Il cachi, noto anche come kaki, è un frutto autunnale che evoca immagini di tardo autunno con il suo colore arancione caldo e la polpa morbida. Conosciuto come "pane degli dei" per l'etimologia greca del suo nome botanico (Diospyros kaki), il caco è originario della Cina, anche se le prime coltivazioni furono giapponesi ("mela d'oriente"). Giunto in Europa alla fine del Settecento, fu inizialmente coltivato per le sole proprietà ornamentali; a partire dall’Ottocento ha cominciato ad essere apprezzato anche come albero da frutto.
Tra le diverse varietà, negli ultimi anni è aumentata anche in Italia la presenza in commercio dei cosiddetti “cachi vaniglia” dalla polpa più compatta e consistente, simile a quella delle mele mature che è possibile mangiare anche a fette, che si conserva più a lungo senza ammaccarsi. Ma cos'è esattamente il cachi vaniglia e quali sono le sue proprietà nutrizionali?
Caco Mela: Una Varietà Particolare
Caco mela, kaki mela o cacomela sono i sostantivi con i quali, nel linguaggio comune, si identificano alcune varietà riferite alla specie botanica Diospyros kaki. Conosciuto in lingua inglese come japanese persimmon, kaki persimmon o asian persimmon, il caco è la specie più coltivata del genere Diospyros. La produzione si estese inizialmente in tutta l'Asia Orientale e, solo nel XIX secolo, in California, Europa Meridionale e Brasile (con l'aumento delle cultivar).
Originario della Cina, il caco è un albero deciduo, con foglie ampie e piuttosto spesse; produce un frutto dolce, leggermente acidulo, verde con consistenza dura in fase precoce, e arancione con consistenza molle in fase tardiva; la concentrazione di tannini varia in base alla varietà.
Rispetto ai cachi “normali”, i caco mela non possiedono una concentrazione elevata di tannini; per questo, possono essere mangiati anche immaturi (consistenza dura). Il caco mela è caratterizzato da una scarsissima concentrazione di tannini (proantocianidine) che, essendo invece molto elevata nel caco “normale”, renderebbe il frutto acerbo astringente ed amaro (considerato non commestibile).
Nelle varietà astringenti (come la Hachiya), i livelli di tannini si riducono proporzionalmente alla maturazione e alla morbidezza del frutto. Va da sé che, per facilitarne la raccolta, le varietà astringenti andrebbero prelevate in stato di scarsa maturazione (consistenza dura) e lasciate maturare a riposo (processo detto ammezzimento). Grazie all'assenza di caratteristiche astringenti, soprattutto con la manifestazione di mesi autunnali molto caldi (che ne incrementano il grado zuccherino), il caco mela (essendo naturalmente quasi privo di tannini) può essere raccolto e mangiato anche in fase di maturazione precoce (come fosse un pomo); ciò non toglie che, in base ai gusti, si possa sottoporre comunque all'ammezzimento (per utilizzarlo come caco morbido). D'altro canto, se la stagione non presenta temperature molto elevate, il caco mela prelevato con scarsa maturazione (pur essendo comunque povero di tannini) non presenta un alto livello zuccherino e, al gusto, risulta piuttosto insapore.
Proprietà Nutrizionali del Caco Mela
Il caco mela è un alimento di origine vegetale che appartiene al VI gruppo fondamentale degli alimenti. Come quasi tutti i frutti tardivi, anche il caco mela risulta un alimento parecchio energetico; d'altro canto, rispetto alle varietà astringenti o allo stesso caco mela ammezzito, quello di consistenza dura dovrebbe possedere una densità calorica meno elevata (perché quasi acerbo). L'energia del caco mela aumenta parallelamente al grado zuccherino, il quale viene impartito da: livello di maturazione, piovosità e temperatura durante la fruttificazione.
