Il Vino Bianco e i Suoi Effetti sul Colesterolo: Verità e Benefici

Conosciuto anche come il nettare degli dei, il vino vanta una storia millenaria: le prime tracce della sua produzione risalgono infatti a 500 anni prima di Cristo in Turchia, anche se, secondo le fonti ufficiali, era l’Italia il maggior produttore dell’amata bevanda. Al tempo, infatti, il Bel Paese era conosciuto come Enotria, ovvero Terra del vino. Tale denominazione era dovuta all’ingegno dei Romani, che capirono le potenzialità del mercato vinicolo e lo esportarono in tutte le loro colonie.

Composizione e proprietà del vino bianco

Il vino bianco è una bevanda prodotta dalla fermentazione dell'uva bianca, ed è uno dei vini più apprezzati al mondo. Molte persone non sanno che il vino bianco ha proprietà benefiche per la salute, grazie alla presenza di acido caffeico e polifenoli.

Il vino bianco è composto principalmente da acqua (86,5%), zuccheri (0,6%), ceneri (0,3%), alcol (10-12%) e tracce di proteine e fibre. Inoltre, contiene una vasta gamma di minerali come il calcio, fosforo, sodio, zinco, potassio, rame, fluoro, manganese, ferro, magnesio e selenio. Dal punto di vista delle vitamine, il vino bianco contiene quelle del gruppo A, B1, B2, B3; B4, B6, K e J, insieme a luteina, beta-carotene e zeaxantina.

Proprietà antiossidanti

Il vino bianco contiene polifenoli, che sono potenti antiossidanti naturali che aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento cellulare e dell'insorgere di malattie. Tra i polifenoli contenuti nel vino bianco, troviamo l'acido caffeico e il tirosolo, che hanno un effetto antinfiammatorio e sono in grado di contrastare le malattie reumatiche.

Proprietà cardioprotettive

L'acido caffeico, presente nel vino bianco, aumenta la biodisponibilità di ossido nitrico antiossidante, che protegge il cuore e i reni. L'ossido nitrico, infatti, è un mediatore endogeno di processi come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi, con effetti cardioprotettivi. Inoltre, l'assunzione moderata di vino sembra avere un effetto benefico anche sul colesterolo, i trigliceridi e la glicemia basale.

Proprietà antitumorali

Gli antiossidanti presenti nel vino bianco possono prevenire la formazione di tumori, in quanto agiscono contro l'infiammazione cronica e il danno cellulare. Studi hanno dimostrato che l'assunzione moderata di vino può ridurre il rischio di alcuni tipi di tumori, come quelli al colon, al seno e alla prostata.

Vino Bianco e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza?

Secondo il recente studio In Vino Veritas, il consumo di vino bianco aiuta a migliorare i livelli di colesterolo nel sangue. Altre statistiche asseriscono che i consumatori moderati di vino bianco hanno un minor rischio di ammalarsi di tumore ai polmoni, grazie agli antiossidanti contenuti nella bevanda che svolgono un’azione protettiva nei confronti delle cellule.

È ormai dagli anni ’90 del secolo scorso che ricercatori provenienti da diverse parti del mondo raccolgono dati che sembrano convergere in una direzione: il vino, se consumato con moderazione, può proteggere la salute di cuore e arterie.

Lo studio di Taborsky e colleghi ha coinvolto 146 individui caratterizzati da un rischio cardiovascolare lieve-moderato, cui è stato chiesto di bere per un anno vino rosso oppure vino bianco in quantità moderata - 200 ml per le donne e 300 ml per gli uomini, in entrambi i casi per 5 volte alla settimana. Al termine dell’anno sono stati misurati i loro livelli di colesterolo HDL, quelli di colesterolo LDL e quelli di colesterolo totale. Ne è emerso che gli unici a trarre beneficio dal consumo di vino erano stati i partecipanti che durante l’anno avevano praticato regolarmente attività fisica almeno 2 volte alla settimana. Sembra quindi che esista un effetto sinergico che fa sì che il consumo moderato di vino protegga il cuore solo se associato all’esercizio. Solo ulteriori ricerche permetteranno di chiarire i dubbi ancora aperti.

Il Paradosso Francese e i Benefici del Vino

I benefici del vino bianco sono legati al paradosso francese; la Francia è, infatti, uno dei maggiori consumatori di vino al mondo e, allo stesso tempo, il Paese avente meno patologie cardiache dell’Occidente: questo fenomeno, secondo alcuni studi, è dovuto alla stretta correlazione nella quale devono essere posti i due aspetti.

Differenze tra Vino Bianco e Rosso

Pur chiamandosi allo stesso modo e pur avendo un profilo nutrizionale molto simile, il vino rosso e quello bianco hanno effetti benefici diversi sulla salute. Va precisato che il consumo di alcol non dovrebbe mai essere promosso come un modo per migliorare la salute, dato che gli effetti dannosi possono presentarsi quando si eccede la dose consigliata.

