Guarigione dell'Ombelico Post Laparoscopia: Tempi e Medicazioni

È molto importante sapere cosa aspettarsi dopo un intervento chirurgico laparoscopico, in particolare per quanto riguarda la guarigione dell'ombelico.

Cosa aspettarsi dopo l'intervento

Il riposo è fondamentale nelle prime fasi della guarigione. Tuttavia, è altrettanto importante mobilizzarsi precocemente, camminando per circa 10 minuti ogni 2 ore di riposo. Inizialmente, è consigliabile farsi aiutare da qualcuno, per poi procedere autonomamente.

L'assunzione di liquidi è molto importante dopo un intervento chirurgico. È opportuno evitare bevande gassate, contenenti caffeina e alcolici. Sono permessi succhi di frutta, acqua, latte e bevande allo yogurt.

Nei giorni successivi all'intervento, è consigliabile non impegnarsi in attività stressanti. Durante questo periodo di tempo, si osserverà un progressivo e graduale miglioramento delle condizioni cliniche.

Gestione e Medicazione della Ferita Chirurgica

La gestione della ferita dopo l’intervento chirurgico è semplice: alla dimissione si esce dall’ospedale con un cerotto che, nel caso delle protesi, non si dovrà mai cambiare. Si tratta di medicazioni avanzate che mantengono un ambiente ideale per la guarigione della ferita e che permettono di capire dall’esterno se ci sono dei problemi profondi.

Per le artroscopie invece si dovrà cambiare ogni 3-4 giorni passando un po’ di disinfettante sulla ferita (Betadine, Cytrosil, Bialcol…).

Come e quando lavare una ferita chirurgica?

Le ferite non devono essere bagnate. Se si fa la doccia vanno coperte con qualcosa di impermeabile (ad esempio pellicola per alimenti). Dopo 10 giorni le piccole ferite delle artroscopie possono essere lavate sotto la doccia (NON facendo il bagno!) e poi asciugate perfettamente al termine, disinfettate e ricoperte con il cerotto. Le ferite delle protesi invece non andranno mai toccate per 3 settimane e saremo noi in reparto a farlo controllando che tutto vada bene.

Medicazioni Semplici e Complesse

Puoi cambiare le medicazioni della ferita secondo le istruzioni del tuo chirurgo. La durata varia in base al tipo e alla posizione della ferita. Potrebbe essere necessario cambiare la medicazione ogni giorno oppure ogni pochi giorni.

Come curare un'incisione dopo un intervento chirurgico?

Il tuo medico ti darà istruzioni specifiche da seguire dopo l'intervento per prenderti cura delle tue incisioni, che possono includere:

  • Lavarsi sempre le mani prima e dopo aver toccato le incisioni;
  • Ispezionare le incisioni e le ferite ogni giorno per individuare segni di infezione come gonfiore, pus o cambiamenti di colore;
  • Cercare eventuale sanguinamento: se le incisioni iniziano a sanguinare, applicare una pressione diretta e costante sulle incisioni. Se si verifica un sanguinamento inaspettato, dovresti chiamare il tuo medico per istruzioni;
  • Evitare di indossare indumenti stretti che potrebbero strofinare sulle incisioni;
  • Evitare di partecipare ad attività che possono interferire con la guarigione, come la corsa o l'allenamento della forza e alcune faccende domestiche che comportano torsioni, piegamenti o sollevamenti;
  • Evitare di grattarsi le ferite: le incisioni potrebbero prudere durante la guarigione: è normale. Se il prurito peggiora invece di migliorare dopo alcuni giorni, chiama il tuo medico.

Posso fare il bagno dopo un'incisione chirurgica?

Se hai una ferita chirurgica, il tuo medico potrebbe darti istruzioni specifiche su come fare il bagno e non irritare le incisioni. Può fare la doccia apponendo cerotto dedicato impermeabile, in dettaglio:

  • Graffette e punti (suture): puoi lavarti o fare la doccia 24 ore dopo l'intervento, salvo diversa indicazione del tuo medico. Pulisci la zona con acqua e sapone neutro e asciugala delicatamente con un panno pulito;
  • Steri-Strips: puoi lavarti o fare la doccia con le Steri-Strip in posizione. Pulisci la zona con acqua e sapone neutro e asciugala delicatamente con un asciugamano o un panno pulito. Non tirare, tirare o strofinare le Steri-Strip;
  • Adesivo per tessuti (colla): tieni l'adesivo asciutto per i primi cinque giorni. Mentre la colla è impermeabile, copri la zona mentre fai il bagno fino a cinque giorni, quindi puoi fare il bagno normalmente. Evita di immergere il sito chirurgico in acqua; la doccia è il metodo migliore per lavarsi. Asciuga la ferita tamponandola se si bagna.

