Indice Glicemico delle Castagne Cotte: Cosa Sapere

Calde e corroboranti, le castagne sono un vero comfort food autunnale. Spesso ci si chiede se le castagne facciano ingrassare, ma è importante conoscere le loro proprietà e come consumarle senza sensi di colpa. In questo articolo, approfondiremo l'argomento dell'indice glicemico delle castagne cotte, con un focus particolare sull'impatto che possono avere sui diabetici.

Castagne: un concentrato di energia

In autunno, concedersi il piacere di assaporare le castagne è un'ottima idea. Oltre ad essere ricche di proprietà nutritive, forniscono un'importante carica di energia, essenziale durante il cambio di stagione. Le castagne sono abbondanti di amidi e vitamina C, oltre a contenere vitamine del gruppo B, utili per combattere la stanchezza. Sono anche una fonte generosa di magnesio, potassio e fosforo.

Calorie e modalità di cottura

Le castagne sono frutti calorici, ma l'apporto calorico varia a seconda della modalità di cottura. Per 100 grammi di castagne:

  • Fresche: circa 100 calorie
  • Bollite: circa 120 calorie
  • Arrostite: circa 190 calorie
  • Secche: circa 300 calorie

Quindi, le castagne non fanno ingrassare in senso assoluto, ma le quantità sono importanti. Se si segue un regime alimentare ipocalorico, è necessario diminuire l'apporto di pane o pasta per poter gustare qualche castagna in più. È preferibile optare per quelle bollite, evitando marmellate a base di castagna e marron glacé.

Le castagne, infatti, presentano questa piccola controindicazione perché, come i legumi, sono ricche di oligosaccaridi (noti anche come carboidrati complessi), che il nostro organismo fatica a digerire completamente, causando gonfiore addominale.

Indice Glicemico delle Castagne

L'indice glicemico (IG) di un alimento indica la velocità con cui aumenta la glicemia (livello di glucosio nel sangue) dopo aver assunto un quantitativo dell'alimento contenente 50 grammi di carboidrati. La castagna ha un indice glicemico pari a 60. Questo valore non è molto basso, ma è inferiore a quello della farina bianca o del pane integrale, che hanno un indice pari a 70.

Quindi, qualche castagna fa meno male di una fetta di pane bianco, almeno per quanto riguarda gli zuccheri. L’elevato contenuto di fibre caratteristico delle castagne le rende un cibo a basso indice glicemico adatto ad evitare pericolosi picchi nelle concentrazioni di zuccheri nel sangue.

Dal punto di vista dell’equivalenza alimentare, questo alimento è da sempre noto come “pane dei poveri” e ciò la dice già lunga in merito alla sua composizione in termini di macronutrienti: questo frutto è, infatti, una fonte prevalentemente di carboidrati complessi: 12-15 castagne, circa 100 gr di prodotto edibile, potrebbe essere sostituito ad una porzione media di pane e pasta.

Castagne e Diabete: Cosa Sapere

Chi soffre di diabete può mangiare castagne? È fondamentale capire se è possibile inserire questo alimento nella dieta di chi deve tenere sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue. Le castagne contengono circa 165 calorie per 100 grammi e circa 40 grammi di carboidrati. Questo significa che, a differenza di altra frutta secca a guscio ricca di grassi buoni, come mandorle o nocciole, le castagne possono incidere maggiormente sull’indice glicemico.

Le castagne sono deliziose e ricche di proprietà nutrizionali utili anche per chi soffre di diabete.

  • Fonte di fibre: le castagne contengono circa 8 grammi di fibre per 100 grammi, una quantità considerevole per un frutto amidaceo.
  • Ricche di vitamine e minerali: le castagne contengono vitamina C, potassio, magnesio e acido folico, nutrienti essenziali per la salute e in particolare per il benessere di sistema nervoso, sistema immunitario e sistema cardiovascolare. Il potassio, in particolare, contribuisce a regolare la pressione sanguigna.
  • Proprietà antiossidanti: le castagne contengono polifenoli, composti benefici che combattono lo stress ossidativo e aiutano a prevenire le malattie croniche.

Proprio per tutti questi benefici che le castagne portano con sé, i diabetici attivi (che fanno movimento e sporti) possono quindi utilizzare questo frutto come fonte di energia prima o dopo l’attività fisica. Attenzione, come già ricordato, alle porzioni: la quantità di carboidrati abbastanza elevata rende le castagne un alimento da consumare con moderazione, soprattutto nei casi di diabete di tipo 2.

