Quello che mangiamo influenza il nostro umore e la nostra salute. La strada per antonomasia verso la felicità passa indubbiamente per un cibo amato da grandi e piccini: il cioccolato! È buono e fa bene al nostro organismo. Una sostanza importante da consumare ovviamente con moderazione.
Il Cioccolato e il Colesterolo
Il cioccolato, o meglio, il cacao è un supporto prezioso per il corpo e per lo spirito. Dimostrata in numerosi studi scientifici la sua capacità di combattere depressione e invecchiamento cellulare. Inoltre, grazie all’elevata presenza di antiossidanti, in particolare flavonoidi, il cioccolato viene ormai considerato come un alleato contro il processo di invecchiamento cellulare.
Infatti, secondo una ricerca dell’American Heart Association, il consumo combinato di cioccolato e mandorle protegge dalle patologie cardiovascolari. Riduce notevolmente il rischio di depressione (come dimostrato da uno studio dello University College di Londra) e lo stress ossidativo oltre a favorire il recupero muscolare dopo l’attività sportiva (come riscontrato nell’indagine condotta da un team di ricercatori dell’Università La sapienza).
Il Ruolo della Serotonina
La parola serotonina - spiega la nutrizionista - è una crasi di due parole: siero e tonico, quindi che dà energia. L’aumento della disponibilità cerebrale di serotonina riduce l’ansia aumenta, il buonumore e allieva il mal di testa. Per far questo dobbiamo seguire uno stile di vita sano e una dieta corretta.
Come detto, la serotonina per il 95% viene prodotta dalla parete gastrointestinale; quindi, se l’intestino è in disbiosi e non eubiosi, ciò influenza la produzione di serotonina intestinale. Quindi è importante mantenere l’intestino in uno stato di benessere per mantenere un corretto livello di serotonina nel nostro organismo. Seguendo una dieta con cibo ricco di triptofano migliorano le qualità e la quantità del sonno perché con alti livelli di triptofano e quindi di serotonina sei in grado di sintetizzare la melatonina che ti permette di riposare di più e in modo più tranquillo.
I ricercatori dell'UCL hanno lavorato in collaborazione con scienziati dell'Università di Calgary e dell'Alberta Health Services Canada e hanno valutato i dati di 13.626 adulti del National Health and Nutrition Examination Survey degli Stati Uniti ed hanno riscontrato che le persone che hanno riferito di aver mangiato cioccolato fondente in due periodi di 24 ore avevano il 70% in meno di probabilità di riportare sintomi depressivi clinicamente rilevanti rispetto a coloro che hanno riferito di non aver mangiato affatto cioccolato.
Questo studio fornisce alcune prove che il consumo di cioccolato, in particolare cioccolato fondente, può essere associato a ridotte probabilità di sintomi depressivi clinicamente rilevanti. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire la direzione della causalità: potrebbe essere il caso che la depressione faccia perdere alle persone il loro interesse nel mangiare cioccolato, o potrebbero esserci altri fattori che rendono le persone meno propense a mangiare cioccolato fondente e ad essere depresse.
L'Importanza degli Omega 3 e dei Semi di Lino
Parola d’ordine: semi di lino! Ricchi di omega 3 e omega 6 combattono la stipsi e lo stress ossidativo indotto dall’attività sportiva. Gli omega 3 sono un vero e proprio tesoro degli sportivi che non solo migliorano le performance durante gli allenamenti, ma riducono persino il rischio di infortuni.
Difatti, questi acidi grassi polinsaturi sono considerati essenziali perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli autonomamente e vanno quindi assunti attraverso l’alimentazione. Hanno poi notevoli capacità antinfiammatorie e proprio in virtù di queste peculiarità, riducono lo stress a carico di tessuti e articolazioni, migliorando di conseguenza la resistenza.
Tuttavia non fanno bene solo agli sportivi, questi grassi polinsaturi sono particolarmente utili per abbassare la pressione sanguigna, il livello di trigliceridi e colesterolo nel sangue e quindi il rischio cardiovascolare, oltre che per scongiurare il rischio di diabete. Arrivato dal Medio Oriente al Mediterraneo, le sue notevoli proprietà erano note anche nell’Antico Egitto: un concentrato di acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6), sali minerali, lipidi e fibre.
Un rimedio naturale ricchissimo di grassi fondamentali per preservare l’integrità delle nostre membrane cellulari e anche come trattamento naturale per la cura di bruciori e problemi allo stomaco. La presenza di lecitina poi, assicura il buon funzionamento del cervello e del sistema nervoso. Inoltre, le loro proprietà emollienti e protettive del loro derivato vengono impiegate soprattutto in cosmesi per bellezza e salute di pelle e capelli.
