Il Vino Rosso e il Colesterolo: Un'Analisi Approfondita

Il colesterolo è una molecola appartenente alla classe dei lipidi (cioè grassi) presente nel nostro sangue. Questa sostanza è prodotta per la maggior parte dall’organismo stesso, ma una piccola percentuale viene assimilata con l’alimentazione di tutti i giorni.

Il colesterolo è presente nel sangue in diverse forme, i due tipi principali sono il colesterolo HDL (Hight Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo buono”) e il colesterolo LDL (Low Density Lipoprotein, detto comunemente “colesterolo cattivo”). L’eccesso di colesterolo totale nel sangue (ipercolesterolemia), in particolare di LDL, rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

L’aumento della colesterolemia non è tuttavia esclusivo del soggetto adulto: per motivi genetici può manifestarsi anche nei bambini piccoli, pertanto, nelle famiglie che hanno una storia di ipercolesterolemia, è sempre opportuno valutare il tasso di colesterolo anche in età pediatrica.

Un corretto stile alimentare e di vita può essere di grande aiuto nel mantenere i valori di colesterolo LDL entro i limiti di norma, tant’è che nelle forme più lievi o responsive della malattia una dieta adeguata può rappresentare l’unica terapia. Anche in associazione alla cura farmacologica una corretta ed equilibrata alimentazione può portare diversi benefici, in quanto aumenta l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti permettendo così di ridurne la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.

L’ipercolesterolemia, purtroppo, è spesso asintomatica, cioè non dà origine a nessun segno specifico della malattia. Tuttavia, la sua diagnosi si può ottenere con un semplice esame del sangue. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia indicano la soglia dei livelli ematici secondo diversi fattori di rischio cardiovascolare, come fumo, diabete, ipertensione, etc.

Il Consumo di Alcol e i Livelli di Colesterolo

Consumare alcol per un lungo periodo aumenta il rischio di livelli elevati di colesterolo e disturbi cardiaci. L'alcol altera i tuoi livelli di colesterolo, e ridurne il consumo è una delle modifiche dello stile di vita più importanti per abbassare i livelli di colesterolo. Smettere di bere alcol o ridurre il consumo può aiutare a gestire i livelli di colesterolo. Ha anche altri benefici per la salute, come abbassare la pressione sanguigna, prevenire le malattie cardiovascolari e favorire la perdita di peso.

L'alcol che consumi viene scomposto e convertito in colesterolo e trigliceridi nel fegato. Pertanto, maggiore è il consumo di alcol, maggiori sono i tuoi livelli di trigliceridi e colesterolo. Inoltre, i trigliceridi in eccesso iniziano ad accumularsi nel fegato, causando la malattia del fegato grasso. Questo, a sua volta, compromette il funzionamento del fegato, che non riesce a rimuovere l'eccesso di colesterolo dal sangue, elevando ulteriormente i livelli di colesterolo.

Un consumo prolungato di alcol aumenta i livelli di trigliceridi, abbassando i livelli di colesterolo HDL (colesterolo ad alta densità), aumentando così il rischio di disturbi cardiovascolari.

Vino Rosso e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza

Il vino, preferibilmente rosso, va consumato con moderazione (un bicchiere al giorno per le donne e due per gli uomini) durante i pasti. Grazie al suo elevato contenuto di polifenoli, il vino rosso, all’interno di uno stile di vita di tipo mediterraneo, aumenta il “colesterolo buono” (HDL) e riduce lievemente il “colesterolo cattivo” (LDL), e può essere un fattore protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Molte le ricerche che hanno dimostrato che un bicchiere di vino rosso al giorno, poiché contiene polifenoli, è capace di tenere lontani i rischi legati al colesterolo cattivo. I polifenoli sembrano avere attività antiossidante nei confronti del colesterolo LDL, ossia il colesterolo comunemente definito “cattivo”. Inoltre i polifenoli sembrano svolgere un’attività di protezione contro la formazione di placche aterosclerotiche nelle nostre arterie.