Come consumare le castagne in caso di diabete

Per diminuire i rischi, le castagne lesse sono una delle modalità di preparazione più adatte ai diabetici: sono semplici senza però perdere sapore e consistenza. Bollirle in acqua permette di mantenere intatti molti nutrienti senza aggiungere grassi e lasciandole morbide compatte. La prima parte della giornata è la migliore per consumare le castagne: a colazione, come spuntino a metà mattina e a pranzo.

Poiché contengono una certa dose di carboidrati e quindi di zuccheri, le castagne non andrebbero mai abbinate ad altri carboidrati per evitare l’impennarsi della glicemia. Il loro consumo, piuttosto, deve essere abbinato a generose porzioni di verdura a foglia verde che abbassi il livello di zuccheri nel sangue. In tal senso sono da preferire rucola e spinaci ma anche cime di rapa, lattuga, cavolo riccio e tarassaco. Estremamente sbagliato, invece, terminare un pasto a base di carboidrati come pasta o riso con una porzione anche piccola di castagne perché questa soluzione prevede l’assunzione di troppi carboidrati, sconsigliata a tutti quindi in modo particolare a chi soffre di diabete.

Per mangiare le castagne senza rischiare problemi di salute, i diabetici dovrebbero consumarle soprattutto di mattina. L’alta presenza al loro interno di carboidrati, infatti, rende le castagne un frutto particolarmente energetico quindi è giusto consumarlo appena svegli così da avere la giusta carica di energia per affrontare l’intera giornata. Inoltre l’organismo ha un lasso di tempo maggiore per poter smaltire i carboidrati assunti ed evitare, così, che si trasformino in zuccheri nel sangue. Le castagne quindi potranno essere consumate al naturale oppure arrostite ma per le giornate speciali nelle quali si ha voglia di qualcosa di buono è possibile preparare per colazione delle crepes con la farina di castagne, avendo cura di non aggiungere altri zuccheri.

Farina di castagne e diabete

La farina di castagne usata in molte ricette tradizionali ha un indice glicemico moderato e un alto contenuto di carboidrati. Bisogna quindi farne un uso parsimonioso se si è diabetici, soprattutto qualora non si voglia escluderla del tutto dalla propria dieta. Il binomio fra farina di castagne e diabete è quindi possibile. Senza contare che il suo sapore dolce e intenso consente di ridurre o eliminare del tutto l’aggiunta di zucchero in molte ricette.

Tenendo a mente le dosi massime riportare sopra, quando si utilizza la farina di castagne è anche possibile miscelarla con altre farine di cereali, prediligendo quelle integrali perché - essendo ricche di fibre - riducono l’impatto sui livelli di zucchero nel sangue.

Quante castagne possiamo mangiare?

Di solito, i nutrizionisti raccomandano una porzione giornaliera di castagne pari a 40 grammi, corrispondente a circa 5 o 6 castagne di medie dimensioni, da pesare rigorosamente una volta sbucciate, poiché la buccia non è commestibile. Consumandone quantità moderate, inoltre, si può evitare l’effetto indesiderato del gonfiore addominale.

Farina di castagne: un'alternativa dolce

La farina di castagne ha un indice glicemico inferiore alla farina di frumento 00 e la sua naturale dolcezza consente di realizzare ricette con minori quantità di zucchero. Quindi è un prodotto da preferire per realizzare qualche goloso dolce che non si trasformi in una bomba calorica.

Esempio di ricetta: biscotti con farina di castagne

Preparate una frolla mixando la farina 00 (50 grammi) con quella di castagne (100 grammi) un pizzico di sale, 50 grammi di burro a pezzi. Successivamente aggiungete 2 tuorli, 70 grammi di zucchero a velo e un po’ di granella di nocciole ottenendo un composto che dovrete avvolgere in pellicola e lasciar riposare per 30 minuti in frigorifero. Preriscaldate il forno a 180 gradi e intanto, dopo aver steso la pasta, realizzate i biscotti con le forme desiderate.

Tabella Nutrizionale Comparativa (per 100g)

Alimento Calorie (kcal) Carboidrati (g) Indice Glicemico
Castagne Fresche 100 Circa 20 60
Castagne Bollite 120 Circa 25 60
Farina di Castagne 350 Circa 75 Basso-Moderato (variabile)
Pane Bianco 265 Circa 49 70

leggi anche: