Il tè verde è una delle bevande più antiche e apprezzate al mondo, consumato da millenni in Asia e, più recentemente, diventato protagonista anche della dieta occidentale. Il tè è una bevanda che si ottiene per infusione delle foglie della pianta Camellia sinensis, coltivata fin dall’antichità soprattutto in India, Cina e Giappone. Oltre al gusto delicato e rinfrescante, il tè verde è noto soprattutto per i suoi molteplici effetti positivi sull’organismo.
Benefici Principali del Tè Verde
Ecco alcuni dei benefici principali del tè verde:
- Ricco di antiossidanti: Uno dei principali benefici del tè verde è la sua abbondanza di antiossidanti, in particolare catechine come l’EGCG (epigallocatechina gallato), che combattono i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e delle malattie croniche.
- Sostiene la funzione cerebrale: Grazie alla presenza combinata di caffeina e L-teanina, il tè verde può migliorare attenzione, vigilanza e memoria a breve termine. L'effetto di questi composti sul cervello è caratterizzato da un aumento dell'attivazione dei neuroni e della concentrazione di alcuni neurotrasmettitori (dopamina, noradrenalina, GABA).
- Contribuisce alla salute del cuore: Studi clinici hanno dimostrato che il consumo regolare di tè verde può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo LDL (“cattivo”) e a migliorare il profilo lipidico, riducendo così il rischio di eventi cardiovascolari.
Tè Verde e Colesterolo: Cosa Dice la Ricerca
Le virtù benefiche del tè verde sono oramai notorie, ma sembra che l’elenco sia destinato a crescere. Ma sembra che sia efficace anche contro il colesterolo. Il tè verde aiuterebbe ad abbassare il colesterolo cattivo, lasciando inalterato quello buono.
La sperimentazione, effettuata durante 14 trial clinici, ha coinvolto un gruppo di volontari, divisi in 2 gruppi. Il primo gruppo ha consumato tè verde o un estratto analogo al tè verde, per un arco di tempo compreso fra 3 settimane e 3 mesi. Il gruppo di controllo, invece, ha assunto un preparato inattivo. Dai test, è emerso come le persone che abitualmente consumavano tè verde, avessero valori più bassi di colesterolo totale di 7.2 punti in più rispetto al secondo gruppo. Inoltre, il colesterolo cattivo (LDL) era diminuito del 2%, mentre il colesterolo buono (HDL) era rimasto inalterato.
L’effetto benefico del tè verde sui livelli di colesterolo, potrebbe dipendere dall’elevata presenza di catechine, un gruppo di sostanze antiossidanti appartenenti alla categoria dei flavonoidi, a cui è associata un’incidenza minore di malattie cardiovascolari e una diminuzione dell’assorbimento del colesterolo da parte dello stomaco.
Un studio clinico controllato ha valutato se un estratto di the verde potesse ridurre la pressione arteriosa, il colesterolo e i trigliceridi e i danni dovuti ai radicali liberi in 111 soggetti adulti sani, di età compresa tra i 21 e i 70 anni. Essi ricevevano per bocca 2 cps al giorno di estratto di the verde o un placebo per 3 settimane, misurando prima e dopo la terapia la pressione arteriosa, il colesterolo, i trigliceridi e gli indicatori di danno da radicali liberi. Si è visto che al termine della sperimentazione l’estratto di the verde riduceva la pressione sistolica (quella massima) di 5 mm/Hg e quella diastolica (quella minima) di 4 mm/Hg e abbassava gli indicatori dei danni legati ai radicali liberi. Il colesterolo totale si riduceva di 10 mg/dl e il colesterolo LDL (cattivo) quello di 9 mg/dl nei soggetti del gruppo the verde. Non sono stati registrati effetti collaterali significativi.
Meta-analisi sul Tè Verde e il Colesterolo
Dall’esame dei risultati dei 31 studi selezionati tra oltre 100, per un totale di 3216 soggetti, è emerso che un’assunzione giornaliera di catechine da tè verde compresa tra 80 a 2488,7 mg si associa (in modo non lineare) ad una riduzione statisticamente significativa della colesterolemia totale: -4,66 mg/dL in media, pari a circa il 2,3% dei valori basali, con eterogeneità bassa. Gli Autori sottolineano come la dimensione della riduzione, apparentemente modesta dal punto di vista numerico, sia invece potenzialmente rilevante nella prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari.
Sono infatti relativamente solide le evidenze a supporto della correlazione tra livelli di colesterolo e rischio cardiovascolare, che si ridurrebbe dell’1% per ogni punto percentuale di riduzione della colesterolemia LDL.
In generale, l'assunzione di tè verde ha ridotto significativamente il colesterolo totale (TC); WMD: - 4,66 mg/dL; 95% CI: - 6,36, - 2,96 mg/dL; P < 0,0001) e i livelli di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL) (WMD:- 4,55 mg/dL; 95% CI: - 6,31, - 2,80 mg/dL; P < 0,0001) rispetto a quelli del gruppo di controllo. Il consumo di tè verde non ha influenzato il colesterolo lipoproteico ad alta densità (HDL); tuttavia, ha ridotto i trigliceridi rispetto a quelli del gruppo di controllo (WMD: - 3,77 mg/dL; 95% CI: - 8,90, 1,37 mg/dL; P = 0,15).
