Magnesio Supremo e Glicemia: Un'Analisi Dettagliata

Il magnesio è un nutriente essenziale di cui il corpo ha bisogno per rimanere sano. Il magnesio (Mg) rappresenta lo 0,34% della massa corporea di Homo sapiens sapiens: ciò lo rende l’undicesimo elemento più abbondante nel nostro organismo. Questo minerale è fondamentale per la corretta crescita delle ossa, ma non solo. È importante per l’apparato cardiocircolatorio, favorendo la coagulazione, aiutando a mantenere il corretto pH del sangue e regolando il ritmo cardiaco, e per quello nervoso e muscolare, intervenendo nella conduzione dell’impulso nervoso e nella contrazione delle miofibrille. Non a caso, una sua carenza può manifestarsi anche con piccoli spasmi muscolari.

Quando parliamo di Magnesio Supremo, ci riferiamo a una forma specifica di integratore di magnesio, conosciuta per la sua altissima biodisponibilità e per i numerosi benefici che apporta. Questa versione del minerale è in grado di essere assorbita rapidamente dal corpo, rendendola particolarmente efficace per chi necessita di integrare questo elemento essenziale nella propria dieta. Ma quali sono, esattamente, i benefici del Magnesio Supremo?

Benefici del Magnesio Supremo

  • Sistema Nervoso e Stress: Uno dei principali vantaggi del Magnesio Supremo è il suo effetto benefico sul sistema nervoso e sulla gestione dello stress. Nella vita frenetica di oggi, molte persone si sentono sopraffatte da tensioni continue e ansia. Il magnesio, noto per le sue proprietà calmanti, gioca un ruolo fondamentale nel mantenere l'equilibrio del sistema nervoso, favorendo un senso di rilassamento e aiutando a ridurre i livelli di cortisolo, il cosiddetto "ormone dello stress".
  • Benessere Muscolare: Oltre a questo, il Magnesio Supremo è un prezioso alleato per il benessere muscolare. Questo minerale è fondamentale per la contrazione e il rilassamento muscolare, il che lo rende particolarmente utile per chi pratica attività fisica regolare o soffre di crampi e dolori muscolari. Gli atleti, in particolare, beneficiano di una corretta integrazione di magnesio per prevenire i crampi durante e dopo l'allenamento. Il Magnesio Supremo aiuta anche a migliorare il recupero muscolare, consentendo al corpo di rigenerarsi più rapidamente dopo uno sforzo fisico.
  • Salute Cardiovascolare: Il magnesio, in generale, è essenziale per il corretto funzionamento del cuore. Aiuta a mantenere una frequenza cardiaca regolare e favorisce la salute dei vasi sanguigni, contribuendo a prevenire l'ipertensione e le malattie cardiovascolari. Il Magnesio Supremo, con la sua rapida assimilazione, diventa uno strumento fondamentale per chi vuole prendersi cura del proprio sistema cardiovascolare.
  • Miglioramento del Sonno: Un altro beneficio significativo del Magnesio Supremo riguarda la sua capacità di favorire un sonno migliore. Molte persone, oggi, soffrono di insonnia o di difficoltà nel raggiungere un riposo profondo e prolungato. Questo minerale, grazie al suo effetto rilassante sul sistema nervoso, può essere un valido alleato per chi desidera migliorare la qualità del sonno. Assumere Magnesio Supremo prima di andare a letto può contribuire a calmare la mente, facilitare l'addormentamento e migliorare la durata del sonno.
  • Digestione e Salute Intestinale: Oltre agli effetti sul sistema nervoso, muscolare e cardiovascolare, il Magnesio Supremo ha un impatto positivo anche sulla digestione e sulla salute intestinale. Questo minerale favorisce il transito intestinale, prevenendo la stitichezza e favorendo una digestione più fluida. Le sue proprietà rilassanti agiscono anche sulla muscolatura liscia dell'intestino, facilitando il movimento peristaltico e contribuendo a mantenere l'equilibrio del microbiota intestinale.
  • Regolazione della Glicemia: Il magnesio è anche coinvolto nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue, rendendolo un minerale prezioso per chi soffre di problemi metabolici o per chi è a rischio di diabete. Il Magnesio Supremo contribuisce a migliorare la sensibilità all'insulina e aiuta a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, riducendo il rischio di picchi glicemici.
  • Salute delle Ossa: Un altro aspetto spesso trascurato, ma molto rilevante, è il ruolo del magnesio nella salute delle ossa. Molti pensano che solo il calcio sia essenziale per mantenere le ossa forti, ma il magnesio è altrettanto importante. Il Magnesio Supremo aiuta a regolare i livelli di calcio nel corpo, garantendo che venga depositato correttamente nelle ossa e prevenendo la calcificazione in eccesso nei tessuti molli.

Magnesio e Diabete: Un Legame Importante

Mantenere una corretta concentrazione di magnesio sembra essere un requisito importante per il metabolismo dei carboidrati, ed è importante considerare che alcuni studi di ricerca scientifica hanno evidenziato una stretta correlazione tra la carenza di magnesio nel sangue (ipomagnesemia) e la presenza di diabete mellito di tipo 2, una patologia cronica caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia), dovuta ad un'alterata quantità o funzione dell’ormone insulina, prodotto dal pancreas, con attività ipoglicemizzante.

Secondo alcuni studi, la carenza di magnesio è frequente nei diabetici e può implicare lo sviluppo di un cattivo controllo metabolico e di complicanze croniche. Infatti, il magnesio, assunto per via orale, migliora la sensibilità all'insulina e il controllo metabolico in certe forme di diabete di tipo 2. Lo afferma un gruppo di medici messicani.

Per investigare sulla necessità degli integratori a base di magnesio per i diabetici con bassi livelli di magnesio, i medici hanno condotto un test clinico in doppio cieco. L'esperimento ha interessato 63 diabetici di tipo 2. Una parte dei partecipanti ha ricevuto 2,5 g di magnesio al giorno, per 16 settimane. L'altra parte ha ricevuto, per lo stesso periodo, un placebo. Alla fine del trattamento, chi aveva ricevuto il magnesio aveva maggiori concentrazioni di magnesio, una migliore sensibilità all'insulina e livelli più bassi di emoglobina glicosilata.

Secondo i medici, i risultati dimostrano gli indubitabili benefici dell'assunzione di magnesio orale come terapia di supporto nei diabetici di tipo 2. Infatti, dato il basso costo e la sicurezza degli integratori al magnesio, possono essere considerati dei validi strumenti per il raggiungimento del controllo metabolico nei diabetici.

Magnesio e Insulino-Resistenza

Come può il Magnesio ottenere questi risultati? Sempre secondo lo studio, ci sarebbero varie strade. La più importante sembra essere proprio quella di agire sull’insulino-resistenza, diminuendola, risultato già indicato da precedenti studi.

Tuttavia, nonostante quanto spesso si creda, la supplementazione di magnesio per via orale non sembra migliorare la sensibilità all’insulina in persone con diabete tipo 2 insulino-trattati. Non è però chiaro se in persone con diabete e bassi livelli di magnesio nel sangue la semplice supplementazione di magnesio per via orale possa migliorare la sensibilità delle cellule all’insulina.

Il Ruolo del Magnesio nella Sindrome Metabolica

Eccessivo grasso corporeo, soprattutto a livello addominale, con BMI superiore a 30; alti valori ematici di trigliceridi, superiori a 250 mg/dl, e colesterolo LDL; bassi livelli ematici di colesterolo HDL, inferiori a 40 mg/dl nell’uomo e a 50 mg/dl nella donna; ipertensione arteriosa, con valori superiori a 140/90; resistenza all’insulina, con glicemia a digiuno superiore a 100 mg/dl; iperuricemia: questi i fattori che, combinati in vario modo, costituiscono la cosiddetta sindrome metabolica, una condizione sempre più diffusa nella popolazione mondiale che aumenta notevolmente il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e diabete. In Italia si stima che ne soffra circa il 25%-35% della popolazione.

Una delle sostanze che potrebbe essere utile integrare è il magnesio: presente in cereali integrali, legumi, semi e vegetali a foglia verde, questo nutriente sembra fungere da regolatore delle infiammazioni sistemiche, incidere sulle anomalie lipidiche e ridurre il rischio di ipertensione e patologie cardiovascolari.

