L'Immunologia è una branca della medicina che si occupa di studiare, diagnosticare e trattare tutte le disfunzioni del sistema immunitario. La visita immunologica ha lo scopo non solo di investigare le anomalie molecolari del sistema immunitario, ma anche di valutare macroscopicamente lo stato di salute e le reazioni del paziente (eruzioni cutanee, dolori reumatici, infiammazioni). Una ulteriore specializzazione di questa disciplina medica è l'oncoematologia pediatrica.
Cos'è il Sistema Immunitario e Come Funziona?
Il sistema immunitario protegge l’organismo da infezioni e aggressioni esterne come batteri, virus, funghi e cellule tumorali. Il suo funzionamento complesso, però, non rende possibile controllarlo attraverso un solo esame o test. Quando il sistema immunitario funziona correttamente, produce una risposta il cui fine è quello di proteggere l’organismo contro pericoli come batteri, parassiti e cellule tumorali. La risposta può includere cellule immunitarie specifiche e/o anticorpi.
Il sistema immunitario è composto da una serie di tessuti e cellule che hanno lo scopo di difendere l’organismo da eventuali agenti patogeni. Le strategie che il sistema immunitario attua sono due:
- Immunità innata o aspecifica: presente fin dalla nascita. Pelle, mucose, lacrime e saliva, insieme ad alcune cellule mediatrici della risposta infiammatoria, costituiscono questa prima linea difensiva. L'immunità innata è una difesa generale presente fin dalla nascita e agisce immediatamente contro tutti i patogeni. È un tipo di immunità non molto specifica, che garantisce una difesa generale da tutti i patogeni. L’immunità innata deve il suo nome al fatto che sia presente fin dalla nascita.
- Immunità adattativa o specifica: i meccanismi che il sistema immunitario mette in atto contro i microrganismi patogeni; viene sviluppata soprattutto nei primi anni di vita, quando entriamo in contatto con virus e batteri e attraverso le vaccinazioni. L’immunità specifica è diretta verso determinati tipi di antigeni patogeni, ed è quindi mirata alla specifica situazione. L’immunità specifica, a differenze di quella innata, viene acquisita dal soggetto a seconda degli antigeni a cui viene esposto. L’immunità specifica può quindi essere diversa da individuo a individuo.
Nel caso dell’immunità specifica, le cellule coinvolte sono principalmente i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Fra questi hanno una ruolo importante nel meccanismo dell’immunità adattiva:
- Linfociti T helper: che individuano le cellule estranee e nocive attraverso dei recettori.
- Linfociti B: che, una volta entrati in contatto con l’antigene (la sostanza estranea), si attivano riproducendosi e dando luogo a cellule figlie (cloni). Una parte di queste secerne poi gli anticorpi specifici per quell’antigene, mentre una parte resta come cellule della memoria.
Le disfunzioni del sistema immunitario possono coinvolgere molte parti del corpo, come la pelle, le mucose, il midollo osseo e gli organi e i tessuti del sistema linfatico, come timo, tonsille, milza, vasi linfatici e linfonodi.
Il sistema linfatico è composto da un reticolo di vasi che corre parallelo rispetto a quelli del sistema circolatorio, che drenano i liquidi che fluiscono da quest’ultimo, contenenti plasma, cellule e frammenti cellulari. Questi liquidi costituiscono la linfa e si riversano poi nel sistema venoso attraverso il dotto toracico o il dotto linfatico destro. La linfa, prima di re-immettersi nel sistema venoso, circola nei linfonodi ricchi di cellule del sistema immunitario come i linfociti, i macrofagi e le cellule dendritiche. In questo modo, le sostanze presenti in circolo “vengono controllate” nel passaggio attraverso i linfonodi.
Quando Sospettare una Disfunzione del Sistema Immunitario
La visita immunologica è indicata quando si sospetta una disfunzione del sistema immunitario. In alcuni casi si può manifestare un’iperattività del sistema immunitario: in questo caso si attiva una risposta immunitaria anomala nei confronti di sostanze normalmente innocue, come nel caso delle allergie, oppure dei tessuti dell’organismo stesso, che vengono riconosciuti come estranei e attaccati.
