neurotossina che, se assunta in grandi quantità o per lunghi periodi, può causare latirismo, una condizione caratterizzata da debolezza muscolare e paralisi.

Come rendere la cicerchia sicura: preparazione e cottura

Per beneficiare al meglio delle proprietà delle cicerchie, è importante consumarle in modo moderato e con una preparazione adeguata. La neurotossina ODAP, infatti, si riduce notevolmente attraverso pratiche tradizionali come l’ammollo prolungato (12-24 ore) in acqua e la cottura in abbondante acqua fresca, che va sostituita durante il processo.

Quello che le popolazioni del 1600 - 1800 non sapevano è che è sono sufficienti un ammollo di 24 ore in acqua e una successiva cottura in acqua bollente per ridurre al minimo la tossicità delle cicerchie. Per attenuare la loro componente tossica, è opportuno osservare un lungo periodo ammollo in acqua tiepida e salata per almeno 24 ore. Durante l’ammollo, l’acqua va cambiata per tre o quattro volte, dopo averle risciacquate.

Quindi, le cicerchie possono essere bollite, in poca acqua e con l’accortezza di usare acqua pulita e senza sale. I tempi per la bollitura sono piuttosto lunghi, superiori a quelli dei ceci e dei fagioli. Le cicerchie devono cuocere in acqua senza sale per almeno due ore, dopo un ammollo di almeno 24 ore in acqua salata.

Quante cicerchie si possono mangiare?

Se consumata con le dovute precauzioni (ammollo e cottura), la cicerchia è un alimento sicuro per la maggior parte delle persone. Inoltre, recenti studi hanno dimostrato che il rischio di controindicazioni importanti al consumo di cicerchie può avvenire solo quando i legume rappresentano più del 30% della dieta.

Cicerchia: controindicazioni

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.

Disturbi renali

La cicerchia è relativamente ricca di acido ossalico, che può favorire la formazione di calcoli nei soggetti predisposti.

Uricemia elevata

Come altri legumi, può aumentare i livelli di acido urico.

Difficoltà digestive

La cicerchia contiene una cospicua quantità di fibra alimentare con alte concentrazioni di oligosaccaridi. Questi non vengono assorbiti o idrolizzati dal sistema digestivo umano ma vengono fermentati dai batteri del colon rilasciando gas e causando flatulenza.

L’espulsione di questi gas è responsabile di disagio e disturbi o addirittura di dolore addominale. Le purine possono contribuire alla formazione di cristalli di acido urico nelle articolazioni, causando dolore e infiammazione. Pertanto, chi soffre di queste condizioni dovrebbe limitare il consumo di cicerchia o evitarlo del tutto.

Cicerchia e diabete: fa bene o è da evitare?

Infatti, questo legume è consigliabile e utile per un corretto comportamento alimentare. La cicerchia è un legume dalle molteplici proprietà nutrizionali, una fonte proteica vegetale eccellente, con benefici per intestino, metabolismo e controllo glicemico.

Cicerchie in Cucina

In cucina, la cicerchia è versatile e saporita, con un gusto rustico, pieno, che si sposa bene con ingredienti poveri e aromi decisi. Le cicerchie sono un legume versatile e possono essere utilizzate in molte ricette gustose. Sono ideali per la preparazione di zuppe o in accompagnamento alla pasta.

Inoltre, costituiscono un ottimo contorno nei secondi piatti oppure possono essere utilizzate come ingrediente principale di ricche insalate. Con le cicerchie cotte potrai preparare moltissime ricette: zuppe, insalate, sughi e polpette, proprio come faresti con qualsiasi altro legume ma con una marcia in più: il sapore leggermente acidulo e inconfondibile di questo legume antico che testimonia l’incredibile biodiversità presente in natura.

Tra le varietà italiane più note spiccano la cicerchia delle Marche, protetta dal presidio Slow Food, e quella dell’Umbria, caratterizzate da semi chiari e sapore delicato. La cicerchia pugliese, invece, è leggermente più grande e presenta un gusto più deciso.

Ricette con le Cicerchie

  • Zuppa di cicerchie: Cuoci le cicerchie precedentemente ammollate in acqua salata fino a quando diventano tenere. Aggiungi le cicerchie cotte, brodo vegetale, pomodori a cubetti e aromi come rosmarino o timo.
  • Polpette di cicerchie: Schiaccia le cicerchie cotte e mescola con pangrattato, uova, prezzemolo, formaggio grattugiato e spezie a piacere.
  • Insalata di cicerchie: Mescola cicerchie cotte con pomodori a cubetti, cetrioli, peperoni, cipolla rossa e olive nere.
  • Cicerchie con salsiccia: Soffriggi le salsicce in una pentola fino a quando sono ben rosolate.
  • Hummus di cicerchie: Frulla le cicerchie cotte con tahina, aglio, succo di limone, olio d’oliva, cumino e sale.
  • Cicerchie soffritte: Soffriggi cipolla, zenzero e aglio in olio.

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