La principale differenza tra vino bianco e rosso ha a che fare con il colore delle uve utilizzate e con il processo di fermentazione, con con o senza la buccia dell'uva. Per fare il vino bianco, l'uva viene pigiata e le bucce, i semi e gli steli vengono rimossi prima della fermentazione. Al contrario, per fare il vino rosso, le uve rosse pigiate vengono trasferite direttamente nei tini e fermentano con la buccia, i semi e gli steli.

Le bucce dell'uva conferiscono al vino il suo pigmento, così come molti dei composti salutari distintivi presenti nel vino rosso. Le varietà di uve rosse vengono utilizzate per produrre vino rosso, il vino bianco, invece, può essere ottenuto da uve rosse o bianche.

Proprio per via della macerazione con le bucce, il vino rosso è particolarmente ricco di composti vegetali presenti in quelle bucce, come i tannini e il resveratrolo.

Differenze nei valori nutrizionali tra vino bianco e rosso riferiti a un bicchiere da 150 ml. Nel complesso, il vino rosso ha un leggero vantaggio sul bianco perché ha quantità maggiori di alcune vitamine e e di alcuni minerali. Poiché fermenta con bucce e semi d'uva, il vino rosso è molto ricco di composti vegetali in grado di fornire una varietà di benefici salutari per l'organismo.

Il vino rosso può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiache e avere un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare. In parte, ciò potrebbe essere dovuto al fatto che il vino contiene composti che hanno effetti sia antiossidanti che antinfiammatori. Questi aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiache. Il suo consumo -limitato- può rallentare il declino del cervello correlato all'età. Ciò può essere in parte dovuto all'attività antiossidante e antinfiammatoria del resveratrolo, un composto simile agli antiossidanti nel vino rosso. Il resveratrolo è stato molto studiato per i suoi potenziali benefici come integratore. Aiuta con il diabete: aumenta la sensibilità all'insulina.

Moderazione e Consumo Responsabile

Con questo, tuttavia, non si vuole in alcun modo incentivare l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche, perché è risaputo che sarebbe un’abitudine dannosa per la salute. Tuttavia, l’assunzione moderata del vino bianco, invece, ha effetti benefici sulle ossa, contrastando efficacemente l’osteoporosi, sia negli uomini che nelle donne.

Rimanendo fermo il concetto che il consumo del vino, così come di qualsiasi altro elemento, deve essere moderato e all’interno di specifiche soglie, ci sono comunque dei benefici che l’uomo può trarre bevendolo.

Un’altra controindicazione del consumo spropositato del vino è quella derivante dal fatto che questa bevanda va a gravare sul benessere del fegato, andando anche a poter provocare il cosiddetto fegato grasso, una patologia che provoca problemi di digestione, stanchezza e mal di testa. Seguendo le indicazione delle linee guida per una sana alimentazione un uomo dovrebbe assumere 2-3 bicchieri di vino bianco o rosso al giorno, mentre una donna dovrebbe tenersi sui 1-2 bicchieri quotidiani.

Consumare alcol per un lungo periodo aumenta il rischio di livelli elevati di colesterolo e disturbi cardiaci. L'alcol altera i tuoi livelli di colesterolo, e ridurne il consumo è una delle modifiche dello stile di vita più importanti (2.0 Modifiche dello stile di vita) per abbassare i livelli di colesterolo. Smettere di bere alcol o ridurre il consumo può aiutare a gestire i livelli di colesterolo. Ha anche altri benefici per la salute, come abbassare la pressione sanguigna, prevenire le malattie cardiovascolari (1.5 Colesterolo alto e malattie cardiovascolari) e favorire la perdita di peso (2.1 Peso corporeo e attività fisica).

L'alcol che consumi viene scomposto e convertito in colesterolo e trigliceridi nel fegato. Pertanto, maggiore è il consumo di alcol, maggiori sono i tuoi livelli di trigliceridi e colesterolo. Inoltre, i trigliceridi in eccesso iniziano ad accumularsi nel fegato, causando la malattia del fegato grasso. Questo, a sua volta, compromette il funzionamento del fegato, che non riesce a rimuovere l'eccesso di colesterolo dal sangue, elevando ulteriormente i livelli di colesterolo.

Un consumo prolungato di alcol aumenta i livelli di trigliceridi, abbassando i livelli di colesterolo HDL (colesterolo ad alta densità), aumentando così il rischio di disturbi cardiovascolari. Le linee guida della Società Europea di Cardiologia/Società Europea di Aterosclerosi raccomandano un consumo moderato di alcol, cheè inferiore a 10 g/giorno (1 unità) sia per gli uomini che per le donne. Un'unità di alcol varia a seconda del tipo di alcol.

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