Il Miele e il Colesterolo Alto: Un Dolce Alleato per la Salute Cardiovascolare

Prodotto dalle api, il miele è considerato sano per natura. Il miele è composto principalmente di fruttosio, glucosio e acqua e contiene tracce di vitamine, minerali, elettroliti, enzimi, aminoacidi e flavonoidi. Questi composti sono responsabili di alcuni dei potenziali benefici per la salute e sono quello che distingue questo dolcificante da quelli più tradizionali, come lo zucchero.

I Benefici del Miele: Oltre al Dolce Sapore

Diverse ricerche hanno individuato un legame fra il suo consumo e un miglioramento dell'equilibrio microbico intestinale, della tosse e di altre condizioni respiratorie, mentre la presenza dei nutrienti è stata collegata a proprietà antibatteriche, antiossidanti e anti-infiammatorie. Il miele, quando è di ottima qualità, crudo, biologico e non filtrato, è uno degli alimenti più potenti ed energetici a cui possiamo ricorrere.

In effetti al miele vengono attribuite proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche, dovute principalmente al suo contenuto di composti fenolici. Ci sono altri fattori, come l’attività enzimatica e il pH elevato, che lo rendono unico per prevenire la crescita microbica.

Insomma, il miele è composto principalmente da zuccheri: il 75% sono monosaccaridi, il 10%-15% disaccaridi (come il fruttosio) e tracce di altri zuccheri rari (e preziosi), poi acidi organici, minerali, vitamine, antiossidanti, enzimi e proteine. Insomma, una miscela naturale unica di nutrienti e perciò fortemente influenzata dalle pratiche di apicoltura, dalla flora nonché dai metodi di lavorazione.

Miele e Colesterolo: Cosa Dice la Scienza

Il colesterolo rappresenta un aspetto fondamentale della salute cardiovascolare, influenzando direttamente il rischio di malattie cardiache. Il miele contiene fruttosio, che, anche se naturale, ha comunque effetti sul colesterolo, i trigliceridi e la glicemia.

Molte ricerche hanno confrontato il miele e lo zucchero e hanno rilevato che il primo ha effetti leggermente meno dannosi sul metabolismo. Alla ricerca di fonti per dolcificare che siano più salutari, gli scienziati dell’Università canadese di Toronto hanno condotto una revisione di studi incentrata sulle proprietà del miele.

Lo studio canadese sui benefici dell’alimento che ci donano le api sui fattori di rischio cardiometabolico sono stati valutati attraverso una revisione sistematica e una meta-analisi di studi compresi nei database MEDLINE, Embase e Cochrane Library.

Effetti del Miele sui Lipidi e la Glicemia

I parametri considerati hanno incluso l’effetto dell’assunzione orale di miele su: adiposità, controllo glicemico, lipidi, pressione sanguigna, acido urico, marcatori infiammatori e marcatori di steatosi epatica non alcolica.

Complessivamente, il miele ha ridotto la glicemia a digiuno, il colesterolo totale e quello cattivo (LDL), i trigliceridi e ha avuto un effetto benefico sul fegato grasso. Inoltre, ha aumentato i livelli colesterolo buono (HDL) e di alcuni marcatori dell’infiammazione.

In uno studio controllato effettuato su pazienti diabetici, è stato evidenziato che in quelli che hanno utilizzato miele per 8 settimane c’era stata una diminuzione di peso corporeo, trigliceridi e colesterolo totale, mentre il colesterolo HDL era aumentato. Tuttavia, anche gli indicatore dei livelli di glucosio nel sangue erano aumentato, e questo è negativo.

Un altro studio condotto su soggetti sani, diabetici e iperlipidemici ha rivelato che il miele provoca un aumento della glicemia più basso rispetto al destrosio (glucosio) e al saccarosio (glucosio e fruttosio). Inoltre, incrementa, anche se non non di tanto, il livello di zuccheri nel sangue. In più, riduce la proteina C-reattiva (CRP) e il colesterolo LDL e i trigliceridi nel sangue. Il miele abbassa anche l’omocisteina, un altro fattore del sangue associato alle malattie.