Ulteriori Benefici del Tè Verde
- Effetto antiossidante: Il tè verde ha un elevato contenuto di polifenoli (30% in peso), tra cui la catechina. Il consumo del tè verde come bevanda o in forma di estratti concentrati è diventata una pratica sempre più frequente anche in occidente, favorita dai numerosi effetti benefici che esso esercita sull’organismo.
- Sistema respiratorio: Il tè verde apporterebbe benefici anche al sistema respiratorio, in particolare contro i danni da fumo.
- Metabolismo: Il tè verde è noto per stimolare il metabolismo basale e aumentare la termogenesi, ovvero la produzione di calore corporeo derivante dall’ossidazione dei grassi. Questo effetto è legato principalmente alla sinergia tra EGCG e caffeina.
- Microbiota intestinale: Le catechine sembrano avere un effetto benefico sul microbiota intestinale, stimolando la crescita di batteri “buoni” e contrastando la proliferazione di patogeni.
Grazie all’azione combinata dei derivati polifenolici (flavonoidi, acido clorogenico, caffeico, tannini) in esso contenuti, questo tipo di tè avrebbe effetti neuroprotettivi e potrebbe giocare un ruolo di una certa importanza nella prevenzione e nel trattamento delle malattie neurodegenerative. Il tè verde sembrerebbe inoltre essere in grado di contrastare l’ipertensione e di provenire l’osteoporosi (la sua potente azione remineralizzante aumenta la densità ossea nelle donne in menopausa). Diversi sono inoltre gli studi che attribuiscono al tè verde effetti anti-stress e effetti antinfiammatori.
Precauzioni e Rischi
Tuttavia, come affermano gli stessi ricercatori, la riduzione del colesterolo cattivo è comunque lieve e non bisogna considerare il tè verde come un sostituto di un farmaco anticolesterolo convenzionale.
Come spiega Nathan Wong della University of California di Irvine: bere troppo tè verde può portare danni al fegato e potrebbe anche interferire con alcuni medicinali, riducendo la loro efficacia. Gli stessi polifenoli che prevengono l’insorgere di tumori e le malattie cardiovascolari, in grandi quantità diventano tossici per il fegato e per i reni.
L’attenzione parte dall’acquisto: anche le semplici foglie di tè per infuso sono sicure solo se tutta la filiera di produzione rispetta le norme di sicurezza e i controlli di qualità. I principi attivi presenti nel tè verde possono interagire con molti farmaci sia diminuendo sia aumentando la loro attività e/o tossicità. L’analisi di queste segnalazioni stabilisce una probabile associazione tra estratti di tè verde e rischio di sviluppare epatotossicità rara e imprevedibile.
Nel tè verde consumato come bevanda di solito è presente una quantità di catechine inferiore a quella riscontrata nei prodotti a base di estratti di tè verde. Questa stima, inoltre, non rispecchia le reali dimensioni del problema a causa dell’elevato grado di sottosegnalazioni. In aggiunta, le pubblicazioni che affrontano le problematiche legate al consumo del tè verde sono poche, gli studi clinici finora eseguiti sono su piccola scala, i meccanismi dell’epatotossicità non sono ancora pienamente compresi, e spesso è difficile conoscere la quantità esatta dei costituenti il tè verde (es.
Inoltre, gli integratori contengono anche principi attivi ricavati da altre piante medicinali, così è difficile discriminare il contributo dei singoli. Il tè verde figura tra le prime tre piante medicinali con maggiori potenziali problematiche. La potenziale epatotossicità del tè verde (estratti ma talvolta anche bevanda) si può manifestare dopo ingestione di grandi quantità e per lunghi periodi.
Qualora si sviluppino sintomi relativi a problemi epatici (ad es. Il consumo di tè verde deve essere evitato in caso di terapia antitumorale a base di bortezomib, poiché le molecole di Epigallocatechina gallato contenute nel tè verde si legano alle molecole di questo farmaco, impedendo loro di legarsi alle cellule tumorali e di danneggiarle.
Sebbene i benefici per la salute umana che possono derivare dal consumo di tè verde siano davvero molti, è bene tenere presente che il tè verde contiene caffeina e, quindi, se consumato in grandi quantità può causare ansia, nervosismo e insonnia. Il tè verde può inoltre influire sul funzionamento della tiroide.
Consigli sull'Assunzione
La dose raccomandata varia tra le 2 e le 3 tazze al giorno, preferibilmente lontano dai pasti per non interferire con l’assorbimento di ferro e altri nutrienti. Ci sono solo due alternative: preparare un infuso a regola d’arte od assumere un estratto della foglia. L’infusione deve essere effettuata a bassa temperatura (60° 70° gradi) per un massimo di due o tre minuti: in questo modo si estraggono le catechine senza rovinarle e si riduce la quantità di caffeina.
Il sapore delicato del tè verde non deve essere rovinato con l’aggiunta di zucchero, limone o latte. L’infuso va consumato entro pochi minuti: in un termos già dopo mezz’ora perde gran parte delle catechine. Per ottenere i benefici del te verde servono dalle sei alle dodici tazze al giorno, preparate fresche in diversi momenti della giornata.
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