Analisi del Sangue: Cosa Significa l'Ematocrito (HCT)?

Gli esami del sangue sono analisi di laboratorio che, attraverso lo studio dei parametri ematici, permettono di valutare lo stato di salute generale del paziente. Per l’esecuzione degli esami si preleva un campione di sangue dalle vene del soggetto, in genere del suo avambraccio. In questo articolo parleremo dell’ematocrito, che rappresenta la percentuale del volume di sangue occupata dai globuli rossi, e ne spiegheremo l’utilità.

Cos'è l'Ematocrito?

Per capire cos’è l’ematocrito bisogna innanzitutto sapere da cosa è costituito il sangue. In media, in un uomo adulto, sono contenuti 5,5 litri di sangue. Il plasma ne rappresenta il 55% ed è costituito da proteine, acqua e prodotti di scarto. Gli elementi corpuscolati, che sono le cellule, formano il restante 45% del sangue e sono distinti in tre tipi principali: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. L’ematocrito (HCT) è la percentuale di volume occupato dai globuli rossi rispetto al sangue intero. L’ematocrito (indicato anche con le sigle HT o HCT) è il rapporto percentuale tra gli elementi corpuscolati e la componente liquida del sangue, ossia il plasma. È un test molto semplice, utilizzato per riconoscere condizioni patologiche come l’anemia o la policitemia e anche per monitorare la risposta a eventuali terapie. Inoltre l’ematocrito è un indice importante per la valutazione della capacità di distribuzione dell’ossigeno nel corpo e di ossigenazione dei tessuti.

La valutazione dell'ematocrito è strettamente correlata ad altri parametri dell'emocromo, come l'emoglobina e il numero di globuli rossi. Questi tre valori tendono generalmente a muoversi in parallelo, fornendo un quadro completo della capacità del sangue di trasportare ossigeno. L'ematocrito riflette sia il numero di globuli rossi, che il loro volume (volume corpuscolare medio o MCV). Inoltre, l'ematocrito è utile per valutare lo stato di idratazione.

Valori di Riferimento dell'Ematocrito

I valori normali dell’ematocrito variano in base all’età, al sesso e alle condizioni fisiche. Valori normali di ematocrito variano tra il 38% e il 50% negli uomini e tra il 35% e il 47% nelle donne. L’ematocrito di un uomo adulto in buone condizioni di salute oscilla tra il 40% e il 54%, per scendere al 36-48% nelle donne. Questo perché, negli uomini, il testosterone in circolo stimola una maggior produzione di globuli rossi.

Esistono diverse condizioni parafisiologiche in cui questi valori possono distaccarsi leggermente da quelli sopra indicati:

  • Ematocrito nel neonato: I neonati hanno un ematocrito tendenzialmente più alto, che diminuisce poi progressivamente nel periodo neonatale.
  • Ematocrito in gravidanza: In gravidanza l’ematocrito è più basso perché, specie durante il terzo trimestre, la madre produce sangue più diluito, con un aumento percentuale maggiore di plasma. Durante la gravidanza, un lieve abbassamento dell’ematocrito è un sintomo comune e non rappresenta necessariamente un motivo di preoccupazione.
  • Ematocrito in alta quota: In alta quota il numero di globuli rossi aumenta per far fronte alla scarsità di ossigeno presente nell’atmosfera; per questo, il sangue diventa più viscoso e l’ematocrito si alza. Ciò spiega, per esempio, l'aumento naturale dell'ematocrito in risposta al soggiorno prolungato in altura.

Ematocrito Alto: Cause e Conseguenze

Un ematocrito alto indica la presenza di sangue più denso rispetto al normale, che scorre nel torrente circolatorio con più difficoltà. Un ematocrito troppo alto è pericoloso soprattutto perché fa aumentare in modo sensibile la viscosità del sangue (il sangue diventa quindi più denso) andando ad alterare la circolazione sanguigna. Quando questi livelli superano la norma, si parla di ematocrito alto, una condizione che può portare a un ispessimento del sangue e a un aumento del rischio di trombosi.

L’aumento dell’ematocrito può derivare da cause fisiologiche o patologiche. Tra le cause fisiologiche, la disidratazione è una delle più comuni: quando il corpo perde una grande quantità di liquidi (ad esempio a causa di febbre, diarrea o intensa sudorazione), il volume plasmatico si riduce e i globuli rossi risultano più concentrati nel sangue. Anche l’altitudine elevata può portare a un aumento dell’ematocrito, poiché l’organismo cerca di compensare la minore disponibilità di ossigeno producendo più globuli rossi.

