Scintigrafia Tiroidea: Come Funziona, Preparazione e Interpretazione dei Risultati

La tua salute è la nostra priorità e sappiamo quanto sia importante essere preparati e informati. In questo articolo forniremo informazioni chiave sulla scintigrafia tiroidea, incluso:

  • Che cos’è e perché viene effettuata: Una panoramica completa della procedura e dei suoi motivi.
  • Preparazione e procedura: Consigli semplici per prepararti e cosa aspettarti.
  • Interpretazione dei risultati: Una guida semplice e chiara all’interpretazione dei risultati.

Noi di AKTIS siamo qui per sostenerti e ricorda, la tua salute è la nostra massima priorità. Avanti, esploriamo insieme il mondo della scintigrafia tiroidea.

Cos'è la Scintigrafia Tiroidea?

La scintigrafia tiroidea è una tecnica diagnostica per immagini di medicina nucleare che fornisce informazioni sulla funzionalità della tiroide. La Scintigrafia tiroidea è un esame non invasivo che utilizza la tecnologia di scintigrafia nucleare per indagare la struttura e la funzione della tiroide. Durante questa procedura, viene somministrato un radiofarmaco, come il tecnezio, per creare immagini dettagliate della tiroide. Le immagini prodotte mostrano come la tiroide assorbe il radiofarmaco, permettendo ai medici di individuare eventuali problemi, come i noduli tiroidei, che potrebbero influire sulla salute del paziente.

La scintigrafia tiroideale è comunemente utilizzata per:

  • Valutare la funzione tiroidea e rilevare eventuali disfunzioni.
  • Esaminare la struttura della tiroide per scoprire anomalie, come i noduli tiroidei.
  • Monitorare l’efficacia dei trattamenti per le patologie tiroidee.

Invece, non è più un esame di prima scelta per diagnosticare i noduli tiroidei, tranne quando il TSH (l’ormone tireostimolante, prodotto dall’ipofisi) è basso.

Il costo della scintigrafia tiroidea può variare a seconda della struttura sanitaria e delle necessità del paziente. è importante consultare il proprio medico o una struttura sanitaria specializzata per avere un’idea precisa del costo del test nel tuo caso specifico.

Perché si fa la Scintigrafia Tiroidea?

La scintigrafia tiroidea viene eseguita per investigare varie condizioni e disturbi legati alla tiroide. Gli scopi principali di questo esame scintigrafico includono:

  • Diagnosi delle Patologie Tiroidee: La scintigrafia è in grado di aiutare nella diagnosi di disturbi quali l’ipertiroidismo, l’ipotiroidismo e altre patologie tiroidee, permettendo ai medici di individuare la causa dei problemi e di prescrivere il trattamento appropriato. È un esame utile nel rilevare un funzionamento eccessivo dell’organo, come avviene nella sindrome di Basedow-Graves, nonché nei casi di tiroidite subacuta e nel follow-up dei tumori della tiroide dopo l’intervento chirurgico.
  • Individuazione dei Noduli Tiroidei: L’esame scintigrafia tiroidea è particolarmente utile per identificare la presenza di noduli tiroidei, che sono masse di tessuto tiroideo anomale. La scintigrafia può rivelare la natura e la funzione di questi noduli, aiutando i medici a determinare se necessitano di ulteriore monitoraggio o intervento chirurgico. Grazie al tracciante radioattivo si possono distinguere tra loro i diversi tipi di noduli. Quelli iperfunzionanti captano maggiormente il tracciante e sono detti noduli “caldi”. Nell’immagine diagnostica appaiono colorati più intensamente perché sono costituiti da tessuto più attivo rispetto a quello circostante. Generalmente sono di carattere benigno e possono indicare delle situazioni di tireotossicosi (aumento della produzione di ormoni tiroidei, che si manifesta per esempio nella sindrome di Basedown-Graves). I noduli “freddi”, invece, non captano il tracciante e sono formati da tessuto poco o per nulla attivo. Solo in pochi casi sono di origine tumorale. Una volta identificato un nodulo freddo può essere eseguito un agoaspirato per stabilirne la natura.
  • Monitoraggio dei Trattamenti: Per i pazienti che hanno già ricevuto una diagnosi e stanno seguendo un trattamento per una patologia tiroidea, la scintigrafia può essere effettuata per monitorare l’andamento della terapia e verificare la sua efficacia.
  • Valutazione della Tiroide dopo Intervento Chirurgico: In alcuni casi, la scintigrafia tiroidea può essere eseguita dopo un intervento chirurgico alla tiroide, come la tiroidectomia, per assicurarsi che i tessuti rimanenti funzionino adeguatamente e per verificare la necessità di ulteriori trattamenti. La scintigrafia tiroidea consente di valutare la funzionalità della tiroide e di evidenziare l’eventuale presenza di tessuto tiroideo in sedi anomale (tiroidi ectopiche).

