Le immunoglobuline, prodotte da cellule immunitarie chiamate plasmacellule, sono proteine che hanno un ruolo fondamentale per il sistema immunitario. Le immunoglobuline sono prodotte dai linfociti B in risposta alla presenza di sostanze estranee, come virus, batteri o allergeni.
Le immunoglobuline IgE sono una classe specifica di anticorpi prodotta dal sistema immunitario. Corrispondono ad una delle cinque classi di immunoglobuline (G, A, M, D ed E) e sono normalmente presenti nel circolo ematico in concentrazioni molto basse. Esistono cinque classi di immunoglobuline: IgA, IgD, IgE, IgG e IgM.
Le IgE (immunoglobuline E) rappresentano meno dello 0,01% delle immunoglobuline presenti nel sangue, ma sono estremamente reattive. Svolgono un ruolo fondamentale nella risposta allergica e nella difesa contro parassiti, ma possono anche essere coinvolte in diverse condizioni patologiche.
Funzioni delle IgE
Le immunoglobuline IgE sono anticorpi potenti e specifici, con un ruolo chiave nelle reazioni allergiche e nella risposta immunitaria a parassiti. La produzione di IgE può comportare la manifestazione di reazioni allergiche come l’asma, ma è anche implicata nella risposta immunitaria contro i parassiti.
La prima volta che il soggetto allergico viene esposto all’elemento considerato dannoso dal sistema immunitario (allergene), vengono prodotte le IgE specifiche contro tale allergene. Nel corso della prima esposizione, chiamata sensibilizzazione, il soggetto allergico produce le IgE specifiche dirette contro l’allergene.
Tutte le volte che il soggetto allergico viene esposto agli allergeni per i quali si è sensibilizzato durante la prima esposizione, le IgE vengono prodotte rapidamente, aumentando fino a scatenare la reazione allergica. Le IgE prodotte legano dei globuli bianchi specializzati provocando, nel corso delle successive esposizioni, il rilascio di alcune sostanze, tra cui l’istamina.
FcεRI è un recettore ad alta affinità specifico per le IgE che è presente ad alta densità sui mastociti e sui basofili residenti nei tessuti. A causa di questa interazione ad alta affinità, quasi tutte le IgE prodotte dai linfociti B sono legate ai mastociti o ai basofili, il che spiega la bassa concentrazione presente in circolazione.
La gravità della reazione e i sintomi ad essa associati possono variare da un arrossamento localizzato e prurito alla pelle fino all’insufficienza respiratoria, il vomito, la diarrea e, in alcuni casi, lo shock anafilattico, pericoloso per la vita.
Quando viene prescritto il test delle IgE?
Il test IgE viene prescritto principalmente in caso di sospette allergie o disturbi immunologici. L’esame delle IgE totali viene prescritto quando il paziente presenta sintomi persistenti o periodici tali da essere ricondotti a una possibile reazione allergica. Il test delle IgE totali può essere prescritto in caso di sintomi periodici o persistenti che possano essere ricondotti ad una reazione allergica, specialmente quando il potenziale allergene è sconosciuto.
L’esame delle IgE totali può essere talvolta prescritto in caso di diarrea persistente che si sospetti essere dovuta ad un’infezione parassitaria. Raramente il test delle IgE può essere prescritto come supporto alla diagnosi di una patologia ereditaria assai rara chiamata Sindrome dell’iperimmunoglobulina E (sindrome di Job). Le persone affette da questa rara patologia hanno inspiegabilmente un’elevata concentrazione di IgE nel sangue e possono presentare eczema, sinusiti ricorrenti, infezioni polmonari, difetti alle ossa e gravi infezioni cutanee. L’aumento significativo delle IgE potrebbe indicare la presenza di questa patologia.
Molte persone sviluppano allergie durante la propria vita e lo scoprono solo quando entrano in contatto con uno o più allergeni. Pollini, alimenti, lattice, punture di ape o di vespa sono gli allergeni che più comunemente possono provocare allergie.
Tipologie di test IgE
- IgE totali: misurano la quantità complessiva di IgE nel sangue. Il test delle immunoglobuline E (IgE) totali può essere usato per determinare la presenza o l’assenza di allergie. Misura la quantità totale di IgE nel sangue.
- IgE specifiche: individuano la presenza di anticorpi IgE diretti contro un determinato allergene (es. latte, polline, acari). Il test delle IgE specifiche è un esame diagnostico utilizzato per identificare la presenza di allergie specifiche attraverso il rilevamento di immunoglobuline E (IgE) nel sangue.
Tipi di Allergie Alimentari
Ci sono diverse ragioni per cui un alimento può causare disturbi: tra queste la classica allergia alimentare mediata da IgE (tipo I) e l’allergia alimentare ritardata mediata da IgG, quest’ultima conosciuta anche come intolleranza alimentare. Entrambe hanno in comune il fatto che è coinvolto il sistema immunitario.
La classica allergia alimentare di tipo I si verifica quando il sistema immunitario produce specifici anticorpi IgE (immunoglobuline della sottoclasse E). Questi anticorpi danno origine ha una reazione allergica immediata. Chi soffre di questo tipo di allergia molto probabilmente saprà quali alimenti sono la causa dei disturbi, dal momento che i sintomi si manifestano immediatamente. Dunque, un esame del sangue non è necessario per identificare questo tipo di allergia. Il test IgE è più performante per avere una conferma.
L’allergia alimentare di tipo III si verifica quando il sistema immunitario produce specifici anticorpi IgG (immunoglobuline della sottoclasse G). Questi anticorpi possono dare origine a processi infiammatori. I sintomi si possono manifestare fino a 3 giorni dopo l’assunzione degli alimenti scatenanti l’allergia. E’ molto difficile individuare quale alimento causa i disturbi dal momento che i sintomi non sono immediati.
Con ImuPro eliminerai solamente gli alimenti che contengono un elevato livello di anticorpi IgG. Questo significa che potrai mantenere una dieta varia e non devi necessariamente limitarti nell’alimentazione. Per esempio, dovrai eliminare il salmone dalla dieta, ma non necessariamente tutti gli altri tipi di pesce. Dopo un determinato periodo di eliminazione, potresti reintrodurre un alimento alla volta nella tua dieta e monitorare i sintomi. Questa fase di provocazione è uno step cruciale per individuare gli alimenti incriminati.
Come viene eseguito il test delle IgE specifiche?
Il test delle IgE specifiche richiede un campione di sangue, che viene prelevato dal paziente e analizzato in laboratorio. Non è necessaria una preparazione particolare prima di sottoporsi al test delle IgE specifiche. L'esame può essere effettuato per un massimo di 12 diversi allergeni, sia inalanti che alimentari.
Il dosaggio delle IgE specifiche può essere effettuato in qualunque periodo dell’anno, anche in corso di terapia con antistaminici e cortisone.
Esistono vari tipi di test per valutare la risposta allergica di una persona: il prick test è il più comune e permette di evidenziare la sensibilizzazione del soggetto verso uno o più allergeni. La pelle del braccio o della schiena viene punta da un ago contente uno specifico allergene, che causa un anello rosso in caso di positività.
Per avere risultati più precisi sulle sensibilizzazioni ad allergeni inalatori (pollini), alimentari (cibi), lattice e punture di insetto è utilizzato il dosaggio delle IgE sieriche specifiche.
Chi dovrebbe fare il test delle IgE specifiche?
- Bambini: spesso, i bambini manifestano sintomi allergici sin dalla prima infanzia.
- Adulti: anche gli adulti possono sviluppare nuove allergie o avere allergie non diagnosticate.
- Persone con Storia Familiare di Allergie: gli individui con una storia familiare di allergie hanno un rischio maggiore di svilupparle a loro volta.