Come cambiare una medicazione: le diverse fasi

  1. Prepara un'area per cambiare una medicazione.
  2. Rimuovi la vecchia medicazione. Rimuovi delicatamente la vecchia medicazione dalla pelle come indicato dal tuo medico.
  3. Pulisci e risciacqua l'incisione. Devi pulire e risciacquare il sito dell'incisione con un sapone delicato (non profumato) e acqua. Se fai la doccia, puoi pulire l'incisione durante la doccia. Puoi applicare la medicazione dopo la doccia. Se non fai la doccia, dovresti pulire l'incisione come indicato dal tuo medico. Ispeziona sempre le incisioni per individuare eventuali segni di infezione, come gonfiore o cambiamenti di colore della pelle.
  4. Applica una nuova medicazione. Per applicare una nuova medicazione, segui questi passaggi:
    • Se il tuo chirurgo ha prescritto una pomata topica, applica uno strato molto sottile di pomata sull'incisione.
    • Tieni una garza sterile e pulita per un angolo e posizionala sulle incisioni
    • Fissa tutti e quattro i lati della garza sulla pelle con del nastro adesivo.
    • Lavati di nuovo le mani con acqua e sapone.

Accorgimenti per una Ottimale Guarigione

In questo periodo può essere opportuno prestare alcuni piccoli accorgimenti per favorire una ottimale guarigione della ferita:

  • Evitare l’esposizione ai raggi solari (utilizzare protezioni totali sulla cicatrice) poiché possono determinare una alterata pigmentazione della ferita e favorire la formazione di cheloidi.
  • Evitare pasti abbondanti e cibi troppo pesanti e bere almeno due litri di liquidi - acqua non gasata, the, succhi di frutta, brodo, ecc.
  • Nel periodo postoperatorio è consentito camminare, senza eseguire sforzi, sollevamenti di pesi oltre i 5 Kg a meno di altre indicazioni del chirurgo. E' indicato l'uso di una panciera elastica postoperatoria piuttosto stretta, da indossare giorno e notte per 15 giorni, poi solo di giorno per 30 giorni.

Punti di Sutura Riassorbibili

Chiudo la maggior parte delle ferite dopo l’intervento con punti riassorbibili perché ha diversi vantaggi. Non da ultimo quello che i punti cadono da soli quando la ferita è guarita. Non c’è bisogno di toglierli. Quella dei punti riassorbibili è una soluzione possibile sia per le piccole ferite degli interventi in artroscopia, sia per le ferite più grandi degli interventi di protesi. Le revisioni complesse delle protesi possono ancora invece avere la necessità di essere chiuse mediante punti di sutura metallici o non riassorbibili.

Quando cadono da soli?

I punti di sutura riassorbibili sono dei fili che vengono digeriti dal nostro sistema immunitario nel tempo. Il tempo del riassorbimento è un po’ variabile a seconda del tipo e della dimensione del filo, oltre che a seconda della capacità del nostro sistema immunitario. Generalmente in 2 settimane per le ferite più piccole e in 3 settimane per le più grandi i punti saranno riassorbiti.

Cosa fare se i punti prudono?

I punti riassorbibili generano un processo infiammatorio e una reazione interna che serve a digerirli. Questo combinato all’effetto della cicatrizzazione porta a prurito. Se la ferita prude senza alcuna secrezione e con un solo modesto arrossamento è una cosa assolutamente normale che non deve destare alcuna preoccupazione.

Quando Preoccuparsi per un'Infezione della Ferita?

Una ferita infetta sarà una ferita che fa fatica a guarire completamente e che continua a provocare una secrezione. Le secrezioni di ferita specialmente nel caso di un intervento di protesi devono allarmare in quanto una secrezione prolungata può favorire il passaggio di germi in profondità. Un’infezione che scende in profondità fino alla protesi è una cosa da temere perché può mettere a rischio la salute dell’impianto protesico.

I segni di un'infezione includono:

  • Una ferita con secrezione densa e torbida. Questa è di colore bianco o crema;
  • Un cattivo odore dall'incisione;
  • Un'apertura della linea di incisione: diventa più profonda, più lunga o più larga;
  • Arrossamento o cambiamenti di colore della pelle che vanno oltre il bordo dell'incisione;
  • Una temperatura calda attorno all'incisione. Febbre (superiore a 101 gradi Fahrenheit o 38,4 gradi Celsius), sudorazione o brividi.

