La sanità in Italia, pur affrontando sfide, vanta eccellenze assolute, specialmente nel campo dell'ematologia. Un esempio di ciò è rappresentato dalla Regione Lombardia, un modello di riferimento nazionale per i percorsi diagnostico-terapeutici e l'accesso ai trattamenti.
La Rete Ematologica Lombarda (REL)
Nel 2008, è stata costituita la Rete Ematologica Lombarda (REL) con l'obiettivo di assicurare a tutti i pazienti lombardi percorsi di cura e terapie aggiornate ed efficaci per il trattamento delle malattie del sangue, come gli anticorpi monoclonali.
“Scopo della REL è garantire ai cittadini della Regione pari opportunità di cura e appropriatezza di interventi in tutte le strutture sanitarie collegate”, ha spiegato Enrica Morra, direttrice del Dipartimento di Ematologia e Oncologia, Direttore Struttura Complessa di Ematologia, A.O. Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano.
Una delle peculiarità dei centri della REL è infatti l’inserimento nei circuiti di ricerca dove si sperimenta l'innovazione farmacologica, che mette al centro la qualità di vita del paziente anche nella malattie ematologiche.
I centri lombardi sono attualmente coinvolti in studi clinici internazionali volti a sperimentare una nuova formulazione degli anticorpi monoclonali a somministrazione sottocutanea per il trattamento dei linfomi.
“La somministrazione sottocute di anticorpi monoclonali presenta indubbi vantaggi: maggiore accettazione della terapia meno invasiva e più rapida, a fronte delle 5-6 ore di infusione endovenosa sono sufficienti meno di dieci minuti, risparmio di tempo per il paziente, minore ospedalizzazione e costi ridotti per il Centro”, ha commentato Giuseppe Rossi, Direttore Struttura Complessa di Ematologia e Dipartimento Oncologia Medica, A.O. Spedali Civili di Brescia.
Linfomi: Nuove Prospettive Terapeutiche
I linfomi sono tumori del sistema linfatico e rappresentano la malattia oncoematologica più frequente. Nel mondo occidentale i linfomi non-Hodgkin sono il 5° tipo di tumore per diffusione e si prevede che nel 2030 saranno le neoplasie più diffuse a livello mondiale dal momento che negli ultimi 20 anni la loro incidenza è costantemente aumentata. In Italia ogni anno si contano 12.000 nuovi casi.
Negli ultimi anni si è però registrata una sensibile riduzione della mortalità per linfomi, pari al 10-15%.
“L’avvento degli anticorpi monoclonali, in grado di colpire il difetto della cellula linfomatosa, è stato il punto di svolta, insieme a una migliore conoscenza della malattia, che ha permesso di identificare le diverse famiglie di linfoma, favorendo la personalizzazione della cura con molecole innovative specifiche per quel particolare linfoma e per il singolo paziente”, ha continuato Luca Baldini, Professore di Ematologia, Università degli Studi di Milano e Fondazione IRCCS Policlinico.
Trapianto di Cellule Staminali Emopoietiche
Altra importante opzione terapeutica per le forme di linfoma particolarmente aggressiva è il trapianto di cellule staminali emopoietiche, terapia di seconda linea o “di salvataggio” dopo che si è documentata una ricaduta della malattia oppure quando la malattia è resistente alla terapia di prima linea. Ematologia e Trapianto di Midollo Osseo, Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
“Questa remissione è duratura nel tempo in oltre il 50% dei casi. Per i pazienti che non rispondono alla terapia di salvataggio o per quei pazienti che ricadono dopo essere stati trattati con essa, si può porre l’indicazione al trapianto allogenico che permette di guarire in maniera definitiva oltre la metà di questi pazienti”. La struttura effettua - in media - più di cinquanta trapianti di midollo osseo e cellule staminali all’anno.