In quest’ultimo caso si parla di malattie autoimmuni, che comprendono:
- artrite reumatoide;
- lupus eritematoso sistemico;
- malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come la colite ulcerosa e il morbo di Crohn;
- sclerosi multipla;
- sindrome di Guillain-Barre e polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica;
- psoriasi;
- tiroidite di Hashimoto;
- vasculite;
- sclerodermia.
Quando il sistema immunitario fallisce nel riconoscere il “self” (sé stesso) può produrre cellule immunitarie o anticorpi (chiamati autoanticorpi) diretti contro cellule, tessuti e/o organi dell’organismo stesso. Ciò produce infiammazione e danno dei tessuti che porta alla malattia autoimmune vera e propria.
In altri casi il sistema immunitario può avere un’attività anormalmente bassa, ovvero una reazione debole o inesistente a un pericolo effettivo, che espone l’organismo a un maggior rischio in particolare di contrarre e non rispondere adeguatamente alle malattie infettive. Queste condizioni includono le malattie da immunodeficienza, che possono essere causate da difetti genetici (immunodeficienze primitive), oppure da tumori (in particolare quelli ematologici), malattie metaboliche, malnutrizione, ustioni e infezioni gravi (immunodeficienze secondarie).
Le immunodeficienze secondarie possono essere causate anche da terapie farmacologiche (trattamenti con immunosoppressori, chemioterapia, radioterapia) o da virus come l’HIV.
Il parere dell’immunologo è importante anche in caso di trapianto d’organo, per stabilire un’appropriata terapia immunologica che controlli il rischio di rigetto. Le cellule del sistema immunitario del ricevente, infatti, possono riconoscere come estranei, e quindi ostili, i tessuti del donatore.
In un momento di epidemia o pandemia alcuni si ammalano e altri no. Alcuni si ammalano in modo lieve e altri in modo gravissimo. Risulta pertanto evidente che è lo stato della difesa immunitaria e la sua vulnerabilità che fanno la differenza.
Quali sintomi danno le difese immunitarie basse?
In condizioni di particolare stress fisico e anche mentale, o in presenza di malattie autoimmuni, possono presentarsi dei sintomi che indicano che qualcosa non va:
- stanchezza eccessiva
- perdita di peso immotivata
- mal di testa
- dolori muscolari
- infezioni o infiammazioni frequenti
In presenza di questi sintomi, se si sospetta di avere le difese basse, è bene rivolgersi al proprio medico, che prescriverà delle analisi e indirizzerà, se necessario, verso uno specialista in immunologia.
Come Si Svolge la Visita Immunologica e Quali Esami Possono Essere Richiesti?
La visita immunologica prevede la raccolta dei dati anamnestici (stato di salute, familiarità con i disturbi immunologici, sintomi) e un esame clinico generale. A seconda del tipo di patologia sospettata, l’immunologo può richiedere una serie di accertamenti, come esami del sangue comprensivi di ricerca di anticorpi specifici, esami strumentali e altri approfondimenti. Possono essere prescritti anche test genetici.
Le analisi del sangue sono il mezzo più veloce, semplice e valido per avere un’idea del funzionamento e dello stato dell’organismo. Il sangue infatti, circolando in tutti i distretti del corpo, funziona come da mezzo di comunicazione generale, e la sua composizione rispecchia quello che succede (di fisiologico e di patologico) in tutto il corpo.
Gli esami che di solito vengono prescritti nei casi di sintomi di difese immunitarie basse possono essere:
- emocromo, che dà informazioni su globuli rossi, bianchi e piastrine
- immunoglobuline, proteine con funzione anticorpale
- tipizzazione linfocitaria, ovvero la conta dei vari tipi di linfociti
Esami del sangue per controllare il sistema immunitario
Come abbiamo detto, non basta un unico esame per monitorare il sistema immunitario. Alcune sue cellule, però, si trovano nel sangue, per cui un modo per tenere d’occhio le nostre difese è un semplice prelievo ematico.
Emocromo
Detto anche emogramma o emocromocitometrico, i suoi risultati indicano:
- numero totale di globuli bianchi
- numero totale di globuli rossi
- livello di emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che legandosi all’ossigeno lo trasporta ai tessuti
- ematocrito, cioè la percentuale di globuli rossi nel volume totale del sangue
- numero di piastrine (le cellule più piccole presenti nel sangue, responsabili della sua coagulazione)
L’emocromo è un esame prescritto di solito fra quelli di routine e serve anche per monitorare eventuali patologie del sangue e gli effetti della chemioterapia; i suoi valori variano in base a sesso, età e strumentazione di laboratorio. In relazione al sistema immunitario, l’emocromo è importante perché ci dice il numero totale dei globuli bianchi: se è superiore a quello di riferimento potrebbero esserci infezioni o infiammazioni in atto.
