Indice Glicemico del Cedro e Benefici per la Salute

Si ritiene che il cedro sia il capostipite degli agrumi, dal quale derivano tutti gli altri membri del genere Citrus. Il cedro è la pianta che in campo botanico viene menzionata sotto la voce Citrus medica: “cedro”, chiaramente, è una volgarizzazione del termine scientifico Citrus, sebbene in alcuni testi l'agrume sia indicato come citro, vocabolo facente riferimento al medesimo nome assegnato alla conifera (cedro del Libano). Attualmente, nella Nostra Penisola, il cedro trova larga diffusione nelle regioni meridionali, in particolare in Calabria.

Il Citrus medica è un esponente della famiglia delle Rutacee: stiamo parlando di un arbusto di media altezza (max 4 metri), coperto da foglie intere, oblunghe, a margine dentato, vestite di verde scuro; i fiori, belli e profumati, sono raggruppati in infiorescenze da 3 o 12.

Caratteristiche e Composizione del Cedro

Il frutto del cedro porta il medesimo nome della pianta: il cedro è un esperidio di dimensioni piuttosto elevate, tanto da raggiungere, talvolta, i 4 chili di peso. Esternamente, la buccia (epicarpo) dell'agrume è gialla, ruvida, rugosa o liscia, ed estremamente spessa: questa costituisce il 70% dell'intero esperidio, mentre il rimanente 25-30% è commestibile (malgrado il cedro venga difficilmente consumato fresco, a causa del sapore acidulo e leggermente amarognolo, assai poco apprezzato).

La polpa del frutto è suddivisa in spicchi: generalmente si annoverano da 5 a 12 spicchi, variabili in base alla specie ed alla varietà. Il cedro fresco apporta 11 Kcal per 100 grammi; quando si considera il cedro candito, le calorie crescono esponenzialmente a 187. Considerando quest'ultimo, si annoverano 49,4 g di carboidrati, 17 g di acqua, 3,3 g di fibre e 0,2 g di lipidi (valori riferiti a 100 grammi di cedro-parte edibile). Il cedro candito contiene anche un ingente quantitativo di calcio (55 mg/100 g) e sodio (27 mg/100 g di prodotto).

In termini di varietà, il cedro è il principe degli agrumi: ne esistono, infatti, innumerevoli qualità, distinte per lo più per le caratteristiche sensoriali e morfologiche. Tanto per riportare un esempio, si ricorda il cedro giudaico (Citrus medica var. ethrog), particolarissimo e facilmente distinguibile dagli altri cedri per il mesocarpo (albedo) succoso e commestibile, a differenza del cedro comune, il cui albedo appare spugnoso e poco gradevole. Per chi soffre di acidità di stomaco ma non sa rinunciare agli agrumi, consigliato il "vozza vozza", cedro siciliano noto per il suo basso grado di acidità.

Utilizzo in Cucina e Proprietà Farmaceutiche

Abbiamo visto che il consumo fresco del cedro è una pratica poco diffusa, dato il sapore acidulo ed amarognolo dell'agrume. In cucina, il cedro viene particolarmente impiegato per preparare frutta candita e bibite analcoliche generalmente gassate (cedrata). In ambito farmaceutico, la tintura di cedro e lo sciroppo di cedro sono impiegati come eccipienti corrigens.

L'estratto ricavato dalla scorza du cedro è noto per le proprietà digestive, carminative, stimolanti ad uso interno, oltre alle qualità germicide e disinfettanti per uso topico. L'estratto dell'agrume è ricco in flavonoidi e vitamina C: queste molecole concorrono ad esaltare le proprietà antiradicaliche ascritte al cedro.

L'olio essenziale è impiegato anche in creme ed in oli da massaggio come rimedio anticellulite - vista la sua spiccata capacità di stimolare il microcircolo - ed è consigliato per favorire la crescita di capelli, frizionando a livello del cuoio capelluto una goccia di essenza di cedro mescolata ad un cucchiaio di alcol.

Quando Mangiare il Cedro: Prima o Dopo i Pasti?

Il consiglio è di mangiarlo dopo i pasti e vi spieghiamo perchè. Due antiossidanti, la naringina e l’esperidina, infatti, sarebbero in grado di neutralizzare lo stress ossidativo e infiammatorio generato da un pasto poco salutare e prevenire i danni a carico dei vasi sanguigni. La naringina è un flavonoide contenuta nel cedro.

La naringina è importante perché rafforza le pareti dei capillari e depura l’organismo favorendo così la perdita di peso. Questo flavonoide ha effetti antinfluenzali, miorilassanti, anticancerogeni, epato-protettivi, anti aterogenici. La naringina è contenuta soprattutto negli agrumi.

In genere la frutta andrebbe mangiata prima dei pasti. Va consumata dopo i pasti, invece, solamente quando si mangiano cibi troppo pesanti. Si può consumare lontano dai pasti ma con un’attenzione particolare da parte di coloro che vogliono perdere peso. Costoro, infatti, non dovrebbero mai mangiare la frutta lontano dai pasti. Le fibre in essa contenuta, infatti, riducono l’assorbimento degli zuccheri semplici e con questo provocano anche la riduzione dell’indice glicemico dei cibi.