Un recente studio cinese, pubblicato su Nutrients, si concentra proprio su relazione tra assunzione di magnesio e variazioni nella sindrome. 6.104 i soggetti adulti inclusi nello studio, tutti senza sindrome all’inizio del percorso. Per ognuno gli autori hanno raccolto informazioni sulle abitudini alimentari, seguendoli poi per un periodo minimo di due anni. Il 33.16% di questo gruppo, pari a 2024 individui, ha sviluppato Sindrome Metabolica nel tempo.

Innanzitutto, gli autori hanno osservato che nei soggetti che assumono almeno 280 mg al giorno di magnesio il rischio di sviluppare la Sindrome Metabolica è ridotto. Secondo i risultati, si avrebbe un 18% di rischio in meno di sviluppare obesità addominale, un 41% in meno di avere trigliceridi alti, un 23% in meno di avere bassi valori si HDL, un 20% in meno di soffrire di ipertensione e, infine, un 42% in meno di avere glicemia alta.

Magnesio e Sovrappeso

Il Magnesio, assieme al Potassio, è il catione più abbondante presente nel nostro organismo. Infatti, un individuo adulto ne contiene circa 25 grammi, dei quali il 50% è presente nelle ossa, il 24,5% nei muscoli, il 24,5 % in neuroni, cuore, reni e altri organi e l’1% nei liquidi extracellulari.

Perché il Magnesio è Utile in Caso di Sovrappeso?

  • Favorisce la trasformazione degli acidi grassi omega 3 e omega 6 in prostaglandine della serie 1 e 3, che abbassano il colesterolo cattivo, aumentano quello buono, riducono il tasso di trigliceridi nel sangue e, svolgendo azione antinfiammatoria, migliorano le alterazioni dei grassi che predispongono a sovrappeso e obesità;
  • Controlla il metabolismo dei carboidrati. Influenzando positivamente la secrezione di insulina da parte del pancreas, riduce l’insulino-resistenza che impedisce al glucosio di entrare nella cellula e di essere utilizzato per produrre energia. In caso di resistenza insulinica, il glucosio viene trasformato in grasso all’interno del fegato. Viene in seguito stoccato all’interno dei tessuti predisponendo all’obesità addominale, all’aumento del “giro vita”, e al desiderio ossessivo di carboidrati. Le persone con insulino-resistenza possono avere gravi crisi di iperglicemia. Si tratta di situazioni in cui reni perdono la capacità di trattenere il magnesio e lo liberano nelle urine facendone diminuire il livello nel sangue;
  • Riducendo i livelli di alanina amino trasferasi, svolge un’azione anti-infiammatoria a livello epatico aumentando la capacità del fegato di eliminare tossine dall’organismo;
  • Il Magnesio regolarizza, abbassandoli, i livelli di cortisolo nel sangue. Ciò riduce la probabilità che si sviluppi l’adiposità tipicamente maschile nella donna dopo la menopausa, a seguito del drastico calo di estrogeni. Inoltre, riducendo il cortisolo, il magnesio riduce la sintesi degli ormoni dell’appetito coinvolti nella formazione delle riserve di grasso;
  • All’interno delle cellule il Magnesio, legandosi alle molecole di ATP (o Adenosina Trifosfato: è il composto ad alta energia richiesto dalla quasi totalità delle reazioni metaboliche), le stabilizza rendendole maggiormente utilizzabili dall’organismo per finalità energetiche. Tra queste, ad esempio, la contrazione dei muscoli scheletrici durante lo svolgimento di attività fisica utile per contrastare l’accumulo di grasso;
  • Il Magnesio attiva la tripsina, un enzima coinvolto nel metabolismo delle proteine alimentari consentendoci di digerirle meglio.

Quando Integrare il Magnesio?

Il tasso di Magnesio nel sangue può risultare ridotto, quindi può risultarne necessaria un’integrazione in caso di:

  • Sindrome metabolica e insulino-resistenza con sovrappeso e obesità viscerale;
  • Cattivo funzionamento intestinale in presenza di coliti, morbo celiaco, intolleranza al glutine, allergie alimentari;
  • Situazioni di stress e in caso di disturbi alla tiroide: entrambi possono causare carenze di magnesio associate all’aumento del peso corporeo.

Diverse Forme di Magnesio

Non tutti gli integratori in commercio contengono lo stesso tipo di magnesio ed è proprio questa la differenza fondamentale. Ecco alcune delle forme più comuni:

  • Citrato di Magnesio: Una recente metanalisi di 25 studi clinici randomizzati pubblicata su Nutrients evidenzia l’efficacia di una supplementazione di Mg nel migliorare, rispetto a placebo, i parametri glicemici nelle persone con diabete, in particolare la glicemia a digiuno. Nei soggetti ad alto rischio di sviluppare la malattia, inoltre, si osservano benefici anche sul fronte dell’insulino-resistenza. La maggioranza degli studi è stata effettuata con supplementazione di Magnesio citrato a 250 mg/die.
  • Ossido di Magnesio: A differenza del precedente, l’ossido di magnesio non viene utilizzato in soggetti che presentano una carenza di magnesio. È il principale ingrediente attivo nel latte di magnesia, un popolare farmaco da banco.
  • Cloruro di Magnesio: Il Cloruro di Magnesio è un composto inorganico formato da magnesio e cloro. Come additivo alimentare, è utile per regolare l’acidità di cibi e bevande.
  • Lattato di Magnesio: Il lattato di magnesio è tra le forme di magnesio più facilmente assorbite dal sistema digerente. Si trova per natura in alimenti quali la frutta e il vino. Anch’esso è un ottimo integratore di magnesio grazie al facile assorbimento nel tratto digerente (6). Essendo meno aggressivo rispetto ad altri tipi di magnesio, l’effetto lassativo è più contenuto.
  • Taurato di Magnesio: Il magnesio taurato contiene l’amminoacido taurina. Il tuo corpo utilizza questo amminoacido nella costruzione delle proteine. Oltre a questo, contribuisce a mantenere una buona pressione sanguigna. Un recente studio effettuato sugli animali ha evidenziato come il magnesio taurato possa sensibilmente ridurre la pressione sanguigna nei ratti.
  • Malato di Magnesio: Il malato di magnesio viene talvolta indicato come trattamento per i sintomi associati alla fibromialgia ed alla stanchezza cronica.
  • Magnesio L-Treonato: Conosciuto anche come il “magnesio per il cervello”, il magnesio L-treonato è un’altra forma altamente assorbibile di magnesio. Questo tipo di magnesio viene spesso impiegato per la gestione di alcuni disturbi cerebrali quali la depressione o la perdita di memoria legata all’età.
  • Solfato di Magnesio: Il solfato di magnesio si forma combinando magnesio, zolfo e ossigeno. Si trova in integratori alimentari e prodotti per la cura della pelle.
  • Orotato di Magnesio: Alcuni studi suggeriscono come l’orotato di magnesio possa promuovere la salute del cuore grazie al ruolo dell’acido orotico, coinvolto nei processi metabolici di produzione di energia nel cuore e nei tessuti dei vasi sanguigni.

Nell’acquisto di un integratore di Magnesio, è importante valutarne la qualità espressa secondo il parametro della biodisponibilità, ovvero capacità del Magnesio di essere assorbito dall’intestino e utilizzato dalle cellule. Per questo si consiglia di assumerlo sotto forma di sali del ciclo di Krebs (citrato, succinato, malato, piruvato) o legato ad altre sostanze come gli aminoacidi (bisglicinato). Assumere Magnesio in associazione alla vitamina B6 ne aumenta l’efficienza di utilizzo.

Dal 20% all’80% del magnesio alimentare viene assorbito nell’intestino tenue, in particolare nelle porzioni del digiuno e dell’ileo, ed in bassa percentuale è assorbito anche nel tratto dell’intestino crasso. L’altro meccanismo invece è quello attivo e avviene per via transcellulare, sfruttando i trasportatori specifici TRPM6/7 (transient receptor potential melastatin 6/7), che fanno passare il magnesio dal lato apicale a quello basolaterale dell’enterocita ed infine il magnesio entra nel circolo sanguigno.

I livelli plasmatici di magnesio sono principalmente determinati da 4 processi: assunzione di magnesio, assorbimento intestinale, escrezione renale e ridistribuzione del minerale all’interno del corpo. Oltre alle inadeguatezze alimentari che potrebbero causare una carenza di magnesio, vi sono evidenze scientifiche che dimostrano che i processi di transito e assorbimento gastrointestinale del minerale sono altamente compromessi nei soggetti affetti da diabete di tipo 2.

leggi anche: