La colonscopia è un esame temuto, ma di importanza fondamentale per la prevenzione e la diagnosi di lesioni, ulcere, occlusioni e masse tumorali presenti sulle pareti del colon.
Cos'è la colonscopia?
Si tratta di un esame endoscopico con cui è possibile osservare la superficie interna del colon e del retto. Attraverso la colonscopia è possibile visualizzare l’intestino tramite un sottile tubo dotato di telecamera. È un esame utilizzato per la diagnosi di malattie infiammatorie croniche, diverticoli, polipi e tumori maligni (Fonte: AIRC - Fondazione per la Ricerca sul Cancro).
A cosa serve la colonscopia?
Questo esame è utile per esaminare le pareti del grande intestino (crasso) ed effettuare diagnosi su qualunque problema connesso con disturbi intestinali, che possono essere dolori addominali che non sono spiegabili, una stitichezza improvvisa, una diarrea di lunga durata, perdite di sangue attraverso il retto. Non è utilizzata solo per effettuare diagnosi sulle malattie del colon, ma permette anche di essere operativi, qualora sia necessario effettuare biopsie per meglio definire la diagnosi oppure si debbano asportare polipi, formazioni pre-cancerose.
Con 53mila nuove diagnosi di tumore al colon retto stimate nel 2017 in Italia (dati AIOM-AIRTUM), il tumore al colon-retto è il secondo tumore più frequente sia negli uomini sia nelle donne, dopo rispettivamente il cancro alla prostata e alla mammella. E’ raccomadabile effettuare la colonscopia ogni 5 anni a partire da 50/55 anni, prima se ci sono casi in famiglia di tumore al colon-retto o altri fattori di rischio o comportamenti anomali dell’intestino. In Italia è attivo un programma di screening indirizzato agli uomini e alle donne dai 50 ai 69 anni di età ed è costituito da un test di ricerca del sangue occulto nelle feci con ripetizione regolare ogni due anni.
Come si svolge l'esame?
L’esame della colonscopia è un esame invasivo che consiste nell’introduzione attraverso l’orifizio anale di una sonda flessibile del diametro variabile, ma non superiore a un centimetro e mezzo, che porta alla sua estremità delle fibre ottiche che trasmettono le immagini a video. Questa sonda viene fatta risalire lungo tutto il grosso intestino (dal retto fino al cieco, ossia l’intestino crasso) e permette di esaminarne le pareti interne, la mucosa.
Tutte le procedure della colonscopia vengono eseguite con sedazione, cioè con farmaci che tolgono fastidio e dolore. E’ un esame di solito ben tollerato dai pazienti, che si svolge con un minimo di sedazione con farmaci iniettati in endovena (valium o midazolam, che provoca una sedazione un po’ più profonda). In questo caso si parla di sedazione leggera, ovvero una sedazione cosciente, che lascia il paziente cosciente durante l’esame. La si fa con farmaci ipnotici e antidolorifici, somministrati per via endovenosa. Serve per favorire il rilassamento e ridurre fastidio e dolore. In Humanitas utilizziamo sempre la sedazione perché in questo modo il paziente sopporta senza problemi l’esame, che risulta più agevole anche per l’operatore.
Poiché nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.
La preparazione all'esame
Esiste poi una preparazione specifica a questo esame: innanzitutto viene prescritta una dieta, da seguire fino a quattro giorni prima dell’esecuzione della colonscopia, che prevede la riduzione e la successiva eliminazione delle fibre (frutta e verdura). Il giorno precedente l’esame si devono assumere lassativi che permettono la pulizia dell’intestino e assumere solo liquidi. Evitate in particolare l’assunzione di frutta e verdura con semini (come uva, kiwi, fichi, fragole, melanzane, pomodori e così via). La persistenza di semi nel lume del colon può determinare l’otturazione dei canali di aspirazione del colonscopio con conseguente allungamento dei tempi della colonscopia.
In base all’orario della colonscopia, sempre il giorno precedente l’esame, assumete la soluzione per la pulizia del colon, anche questa indicata al momento della prenotazione. L’assunzione dei 2 litri di soluzione per la pulizia del colon può essere un ostacolo. In caso di nausea distanziate le bevute.
Rischi e complicanze
Le possibili complicanze sono numericamente piuttosto modeste. La più seria, ma meno frequente, riguarda l’accidentale perforazione intestinale, cioè la fuoriuscita dello strumento dalle pareti dell’intestino. Questa eventualità dipende anche dalla situazione intestinale del paziente, ad esempio la presenza di diverticoli potrebbe aumentare il rischio, ma se l’esame viene effettuato con attenzione il rischio si riduce al minimo. In caso di perforazione è necessario l’immediato intervento del chirurgo.
Un’altra complicanza, meno seria, è legata alla manovra stessa e comprende il sanguinamento, qualora si facciano biopsie o asportazione di polipi.
Qualora nel corso della colonscopia si sia proceduto all’asportazione di un polipo il paziente deve evitare di assumere frutta e verdura per almeno 5 giorni, perché le fibre possono determinare la formazione di massa fecale importante e determinare la rimozione prematura accidentale della “crosta” che viene a formarsi in sede.
Come affrontare la paura
La colonscopia è uno degli esami che suscitano più timori in chi deve sottoporvisi. Si teme la preparazione, fondamentale perché l’indagine sia accurata e meno fastidiosa possibile. Il dottor Marco Benini, responsabile del Servizio di Endoscopia digestiva del “Sacro Cuore Don Calabria”, spiega in un video come in realtà si tratta di un’indagine che comporta limitati o inesistenti disagi all’utente. Il dottor Benini spiega soprattutto l’importanza di questa metodica per la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al colon-retto.
Lasciamoci convincere dell’importanza di questo esame diagnostico non solo dai VIP, ma anche da qualche dato: il tumore al colon è il secondo, nella classifica dei tumori che più di altri colpiscono gli italiani. La buona notizia è che la colonscopia è l’esame che meglio risponde alla necessità di fare prevenzione.
I tuoi diritti
Perché è necessario il tuo consenso? Puoi ritirare il tuo consenso in qualsiasi momento, e hai anche il diritto di aggiornare i tuoi dati, il diritto all'oblio, e hai il diritto di limitare il trattamento e il trasferimento dei tuoi dati. Hai anche il diritto di sporgere reclamo alle autorità competenti, se pensi che il trattamento dei tuoi dati violi la legge.
Chi è l'amministratore dei miei dati personali? L'amministratore dei miei dati personali è Docplanner Italy srl, Piazzale delle Belle Arti n. 2, CAP 00196, Roma, Partita IVA e Codice Fiscale 09244850963.
leggi anche:
- Paura delle Analisi del Sangue: Strategie per Superare l'Ansia
- Paura della Mammografia? Consigli e Strategie per Superarla
- Ansia da Esami del Sangue? Consigli Utili e Come Affrontarla
- Glicemia a 90 Dopo Cena: Scopri Se è Normale e Come Gestirla al Meglio!
- ECG Pediatrico: Valori Normali, Interpretazione e Quando Preoccuparsi