Un aumento relativo dei globuli rossi può essere riscontrato in corso di disidratazione, a causa della riduzione del volume plasmatico. È una condizione nota come emoconcentrazione, che riconosce, tra le sue cause, uso di farmaci come metildopa e gentamicina, ustioni, vomito e diarrea, tumori del rene e del fegato ed esercizio fisico estremo. Un aumento assoluto dei globuli rossi è tipico della policitemia vera, in cui il midollo osseo produce più cellule rispetto al normale, anche se non necessario. La policitemia secondaria è, invece, un meccanismo compensatorio dovuto alla presenza in circolo di un ridotto apporto di ossigeno ai tessuti. In questo caso, il midollo funziona correttamente e produce più cellule semplicemente per cercare di sopperire alla carenza nutritiva dei vari organi. È tipico delle malattie cardiopolmonari, così come di chi vive e quindi soggiorna continuativamente in alta quota, dove l’aria è normalmente più carente in ossigeno.

Un sangue troppo denso circola con maggiori difficoltà; il cuore, di conseguenza, deve contrarsi con forza maggiore per permettergli di raggiungere i vari distretti corporei. Per questo, un ematocrito alto è particolarmente problematico in pazienti con patologie cardiovascolari preesistenti, in quanto può aggravare la loro condizione. Inoltre, un sangue più viscoso permette la più facile formazione di coaguli e placche trombotiche, predisponendo all’insorgenza di infarti e ictus. Un elevato ematocrito favorisce anche la formazione di coaguli di sangue (trombi), che possono andare a occludere vasi importanti, con tutte le conseguenze negative del caso (infarto e ictus nei casi più gravi).

L'aumento dell'ematocrito può manifestarsi attraverso diversi sintomi, principalmente legati all'aumentata viscosità del sangue che può compromettere la circolazione. I sintomi tendono a svilupparsi gradualmente e possono variare in intensità a seconda dei valori e della causa sottostante. Se non trattato, l'ematocrito alto può portare a complicanze serie. L'aumentata viscosità del sangue può favorire la formazione di coaguli, aumentando il rischio di trombosi venosa profonda, embolia polmonare e ictus. Possono manifestarsi anche problemi cardiaci, come ipertensione e insufficienza cardiaca.

Per ridurre i livelli di ematocrito alto nel sangue, il primo passo è identificare e trattare la causa sottostante. Se l’aumento è dovuto a disidratazione, è essenziale aumentare l’assunzione di acqua, mantenendo una corretta idratazione durante la giornata. Nei casi legati a malattie polmonari o cardiache, il medico può raccomandare trattamenti specifici per migliorare l’ossigenazione del sangue. Alcuni integratori con proprietà fluidificanti, come l'olio di pesce ricco di omega-3 o estratti di aglio, potrebbero essere di supporto. Alcuni integratori e farmaci da banco potrebbero aiutare a migliorare la circolazione e prevenire il rischio di coaguli. Omega-3 e vitamina E possono contribuire a fluidificare il sangue, mentre alcuni farmaci antiaggreganti piastrinici come l’aspirina a basso dosaggio vengono talvolta prescritti per prevenire la trombosi nei pazienti a rischio.

Ematocrito Basso: Cause e Sintomi

Un ematocrito basso è spia di un sangue più diluito. L'ematocrito basso, una condizione nota anche come anemia, si verifica quando la percentuale di globuli rossi nel sangue è inferiore ai valori di riferimento considerati normali. Le cause per le quali, invece, il valore dell’ematocrito può risultare basso sono numerose. Valori di ematocrito inferiori alla norma possono indicare una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti, condizione che può manifestarsi con sintomi quali affaticamento, debolezza o pallore.

Questa condizione può essere associata a:

  • Sanguinamenti cronici, come ad esempio del tratto digestivo
  • Malattie infiammatorie croniche
  • Tumori
  • Diminuita produzione di emoglobina, come in corso di talassemia.

Più comunemente, un ematocrito basso si riscontra in corso di anemia, in cui il numero di globuli rossi presenti in circolo diminuisce. Di fronte a una anemia dobbiamo chiederci se sia secondaria a un difetto di produzione (iporigenerativa) o a un difetto di distribuzione (iperrigenerativa, perché il midollo funziona anche più del dovuto) dei globuli rossi. In generale, le cause più comuni sono:

  • difetti carenziali (di ferro, vitamina B12, B9 e B6)
  • perdite acute (emorragie)
  • tumori ematologici e difetti di sintesi dell’emoglobina
  • inibizione dei meccanismi di eritropoiesi (infiammazione cronica, malattie autoimmuni).

Altre cause possono essere rappresentate da un aumento del volume plasmatico, situazione tipica della gravidanza, in cui vi è effettivamente un "diluimento" dei globuli rossi nel sangue. L'ematocrito basso può essere un campanello d'allarme per il nostro organismo, indicando una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti. È essenziale prestare attenzione a questi sintomi, soprattutto se persistono nel tempo o si aggravano. Le cause possono variare da condizioni facilmente gestibili, come carenze nutrizionali, a problemi più seri come malattie croniche. È fondamentale individuare la causa sottostante per poter implementare la strategia terapeutica più adeguata.

Cosa succede se ho l'ematocrito basso? Pallore, debolezza, cefalea, diminuzione della vista, malessere e facile affaticamento: sono solo alcuni dei sintomi classicamente associati alla riduzione patologica del numero di globuli rossi circolanti. Valori di ematocrito inferiori alla norma possono indicare una ridotta capacità del sangue di trasportare ossigeno ai tessuti, condizione che può manifestarsi con sintomi quali affaticamento, debolezza o pallore.

In molti casi, l'ematocrito basso può essere il risultato di una carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico, pertanto, integrare questi nutrienti nella dieta o attraverso supplementi può essere un primo passo efficace. Per i casi più lievi, modifiche dello stile di vita come una dieta equilibrata ricca di ferro (carne rossa magra, legumi, verdure a foglia verde) e l'adozione di abitudini sane possono contribuire significativamente a migliorare i valori dell'ematocrito. Quando l'ematocrito basso è causato da condizioni più serie come le emorragie interne o malattie croniche, il trattamento si fa più complesso e può richiedere procedure mediche specifiche o terapie a lungo termine gestite da specialisti.

Come si Misura l'Ematocrito

Per studiare l’ematocrito è sufficiente prelevare un campione di sangue, di solito da una vena dell’avambraccio. Per misurare l’ematocrito occorre sottoporsi a un prelievo venoso. Per misurare l'ematocrito, il paziente si deve sottoporre a un prelievo di sangue da una vena del braccio o mediante una puntura del dito o del tallone (neonati). Per sottoposi al prelievo di sangue utile per la valutazione dell'emocromo non è necessario essere a digiuno. Tuttavia, se oltre all'emocromo, si deve effettuare qualche altro esame del sangue che prevede il digiuno (come la determinazione della glicemia o del colesterolo) sarà necessario astenersi da cibi e bevande.

Il campione di sangue è quindi centrifugato in modo da separare il plasma dai suoi elementi corpuscolati. La provetta contenente il campione ematico viene quindi centrifugata, ottenendo una netta separazione tra i globuli rossi, che si depositano sul fondo, e il plasma che li sovrasta. Più precisamente, dopo la centrifugazione, il sangue si separa in tre parti; dal basso verso l’alto gli strati sono: uno strato di globuli rossi, uno strato di globuli bianchi e piastrine e uno strato di plasma.

Il calcolo dell’ematocrito è quindi ottenuto dividendo la lunghezza dello strato dei globuli rossi per la somma della lunghezza delle cellule totali e di quella del plasma. Poiché è un rapporto, non ha alcuna unità di misura ed è espresso in percentuale. Nei laboratori CDS, ogni campione viene tracciato dal momento dell’arrivo fino alla refertazione, garantendo precisione, sicurezza e qualità grazie a software e apparecchiature di ultima generazione. I tempi di refertazione per gli esami del sangue sono generalmente di 24/48 ore.

Interpretazione dei Risultati dell'Ematocrito

Per indagare l’eziologia di queste malattie, lo studio dell’ematocrito è associato a quello di altri parametri: valore assoluto di globuli rossi ed emoglobina; MCV, che classifica i globuli rossi in base alla loro dimensione; RDW, ad essa complementare, che li distingue in base al volume; MCH, che è il contenuto cellulare medio di emoglobina; infine, MCHC, cioè la concentrazione percentuale media di emoglobina per ciascun eritrocita. L'ematocrito riflette sia il numero di globuli rossi, che il loro volume (volume corpuscolare medio o MCV).

L'ematocrito segnala l'esistenza di un problema con la produzione di globuli rossi e/o con la loro sopravvivenza, ma non indica la causa sottostante. Per questo motivo, gli aumenti o le diminuzioni dell'ematocrito devono essere interpretati insieme ad altri parametri, come il valore dell'emoglobina, la conta dei reticolociti e/o gli indici eritrocitari (MCV, MCH e RDW). Un valore inferiore può indicare una condizione di anemia, ma per comprendere le cause scatenanti sono necessari ulteriori accertamenti. In alcuni casi, può essere utile anche un'analisi per il dosaggio dell'eritropoietina, un ormone che stimola la produzione di globuli rossi, per valutare eventuali disfunzioni a livello renale o midollare.

Tabella Riepilogativa dei Valori di Riferimento dell'Ematocrito

Gruppo Valori Normali di Ematocrito (%)
Uomini 40 - 54
Donne 36 - 48
Neonati Valori tendenzialmente più alti, che diminuiscono progressivamente
Donne in gravidanza Valori più bassi, specie nel terzo trimestre

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