Come anticipato, l'energia apportata dal caco mela è fornita soprattutto dagli zuccheri semplici, aventi un'importanza di circa il 16% sul peso totale e costituiti principalmente dal fruttosio. Proteine (a basso valore biologico) e lipidi (teoricamente a prevalenza insatura) hanno una funzione calorica marginale. Le fibre del caco mela sono piuttosto abbondanti ed il colesterolo assente.
Per quel che concerne l'aspetto salino, il caco mela non sembra vantare concentrazioni degne di nota, se non per il potassio (tuttavia onnipresente tra i vari membri di questo gruppo alimentare). In merito alle vitamine, sono abbondanti la liposolubile pro-vit A (carotenoidi) e la idrosolubile C (acido ascorbico).
Ecco alcune delle proprietà nutritive dei cachi:
- Vitamina C: i cachi sono una buona fonte di vitamina C, utile nel supporto del sistema immunitario, nella produzione di collagene (proteina che interviene nella formazione di tessuti cutanei, gengive e tendini) e nel miglioramento dell’assorbimento del ferro; la quantità della vitamina è inversamente proporzionale alla maturità del frutto.
- Beta-carotene: i cachi contengono beta-carotene, precursore della vitamina A, importante per la salute della pelle, delle mucose, per una buona visione notturna e per lo sviluppo cellulare in genere. Svolge un ruolo anche nella risposta immunitaria perché aiuta a contrastare le infezioni.
- Potassio: i cachi sono una buona fonte di potassio, minerale che conferisce spiccate proprietà diuretiche.
- Altri sali minerali: oltre al potassio, i cachi contengono anche piccole quantità di altri sali minerali come calcio, magnesio e fosforo e tracce di selenio e manganese.
- Fibre: le fibre alimentari contenute nei cachi possono aiutare a regolare la digestione, a promuovere il senso di sazietà e a mantenere livelli di zucchero nel sangue stabili.
- Carboidrati: i cachi sono una fonte di zuccheri semplici.
I cachi sono composti essenzialmente da acqua e zuccheri, a cui si aggiungono piccole quantità di proteine e di grassi. È il loro contenuto di zuccheri naturali a dare una sferzata di energia al nostro corpo quando ha bisogno di ricaricarsi. I cachi sono una buone fonte di acqua e sali minerali, inoltre sono una ottima fonte di vitamine, con particolare riferimento alla vitamina C, che contribuisce a rafforzare il nostro organismo e il sistema immunitario per affrontare e prevenire i tipici malanni di stagione. Sono un frutto ricco di antiossidanti, infatti contengono un insieme di sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce. I cachi sono frutti ricchi di fibre che contribuiscono a migliorare la regolarità intestinale.
Valori Nutrizionali Medi per 100g di Cachi
| Nutriente | Quantità |
|---|---|
| Calorie | 65 kcal |
| Acqua | 80 g |
| Zuccheri | 16 g |
| Proteine | 0.6 g |
| Grassi | 0.3 g |
| Fibre | 2.5 g |
Benefici del Consumo di Cachi
Negli ultimi anni, la produzione e il consumo di cachi (o kaki) è aumentata e gli effetti benefici dei loro nutrienti e composti bioattivi hanno suscitato grande interesse anche scientifico; i composti fenolici e i carotenoidi hanno mostrato le maggiori promesse per la salute umana.
Tra i frutti, il consumo di cachi è di attuale interesse scientifico: diversi studi hanno associato il loro consumo a benefici per la salute grazie all’alto contenuto di composti bioattivi, fibre, minerali e vitamine. Tuttavia, durante la digestione, i composti nutrizionali del cachi subiscono alcuni cambiamenti che ne condizionano il successivo utilizzo da parte dell’organismo umano.