La scintigrafia per tiroide è uno strumento prezioso per valutare la salute della tiroide e per prendere decisioni su eventuali trattamenti e interventi necessari. Discuti con il tuo medico se ritieni che la scintigrafia possa essere utile nel tuo caso e ricevi ulteriori informazioni su costi, preparazione ed eventuali rischi associati a questa procedura.

Come Prepararsi alla Scintigrafia Tiroidea?

La preparazione per l’esame di scintigrafia tiroidea può variare a seconda della struttura sanitaria in cui si effettua l’esame. Qui forniremo una panoramica di base delle istruzioni di preparazione comuni, ma è importante ricordare di seguire sempre le istruzioni specifiche del tuo medico.

  • Elenco di Farmaci: Porta un elenco aggiornato di tutti i farmaci e integratori che stai assumendo quando vai a prenotare la scintigrafia tiroidea. Alcuni farmaci possono influenzare i risultati dell’esame, perciò potrebbe essere necessario interrompere l’assunzione di certi farmaci per un periodo di tempo prima dell’esame. Il medico può comunque richiedere la sospensione di tutti quei farmaci che interferiscono con la funzionalità tiroidea.
  • Abbigliamento: Indossa abiti comodi e senza metallo il giorno dell’esame. è probabile che ti venga chiesto di togliere gioielli o altri oggetti metallici. Saranno quindi le testate dell'apparecchio a compiere movimenti rotatori o traslatori intorno all'organismo; trattandosi di una strumentazione aperta non vi è alcun problema per le persone che soffrono di claustrofobia.
  • Allergie: Informa il tuo medico se hai allergie a determinati farmaci o materiali. Sebbene sia raro, esiste un piccolo rischio di reazione allergica al materiale radioattivo utilizzato durante l’esame. I traccianti utilizzati, anche quelli a base di iodio, non vanno confusi con i mezzi di contrasto; normalmente non danno alcun disturbo né fenomeni allergici (la scintigrafia tiroidea può essere eseguita in tutta tranquillità anche dalle persone allergiche allo iodio).
  • Stato di Salute Attuale: Comunica al tuo medico eventuali problemi di salute attuali, come la gravidanza o l’allattamento. Queste condizioni possono influenzare la decisione di procedere o meno con la scintigrafia. La scintigrafia tiroidea non deve essere eseguita nelle donne in gravidanza, perché si utilizza un tracciante radioattivo che, anche se somministrato in piccolissime dosi, è potenzialmente pericoloso per il feto. L’esame è controindicato anche per le madri che allattano, poiché le sostanze radioattive potrebbero passare nel latte materno. Durante l'allattamento alcune sostanze radioattive possono passare nel latte materno; pertanto, a discrezione del medico specializzato in medicina nucleare, la scintigrafia può essere rimandata oppure eseguita salvo sospensione più o meno prolungata dell'allattamento. Inoltre, l'esame è controindicato nei bambini piccoli. A scopo cautelativo, inoltre, nelle donne in età fertile la scintigrafia viene generalmente effettuata entro i dieci giorni successivi all'inizio dell'ultima mestruazione, in modo da escludere il rischio di una gravidanza in corso.
  • Digiuno: In genere non è richiesto il digiuno prima dell’esame scintigrafia tiroidea. Tuttavia alcune strutture potrebbero avere diverse raccomandazioni. Verifica con il tuo medico o la struttura sanitaria. Nel caso in cui per l’esame venga utilizzato lo iodio-131, somministrato per via orale, il radiofarmaco va assunto a digiuno.
  • Nei 15 giorni precedenti alla visita evitare di assumere e utilizzare prodotti contenenti iodio, come dentifrici iodati, sale iodato e creme anti-cellulite. è inoltre importante segnalare l'eventuale sottoposizione recente a fonti esterne di iodio, come sale iodato, tinture per capelli, dentifrici iodati, disinfettanti o lavande vaginali a base di prodotti iodati, integratori mutliminerali contenenti iodio, o recente sottoposizione ad esami radiologici con mezzi di contrasto iodati.
  • Ovviamente si consiglia di interrompere l’assunzione di eventuali farmaci contenenti sostanze iodate e antitiroidei di sintesi almeno una settimana prima. L’eventuale assunzione di ormoni tiroidei deve invece essere interrotta circa un mese prima, salvo diversa indicazione dell’endocrinologo.