Tipi di Miele e Loro Effetti Specifici

Sono state rilevate differenze significative nei sottogruppi di persone esaminate in base alla fonte floreale e alla lavorazione del miele. In particolare, il miele di acacia, trifoglio e quello grezzo sono stati i migliori per il controllo glicemico e i livelli lipidici, questo perché è stato valutato come il miele perda molte proprietà salutari dopo la pastorizzazione (cottura a 65° per almeno 10 minuti).

  • Miele di Acacia: noto per le sue proprietà lenitive e antibatteriche.
  • Miele di Bosco: ricco di antiossidanti, è apprezzato per le sue capacità di contrastare lo stress ossidativo.
  • Miele di Girasole: consigliato contro il colesterolo alto grazie alla sua composizione ricca di acidi grassi polinsaturi.

La produzione del miele di girasole sul nostro territorio si concentra nell’Italia centrale, in particolare in Toscana, Umbria, Lazio e Marche. Dopo un periodo di forte calo, corrispondente al decennio degli anni ‘90, oggi è in ascesa, anche sulla base della conferma dei benefici di questo dolcificante sulla salute.

Il miele si differenzia principalmente in biologico, grezzo e filtrato, ma come viene illustrato sul National Honey Board, ne esistono oltre 300 varietà. Il miele abbassa anche l’omocisteina, un altro fattore del sangue associato alle malattie.

Miele Grezzo: Un Concentrato di Benefici

Meglio il miele grezzo il miele grezzo, infatti, contiene anche batteri probiotici, inclusi i lattobacilli, che hanno dimostrato di migliorare la regolazione del sistema immunitario. «Pertanto, può offrire benefici per la salute non forniti dal miele trasformato, poiché la lavorazione riduce la quantità di questi batteri probiotici», hanno rilevato gli autori.

«I risultati non supportano la considerazione da parte dei responsabili politici e di coloro che pubblicano linee guida per designare il miele come zucchero libero, poiché il miele, se assunto con moderazione, può offrire una varietà di benefici per il controllo glicemico e i livelli lipidici», commentano gli autori della revisione.

Come Integrare il Miele nella Dieta Quotidiana

Integrare il miele nella dieta quotidiana può essere un’ottima scelta per migliorare la salute cardiovascolare. Può essere sostituito allo zucchero raffinato nelle bevande calde, utilizzato come topping per yogurt o fiocchi d’avena, o come ingrediente in salse e marinature per carni e verdure.

Dosaggio e Consigli Pratici

Per ottenere benefici sul colesterolo, è consigliabile consumare il miele in quantità moderate. Un cucchiaino di miele al giorno può essere un buon punto di partenza.Qual è il modo ideale per consumare il miele in modo da ottimizzare le sue proprietà?

«Un “trucchetto” utile, che si ritrova nelle tradizioni alimentari del mediterraneo e del Medio Oriente, è di associarlo alla frutta a guscio: in questo modo l’impatto glicemico viene “calmierato” dalla presenza dei grassi della frutta secca. Per questo motivo, se volete usare il miele da spalmare sul pane al mattino a colazione, potete unire un cucchiaio di miele e un cucchiaio di crema di frutta a guscio al 100% (ad es. mandorle, nocciole o arachidi)».

Precauzioni e Controindicazioni

È essenziale essere consapevoli delle precauzioni e delle controindicazioni associate al consumo di miele per garantirne un utilizzo sicuro.

Alcune persone dovrebbero limitare il consumo di miele a causa delle sue proprietà e potenziali interazioni con condizioni mediche o farmaci.

Gli stessi autori consigliano di usarlo abitualmente al posto degli altri dolcificanti, zucchero al primo posto.

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