Studi in vivo dimostrano che i composti bioattivi presenti nei cachi e, nello specifico, i tannini hanno effetti benefici grazie alla loro elevata capacità antiossidante e inibitoria nei confronti degli enzimi responsabili del trasporto e dell’assorbimento di glucosio e grassi durante la digestione. Questi effetti producono benefici per la salute umana, come la riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue, l’induzione della morte delle cellule tumorali, la prevenzione delle malattie cardiovascolari, la regolazione del diabete e dell’adipogenesi. Ulteriori studi sono in corso per approfondire tutti questi aspetti.
Il momento ideale per consumare i cachi è la colazione, sia per iniziare la giornata con più sprint che per riavviare fin da subito le funzionalità intestinali.
Cachi e Diabete: Come Gestire il Consumo
Nonostante i benefici, è importante considerare l'indice glicemico dei cachi, soprattutto per chi soffre di diabete. Non solo, rispetto ai fichi i cachi hanno anche un indice glicemico più alto (pari a 50), e quindi devono essere consumati con particolare attenzione soprattutto da chi soffre di diabete. Il quantitativo di fibra è tale da avere un basso indice glicemico ma questo non ne giustifica un consumo eccessivo, in particolare in persone con diabete e/o obesità.
Il caco mela è idoneo alla maggior parte dei regimi nutrizionali, ma è necessario tenere bene a mente che, per il suo potere calorico indotto dagli zuccheri, va utilizzato in porzioni limitare nella dieta di chi soffre di: sovrappeso, iperglicemia (o diabete mellito tipo 2) e ipertrigliceridemia.
Ecco alcuni consigli per consumare i cachi in modo appropriato anche in presenza di diabete:
- Limitare la quantità e la frequenza di consumo. Un caco potrebbe pesare anche tra i 250 e i 300 g quindi dividerlo in 4 spicchi è già un buon modo per evitare di assumere troppi zuccheri per porzione.
- Mangiare i cachi con altri alimenti ricchi di fibre può aiutare a ritardare l’assorbimento degli zuccheri e a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Ad esempio, si potrebbe aggiungere uno spicchio o metà caco a un’insalata di verdure a foglia verde.
- Preferire i cachi freschi ed evitare quelli in scatola o quelli trasformati che possono contenere zuccheri aggiunti.
Per avere un’idea degli scostamenti dei livelli glicemici che si hanno dopo il consumo di cachi, come per qualsiasi alimento, è possibile monitorare i livelli di glucosio nel sangue. Pratica utile ma che andrebbe attentamente interpretata nel contesto globale di un pasto e dell’intera giornata quindi per la persona con diabete è sempre consigliabile consultare il proprio medico, diabetologo o professionista della nutrizione per avere consigli personalizzati in funzione delle proprie esigenze e del proprio quadro clinico.
Controindicazioni
I cachi non presentano particolari controindicazioni, ma il loro consumo andrebbe evitato in coloro che soffrono di diabete, insulino-resistenza e obesità, a causa dell’alto contenuto di zuccheri semplici, in particolare fruttosio. Rare sono le intolleranze e le allergie al cachi.
E' invece necessario tenere bene a mente che i tannini, se in eccesso, svolgono una certa funzione chelante ed ostacolano l'assorbimento di alcuni nutrienti. Entrambe le ipotesi sono comunque improbabili se riferite al caco mela, in quanto nemmeno da acerbo contiene dosi rilevanti di tannini.
Non ha controindicazioni per i vegetariani, i vegani, i crudisti e per l'alimentazione religiosa. Non contiene lattosio e glutine, ragion per cui è ben tollerato dai celiaci e da chi non possiede l'enzima intestinale lattasi.
leggi anche:
- Indice di Fertilità Spermiogramma: Come Interpretare i Risultati
- Indice Meccanico Ecografia: Cos'è e Perché è Importante
- Indice di Ittero negli Esami del Sangue: Cosa Significa e Cosa Fare?
- Come Richiedere Copia Radiografie dal Pronto Soccorso
- Scopri Come i Fagioli Combattono il Colesterolo e Proteggono il Cuore