Ricorda, se hai dubbi o domande sulla preparazione per la scintigrafia tiroidea, rivolgiti al tuo medico o al personale sanitario. La loro priorità è garantire che tu sia preparato e a tuo agio durante l’intera procedura.

Cosa Aspettarsi Durante la Procedura della Scintigrafia Tiroidea

Durante l’esame scintigrafia tiroidea, il paziente riceve una piccola dose di sostanza radioattiva, molto spesso un isotopo del tecnezio. Questa procedura, chiamata scintigrafia tiroidea con tecnezio, fornisce ai medici immagini dettagliate della tiroide. L'esame inizia con una visita preliminare atta ad indagare la storia e l'eventuale documentazione clinica sulla patologia in atto, seguita da un esame obiettivo del collo (palpazione).

La procedura dettagliata per la scintigrafia tiroidea comprende le seguenti fasi:

  1. Somministrazione della Sostanza Radioattiva: Alla persona viene somministrata una piccolissima quantità di un tracciante radioattivo in grado di essere incorporato dalla tiroide in virtù della sua somiglianza con lo iodio, un elemento fondamentale per la funzione di quest’organo. I traccianti radioattivi utilizzati sono il tecnezio (Tc-99m pertecnetato) o l’isotopo 123 dello iodio: vengono somministrati per via endovenosa circa 20-30 minuti prima di procedere con l’esame. La scintigrafia tiroidea con captazione prevede invece la somministrazione per via orale di iodio-131, che per essere incorporato nella tiroide ha bisogno di più tempo. La sostanza radioattiva viene tipicamente somministrata per via orale o viene iniettata nel flusso sanguigno. Non comporta dolore, anche se potresti sentire una brevissima puntura se il farmaco ti viene iniettato in vena. Il medico nucleare, al termine del colloquio, somministrerà al paziente per via endovenosa una sostanza debolmente radioattiva (radiofarmaco) che, non essendo un mezzo di contrasto iodato, non darà alcun disturbo né causerà fenomeni allergici. Le radiazioni emesse dal radiofarmaco pur essendo invisibili, saranno rilevate dalla gamma camera e trasformate in immagini.
  2. Attesa: Dopo avere ricevuto la sostanza radioattiva, è necessario attendere prima che l’immagine della tiroide possa essere acquisita. Questo periodo di attesa può durare da poche ore a qualche giorno, a seconda del tipo di esame e della sostanza radioattiva utilizzata. Dopo il periodo di attesa necessario al tracciante radioattivo per essere incorporato nella tiroide, la persona che esegue l’esame viene fatta distendere sul lettino con il collo esteso. Dopo la somministrazione del radiofarmaco, il paziente verrà fatto accomodare per circa 15-20 minuti in una sala di attesa dedicata; durante questo periodo dovrà sforzarsi di bere almeno un bicchiere di acqua o altro liquido per facilitare l’eliminazione del radiofarmaco, utilizzando, in caso di necessità, l’apposito bagno situato all’interno del Servizio di Medicina Nucleare. Nel caso si utilizzi lo iodio-131 è necessario tornare nel laboratorio di medicina nucleare 6 e 24 ore dopo l’assunzione del radiofarmaco.
  3. Acquisizione delle Immagini: Il paziente si sdraia su un lettino, e una macchina denominata gamma camera viene posizionata sopra la zona della tiroide. La tiroide capta il tracciante, il quale emette radiazioni che vengono rilevate da un’apposita apparecchiatura, detta gamma camera. Questa macchina rileva la radiazione emessa dal radiofarmaco all’interno del tuo corpo e la converte in un’immagine. Questa fase dell’esame di solito dura da 15 a 30 minuti e non è dolorosa. Dopo circa 20 minuti dalla somministrazione, il paziente viene posizionato sul lettino di un’apparecchiatura, la gamma-camera, che rileva il segnale emesso. un lettino sotto la gamma camera, un’apparecchiatura aperta dotata di due testate, di cui una sarà avvicinata al mento senza che ci sia contatto. A seconda che la scintigrafia sia limitata alla tiroide od estesa a tutto il corpo, tale procedura può variare da qualche minuto a mezzora.
  4. Pazienza e Relax: Durante la scintigrafia è importante rimanere rilassato e immobile mentre la gamma camera acquisisce le immagini. Durante l'intera procedura è importante che il paziente rimanga il più possibile immobile. Potrebbe essere utile portare qualcosa per passare il tempo, come un libro o della musica, soprattutto durante il periodo di attesa dopo l’ingestione del radiofarmaco.

Dopo l’esame di scintigrafia tiroidea, la sostanza radioattiva fuoriesce dal corpo attraverso la normale funzione di eliminazione, principalmente attraverso l’urina. Si consiglia di bere molta acqua per aiutare a eliminare la sostanza radioattiva dal corpo, non ci sono altre precauzioni se non quelle indicate poco più su.

è importante notare che mentre la scintigrafia tiroidea coinvolge una piccola esposizione alle radiazioni, gli esperti considerano questa dose sicura per la maggior parte dei pazienti. Discuti con il tuo medico qualunque preoccupazione tu possa avere e assicurati di comprendere appieno la procedura prima di procedere.

Interpretazione dei Risultati della Scintigrafia Tiroidea

L’interpretazione dei risultati di una scintigrafia tiroidea viene solitamente effettuata da un medico specializzato, chiamato radiologo nucleare. Questo medico analizza le immagini della tiroide per identificare eventuali anomalie. Generalmente, i risultati possono indicare quanto segue:

  • Normale Attività Tiroidea: Un esame normale mostra una tiroide di dimensioni e posizione regolari e un’assunzione uniforme della sostanza radioattiva. Una tiroide sana apparirà come un’immagine uniforme e simmetrica.
  • Aree di Iperfunzione: Se alcune parti della ghiandola tiroidea assorbono più radioattività rispetto al resto della ghiandola, queste aree vengono classificate come aree di iperfunzione. Questo può essere un segno di noduli tiroidei iperfunzionanti o della malattia di Graves.
  • Aree di Ipo o Non Funzione: Se le aree della tiroide non assorbono sostanza radioattiva o ne assorbono meno del normale, queste aree sono classificate come ipofunzionanti o non funzionanti. Questo può indicare la presenza di noduli freddi, associati a tumori benigni o maligni, o a determinati tipi di infiammazione tiroidea.

Una volta che il medico ha interpretato i risultati, ti spiegherà i risultati ed eventuali passaggi successivi. Potrebbero essere necessari ulteriori test per confermare o chiarire i risultati della scintigrafia, come un’ecografia della tiroide o un prelievo di tessuto tiroideo, noto come agoaspirato.

Infine, è importante notare che il costo della scintigrafia tiroidea può variare a seconda del luogo e del tipo di esame, quindi è consigliabile discuterne con il proprio medico o con la struttura sanitaria.

Se ti vengono in mente altre domande sulla scintigrafia tiroidea dopo l’esame, non esitare a rivolgerle al tuo medico.