Immunoglobuline
Le immunoglobuline o anticorpi sono proteine prodotte dai linfociti B; il loro scopo è legarsi a uno specifico antigene per eliminarlo.
- Immunoglobuline M (IgM): sono rilasciate come prima risposta dell’organismo a un antigene (dunque a un’infezione.
- Immunoglobuline G (IgG): costituiscono circa il 70-80% delle immunoglobuline del sangue, sono prodotte durante la prima infezione o in seguito all’esposizione ad antigeni, aumentano a distanza di qualche settimana dal contatto con l’agente, per poi decrescere e stabilizzarsi, conservandosi come una memoria per l’organismo per le future esposizioni all’antigene.
- Immunoglobuline A (IgA): le IgA equivalgono a circa il 15% delle immunoglobuline totali nel sangue.
- Immunoglobulina D (IgD): le IgD rappresentano meno dell’1% delle immunoglobuline totali del plasma.
- Immunoglobulina E (IgE): le IgE sono presenti in piccolissime quantità.
Preparazione all'Esame
Per la visita immunologica non è richiesta alcuna preparazione. Prima del prelievo di sangue è prescritto un periodo di digiuno di 8-10 ore. Se si dovesse avvertire sensazione di sete, durante tale periodo si possono assumere fino a 1-2 bicchieri di acqua.
Sono assolutamente vietati fumo e l’assunzione di bevande alcoliche. Nei giorni precedenti all’esame del sangue si prega di non cambiare abitudini alimentari e di vita, evitando di effettuare sforzi fisici intensi il giorno stesso e quelli antecedenti.
Il campione di sangue viene raccolto nel punto prelievi con specifico contenitore.
Pacchetti di Esami per Valutare il Sistema Immunitario
Le analisi comprese nel Check Up Difese Immunitarie consentono di esaminare i parametri chiave che influenzano la capacità dell’organismo di difendersi da infezioni e infiammazioni, monitorando lo stato complessivo delle proprie difese immunitarie. Monitorare lo stato delle proprie difese immunitarie, soprattutto in particolari condizioni o momenti di vita, diventa fondamentale per permettere al corpo di non ammalarsi ed essere in grado di reagire ai microrganismi patogeni.
Il Check Up Immunologico comprende:
- emocromo con formula
- ferro
- glucosio
- immunoglobuline IgA
- immunoglobuline IgG
- immunoglobuline IgM
- magnesio
- proteina C reattiva
- vitamina C
- vitamina D
- zinco
Gli esami per il sistema immunitario sono particolarmente consigliati per chiunque:
- sospetta di avere delle difese immunitarie basse;
- vive periodi di particolare stress;
- si trova spesso affetto da malattie e infiammazioni stagionali;
- presenta sintomi di stanchezza, spossatezza o inappetenza;
- ha una dieta restrittiva, potenzialmente scarsa di nutrienti essenziali.
Tabella degli Esami Immunologici e Costi
| Nome Esame | Giorni di Lavoro | Prezzo ASL | Codice ASL |
|---|---|---|---|
| IgE TOTALI ( PRIST ) | 2 | € 7,77 | 90.68.3 |
| SIERODIAGNOSI WIDAL WRIGHT* | 4 | € 8.03 | 91.08.1 |
| TAS | 2 | € 4,85 | 91.08.5 |
| TEST DI COOMBS DIRETTO | 2 | € 6,87 | 90.58.2 |
| TEST DI COOMBS INDIRETTO | 2 | € 8,37 | 90.49.3 |
| IMMUNOGLOBULINE A (IgA) | 2 | Esame non convenzionato | 90.69.4 |
| IMMUNOGLOBULINE M (IgM) | 2 | Esame non convenzionato | 90.69.4 |
| MONOTEST | 2 | Esame non convenzionato | |
| C3 | 3 | Esame non convenzionato | 90.60.2 |
| C4 | 3 | Esame non convenzionato | 90.60.2 |
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