«Recenti studi avrebbero inoltre dimostrato l'utilità dell'olio di semi di lino nella gestione di patologie complesse, come le patologie autoimmuni e il cancro. Uno dei più importanti ambiti di applicazione dell'olio di semi di lino è quello cardiologico» evidenzia Christian Orlando, biologo. «Tali attività - sottolinea il biologo - si espleterebbero attraverso meccanismi diversi, tra i quali l’inibizione dell'aggregazione piastrin...
Alimenti per la Protezione delle Arterie
Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di morte nel mondo moderno, spesso correlate a stili di vita scorretti e ad un’alimentazione carente di elementi protettivi per le arterie. Mantenere pulite le arterie, ovvero libere dall’accumulo di placche di colesterolo e altre sostanze, è fondamentale per prevenire eventi gravi come infarti e ictus.
Il ruolo degli antiossidanti è centrale nel contrastare i danni provocati dai radicali liberi alle pareti delle arterie. Queste molecole svolgono una funzione protettiva che si traduce nella prevenzione dell’aterosclerosi e nell’abbassamento dell’infiammazione vascolare.
Tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti spiccano:
- Mirtilli e frutti di bosco: sono tra le fonti più potenti di flavonoidi, antociani e altri fitonutrienti capaci non solo di limitare il danno ossidativo ma anche di migliorare la funzionalità endoteliale e regolare la pressione sanguigna.
- Uva rossa: l’uva, soprattutto quella rossa, contiene elevate concentrazioni di resveratrolo, un polifenolo che migliora la flessibilità delle arterie, riduce la pressione sanguigna e contrasta efficacemente la formazione di placche.
Cibi Funzionali per Ridurre Colesterolo e Trigliceridi
Alcuni alimenti hanno dimostrato di agire più specificamente sul metabolismo lipidico, abbassando i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi e stimolando la produzione del colesterolo “buono” HDL. Tra questi si trovano:
- Noci (insieme a nocciole e arachidi): una fonte eccellente di acidi grassi insaturi, fibra e antiossidanti.
- Pomodori: il licopene presente nella buccia è un carotenoide che protegge le cellule dai danni ossidativi.
- Avena: contiene beta-glucani, una particolare fibra solubile che aiuta a legare il colesterolo nell’intestino e a favorirne l’eliminazione.
Alimenti che Favoriscono la Circolazione e la Dilatazione Arteriaria
Per mantenere le arterie elastiche e favorire una corretta circolazione sanguigna, è importante privilegiare cibi ricchi di composti vasodilatatori:
- Spinaci: particolarmente ricchi di nitrati naturali che favoriscono la dilatazione delle arterie, migliorano la pressione sanguigna e sostengono il benessere della muscolatura liscia vascolare.
- Salmone: il pesce azzurro come il salmone rappresenta la migliore fonte di acidi grassi omega-3, sostanze che contrastano l’infiammazione, abbassano i trigliceridi e aiutano a prevenire l’accumulo di placca nelle arterie.
- Frutta fresca, soprattutto agrumi: arance, pompelmi, limoni e mandarini sono ricchi di vitamina C e flavonoidi che regolano la pressione sanguigna, migliorano la fluidità del sangue e svolgono funzioni antinfiammatorie.
Piante e Spezie ad Azione Benefica sulle Arterie
Oltre agli alimenti di base, alcune erbe e spezie si rivelano particolarmente efficaci nel mantenere il sistema cardio-circolatorio in salute:
- Bacche di biancospino: riconosciute nella fitoterapia per la capacità di abbassare pressione, colesterolo e trigliceridi, sono fonte di antiossidanti e flavonoidi.
- Curcuma: una spezia preziosa contenente curcumina, una molecola con dimostrata azione antinfiammatoria e antiossidante.
Il Ruolo del Kiwi
Esotico fino agli anni Sessanta e oggi italianissimo, il kiwi è un concentrato di proprietà salutari. Dagli studi emerge che il suo consumo costante potrebbe abbassare la pressione e il colesterolo Ldl, proteggere la vista, aiutare i diabetici, contrastare la dermatite atopica, ridurre il respiro sibilante degli asmatici, specie i bambini. Due kiwi verdi, una porzione (150 grammi), regalano più vitamina C di un’arancia e addirittura doppiano il fabbisogno giornaliero. I gold, dalla polpa gialla, ne sono ancora più ricchi.
La letteratura scientifica mostra che i kiwi possono dare effetti lassativi. Si deve al contenuto di fibre e di acqua (che equivale a ben 127 grammi su 150), ma anche di sorbitolo, uno zucchero che non viene quasi digerito e, una volta nel colon, richiama liquidi per osmosi. Un kiwi fornisce 215 milligrammi di potassio, più del doppio della quantità contenuta in un piatto di lattuga.
Il kiwi è tra i pochi frutti freschi a dare una buona quantità di vitamina E, che si concentra nei semini (quindi non andrebbe scartata la parte centrale). Il micronutriente, così come le vitamine C e B9, ha proprietà antiossidanti, che contrastano cioè lo stress ossidativo delle cellule.
Colesterolo: come calcolare il fattore di rischio cardiovascolareL’indice di rischio cardiovascolare viene calcolato dividendo i valori di colesterolo totale per quelli dell’HDL, rilevati sul sangue a digiuno. È considerato accettabile quando risulta inferiore a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna.
Cibi da Evitare e Cibi "Brucia Colesterolo"
No all’abitudine di mangiare una brioche a colazione: sostituiscila con pane nero e crema di nocciole bio o un velo di confettura. No a grissini, cracker, pancarré e pane confezionati, perché contengono troppo sale e spesso grassi idrogenati o di palma; preferisci pane fresco, integrale e di buona qualità, oppure cracker con ingredienti sani, poco sale e meglio ancora se artigianali. No alla carne rossa, sostituiscila con i legumi o con il pesce (salmone, tonno, sgombro, sardine, alici). Il pesce di mare, ricco di Omega3 anticolesterolo è consigliato 2-3 volte a settimana; in altrettante occasioni, sostituire la carne con i legumi.
Ci vogliono più antiossidanti e fibre per ridurre il colesterolo. Il consumo di vegetali ricchi di fibra aiuta ad abbassare il colesterolo, in quanto la fibra cattura il colesterolo e gli acidi biliari, che in questo modo possono essere eliminati con le feci, anziché venire riassorbiti.
Tra i vegetali particolarmente utili per ridurre l’LDL ci sono: aglio e cipolla; albicocche, mele, pere, melagrana, fragole, frutti di bosco, kiwi, agrumi; asparagi, biete, broccoli e cavoli in genere, fagiolini, finocchi, lattuga, melanzane, radicchio, pomodori, spinaci, zucchine, sedano, songino, rucola. Tra le spezie, curcuma, zenzero, peperoncino e pepe nero.
Le statine sono farmaci che vengono prescritti proprio per abbassare il colesterolo. Inoltre, mangiare kiwi può giovare alla salute dell’apparato digerente, ridurre la pressione, abbassare il colesterolo e prevenire diabete e raffreddore.
Numerosi studi clinici controllati hanno rilevato che, aumentando l’assunzione di fibre alimentari viscose, in particolare da legumi (fagioli secchi, piselli e lenticchie) 6, 7, 8 e prodotti a base di avena 9, 10, 11, 12, 13, 14, è possibile beneficiare di una significativa riduzione del colesterolo totale e del colesterolo LDL.
Tabella Nutrizionale del Kiwi
| Nutriente | Quantità per 100g | % RDA |
|---|---|---|
| Vitamina C | 92.7 mg | 155% |
| Potassio | 215 mg | - |
| Fibra alimentare | 3 g | - |
| Vitamina E | 1.5 mg | - |
| Melatonina | 24 µg/g | - |
* Le percentuali sono state calcolate approssimativamente usando le raccomandazioni statunitensi per gli adulti (DRI).
In uno studio, 200 g di kiwi (circa due frutti di pezzatura grande) hanno contribuito a ritardare la digestione e l’assorbimento dei carboidrati 31. Allo stesso modo, mangiare kiwi prima di una colazione ricca di amido ha ridotto la risposta glicemica dei partecipanti 31a.
In un piccolo studio su 43 partecipanti sani, mangiare due kiwi prima di colazione per 7 settimane ha aumentato l’apporto di antiossidanti nella dieta senza influenzare l’insulina a digiuno, la glicemia, i lipidi nel sangue, l’acido urico o la pressione sanguigna 34a.
Secondo una meta-analisi di 2 studi osservazionali, un maggior consumo di kiwi sarebbe associato a un rischio di cancro del colon-retto inferiore del 13% 35a.
Sostituire alcuni cereali raffinati e carni lavorate nella dieta con i legumi può ridurre il rischio di malattie cardiache, grazie all’alto apporto di fibre e fitosteroli. La soia rientra tra gli alimenti brucia colesterolo anche grazie ai suoi fitoestrogeni e ai grassi buoni 48, 49, 50. In uno studio controllato, il cacao in polvere ha ridotto significativamente il colesterolo LDL ossidato.
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