Lo stile di vita sedentario e il consumo eccessivo di alimenti trasformati, insieme al carico di stress della vita contemporanea, sono una delle principali vie d’accesso per il colesterolo alto. Dopo una certa età bisognerebbe essere vigili, ai primi segnali che qualcosa non va; al primo campanello d’allarme, intervenire tempestivamente significa prevenire problemi seri e vivere in salute più a lungo.
Cos'è il Colesterolo Alto?
Il colesterolo alto è l’eccesso di lipidi (grassi) nel sangue, che è la causa, diretta o indiretta, di problemi di salute abbastanza seri come la malattia coronarica o la pressione alta. La placca di colesterolo indurisce le arterie e sforza il cuore quando pompa il sangue, e da qui la pressione sanguigna può diventare troppo alta.
Cosa Succede con Valori Elevati di Colesterolo?
Cosa succede quando si ha il colesterolo alto 250 o colesterolo a 300? Senza farsi prendere dall’ansia è il momento di affrontare seriamente il problema.
Sintomi del Colesterolo Alto
La maggior parte delle persone con il colesterolo alto non ha alcun sintomo, è l’aterosclerosi che determinando il restringimento delle arterie finisce per essere la causa di problemi al cuore o al cervello. Tuttavia, in uno stadio avanzato, se il colesterolo alto non viene gestito in modo adeguato, può dare segno di sé con dolore toracico e forte senso di oppressione o costrizione, crampi durante una camminata, confusione mentale e cefalea.
- Mal di testa: a causa della cattiva circolazione sanguigna è facile che si soffra spesso di mal di testa, da tenere sotto controllo per il rischio ictus.
- Problemi agli occhi: accumuli di colesterolo sulle palpebre (xantelasmi) sono indice di alti livelli di colesterolo nel sangue.
- Depositi di grasso: si formano tra il muscolo e la pelle.
- Prurito: fastidi e piccole macchie sono sintomi di colesterolo cattivo. La cattiva circolazione sanguigna impoverisce la pelle e la rende secca e rugosa.
- Xantomi: Il colesterolo alto può comportare, infatti, un suo deposito in certi distretti. Gli xantomi sono placchette o noduli, di colore giallo-arancione e dall'aspetto cereo, dovuti ad accumulo di lipidi appena sotto la superficie cutanea. Tali lesioni sono espressione di un alterato metabolismo lipidico, generalmente di natura sistemica.
Colesterolo Alto e Mal di Testa: La Correlazione
Accertare la correlazione fra severità dell’emicrania e livelli di colesterolo: è questo l’obiettivo del lavoro coordinato da Maria Adele Giamberardino e Claudio Tana, del Dipartimento di Medicina e Scienze dell’invecchiamento presso l’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti. Numerosi studi hanno già documentato un incremento dei fattori di rischio cardiovascolari, e in particolare dell’ipercolesterolemia, nelle persone colpite da emicrania rispetto ai controlli. Nessuno, tuttavia, aveva sinora indagato la possibile relazione fra i livelli lipidici e i parametri di severità dell’emicrania stessa.
Lo studio è stato condotto sull’assetto lipidico di 52 pazienti affetti da emicrania (17 con aura e 36 senza aura) prima e dopo un trattamento farmacologico profilattico di tre mesi. I parametri di severità presi in considerazione sono due:
- Frequenza degli attacchi: si intende bassa per meno di 8 attacchi al mese; alta per 8 attacchi o più.
- Intensità degli attacchi: è considerata bassa per valori numerici inferiori a 5, alta per valori superiori.
Questi, in sintesi, i risultati:
- La frequenza e l’intensità degli attacchi di emicrania risultano significativamente associate ai livelli di colesterolo, sia totale sia LDL.
- Nei pazienti trattati farmacologicamente, una significativa riduzione della frequenza e dell’intensità degli attacchi si associa a una riduzione altrettanto significativa dei livelli di colesterolo totale e LDL.
- Si è riscontrata inoltre una correlazione diretta lineare tra frequenza e intensità degli attacchi e livelli lipidici.
- Non si sono invece rilevate differenze significative fra i sottogruppi dei pazienti con aura e senza aura.
Lo studio, concludono gli Autori, indica una significativa correlazione tra severità dell’emicrania e livelli di colesterolo, e - per la prima volta - dimostra come la profilassi per l’emicrania determini una significativa riduzione dei parametri lipidici.
Colesterolo e Rischio Cardiovascolare
L'ipercolesterolemia è, infatti, uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Più precisamente, occorre temere un aumento del colesterolo trasportato dalle lipoproteine a bassa densità o LDL, comunemente chiamato "colesterolo cattivo". Se è in eccesso, questo tende ad accumularsi sulle pareti dei vasi sanguinei, formando ispessimenti e placche, che ostacolano il corretto flusso del sangue e possono portare a ischemie vascolari.
Le LDL trasportano il colesterolo dal fegato alla periferia, promuovendo, così, il suo deposito sulle pareti dei principali vasi arteriosi. Il colesterolo totale esprime la quantità complessiva di colesterolo contenuto nelle varie lipoproteine (LDL + VLDL + HDL). Oltre alla colesterolemia totale, è importante misurare anche la quantità dei due tipi principali di colesterolo, ossia le frazioni LDL e HDL. Il rapporto tra il valore del colesterolo totale e quello dell'HDL indica, poi, il rischio di eventi cardiovascolari che una persona corre.
Un aumento del colesterolo totale nel sangue può essere dovuto a motivi genetici, disturbi del fegato o dei reni, alcolismo, diabete, assunzione di alcuni farmaci (come certi antibiotici, androgeni e steroidi) e stato di gravidanza. In generale, il rapporto LDL/HDL (ottenuto eseguendo la divisione del primo per il secondo), dovrebbe essere inferiore a tre.
Come Misurare il Colesterolo
Per misurare la colesterolemia è sufficiente sottoporsi a semplici analisi del sangue. Tutti gli esami per la valutazione del profilo lipidico si eseguono dopo un digiuno di 9-12 ore, durante le quali è permesso solo bere l'acqua.
Gli adulti dovrebbero misurare la colesterolemia ogni cinque anni o più frequentemente se presentano uno o più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.
Cosa Fare in Caso di Colesterolo Alto
In tutti i casi, per abbassare l'ipercolesterolemia si deve intervenire sulle cause alla base; a tal proposito, il medico potrà indicare le strategie più adeguate per affrontare la situazione. La colesterolemia può essere influenzata dallo stile di vita.
Integratori Alimentari:
- Colesterol Act Plus forte: per il metabolismo del colesterolo e della regolarità della pressione arteriosa.
- Armolipid Plus: è un integratore alimentare di Berberis aristata e.s., riso rosso fermentato, policosanolo, acido folico, coenzima Q10 e astaxantina.
- Swisse Omega: è un integratore alimentare con omega 3 di olio di pesce concentrato con l'EPA e il DHA che contribuiscono alla normale funzione cardiaca. L'effetto benefico si ottiene con l'assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e di DHA. Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale.
- Metarecod: è un dispositivo medico indicato per riequilibrare i valori alterati di colesterolo, trigliceridi e glucosio.
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