Guidare Dopo Risonanza Magnetica con Contrasto: Effetti Collaterali e Precauzioni

La risonanza magnetica (RM) è una tecnica diagnostica che fornisce immagini tridimensionali chiare e dettagliate dei tessuti molli (nervi, muscoli, legamenti, adipe, vasi sanguigni ecc.) e dei tessuti duri (ossa e cartilagini).

Come una risonanza magnetica convenzionale, anche la risonanza magnetica con contrasto è rumorosa. L’introduzione dei recenti sviluppi della risonanza ha anche permesso di rendere la diagnostica di alcune patologie meno invasiva.

Cos'è la Risonanza Magnetica con Contrasto?

Esistono diversi mezzi di contrasto, impiegabili in occasione di una risonanza magnetica con contrasto. I mezzi di contrasto più noti e utilizzati sono quelli a base di gadolinio, un metallo delle terre rare, disciolto in una soluzione acquosa. Tra i meno usati e conosciuti, si segnalano quelli a base di ossido di ferro e quelli a base di manganese. Esistono diversi tipi di mezzo di contrasto, lineari o macrociclici, a seconda del complesso chelante.

Tuttavia, l’Agenzia Europea dei Medicinali ha vietato l’uso di quelli lineari, in via precauzionale nonostante non vi siano stati segni clinici di tossicità ma solo problemi di stabilità.

Preparazione all'Esame

Non è indispensabile una preparazione specifica per l’esecuzione della risonanza con mezzo di contrasto. Tuttavia, è importante:

  • Osservare un digiuno completo nelle ultime 6 ore che precedono l'esame.
  • Tutti coloro che devono sottoporsi alla risonanza con mezzo di contrasto devono eseguire un dosaggio della creatinina nel sangue prima dell’esame. Questo parametro è un indicatore dell’efficienza della funzione renale.
  • Il gadolinio può avere azione nefrotossica nei pazienti con insufficienza renale.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, generalmente le persone che devono sottoporsi alla risonanza magnetica vengono invitate a spogliarsi per indossare un camice e dei calzari monouso forniti dalla struttura sanitaria.

Svolgimento dell'Esame

Dopo essersi privato di qualsiasi oggetto e indumento con parti metalliche e aver risposto alle ultime domande pre-esame, il paziente deve stendersi, in posizione supina, su un apposito lettino scorrevole, che servirà a immetterlo all'interno dell'apparecchiatura diagnostica.

A guidare e assistere il paziente durante l'accomodamento sul lettino, è un tecnico di radiologia, il quale, subito dopo, provvede anche a fornirgli tutte le possibili comodità (es: cuscini, coperte, tappi per le orecchie ecc.) e a dargli le ultime istruzioni fondamentali al corretto svolgimento dell'esame.

La presenza di un sistema di comunicazione garantisce un controllo completo della situazione e la possibilità, a chi si sta sottoponendo alla procedura, di riferire eventuali malesseri o problematiche.

Di norma, l'iniezione del mezzo di contrasto avviene in una vena del braccio, mediante siringa, e ha una durata compresa tra i 10 e i 30 secondi. Per la maggior parte dei pazienti, l'iniezione del mezzo di contrasto è indolore e non provoca alcun tipo di malessere particolare.

Effetti Collaterali

Per una minoranza dei pazienti, l'iniezione del mezzo di contrasto è associata a sensazioni/disturbi temporanei, come per esempio: brividi di freddo, nausea, mal di testa e/o vomito. Gli effetti più consistenti del mezzo di contrasto sono in atto nelle prime ore che seguono l'iniezione; dopodiché si assiste a una loro graduale attenuazione. Tra gli effetti avversi lievi - che sono, fortunatamente, i più comuni - si registrano principalmente: mal di testa, nausea e/o vertigini.

Alcuni effetti collaterali rari includono:

  • Moderata reazione allergica al gadolinio.
  • Severa reazione allergica al gadolinio.
  • Fibrosi nefrogenica sistemica: È una rara condizione morbosa altamente debilitante, che risulta dalla formazione di tessuto cicatriziale sulla cute, sulle articolazioni, sugli occhi e sugli organi interni.
  • Ritenzione di gadolinio nei tessuti: È un fenomeno che, secondo alcune ricerche, riguarderebbe un 1% della dose di gadolinio iniettata. Sempre in base alle medesime ricerche, i tessuti più colpiti sarebbero il tessuto osseo e il tessuto cerebrale.

Lievi: nausea, vomito, rash cutaneo con prurito; possono comparire nell’immediato oppure fino a una settimana dal momento dell’esame. Sono effetti solitamente leggeri che si risolvono anche senza trattamento.

Il rischio di reazione al gadolinio dipende da una predisposizione personale del soggetto. In passato sono state emesse rarissime segnalazioni di farmacovigilanza relativamente ad una malattia, la fibrosi nefrogenica sistemica, in persone con grave insufficienza renale in seguito all’uso di alcuni mezzi di contrasto con gadolinio.

Dopo l'Esame

Una volta terminata la risonanza magnetica con contrasto, un incaricato del personale medico aiuta il paziente a scendere dal lettino e a rimettersi in piedi; dopodiché, lo invita a rivestirsi e a seguirlo in un'apposita sala d'attesa dell'ospedale (o della clinica), dotata di ogni comfort.

All'esame ci si può tranquillamente recare da soli perché non occorre alcun tipo di assistenza né durante l’esecuzione né al termine. Conclusa l'indagine si può tornare a casa, anche guidando, senza nessun tipo di limitazione. Il mezzo di contrasto, quando usato, impiega meno di 24 ore per essere eliminato tramite le urine.

Controindicazioni

La risonanza magnetica con contrasto è una procedura diagnostica sicura per la maggior parte delle persone. Tuttavia, ci sono alcune controindicazioni da considerare:

  • Lo stato di gravidanza: La gravidanza rappresenta una controindicazione relativa alla risonanza magnetica con contrasto.
  • Sulla base di attendibili ricerche scientifiche, i medici affermano che l'allattamento al seno non rappresenta in alcun modo una controindicazione alla risonanza magnetica con mezzo di contrasto al gadolinio.

Domande Frequenti

Posso guidare dopo l’esame? Sì, nella maggior parte dei casi è possibile riprendere subito la guida, salvo diversa indicazione del medico.

Il mezzo di contrasto è pericoloso? No, il gadolinio è in genere ben tollerato. In rari casi possono verificarsi reazioni allergiche, per questo è importante segnalare eventuali allergie note.

Tabella Riassuntiva Effetti Collaterali Comuni

Effetto Collaterale Descrizione
Mal di testa Dolore alla testa che può variare da lieve a moderato.
Nausea Sensazione di malessere che può portare al vomito.
Vertigini Sensazione di perdita di equilibrio.
Brividi di freddo Sensazione di freddo intenso.
Vomito Espulsione del contenuto dello stomaco.

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