Ematologia di Marche Nord: Un Centro di Eccellenza
L’Ematologia e Centro Trapianti dell’azienda ospedaliera Marche Nord è un’eccellenza del nostro sistema sanitario regionale per la cura delle leucemie e dei linfomi, conosciuta non solo in Italia ma anche fuori dai nostri confini. Nel reparto vengono effettuate nuove metodiche e procedure, (che precedono la fase del trapianto); tecniche che, ad oggi, sono condivise da molti centri in Europa e nel mondo.
“Dal 2017 l’Unita’ Operativa diretta dal Dottor Visani è accreditata ‘JACIE’, la certificazione Europea (nella vesione piu’ aggiornata e quindi piu’ difficile a ottenersi) più importante che si può avere in ambito trapiantologico e che ci fa considerare un Centro di Eccellenza in Europa - spiega la dottoressa Barbara Guiducci del reparto di Ematologia di Marche Nord - Jacie è quindi una attestazione internazionalmente riconosciuta che conferma, in base ad una serie di standard e di parametri, la validità del centro, la qualità nella cura dei pazienti e nella gestione delle attivita’ svolte dai centri di raccolta”.
Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta, da anni, una terapia salvavita consolidata e di grande successo per la cura di numerose e gravi malattie ematologiche (soprattutto leucemie,linfomi e mielomi).
Il reparto è uno dei fiori all’occhiello di Marche Nord, e fa attrazione attiva, con pazienti che arrivano non solo dal nostro territorio regionale, ma anche dalle regioni vicine, come l’Emilia Romagna, con abbattimento dei tempi di attesa. Il paziente ematologico viene seguito dalla struttura con una presa in carico a trecentosessanta gradi: dalla diagnosi, alla terapia al lungo follow-up.
I numeri raccontano di una media di più di 50 trapianti di midollo osseo all’anno, con quattordici mila prestazioni ambulatoriali e piu’ di 300 ricoveri annui in degenza. Si effettua poi anche un ambulatorio dedicato per i pazienti dell’area di Urbino presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia, drenando dall’entroterra i casi più complessi, e riuscendo cosi’a realizzare un follow-up in loco dei problemi più gestibili.
I dati parlano di un’unità ad alta specializzazione che si occupa di attività cliniche, scientifiche ed organizzative relative a:
- diagnosi e cura delle leucemie;
- diagnosi e cura dei mielomi;
- diagnosi e cura dei linfomi (di Hodgkin e non Hodgkin);
- diagnosi e cura delle anemie e delle emoglobinopatie;
- diagnosi e cura delle immunodeficienze;
- diagnosi e cura delle patologie ematologiche su base immune (es.porpora trombotica trombocitopenica, anemie emolitiche autoimmuni);
- attività di ricerca sulle emopatie sia a livello nazionale, che internazionale;
- trapianto di cellule staminali autologhe e allogeniche;
- raccolta di cellule staminali periferiche e midollari;
- diagnosi e cura delle principali complicazioni correlate al trapianto allogenico;
- valutazione di donatori di midollo osseo allogenico.
Ricerca e Innovazione a Marche Nord
La ricerca rimane il punto forte dell’ Ematologia di Marche Nord. Tecniche innovative sviluppate grazie agli studi che vengono realizzati e che vengono utilizzati in tutto il mondo. “Una delle più significative è quella delle cure innovative, sviluppate dallo staff del Dr. Visani, utilizzando nuovi farmaci per combattere le leucemie acute dell’anziano, un’età in cui spesso non si può usare la chemioterapia classica, mentre la immunoterapia e le terapie dolci possono fare molto.
In particolare -spiega il dottor Alessandro Isidori, che si occupa da alcuni anni di coordinare l’attività di ricerca clinica e preclinica dell’ematologia di Pesaro - sono stati sviluppati numerosi protocolli di ricerca clinica, per pazienti affetti da leucemia acuta, linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin e da sindromi mielodisplastiche e mieloproliferative croniche. Inoltre, l’equipe del reparto di Ematologia ha creato una nuova terapia per pazienti affetti da linfoma, sottoposti a trapianto di midollo osseo autologo, che viene ora utilizzata anche in numerosi centri sia in Europa che in Nord America”.
Un altro importante servizio è quello di attivare in loco le ricerche di midollo osseo da non familiare attraverso la banca dati mondiale. Questo perchè il reparto puo’ contare su di un’altra eccellenza accreditata presente in AORMN, il laboratorio di immunologia e tipizzazione tissutale che permette di cercare il donatore migliore per il paziente non solo all’interno della cerchia familiare, ma anche dall’ Italia e dall’ estero.
Infine, in un’era in cui si parla tanto della nuova terapia CAR-T, ( cioe’ cellule del paziente malato che vengono “armate” presso laboratori altamente specializzati per distruggere le cellule della malattia), l’Ematologia di Marche Nord ha tutte le credenziali per stare in pole position e partecipare con successo a questa sfida”.
Il reparto di Ematologia è collocato al secondo piano del Presidio di Muraglia. Ha in dotazione 23 posti letto, di cui 16 in unità semintensiva.
Centri di Ematologia in Italia
Di seguito un elenco di alcuni centri di ematologia presenti in Italia:
- Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese: Direttore Responsabile il Dott. Prof. Francesco Passamonti.
- Policlinico G.B. Rossi di Verona Borgo Roma: Direttore il Prof. Mauro Krampera.
- Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia: Direttore F.F. la Prof.ssa Maria Paola Martelli.
- Ospedale Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma: Direttore il Dott. Luigi Rigacci.
- Ospedale Maggiore di Trieste: Direttore responsabile il Dott. Prof.
- Ospedale Universitario Molinette San Giovanni Battista di Torino: Direttore responsabile il Prof. Benedetto Bruno.
- Ospedale Santa Maria di Ca' Foncello di Treviso: Responsabile il Dott. Filippo Gherlinzoni.
- Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia: Direttore il Dott.
- Ospedale SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria: Direttore il Dott. Prof.
- Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari: Direttore il Dott. Attilio Guarini.
- Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano: Direttore il Dott. Roberto Cairoli.
- Ospedale Careggi di Firenze: Direttore responsabile il Prof. Alessandro Maria Vannucchi.
- Ospedale San Giovanni - Addolorata di Roma: Direttore la Dott.ssa Laura CUDILLO.
- Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma: Dirigente Responsabile il Prof. Franco Locatelli.
- Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara Arcispedale S.Anna: Direttore responsabile il Dott. Prof. Antonio Cuneo.
- Ospedale Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena: Responsabile la Prof.ssa Monica Bocchia.
- Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine: Direttore il Prof. Renato Fanin.
- Ospedale Universitario Molinette San Giovanni Battista di Torino: Direttore responsabile il Dott. Roberto FREILONE.
- Ospedale Versilia di Lido di Camaiore: Responsabile il Dott. Alessandro Stefanelli.
- Ospedale San Paolo di Savona: Responsabile la Dott.ssa Marina Cavaliere.
- Ospedale Vincenzo Cervello di Palermo: Direttore il Prof. Aurelio Maggio.
- Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII di Bergamo: Direttore il Dott. Alessandro RAMBALDI.
- Ospedale di Bolzano: Primario il Dott. Atto Billio.
- Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno: Direttore responsabile il Dott. Prof. Carmine Selleri.
- Ospedale San Martino e Cliniche Universitarie Convenzionate di Genova: Direttore il Dott.
- Ospedale Oncologico Maurizio Ascoli di Palermo: Responsabile il dott. Giovanni Cardinale.
- Ospedale dell'Angelo di Mestre: Direttore responsabile il Dott. Renato BASSAN.
- Ospedale San Gennaro di Napoli: Responsabile la Dott.ssa Mariarosaria Esposito.
- Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano: Direttore il Prof. Marco De Gobbi.
- Ospedale Policlinico di Modena: Direttore il Prof. Mario Luppi.
