Cosa Mangiare il Giorno Prima degli Esami del Sangue: Consigli Utili

Quando ci si prepara per un esame del sangue, è fondamentale seguire alcune indicazioni per garantire che i risultati siano il più accurati possibile. Il comportamento del paziente prima degli esami del sangue influisce in modo considerevole sull'esito del prelievo stesso; alcuni comportamenti errati possono infatti sfalsare i risultati. Per questo è necessario seguire sempre in modo scrupoloso le indicazioni del proprio medico a riguardo. Vi forniamo qui di seguito alcune indicazioni generali; in caso di dubbio è sempre meglio chiedere consiglio al proprio dottore o al personale del centro di prelievo dove verrà prenotato l’esame.

Digiuno e Alimentazione

È opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore. Tutti gli esami del sangue che hanno come scopo la verifica dello stato delle attività metaboliche necessitano di un tempo di digiuno prima del prelievo, solitamente di 8 ore (che in alcuni casi può arrivare fino a 14 ore). Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. Anche bevande come caffè, the, succhi di frutta e bevande gasate sono assolutamente vietate per il lasso di tempo del digiuno. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue.

Per un corretto esito degli esami del sangue è importante anche la dieta seguita nei giorni che precedono il prelievo. Prima di sottoporsi al prelievo, è importante rispettare alcune regole affinché gli esiti non vengano falsati da comportamenti errati. «Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena. La cena ideale prima del prelievo dovrebbe essere sobria, bilanciata e abbastanza leggera: salvo diverse indicazioni del medico o particolari esigenze individuali, si può optare ad esempio per un piatto unico con cereali integrali, legumi e verdure di stagione oppure per un filetto di pesce con un contorno di verdure e una porzione di pane integrale. Bisogna ricordarsi di bere adeguate quantità di acqua per mantenersi idratati. È importante segnalare che nei giorni precedenti al prelievo è bene assumere cibi con fonti proteiche ricche di liquidi e ferro.

Cosa Evitare

  • Bevande zuccherate, alcol e caffè: Durante il periodo di digiuno.
  • Variazioni drastiche nell'apporto calorico: Nei giorni precedenti.
  • Sforzi fisici intensi: Il giorno prima del prelievo.

Attività Fisica e Farmaci

Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto. Il giorno prima degli esami del sangue si può fare una leggera attività fisica ma bisogna evitare gli sforzi intensi, soprattutto se non si è abituati. Pertanto è meglio evitare la sciata della domenica se il lunedì mattina abbiamo appuntamento per il prelievo o la partita di calcio con gli amici la sera prima dell’esame.

Anche l’assunzione di alcuni farmaci può interferire con gli esami del sangue. La preparazione agli esami del sangue dovrebbe prevedere la non assunzione di farmaci nelle ore che precedono il prelievo. Se si tratta di terapie farmacologiche già in corso, sarà il medio curante che prescrive l’analisi a dare indicazioni precise su come comportarsi a riguardo. Se invece non si stanno prendendo medicinali (o integratori), è utile evitare di farlo proprio il giorno prima dell’esame del sangue. Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica. Fa eccezione a questa regola il diabete.

È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone. Inoltre, fa aumentare i marcatori tumorali (Cea), i globuli bianchi (neutrofili, linfociti e monociti) e i metalli pesanti (piombo, cadmio, rame), mentre fa ridurre le lipoproteine, alcuni enzimi (Ace), alcuni ormoni (prolattina) e le vitamine, come i carotenoidi.

Considerazioni Speciali

Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportanodisidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone. «Quando siamodisidratati, il sangue diventa più denso. Ma la maggiore viscosità può essere dovuta anche ad altre molteplici cause, come insufficienza renale acuta, patologie polmonari o malattie cardiovascolari, per cui può accendere un inutile campanello d’allarme».

Esami Specifici e Preparazione

Oltre alle regole generali, alcuni esami specifici richiedono preparazioni particolari:

  • Urea breath test: Il giorno del breath test il paziente deve presentarsi in laboratorio a digiuno da almeno 6 ore se adulto, 3 se bambino. Non deve aver fumato dalla mezzanotte. Al momento dell’arrivo in laboratorio verranno richiesti i dati anagrafici e quindi verrà chiesto di soffiare in un sacchetto per campionare le concentrazioni basali di idrogeno e metano. In seguito verrà somministrata la sostanza prescritta dal medico e specifica dell’esame e si dovrà soffiare ripetutamente all’interno di una sacca per raccogliere parte dell’espirato per un tempo variabile tra 1 e 4 ore.
  • Esame per la ricerca del sangue occulto nelle feci: È un importante test di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.
  • Spermiogramma: È un esame del liquido seminale che viene effettuato per ottenere indicazioni sulla fertilità maschile.

Digiuno nei Bambini

Solitamente le regole del digiuno per i bambini sono leggermente diverse. Il tempo medio consigliato per il digiuno dei bambini è di 4 ore e solamente per alcuni esami si arriva alle 8 ore come per gli adulti. In caso però di bambini più piccoli di un anno è consentito far bere loro latte materno o artificiale fino a tre ore prima dell’esame. L’acqua può essere un piccolo aiuto durante l’attesa, soprattutto per i più piccoli.

Dopo l'Esame

Dopo aver svolto l’esame del sangue, in genere bastano pochi giorni per avere i risultati, che vanno interpretati con il medico curante. Non bisogna comunque aspettare di avere dei sintomi preoccupanti per sottoporsi a un esame del sangue: anche le persone in buona salute possono svolgere questo controllo preventivo una volta all’anno o ogni due anni.

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