Dietro gli effetti protettivi del vino sul cuore potrebbe celarsi un meccanismo che agisce su particolari lipidi presenti nel sangue, chiamati ceramidi. Le ceramidi sono oggetto di ricerca da parte del “Sacro Cuore” e dell’Università di Verona dal 2018 grazie all’utilizzo da parte del Laboratorio di Negrar di metodiche di analisi biochimica molto sofisticate e disponibili in pochi centri al mondo.

Il Dr. Bonapace spiega che i benefici del consumo lieve-moderato di vino (12 grammi di alcol al giorno nella donna e 25 grammi nell’uomo, corrispondenti rispettivamente ad uno o due bicchieri da 125 ml) sono stati ampiamenti dimostrati, in particolare l’assunzione di vino rosso è stata correlata a un minor rischio di malattia coronarica. Ad oggi il potenziale effetto benefico del vino consumato in modo lieve moderato sembra essere prevalentemente legato ad un aumento nel sangue del colesterolo ‘buono’ detto HDL e ad una riduzione dell’ossidazione del colesterolo ‘cattivo’ LDL.

Vino Rosso vs. Vino Bianco: Differenze Nutrizionali

Pur chiamandosi allo stesso modo e pur avendo un profilo nutrizionale molto simile, il vino rosso e quello bianco hanno effetti benefici diversi sulla salute. La principale differenza tra vino bianco e rosso ha a che fare con il colore delle uve utilizzate e con il processo di fermentazione, con con o senza la buccia dell'uva.

Per fare il vino bianco, l'uva viene pigiata e le bucce, i semi e gli steli vengono rimossi prima della fermentazione. Al contrario, per fare il vino rosso, le uve rosse pigiate vengono trasferite direttamente nei tini e fermentano con la buccia, i semi e gli steli. Le bucce dell'uva conferiscono al vino il suo pigmento, così come molti dei composti salutari distintivi presenti nel vino rosso.

Le varietà di uve rosse vengono utilizzate per produrre vino rosso, il vino bianco, invece, può essere ottenuto da uve rosse o bianche. Proprio per via della macerazione con le bucce, il vino rosso è particolarmente ricco di composti vegetali presenti in quelle bucce, come i tannini e il resveratrolo.

Tabella Comparativa dei Valori Nutrizionali (per 150ml)

Nutriente Vino Rosso Vino Bianco
Polifenoli Alto Basso
Resveratrolo Presente Assente o in tracce

Nel complesso, il vino rosso ha un leggero vantaggio sul bianco perché ha quantità maggiori di alcune vitamine e e di alcuni minerali. Poiché fermenta con bucce e semi d'uva, il vino rosso è molto ricco di composti vegetali in grado di fornire una varietà di benefici salutari per l'organismo.

Benefici del Vino Rosso (con Moderazione)

  • Aiuta con il diabete: aumenta la sensibilità all'insulina.
  • Il vino rosso può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache e avere un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare.
  • Il suo consumo -limitato- può rallentare il declino del cervello correlato all'età. Ciò può essere in parte dovuto all'attività antiossidante e antinfiammatoria del resveratrolo, un composto simile agli antiossidanti nel vino rosso.

Quando Evitare il Consumo di Alcol

Il consumo di alcol va però evitato in alcune situazioni. Durante la gravidanza, l’alcol rappresenta un rischio per la salute della donna ma, soprattutto, per quella del nascituro: l’alcol, infatti, tramite la placenta, arriva direttamente nel sangue del feto che, non potendo metabolizzarlo, è esposto ai suoi effetti nocivi.

L’adolescenza è una fase fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento della salute dei neuroni, che può essere danneggiato dal consumo di alcolici. Dovrebbero, inoltre, astenersi dal consumare alcol, le donne con predisposizione genetica allo sviluppo del cancro della mammella.

Va precisato che il consumo di alcol non dovrebbe mai essere promosso come un modo per migliorare la salute, dato che gli effetti dannosi possono presentarsi quando si eccede la dose consigliata.

Consigli per uno Stile di Vita Salutare

  • Scegliere cibi a basso tenore in zuccheri semplici. Il metabolismo degli zuccheri e quello dei grassi sono strettamente legati: i carboidrati a rapido assorbimento (semplici) compromettono infatti il profilo lipidico.
  • Scegliere alimenti ad elevato contenuto di fibra.
  • Cucinare senza aggiungere grassi. Preferire metodi di cottura semplici come la cottura a vapore, microonde, griglia o piastra, pentola a pressione, etc.
  • Su indicazione del proprio medico curante, è possibile inserire nell'alimentazione integratori che contengono sostanze in grado di ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo (beta-glucani, psillio, steroli vegetali, etc.).
  • Evitare cibi tipici da fast food o junk food poiché in questi alimenti vi possono essere elevate concentrazioni di grassi cis/trans formatisi durante la cottura che, se assunti in eccesso, aumentano il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.
  • Consumare legumi due-quattro volte alla settimana non come contorno ma come secondo piatto.
  • Consumare carne sia rossa che bianca (proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile).
  • Rendere lo stile di vita più attivo. Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (minimo 150 minuti settimanali, ottimali 300). L’attività fisica aumenta il colesterolo “buono” a scapito di quello “cattivo”.

In caso di sovrappeso, è opportuno eliminare i chili di troppo, normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale e principalmente correlata al rischio cardiovascolare, e valutare la propria massa grassa. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e 80 cm nella donna si associano ad un rischio cardiovascolare “moderato”; valori superiori a 102 cm nell'uomo e 88 cm nella donna sono associati invece ad un rischio cardiovascolare “elevato”.

Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti. Secondo le nuove raccomandazioni, tutti gli uomini dopo i 40 anni e le donne dopo i 50 dovrebbero effettuare uno screening lipidico, che dovrebbe essere anticipato in soggetti con storia familiare di malattie cardiovascolari ischemiche precoci in presenza di altri fattori di rischio quali ipertensione, diabete, obesità, dislipidemie familiari, malattie autoimmuni o insufficienza renale cronica.

Miti e Verità sul Colesterolo

  • Il colesterolo è solo un “nemico”? No, il colesterolo è fondamentale per il nostro organismo, infatti interviene nella formazione e nella riparazione delle membrane cellulari.
  • Si può mangiare quello che si vuole se si assumono alimenti o integratori che possono abbassare il colesterolo? No. L’alimentazione deve essere equilibrata in ogni caso ed in particolare per chi già soffre di ipercolesterolemia o ha livelli di LDL e trigliceridi elevati.
  • Nell’ipercolesterolemia le uova vanno bandite dalla tavola? Non è vero che le uova sono da bandire dalla tavola di chi non vuole avere un tasso di colesterolo troppo elevato, perché, in realtà, è soltanto il tuorlo a contenere il grasso (il consumo di albume è libero) e la lecitina contenuta nel tuorlo ha effetti favorevoli sul metabolismo del colesterolo.
  • Nell’ipercolesterolemia i formaggi devono essere eliminati completamente? Non è vero che latticini e formaggi devono essere eliminati, ma solo consumati nelle corrette quantità e frequenze. La porzione raccomandata è di 50 grammi di formaggio stagionato e di 100 grammi di formaggio fresco, con una frequenza di due volte alla settimana.
  • Nell’ipercolesterolemia gli affettati devono essere eliminati? Vanno eliminati gli insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, mentre altri affettati (magri) possono essere consumati nelle corrette quantità e frequenze.
  • Il caffè aumenta i valori di colesterolo? Il rapporto tra caffè e colesterolemia dipende dal tipo di miscela e dalla modalità di preparazione. Comunque meglio scegliere la qualità arabica più pregiata e meno ricca in caffeina e non superare le tre tazzine al giorno.
  • Il vino fa male? No, se assunto in minime quantità (un bicchiere da 125 ml al giorno per la donna e due bicchieri per l'uomo) il vino può influire positivamente sui livelli di colesterolo. Il vino rosso, infatti, agisce sull'attività del fegato stimolando la produzione di colesterolo HDL (buono).

Le linee guida della Società Europea di Cardiologia/Società Europea di Aterosclerosi raccomandano un consumo moderato di alcol, che è inferiore a 10 g/giorno (1 unità) sia per gli uomini che per le donne. Un'unità di alcol varia a seconda del tipo di alcol.

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