Il diabete è una condizione molto diffusa, ma quando riguarda le donne, la storia si complica, entrano in gioco anche gli ormoni femminili. Dal ciclo mestruale alla gravidanza, fino alla menopausa, il corpo cambia e si adatta continuamente - e questi cambiamenti ormonali possono influenzare profondamente il modo in cui gestiamo lo zucchero nel sangue.
La Menopausa e le Fluttuazioni Glicemiche
La menopausa è il processo naturale di arresto permanente del ciclo mestruale di una donna, che si ritiene concluso un anno dopo il suo ultimo ciclo. Gli anni che precedono la menopausa sono chiamati transizione menopausale o perimenopausa. Questo periodo contrassegnato da cambiamenti del corpo e sintomi spiacevoli può essere difficile e può rendere complicata la gestione del diabete e della glicemia.
Durante la perimenopausa, i livelli naturali di estrogeni e progesterone del corpo, entrambi responsabili del ciclo mestruale (che include sia l’ovulazione che le mestruazioni), fluttuano molto più di prima. Le ovaie producono sempre meno estrogeni mentre il corpo si prepara lentamente a smettere di rilasciare definitivamente gli ovuli. I valori della glicemia in menopausa tendono ad essere meno stabili.
Allo stesso modo, le fluttuazioni dei valori della glicemia in menopausa possono andare a peggiorare eventuali problemi di salute durante questo periodo. Fai attenzione ai segni della perimenopausa: uno dei motivi per cui ciò è particolarmente importante per le donne con diabete è perché può essere difficile distinguere questi segni dai sintomi del diabete. Pertanto, può essere una buona idea annotarli e cercare delle ricorrenze.
Secondo la dottoressa Stephanie Faubion, direttore medico della NAMS, le donne che sviluppano il diabete di tipo 1 o di tipo 2 in giovane età - prima dei 30 anni per il T1D e tra i 30 e i 39 anni per il T2D - hanno maggiori probabilità di entrare in menopausa prima rispetto ad altre donne.
La ricerca non ha mostrato una relazione diretta di causa ed effetto tra la menopausa e il diabete di tipo 2 - in altre parole, la menopausa (e la perimenopausa) di per sé non causa il T2D.
Durante la menopausa si verificano notevoli variazioni dell’assetto ormonale femminile, con perdita del ciclo mestruale tipico dell’età fertile, netta riduzione degli estrogeni e conseguente prevalenza di produzione di ormoni maschili come per esempio il testosterone. È quindi comune l’aumento di peso, con incremento dell’adipe soprattutto addominale. Tale stato di cose, in soggetti a rischio (familiarità, diabete gestazionale pregresso, precedente sovrappeso), crea ulteriori condizioni di resistenza all’azione insulinica, con possibile comparsa di un vero e proprio diabete di tipo 2.
Gli estrogeni infatti aiutano a mantenere attivo il metabolismo del glucosio.
L'Influenza degli Ormoni Femminili sulla Glicemia
Gli ormoni femminili (estrogeni) possono influenzare la glicemia attraverso un aumento della sensibilità all’insulina.
Ci sono delle condizioni che legano più strettamente gli ormoni femminili e la glicemia come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). Anche chi non è in sovrappeso può avere PCOS e sperimentare sintomi come glicemia instabile, ciclo irregolare o acne.
È perché gli estrogeni inducono le cellule a diventare più sensibili all’Insulina causando la caduta dei livelli di zucchero. Quindi, in caso diabete, non è raro notare un crollo o un aumento dei livelli di zucchero nei giorni che precedono il periodo mestruale. Solitamente questo è dovuto ai cambiamenti ormonali tipici delle mestruazioni. Come gli Estrogeni aumentano nel periodo mestruale, così si modificano i livelli di zucchero.
Diabete Gestazionale e Gravidanza
Durante la gravidanza, il corpo cambia molto, anche a livello metabolico. Questo tipo di diabete è in crescita, anche per via dell’aumento dell’obesità. Dopo il parto spesso scompare, ma lascia un segnale importante: chi ha avuto GDM ha un rischio maggiore di sviluppare diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari in futuro.