Informazioni aggiuntive

  • La scintigrafia tiroidea è una tecnica semplice ed indolore, anche se spesso il tracciante radioattivo o radiofarmaco dev'essere somministrato per via endovenosa.
  • Normalmente l'esame non richiede alcuna preparazione particolare.
  • L'esame non è doloroso e non provoca particolari disagi.
  • L'esecuzione della scintigrafia tiroidea non comporta rischi immediati.
  • La scintigrafia tiroidea non comporta particolari rischi a lungo termine.
  • Alla fine dell'esame si può andare a casa, previa autorizzazione del personale sanitario.
  • Una volta concluso l’esame, si possono riprendere tutte le normali attività.
  • Al termine della scintigrafia l'esaminato può riprendere immediatamente le proprie attività abituali, senza particolari precauzioni; il medico può comunque invitarlo a bere più liquidi del solito per facilitare l'eliminazione del radiofarmaco; dopo aver utilizzato il WC è bene far scorrere abbondantemente l'acqua e lavarsi accuratamente le mani.
  • Le raccomandazioni sono di bere molto per facilitare l’eliminazione del tracciante radioattivo e di evitare il contatto con bambini piccoli e donne in gravidanza per le 24 ore (per tecnezio o iodio-123) o le 48 ore (per iodio-131) successive alla scintigrafia. Nel caso venga utilizzato lo iodio 131 queste precauzioni vanno adottate sia durante il periodo di attesa dopo somministrazione del radiofarmaco, sia nella settimana successiva alla scintigrafia.
  • Per evitare che la scintigrafia venga eseguita all’inizio di una gravidanza, quando la persona potrebbe ancora non sapere di essere incinta, si consiglia alle donne in età fertile di effettuare l’esame nei primi giorni del ciclo.
  • Almeno una settimana prima della scintigrafia si raccomanda, inoltre, di sospendere l’utilizzo di farmaci che possano interferire con l’attività tiroidea.
  • Non occorre essere accompagnati.

Pensi che potrebbe essere il momento di prenotare una scintigrafia tiroidea ma non sei sicuro di dove andare? Prenota la tua scintigrafia presso il centro AKTIS Clinique! Situato a Pozzuoli, il nostro centro è specializzato in medicina nucleare e offre servizi di prevenzione, diagnosi e cura. Disponiamo di tecnologie all’avanguardia e il nostro team di esperti è pronto ad accompagnarti durante tutto il percorso.

Ricordiamo agli iscritti del Fondo Enfea Salute che il Piano Sanitario prevede la copertura delle spese sostenute per sottoporsi a una scintigrafia, nell’ambito dell’Alta diagnostica per immagini.

Altri tipi di scintigrafia:

  • scintigrafia della tiroide - utilizzata per valutare la funzione tiroidea e individuare eventuali noduli o altre anomalie.
  • scintigrafia ossea - utilizzata per diagnosticare fratture, infezioni, metastasi e altre condizioni ossee.
  • scintigrafia renale - utilizzata per valutare la funzione renale, individuare ostruzioni urinarie, anomalie congenite o altre malattie renali.
  • scintigrafia miocardica - utilizzata per valutare la perfusione del sangue al cuore e individuare eventuali problemi cardiaci come l’ischemia o l’infarto del miocardio.
  • scintigrafia della mammella - utilizzata per individuare lesioni sospette al seno e valutare la loro natura.

Durata dell'esame:

La durata di questo esame può variare a seconda del tipo di scintigrafia e dell’area del corpo che viene esaminata.

  • ossea - può richiedere da 1 a 3 ore.
  • renale - può richiedere circa 1-2 ore.
  • miocardica - può richiedere da 2 a 4 ore.

Dopo l'esame:

Dopo l’esame, la maggior parte dei radiofarmaci viene escreto attraverso le urine o le feci. Tuttavia, è importante seguire le istruzioni fornite dal personale medico o dal tecnico di imaging per ridurre al minimo l’esposizione alle radiazioni.

Le informazioni di questa pagina non sostituiscono il parere del medico.

Testo originale redatto da Michela Vuga e pubblicato in data 17 aprile 2020.

Testo rivisto da Sofia Corradin e aggiornato in data 12 luglio 2024.

Michela Vuga Giornalista professionista, da oltre 20 anni si dedica alla divulgazione medico-scientifica. È stata coordinatore scientifico del mensile OK Salute e benessere e coordinatore editoriale del sito www.ok-salute.it (2014-2017) e ha ideato e condotto programmi radiofonici: Essere&Benessere per Radio 24 - Il Sole 24 ore (1999-2004), GR Salute, GR Scienza e OK salute e benessere per l’agenzia giornalistica AGR e per il circuito radio CNR (2005-2017); si è occupata anche della produzione di giornali radio, videonews, speciali radiofonici e televisivi.

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