L'esame emocromocitometrico è uno degli esami di laboratorio maggiormente richiesto nella pratica clinica; è un esame semplice, poco costoso, fonte di preziose informazioni sullo stato di salute di un paziente. Mediante questo semplice esame possiamo conoscere la quantità delle cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e numerosi altri parametri che caratterizzano qualitativamente i diversi elementi corpuscolati.
Cos'è RDW?
RDW è la misura dell'ampiezza della curva dei volumi eritrocitari (o eritrociti o, più raramente, emazie). L'ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW) è un indicatore della variazione delle dimensioni dei globuli rossi all'interno di un campione di sangue. Affinché possano svolgere al meglio la propria funzione, gli eritrociti devono avere forma e dimensioni costanti. Normalmente, un globulo rosso appare come un disco biconcavo con nucleo schiacciato e presenta un diametro medio di circa 7-8 micron.
RDW e Anisocitosi
L'anisocitosi è una condizione caratterizzata dalla contemporanea presenza di globuli rossi (o eritrociti) di varie dimensioni nel sangue periferico, spesso con diverso grado di emoglobinizzazione. Quest'alterazione ematologica è frequentemente associata ad alcune forme di anemia, ma può dipendere anche da numerose altre patologie o situazioni fisiologiche. L'ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW) indica se i globuli rossi nel circolo ematico presentano un volume omogeneo o se esiste una certa variabilità.
Tra le cause che possono indurre anisocitosi rientrano le sindromi mielodisplastiche, i problemi di origine alimentare (es. carenze vitaminiche o deficit di ferro), le malattie infiammatorie croniche (come celiachia, infezioni e certe neoplasie) e la gravidanza.
Indici Corpuscolari e RDW
RDW viene utilizzato insieme agli indici (MCV, MCH, MCHC) per descrivere una popolazione di globuli rossi. MCHC è un indice eritrocitario (anche detto indice corpuscolare dei globuli rossi) che permette l'analisi della parte corpuscolata del sangue, cioè delle cellule circolanti nel torrente ematico; nel dettaglio, questo parametro mette in relazione la quantità di emoglobina e la dimensione della cellula eritrocitaria.
MCHC fornisce, quindi, informazioni utili circa l'aspetto e le caratteristiche dei globuli rossi (o eritrociti), in combinazione con il contenuto emoglobinico corpuscolare medio (MCH: coincide con il contenuto, in termini di peso, di emoglobina in ogni singolo globulo rosso) ed il volume corpuscolare medio (MCV: è la misura della grandezza media dei globuli rossi).
Valori Normali di RDW-CV
Normalmente, se considerato il coefficiente di variazione della distribuzione volumetrica dei globuli rossi, RDW-CV è compreso nell'intervallo di riferimento di 11,6-14,6%. RDW-CV è un calcolo basato sia sull'ampiezza della curva di distribuzione, sia sulla dimensione media degli eritrociti.
Nota bene: come altri parametri ematochimici, l'intervallo di riferimento dell'esame può variare leggermente in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto che viene consegnato.
Come si esegue l'esame RDW?
Per effettuare l'esame, il paziente si deve sottoporre ad un prelievo di sangue da una vena del braccio o mediante una puntura del dito o del tallone (neonati). Per sottoporsi al prelievo di sangue utile per la valutazione di RDW non è necessario essere a digiuno. Tuttavia, se oltre agli indici corpuscolari ed all'emocromo, si deve effettuare qualche altro esame del sangue che prevede il digiuno (come la determinazione della glicemia o del colesterolo) sarà necessario astenersi dall'ingestione di alimenti nel periodo che precede il prelievo (di norma, 8-10 ore prima).
Nota. Alcuni farmaci possono influenzare i valori di RDW.
Interpretazione Clinica di RDW
In alcuni casi (es. RDW è molto utile - nonostante il parametro non sia sufficiente se considerato da solo - nella diagnosi differenziale tra un'anemia sideropenica (RDW elevato, MCV basso o normale) e una talassemia eterozigote semplice (RDW entro i limiti e MCV basso). RDW può anche aiutare a distinguere tra le varie forme di anemia megaloblastica, come l'anemia da carenza di folati o vitamina B12 (RDW elevato) e altre cause di macrocitosi, che spesso correlano ad un RDW normale.
Minimi scostamenti di RDW rispetto all'intervallo di normalità possono non avere alcun significato clinico; tale riscontro è piuttosto comune.
I parametri quantitativi esprimono il numero di globuli rossi per unità di volume, il loro valore percentuale (ematocrito) e la concentrazione dell’emoglobina (un valore di emoglobina < 2DS per sesso ed età configura una condizione anemica) (vedi tabella).
I parametri qualitativi sono rappresentati dai classici indici di Wintrobe (volume corpuscolare medio, MCV; emoglobina corpuscolare media, MCH; concentrazione emoglobinica corpuscolare media, MCHC); dalle curve di distribuzione volumetrica degli eritrociti (Red Cell Distribution Width, RDW; Hemoglobin Distribution Width, HDV) e dal citogramma volume/concentrazione dell’emoglobina.
- MCV: Ben radicato nella cultura diagnostica, rappresenta il volume medio dei globuli rossi ed è indice di micro, normo e macrocitosi, costituendo un importante parametro nella classificazione delle anemie. Le anemie infatti possono essere classificate in rapporto alla loro fisiopatologia (iporigenerative, emolitiche, da perdita), al contenuto di emoglobina dei globuli rossi (normo, ipo, ipercromiche), ma la classificazione maggiormente utilizzata è quella che consente proprio in rapporto all’MCV, di distinguerle in microcitiche, normocitiche e macrocitiche.
- MCH: Rappresenta il contenuto emoglobinico medio dei GR ed è meno utilizzato dell’MCV nella diagnostica ematologica.
- MCHC: Esprime la misura della concentrazione emoglobinica corpuscolare media ed è utilizzato quasi esclusivamente nella diagnostica della anemie emolitiche, in particolare nella sferocitosi in cui risulta ai limiti alti della norma o quasi sempre al di sopra della stessa.
- RDW: Misura l’ampiezza della curva di distribuzione volumetrica dei GR. Utile nella diagnostica differenziale fra una condizione microcitemica legata alla carenza marziale (RDW aumentato) e quella legata allo stato di portatore di beta-tal eterozigote (RDW normale o leggermente aumentato); anche una reticolocitosi solitamente si associa ad un aumento dell’RDW.
- HDW: Misura l’ampiezza di distribuzione della concentrazione emoglobinica corpuscolare media ed è indice di anisocromia.
Analogamente agli indici eritrocitari i contaglobuli di ultima generazione sono in grado di fornire nuove informazioni sui reticolociti calcolando i relativi indici:Una diminuzione di CHr è espressione di una eritropoiesi ferrocarenziale recente, mentre l’MCVr rappresenta il volume corpuscolato medio, direttamente proporzionale allo stato marziale; diminuisce infatti nel caso di eritropoiesi ferro carente per aumentare rapidamente in risposta alla terapia marziale.
leggi anche:
- Tumore al Cervello: Le Analisi del Sangue Possono Rivelarlo?
- Biolabor Livorno: Analisi del Sangue Rapide e Affidabili
- Come prepararsi agli esami del sangue: Guida completa per risultati accurati
- Analisi del Sangue: Si Può Bere Prima dell'Esame? Cosa Permesso e Cosa Evitare
- Laboratorio Analisi Veterinarie Gatti ad Acquaviva: Servizi e Contatti
- Laboratorio Analisi San Donato Arezzo: Indirizzo, Orari e Contatti Utili
