Continua ad allungarsi la lista degli effetti benefici legati al consumo di caffè. Dopo esser stato accusato ingiustamente per anni per i suoi presunti effetti negativi sulla salute, arriva un altro studio che riabilita la caffeina.
Cosa Sono i Trigliceridi?
I trigliceridi sono quegli elementi che vanno a costituire il grasso corporeo nell’organismo umano e rappresentano la principale riserva di energia, oltre a partecipare in quelle funzioni che isolano il corpo ed evitano la dispersione del calore.
Valori di Riferimento
I valori dei trigliceridi di una persona che gode di buona salute sono inferiori a 150 mg/dL e, in linea di massima, è bene siano al di sotto di 100 mg/dL. I valori limite (specialmente in caso di concomitanza con altri fattori di rischio) rientrano tra 150 e 199 mg/dL, mentre sono elevati quelli compresi tra 200 e 499 mg/dL e molto elevati dai 500 mg/dL in su. Negli adolescenti i limiti da tenere in considerazione sono più bassi, aggirandosi intorno ai 90 mg/dL.
Cause dei Trigliceridi Alti
Quando si hanno i triglicerdi alti, quindi oltre il valore massimo, si parla di ipertrigliceridemia, condizione che può essere causata da abitudini scorrette, sia dal punto di vista alimentare che di vita quotidiana, ma anche a disturbi preesistenti. Capita spesso che si abbiano colesterolo e trigliceridi alti per la correlazione che c’è tra questi due valori e le cause simili che portano a valori alterati. Tra esse troviamo:
- Sovrappeso e obesità.
- Diabete mellito di tipo 2.
- Costante abuso di alcol.
- Almentazione sregolata (troppi grassi)
- Stile di vita scorretto (troppo sedentario)
- Eccesso nell’assunzione di farmaci (soprattutto diuretici, betabloccanti, cortisonici, estrogeni)
Abbassare i trigliceridi è importante per evitare il rischio di andare incontro a patologie cardiovascolari, come infarto o ictus. Sulla base di recenti studi, si è ipotizzato che elevati livelli di trigliceridi in gravidanza possano portare a un maggior rischio di gestosi e diabete mellito gestazionale.
Il Ruolo del Caffè: Studi e Ricerche
Un gruppo di ricercatori della University of Illinois ha mostrato che la caffeina agisce come un “agente anti-obesità”. I ricercatori americani hanno scoperto che la caffeina, sostanza contenuta nel tè e nel caffè, ha la capacità di ridurre la conservazione dei lipidi e la produzione dei trigliceridi. Inoltre, è anche in grado di limitare l’aumento di peso.
La ricerca vede la firma dell’Università dell’Illinois ed è stata pubblicata sul Journal of Functional Foods. Per arrivare a questa conclusione, ai topi è stata fatta seguire una dieta con il 40% di grassi, il 45% di carboidrati e il 15% di proteine. Gli animali hanno anche ingerito caffeina in una quantità equivalente a quella di un essere umano che la assume in 4 tazze al giorno.
I ratti che hanno ingerito caffeina hanno accumulato meno grasso corporeo rispetto all'altro gruppo. In particolare, hanno guadagnato il 16% in meno di peso e hanno accumulato il 22% in meno di grasso corporeo rispetto ai ratti che hanno consumato il prodotto decaffeinato. Gli studiosi hanno notato che la caffeina ha ridotto l’accumulo di lipidi nelle cellule adipose tra il 20% e il 41%. In uno studio condotto su colture cellulari, invece, l’espressione di Fasn, il gene della sintesi degli acidi grassi (un composto coinvolto nella sintesi degli acidi grassi del glucosio) è diminuita tra il 31% e il 39%, mentre l’espressione di Lpl, gene della lipoproteina lipasi (che codifica per un enzima che scompone i trigliceridi) è diminuita tra il 51% e il 69%.
“I risultati di questa ricerca possono essere proporzionati all’uomo per comprendere il ruolo di erba mate e caffeina come potenziali strategie per la prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, così come dei sottostanti disturbi metabolici associati a tali condizioni”, dice Elvira Gonzalez de Mejia, autrice dello studio.
Il Legame tra Caffè e Sindrome Metabolica
Gli effetti del consumo di caffè e tè sulla sindrome metabolica sono tuttora incerti. I risultati hanno evidenziato che i soggetti che consumavano più di 3 tazze di caffè al giorno avevano un minor MetS-z score rispetto ai soggetti che non ne consumavano affatto, o che consumano caffè decaffeinato o tè. Nello specifico un consumo di più di 3 tazze di caffè (p <0,001) era associato a un BMI inferiore, a livelli di trigliceridi più bassi e di HDL maggiori.
La pressione sistolica era inferiore nei consumatori di più di tre tazze di caffè rispetto a coloro che non ne consumavano affatto: un dato per certi versi inatteso, che potrebbe anche essere dovuto alla cosiddetta “reverse causality” (una parte dei soggetti che non consumano caffè lo fanno perché il medico ha suggerito loro di abolirlo proprio per aver rilevato una pressione arteriosa elevata).
Una ricerca indica che il consumo di caffè è legato alla gravità della sindrome metabolica. I risultati hanno dimostrato che bere più di tre tazze di caffè al giorno era significativamente collegato a punteggi z MetS inferiori (p < 0,001). Il consumo quotidiano di caffè è stato anche associato a un BMI inferiore (p = 0,02), pressione sanguigna sistolica (p < 0,001), valutazione del modello omeostatico per l'insulino-resistenza (p < 0,001) e trigliceridi (p < 0,001), mentre era correlato positivamente con HDL-C (p = 0,001).
Alimentazione e Stile di Vita per Trigliceridi Sotto Controllo
Mantenerne i livelli nella norma è quindi fondamentale.
In primis, è di fondamentale importanza assumere un buon quantitativo di legumi, frutta e verdura. Alcune tipologie in particolare, grazie ai livelli di flavonoidi che contengono, riducono i livelli di trigliceridi e colesterolo nel plasma. La frutta oleosa contiene L-arginina e grassi polinsaturi che abbassano trigliceridi e colesterolo.
Yogurt greco e trigliceridi vanno invece d’accordo, grazie al minor contenuto di grassi. L’alcol rappresenta una delle cause principali dell’aumento dei trigliceridi in circolo, in quanto per essere metabolizzato verrà convertito biochimicamente in acidi grassi. Integratori di fibre solubili: preziosi perché modulano l’assorbimento intestinale di tutti i nutrienti.
Qualsiasi attività fisica deciderai di praticare, ricordati sempre che è importante arrivare al momento dell’allenamento con la giusta dose di energia. Abbiamo inoltre scoperto alcuni rimedi naturali per contrastare il problema, primo fra tutti una giusta dose di attività fisica.
Alimenti Consigliati
Per abbassare i trigliceridi è importante assumere carboidrati da fonti a basso apporto glicemico, quindi preferendo quelli integrali. È molto importante optare per fonti di proteine e grassi di origine vegetali, come semi, frutta secca, legumi, oppure il pesce di piccola taglia come sardine e sgombro, oppure il salmone, insieme all’olio d’oliva, che è benefico assumere quotidianamente.
La colazione per trigliceridi alti deve essere ricca di frutta e verdura, che grazie alle fibre che apportano riducono l’impatto sul metabolismo di grassi e zuccheri, basta evitare la frutta con un alto contenuto di zuccheri come i fichi o le banane e optare per mirtilli, fragole, melograno, mela e kiwi, ricchi di antiossidanti e leggeri.
Alimenti da Evitare
È sicuramente importante evitare gli zuccheri semplici contenuti in dolci e bevande zuccherate, ma anche cereali raffinati, e il consumo di grassi non sani, soprattutto quelli provenienti da fonti animali (quindi carne, soprattutto quella rossa, e il latte), ma attenzione anche all’olio cotto e, soprattutto, agli alcolici, dato che anche piccole dosi possono avere un impatto considerevole sui valori dei trigliceridi.
E con i trigliceridi alti si può bere il caffè? Assolutamente si!
Prodotti Utili
- Abbate Gualtiero Clinnix: Integratore alimentare utile per tenere sotto controllo il valore dei trigliceridi, da assumere contestualmente a una dieta equilibrata.
- AdiPharma Liver Up: Integratore Alimentare utile per corroborare la funzionalità di fegato, stomaco e pancreas. Efficace specialmente nei casi di eccesso di alcol e di regimi alimentari alterati.
- Edp Laboratories Colevit: Integratore alimentare in capsule formulato con estratti vegetali che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo, limitandone l'assorbimento e la sua secrezione a livello epatico e stimolandone l’escrezione.
Conclusioni
In conclusione, la questione se il caffè sia un alleato o un nemico per chi ha i trigliceridi alti non ha una risposta definitiva. Mentre alcuni studi suggeriscono che il consumo di caffè può aumentare i livelli di trigliceridi, altri non trovano una relazione significativa. È importante moderare il consumo di caffè e seguire una dieta equilibrata per mantenere i livelli di trigliceridi sotto controllo.
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