Come Gestire le Aderenze Sotto la Ferita Chirurgica

La sutura delle ferite di una protesi richiede una riparazione di più strati dalla capsula articolare alla superficie cutanea. Questi strati vengono ovviamente suturati in maniera separata per poter garantire il reciproco naturale scivolamento tra strutture diverse per garantirne la loro funzionalità. Nel processo di guarigione però il naturale sanguinamento dei tessuti favorirà l’appicicarsi tra loro dei tessuti. Questo fenomeno è alla base della formazione delle aderenze. A ferita guarita tale fenomeno può essere ridotto con manipolazioni della ferita chirurgica da parte del fisioterapista. Anche il paziente stesso può aiutare mediante massaggio della ferita con semplice crema idratante più volte al giorno.

Esposizione al Sole della Ferita Chirurgica

Di fatto il sole a guarigione ultimata non comporta particolari problemi. Si tratta però di un fatto estetico: prendere il sole sulla ferita nel primo anno dopo l’intervento causa una colorazione della stessa come se fosse un tatuaggio. Chi è interessato all’aspetto estetico dunque farà bene a fare molta attenzione a questo aspetto proteggendo con crema solare oppure coprendo con appositi indumenti la ferita.

Come Rendere Più Bella la Ferita dal Punto di Vista Estetico

Il risultato estetico della ferita dipende da diversi fattori. Il 40% dipende dal chirurgo che deve prestare attenzione alla posizione della ferita e alla sua accurata sutura meglio se con punti interni. Il secondo 40% dipende dalla genetica del paziente. Alcuni pazienti tendono per natura ad una cicatrizzazione ipertrofica detta cheloide su cui il chirurgo purtroppo non ha modo di interferire. Il restante 20% dipende da alcune accortezze che possono esser utilizzate: colla e steri strip sulla ferita per mantenere la pelle più priva possibile di trazione durante la guarigione sono un esempio. A guarigione avvenuta un miglioramento può inoltre essere ottenuto mediante gel a silicone che mantengano idratata e stabile la ferita.

Dopo l’operazione di ernia ombelicale

Una volta corretta l’ernia ombelicale, dopo l’intervento è possibile notare, oltre al dolore nell’area trattata, gonfiore ed ecchimosi nella sede dell’incisione: di solito, regrediscono in circa 2 settimane, ed è possibile favorirne la scomparsa applicando una borsa di ghiaccio almeno 3 volte al giorno per i primi 2 giorni. Anche una lieve febbre, reazione normale del corpo, e poche gocce di sangue non devono allarmare.

Disturbi Postoperatori dopo Laparoscopia

Nelle prime 24-48 ore il paziente può provare dolore, non tanto a livello delle piccole ferite chirurgiche, quanto a livello della base del collo e della spalla, per lo più a destra. Questo dolore è dovuto al fatto che il gas usato per effettuare l’intervento in laparoscopia, è lievemente irritante, soprattutto sul nervo frenico, che si trova sotto al diaframma e che decorrendo alla base del collo irradia proprio lì il dolore, questo sintomo scompare da solo entro le 48 ore dall’intervento.

Analogamente potreste avvertire dolore a livello della parete addominale e toracica, provocati, questa volta dalla distensione addominale che, sempre lo stesso gas, provoca, tale sintomo si può mitigare lavorando in addome con un basso livello di pressione della Co2. Altro piccolo disturbo è dato dal gonfiore addominale. Più o meno evidente, a seconda dei soggetti, è dovuto a più fattori. Da un lato lo stretching dei muscoli addominali che sono stati descritti prima, dall’altro al cocktail di farmaci usati per l’anestesia. Una parte di questa distensione addominale scompare non appena l’intestino si canalizza ai gas, cosa che in chirurgia laparoscopica si verifica il primo o secondo giorno postoperatorio.

L’esercizio fisico è molto utile nella ripresa del metabolismo e della sensazione di “star bene”. Sì consiglia, solitamente, almeno due passeggiate al giorno, la cui durata viene progressivamente aumentata di giorno in giorno.

Altro consiglio, molto ovvio in realtà, è quello di consumare molti liquidi. Non importa se sia acqua del rubinetto o orzo o tisane, l’importante è bere. Sia per eliminare per via renale i farmaci eventualmente assunti, sia per reidratare l’organismo. La disidratazione, dovuta al digiuno, ed all’intervento, spesso non è sufficientemente bilanciata dalla somministrazione di fleboclisi che, tra l’altro, vengono sospese precocemente dopo la laparoscopia. Alla scarsa assunzione di liquidi è legata la stipsi che alcune pazienti lamentano dopo un intervento di chirurgia laparoscopica.

Concludendo è bene sottolineare come i tempi ed imodi di ripresa dell’organismo dopo un intervento di chirurgia laparoscopica sono molto rapidi e dipendono da fattori fisici ed emotivi del singolo paziente.

leggi anche: