I Migliori Formaggi per Colesterolo Alto: Quali Scegliere?

Spesso, a causa di programmi televisivi, articoli giornalistici e altri mezzi di divulgazione, si pensa che i formaggi non siano alleati della salute, soprattutto per chi ha il colesterolo alto. Ma questo ragionamento non vale per tutti i formaggi.

Quali sono i formaggi da preferire con il colesterolo alto?

In generale, i formaggi da preferire con il colesterolo alto dovrebbero essere quelli freschi: robiola, quartirolo, stracchino, crescenza, mozzarella, caprino fresco, ecc., che contengono tra il 19% e il 28% di grassi. La ricotta, meno grassa, è un latticino non un formaggio vero e proprio e può essere un’alternativa al formaggio.

I formaggi caprini sono particolarmente adatti per chi soffre di colesterolo alto. Tra i caseari indicati, anche la feta merita una menzione.

Frequenza di consumo

La frequenza di consumo di formaggi freschi dovrebbe essere di una, due volte a settimana considerando una porzione di circa 100g. È importante considerare il formaggio come sostituto del secondo piatto proteico o come ingrediente di un piatto unico, ad esempio insalata di riso con pezzetti di formaggio, pasta con il caprino, pizza con la mozzarella; invece, non dovrebbe essere consumato in aggiunta a fine pasto.

Colesterolo negli alimenti: cosa sapere

Molti credono che il colesterolo si trovi solo negli alimenti "grassi", in particolare quelli con tanti grassi saturi, invece si trova anche in quelli "magri". Il colesterolo è una sostanza molto presente nei prodotti di origine animale e il colesterolo contenuto negli alimenti può provocare un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Alti livelli di colesterolo nel sangue sono un rischio per la salute, anche se il colesterolo è di fondamentale importanza per il nostro metabolismo.

Il colesterolo si ritrova nel sangue sotto forma di "colesterolo buono" (HDL) e "colesterolo cattivo" (LDL). Quando quello cattivo è alto, si ha uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Grassi nei formaggi

Comunemente si pensa che i formaggi contengano solo grassi saturi, cioè quelli che hanno più possibilità di incidere sull’aumento del colesterolo, ma non è così. A seconda delle varie lavorazioni, nei formaggi troviamo entrambi i grassi (saturi e insaturi), ma in proporzioni differenti. Il Grana Padano DOP, ad esempio, contiene il 68% di grassi saturi, il 28% di monoinsaturi (come quelli dell’olio d’oliva) e il 4% di polinsaturi (come quelli del pesce o delle noci).

Quali formaggi scegliere e quali evitare?

La quantità di colesterolo presente nei formaggi dipende dall’animale di provenienza del latte utilizzato, dall’eventuale livello di scrematura e dalla concentrazione di acqua libera. È bene sapere che l’acqua nei formaggi dipende dalla stagionatura della quale è inversamente proporzionale.

Tutti i formaggi contengono grassi e colesterolo in maniera proporzionale alla stagionatura. I formaggi freschi sono più poveri di grassi saturi e colesterolo.

Dalle tabelle nutrizionali dei formaggi si apprende che il contenuto in colesterolo oscilla tra i 60 - 100 milligrammi (mg) per 100 grammi di parte edibile. Le carni ne contengono quantità pressoché analoghe.

Chi soffre di colesterolo deve evitare i cibi molto grassi. Alcuni formaggi possono essere mangiati, seppure sempre senza esagerare.

Formaggi consigliati

  • Ricotta: povera di lipidi e ricca di proteine, minerali e vitamine. Contiene 57 mg di colesterolo ogni 100 grammi.
  • Crescenza: ha un basso contenuto di colesterolo (53 mg ogni 100 grammi).
  • Fiocchi di latte: contengono solo 17 mg di colesterolo ogni 100 grammi.

Formaggi da consumare con moderazione

  • Gorgonzola: apporta 70 mg di colesterolo ogni 100 grammi, ma è anche ricco di acqua. Può essere inserito in quantità moderate all’interno di una dieta sana ed equilibrata.
  • Mozzarella: pur contenendo poco colesterolo (46 mg per 100 gr), si consiglia di non abusare del suo consumo e di mangiare sempre e solo prodotti di alta qualità.
  • Parmigiano Reggiano: è ricco di calcio e proteine, ma va mangiato con moderazione (88 mg di colesterolo ogni 100 gr).

Altri latticini e alternative

Oltre ai formaggi, è possibile includere nella dieta:

  • Yogurt greco o al naturale: preferire quelli senza zuccheri aggiunti e, se possibile, optare per le versioni magre (0% grassi).
  • Latte scremato: si potrebbe optare, ma con molta attenzione, verso il latte scremato.

Cibi da evitare o limitare

Bisogna fare molta attenzione alle carni grasse e ad ogni genere di insaccato. Gli esperti, infatti, consigliano di evitare le carni rosse, le parti grasse e le frattaglie. Bisognerebbe prediligere, invece, carni magre bianche piuttosto che rosse, come il petto di pollo, il tacchino, il coniglio, il vitello. Occorre anche evitare i condimenti grassi di origine animale, come strutto, lardo e margarina.

Consigli generali per una dieta equilibrata

Seguire una sana alimentazione è fondamentale per ridurre i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e per controllare il peso. I cibi da preferire nel nostro quotidiano sono soprattutto frutta e verdura, con più di 5 porzioni al giorno, latticini e formaggi magri, con un consumo da 2 a 4 porzioni al giorno, cereali (pasta, pane, riso, semi), carne magra, pesce e frutta secca. È meglio evitare di consumare cibi ad alto contenuto di acidi grassi saturi. Gli alimenti da limitare sono i prodotti a base di latte intero, le carni grasse, gli oli tropicali.

Limitare l’introito di acidi grassi saturi è possibile sostituendo gli alimenti che ne sono ricchi con altri che contengono acidi grassi mono- e polinsaturi, come gli oli vegetali tra cui l’olio extra vergine di oliva. Alcuni acidi grassi polinsaturi hanno un effetto benefico sulla salute del cuore, in particolare gli omega-3 presenti in alcuni pesci hanno mostrato proprietà cardioprotettive.

Tabella riassuntiva del contenuto di colesterolo in alcuni formaggi

Formaggio Colesterolo (mg per 100g)
Fiocchi di latte 17
Mozzarella 46
Ricotta 57
Crescenza 53
Feta 68
Gorgonzola 70
Parmigiano Reggiano 88

Ricorda sempre che, in caso di problemi di colesterolo, è fondamentale consultare un medico o un nutrizionista per una dieta personalizzata.

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