Il diabete gestazionale è un’alterazione del metabolismo del glucosio che si presenta solo durante la gravidanza. Nonostante essa proceda in modo fisiologico, in questi nove mesi alcuni ormoni ostacolano l’azione dell’insulina. È un processo fisiologico al quale l’organismo fa fronte naturalmente ma, a volte, in alcune donne con caratteristiche genetiche particolari (in sovrappeso, obese, con familiarità, con pregresso diabete gestazionale o che hanno partorito neonati con peso superiore ai 4,5 Kg), il pancreas non provvede più alla necessità di produrre insulina e i valori glicemici si alzano.
Progesterone e Precauzioni
Monitorare la glicemia nelle pazienti diabetiche che assumono progesterone perchè il farmaco può ridurre la tolleranza al glucosio.
Ritenzione idrica: il progesterone deve essere somministrato con cautela quando la ritenzione di liquidi può costituire un problema di salute come in caso di epilessia, insufficienza renale, insufficienza cardiaca, asma, emicrania, ipertensione e in caso di pazienti a rischio di tromboembolismo.
Depressione: il progesterone deve essere somministrato con cautela nelle pazienti affetti da depressione.
Fumo: il rischio di disturbi cardiovascolari (tromboembolici) in seguito a terapia con progesterone aumenta nelle pazienti fumatrici.
Gestione del Diabete Durante la Menopausa
Quando si soffre di diabete e si è in menopausa, è fondamentale condurre uno stile di vita sano per garantire una buona gestione del diabete ed evitare complicazioni per la salute. In questa fase della vita, oltre ad un controllo periodico della glicemia (che non deve superare i 110 mg/dl), è necessario seguire una corretta alimentazione e un programma di attività fisica, anche la più semplice. A maggior ragione queste regole devono essere seguite dalle donne in menopausa già affette da diabete.
Consigli per uno stile di vita sano:
- Alimentazione sana: per gestire i valori della glicemia in menopausa, è essenziale concentrarsi su abitudini alimentari sane.
- Fai esercizio: l’esercizio fisico regolare (2-3 volte a settimana) è fondamentale per uno stile di vita sano.
- Terapia ormonale (HT): questo trattamento per le donne in perimenopausa/menopausa sostituisce la diminuzione dei livelli ormonali nel corpo e allevia i sintomi.
- Chiedi aiuto: ogni volta che ne senti il bisogno, non esitare a chiedere supporto, sia psicologico che medico.
Terapia Ormonale Sostitutiva (HRT) e Progesterone
Terapia ormonale sostitutiva (HRT): il progesterone naturale o di sintesi (progestinici) è associato a terapia estrogenica (terapia ormonale sostitutiva) nel trattamento dei disturbi della menopausa. Rispetto ai progestinici di sintesi, il progesterone naturale (progesterone micronizzato) è associato ad un rischio minore di tumore mammario (Fournier et al., 2005).
L’aggiunta del progesterone o dei derivati sintetici (progestinici) è indicata in quanto protegge dal rischio di adenocarcinoma a carico della mucosa uterina associato alla somministrazione dei soli estrogeni. L’aggiunta del progestinico però comporta un aumento lieve-moderato del rischio di tumore mammario rispetto all’impiego del solo estrogeno (2-12 casi in più ogni 1000 donne trattate almeno con 5 anni di HRT rispetto al valore di riferimento di circa 45 casi di tumore mammario ogni 1000 donne di età compresa fra 50 e 70 anni non in terapia ormonale sostitutiva).
leggi anche:
- Analisi Sangue Progesterone: Valori, Quando Farla e Interpretazione
- Esame del Sangue Progesterone: Guida Completa, Valori Normali e Interpretazione
- Esami del Sangue Progesterone: Quando Farli, Valori e Interpretazione
- Scopri la Verità sulla Qualità dell'Acqua del Lago di Piano: Analisi e Monitoraggio Essenziali
- Risonanza Magnetica Aperta in Convenzione a Ferrara: Dove Farla e Come Prenotare