Benefici Specifici del Cedro per la Salute

Ha buone proprietà antidolorifiche. Lo sciroppo di cedro, per esempio, ha proprietà utili a ridurre l’intensità del mal di testa. L’estratto di buccia, invece, si potrebbe impiegare per contrastare il diabete e il morbo di Alzheimer. Secondo uno studio coreano, inoltre, l’olio essenziale di cedro ha proprietà anti infiammatorie. Uno studio italiano, invece, ha rilevato la citotossicità dell’olio essenziale del frutto nei confronti di diversi ceppi di batteri: Bacillus cereus, Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa ed Escherichia coli.

L’olio essenziale di cedro viene utilizzato per la preparazione di profumi e creme. Quando quest’olio viene abbinato all’olio di mandorle viene anche utilizzato per effettuare massaggi sul corpo contro la cellulite. L’olio essenziale di cedro si ottiene dalla buccia e dalla scorza del cedro.

L’olio essenziale di cedro può essere usato anche per combattere la caduta dei capelli, in quanto ne stimola la crescita: un paio di gocce possono essere utilizzate per massaggiare il cuoio capelluto un paio di volte al giorno, per una settimana.

Considerazioni per Chi Soffre di Diabete

Quando si parla di frutta e diabete c’è spesso confusione. Come sappiamo la frutta contiene zuccheri (carboidrati), fattore di cui deve tenere conto chi ha la glicemia alta. Mangiare frutta fresca di stagione è molto importante, in quanto contiene nutrienti utili al benessere di tutto il nostro organismo.

Chi soffre di diabete (di tipo 1 o 2) è bene che eviti i picchi glicemici postprandiali (ossia a 2 ore dal pasto). È legato sia alla quantità che alla qualità di carboidrati che un determinato alimento contiene. In natura vi sono frutti particolarmente zuccherini e altri che lo sono meno.

Nonostante le spremute e i succhi di sola frutta (che si tratti di arance, mele o uva!) non abbiano zuccheri aggiunti, è sempre bene evitarli in caso di iperglicemia.

Come abbiamo già detto, non è necessario eliminare del tutto la frutta più zuccherina (come banane, fichi, uva etc.), bensì ridurre le porzioni. È importante stare attenti alla quantità totale di carboidrati di un pasto. Se a pranzo o cena mangiamo pasta/pizza/pane/patate, ossia un pasto alquanto ricco di carboidrati, dovremo fare maggiormente attenzione alla quantità di frutta da consumare. È il carico glicemico dell’intero pasto (e non della sola frutta!) il responsabile di un eventuale innalzamento glicemico.

Frutta Consigliata con Moderazione per Diabetici:

  • Avocado: Contiene una quantità piuttosto bassa di carboidrati e molte fibre.
  • Mango
  • Maracuja (frutto della passione)
  • Papaya

Quando arriva il freddo, il corpo richiede più insulina. Il diabete è una malattia metabolica, dunque, a tavola sarà necessario avere maggior cautela durante i mesi invernali. I principi della dieta mediterranea, ad esempio, consentono una riduzione del rischio di sviluppare diabete nelle donne.

Nel trattamento dietoterapico del diabete, nella scelta degli alimenti da combinare per la preparazione dei piatti, i prodotti più consigliati sono quelli caratterizzati da un basso o moderato indice glicemico. Sono tra i protagonisti dei cibi tipicamente invernali: gli agrumi sono un concentrato di benessere. Tra i cibi in grado di mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue, ci sono senza dubbio i cavolini di Bruxelles.

Non tutti i tipi di patata devono essere demonizzati, e quindi esclusi, dalla dieta di un soggetto diabetico per via dell'elevato indice glicemico. Le patate dolci, ad esempio, il superfood che i nutrizionisti consigliano di utilizzare per le tante proprietà e virtù, vengono indicate come cibo antidiabetico. Chiamata anche batata, la patata dolce ha un indice glicemico molto più basso rispetto a pasta gialla o bianca, e contiene molti più nutrienti come il beta-carotene fitochimico, che possono aiutare le persone diabetiche a mantenere sotto controllo il peso e anche la glicemia.

Gli spinaci, e tutti gli ortaggi a foglia verde di stagione come biete, cavolo nero, cicoria, sono un super alimento eccellente per le persone che soffrono di diabete. Le carote sono un altro alimento con un valore di indice glicemico medio ma ricche di fibre, elementi nutritivi che le rendono ideali per i diabetici, senza esagerare con le porzioni e la frequenza (meglio se consumate crude). Le noci sono ricche di fibre e povere di carboidrati. Il consumo regolare di noci riduce l'infiammazione e i livelli di zucchero nel sangue. Mangiare pesce aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue delle persone diabetiche. Contiene grassi sani, come gli omega 3, che prevengono malattie cardiache e ictus.

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