Interpretazione dei risultati
Un’aumentata concentrazione di IgE nel sangue indica la probabile presenza di una o più allergie. La concentrazione di IgE specifiche può aumentare dopo l’esposizione e diminuire nel tempo; questo può pertanto modificare la concentrazione delle IgE totali.
Nel caso in cui l’allergia sia di tipo stagionale, come nel caso sia dovuta al polline, allora sia le IgE specifiche che le IgE totali possono aumentare solo nel momento dell’anno in cui l’allergene è presente. Nelle allergie alimentari, la concentrazione di IgE totali rispecchia l’esposizione al cibo responsabile dell’allergia.
Un marcato aumento di IgE totali indica una reazione allergica in atto, ma non è indicativo del tipo di allergia. Esistono patologie in grado di influenzare la capacità del sistema immunitario nella produzione di immunoglobuline.
Tuttavia, è importante capire che i livelli di IgE totali possono essere influenzati da vari fattori e che l’elevazione non è sempre necessariamente indicativa di un’allergia. Tuttavia, valori elevati non indicano necessariamente una malattia allergica, né la loro assenza la esclude. Sebbene le IgE siano più comunemente associate ad allergie, ricerche recenti suggeriscono un possibile coinvolgimento delle IgE anche in alcune malattie autoimmuni.
Elevate concentrazioni di IgE sono generalmente considerate nel contesto delle allergie, specialmente nelle pollinosi.
Cosa fare in caso di IgE totali elevate
Se hai ricevuto risultati con livelli moderatamente elevati di IgE totali, il passo successivo è parlare con il tuo medico. Sarà importante discutere dei sintomi che stai sperimentando, della tua storia medica e di altri fattori che potrebbero influenzare i livelli di IgE totali.
Se si dispone di precedenti referti, una prima cosa da fare in questi casi è confrontare il livello attuale delle IgE totali con i risultati precedenti. Come per ogni condizione, è bene discutere dei risultati degli esami con il proprio medico di riferimento.
Non farti prendere dal panico se i livelli di IgE totali sono un po’ al di sopra della norma.
Possibili cause di aumento delle IgE totali
- Allergie: È vero che le IgE totali possono aumentare a causa di allergie, ma i risultati del test dovrebbero essere interpretati nel contesto dei sintomi che stai sperimentando.
- Infezioni: Alcune infezioni, come le infezioni parassitarie, possono portare all’aumento dei livelli di IgE totali.
Altri test associati
Per identificare la sostanza specifica (allergene) responsabile dell’allergia, il clinico può richiedere il test che identifica le IgE allergene-specifiche. Se il paziente o il clinico hanno dei sospetti circa la natura della sostanza responsabile dell’allergia, possono richiedere dei test specifici per quella sostanza.
Altrimenti vengono eseguiti dei pannelli di test per testare più sostanze potenzialmente allergeniche (come vari tipi di erba, polline, muffa, pelo di animali e/o cibi).
Oltre al dosaggio delle IgE totali e specifiche, possono essere prescritti:
- dosaggio della proteina cationica degli eosinofili (ECP), marcatore di infiammazione nell’asma bronchiale;
- dosaggio triptasi basale: un aumento della triptasi sierica è indice di attivazione dei mastociti. Elevati livelli di triptasi basale possono essere spia di mastocitosi.
Il valore diagnostico del test delle IgE specifiche
Il test delle IgE specifiche per inalanti e alimenti fino a 12 allergeni è uno strumento diagnostico prezioso per identificare e gestire le allergie. La possibilità di analizzare fino a 12 allergeni permette di ottenere una chiara e dettagliata panoramica delle reazioni allergiche presenti nel paziente.
Le IgE totali non sono influenzate dai cambiamenti nello stile di vita e il loro decremento non ha alcun effetto sul numero e sul tipo di allergie.
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