- Ospedale San Bortolo di Vicenza: Direttore il Dott. Marco Ruggeri.
- Ospedale San Camillo di Roma: Direttore il Prof. Luigi Rigacci.
- Ospedale di Circolo di Busto Arsizio: Responsabile la Dott.ssa Todisco Elisabetta.
- Ospedale San Carlo Borromeo di Milano: Responsabile il Dott. Vittorio Montefusco.
- Ospedale Policlinico Gaetano Martino di Messina: Responsabile la Prof.ssa Caterina Musolino.
- Ospedale Mauriziano Umberto I di Torino: Direttore responsabile la Prof.ssa Daniela Cilloni.
- Ospedale Di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli di Napoli: Responsabile la Dott.ssa Alessandra Picardi.
- Azienda Ospedaliera Pugliese - Ciaccio di Catanzaro: Direttore il Dott. Marco Rossi.
- Ospedale Sant'Eugenio di Roma: Direttore il Prof.
- Ospedale Policlinico di Sassari: Direttore il Prof. Claudio Fozza.
- Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Foggia: Direttore la Dott.ssa Lorella M.A. Melillo.
- Ospedale Policlinico San Matteo di Pavia: Direttore il Prof. Luca Arcaini.
- Ospedale Di Summa - Antonio Perrino di Brindisi: Direttore il Dott. Domenico Pastore.
- Ospedale San Gerardo di Monza: Direttore il Prof. Carlo Gambacorti Passerini.
- Ospedale di Livorno: Direttore il Dott. Enrico Capochiani.
- Ospedale Nocera-Pagani di Nocera Inferiore: Direttore responsabile il Dott.
- Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza: Direttore il Dott. Daniele Vallisa.
- Ospedale Umberto I di Ancona: Direttore il Prof. Attilio Olivieri.
- Ospedale Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma: Responsabile il Prof.
Malattie Trattate
I centri di ematologia si occupano della diagnosi e cura di diverse patologie, tra cui:
- Leucemie acute e croniche
- Malattie mieloproliferative croniche
- Linfomi
- Mielomi
- Anemie
- Malattie emorragiche e trombotiche
Terapie Innovative: La Terapia CAR-T
L’introduzione della terapia cellulare con linfociti T ingegnerizzati (CAR-T) permette di guarire malattie del sangue una volta ritenute non solo inguaribili ma addirittura incurabili.
Il Dottor Carella: Un Ematologo di Riferimento
Se siete alla ricerca di un ematologo di spicco, il Dottor Carella è un nome di riferimento. È stato il primo ad adottare il trattamento con le alte dosi di chemioterapia e il trapianto autologo di cellule staminali. È stato il primo a dimostrare l’utilità clinica della mobilizzazione delle cellule progenitrici Ph-negative nella leucemia mieloide cronica. Insieme a Goldman, Slavin, Storb and Champlin ha ipotizzato e successivamente attivato il trapianto allogenico con condizionamento ridotto.
Come Ematologo dal 2005 è Direttore della Divisione di Ematologia I IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino, IST di Genova e da ottobre 2015 anche della Divisione di Ematologia II e Centro Trapianto del Midollo sempre presso IRCCS Azienda Ospedaliera.
Ha eseguito più di 1.000 autotrapianti e circa 200 trapianti allogenici non mieloablativi, la cui mortalità nel breve e lungo termine, è risultata la migliore tra i centri italiani ed europei.
Il dottor Carella, per poter raggiungere più persone sul territorio Italiano, visita in tre città, Milano, Genova e Roma.
La durata della visita con il Dottor Carella può variare tra 20 e 40 minuti durante i quali il Dottore procede alla palpazione dell’addome, all’auscultazione del cuore e dei polmoni, e va alla ricerca di linfonodi ingrossati.
Costi delle Visite
Se siete spaventati da quanto possa costare non preoccupatevi, solo per questo aspetto, il dottor Carella rientra nella media!
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