Glucosio e Glicemia: Comprendere la Differenza e il Loro Ruolo nel Corpo

Glucosio e glicemia sono termini spesso usati in ambito medico, ma qual è la differenza tra i due? In questo articolo, esploreremo in dettaglio cosa sono il glucosio e la glicemia, i loro ruoli nell'organismo, i valori normali, come vengono misurati e cosa significano livelli anomali.

Che cos’è il glucosio?

Il glucosio, o destrosio, è un tipo di zucchero semplice anche conosciuto come monosaccaride ed è una fonte primaria di energia per molti organismi viventi, compresi gli esseri umani. È una molecola di zucchero fondamentale. Questo zucchero semplice appartiene ai cosiddetti macronutrienti, che sono proteine, lipidi e carboidrati.

Il glucosio è lo zucchero principale disciolto nel sangue e deriva dai processi di metabolizzazione del cibo che ingeriamo. Essendo la principale fonte di energia del nostro corpo, il glucosio è trasportato a tutte le cellule dell’organismo che lo utilizzano come fonte energetica. In particolare, il glucosio è cruciale per le attività cerebrali, poiché le cellule del sistema nervoso dipendono principalmente da esso per l'energia.

Il fruttosio è un altro tipo di zucchero semplice, anche conosciuto come monosaccaride e si trova in natura, principalmente nei frutti e nel miele. È una molecola di zucchero con la stessa formula chimica del glucosio, C6H12O6, ma con struttura molecolare diversa.

A cosa serve il glucosio per l’organismo?

La sua principale funzione è essere una fonte di energia per le cellule del corpo, in particolare il cervello e il sistema nervoso centrale, che dipendono quasi esclusivamente dal glucosio come combustibile. Il glucosio svolge inoltre un ruolo essenziale nella regolazione dei livelli di zucchero nel sangue. L’insulina, un ormone prodotto dal pancreas, permette al glucosio di entrare nelle cellule per essere utilizzato come energia e aiuta a mantenere stabilizzati i livelli di glucosio nel sangue.

Cos’è la glicemia?

La glicemia è quel valore che misura la presenza di glucosio nel sangue ed è solitamente il primo esame che viene prescritto se si sospetta di diabete. In ambito medico la desinenza “- emia” esprime la presenza nel sangue di una certa sostanza.

Le analisi del glucosio nel sangue stabiliscono i livelli ematici degli zuccheri. Le analisi del glucosio vengono definite informalmente come una misurazione dei livelli di zucchero nel sangue. Questo perché il saccarosio, noto come zucchero da tavola, è composto da fruttosio, zuccheri semplici e, appunto, glucosio.

In seguito a un pasto, il glucosio presente nel sangue stimola il pancreas a secernere insulina, un ormone indispensabile per il trasporto del glucosio all’interno delle cellule dell’organismo affinché lo utilizzino per produrre energia.

Perché si misura la glicemia

L’esame della glicemia viene solitamente richiesto per:

  • Controllare lo stato di salute di una persona diabetica.
  • Verificare un sospetto di diabete (in particolare se si presentano i sintomi di una iperglicemia o ipoglicemia).
  • Durante lo stato di gravidanza per sincerarsi che non vi sia presenza di diabete gestazionale.
  • Verificare l’assenza della malattia in soggetti con un profilo ad alto rischio di sviluppo della malattia (obesi, familiarità genetica, età superiore ai 45 anni, … ).

Valori normali della glicemia

I valori glicemici normali si situano tra i 70 e i 99 mg/dl (milligrammi per decilitro di sangue) dopo un digiuno di otto ore. I livelli di questa sostanza variano nel corso della giornata e sono strettamente dipendenti da ciò che mangiamo.

La glicemia in un soggetto sano a digiuno dovrebbe essere compreso tra 70 e 99 mg/dL.

I valori di glucosio nel sangue sono considerati normali nell’intervallo compreso tra i 70 mg/dl e i 90 mg/dl quando il paziente è a digiuno. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.

Le persone diabetiche devono controllare i loro livelli di glucosio ogni giorno, usando il pratico kit per l’auto-test con il glucometro, per essere certi di avere valori della glicemia nella norma.

Quando il glucosio è preoccupante?

Si parla di alterata glicemia a digiuno, quindi pre-diabete, con valori tra i 100 mg/dl e i 125 mg/dl.

Glicemia alta (Iperglicemia)

Si parla di glucosio alto, o iperglicemia, quando i livelli di zucchero nel sangue sono superiori alla norma. L’iperglicemia può verificarsi quando il corpo non produce abbastanza insulina, l’ormone che aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, o quando le cellule del corpo sviluppano insulino resistenza.

La glicemia è alta quando a digiuno supera il valore di 100 mg/dL: parliamo in questo caso di iperglicemia. Un valore che non supera 126 mg/dL a digiuno può essere un forte indice di prediabete; un valore superiore a 126 mg/dL a digiuno è, nella maggioranza dei casi, un sintomo di malattia diabetica.

Quando la glicemia a digiuno supera i livelli di guardia (iperglicemia), allora siamo in una condizione di pre-diabete da monitorare, indicativa di una difficoltà dell’organismo nel metabolizzare gli zuccheri. I parametri da considerare si situano tra i 100 e i 125 mg/dl, mentre parliamo di diabete conclamato per un’iperglicemia a digiuno uguale o superiore ai 126 mg/dl.

In un momento qualsiasi della giornata un valore di glicemia che supera i 200 mg/dL è considerato segno di diabete.

La glicemia alta si verifica quando i valori di glucosio nel sangue aumentano sensibilmente rispetto a quelli standard. L’iperglicemia è l’elemento caratteristico del diabete mellito: in questo caso l’iperglicemia deve essere adeguatamente trattata, perché, se non si ripristinano i valori normali, il paziente può sviluppare complicanze croniche al sistema cardiovascolare, a quello nervoso, ai reni e agli occhi. I livelli di glucosio nel sangue si misurano a 8 ore dall’ultimo pasto e vanno dai 70 ai 100 mg/dl: se questi valori aumentano il paziente ha sviluppato un’iperglicemia.

La causa della glicemia alta è dovuta nella maggior parte dei casi alle forme classiche di diabete mellito: il diabete di tipo 1 in cui c’è una assente produzione di insulina da parte del pancreas e il diabete di tipo 2 che è caratterizzato invece da una ridotta capacità delle cellule a utilizzare l’insulina, oltre a altri molteplici meccanismi che sono stati individuati negli ultimi anni e che hanno consentito di mettere a punto nuovi ed efficaci farmaci.

Possono sviluppare glicemia alta anche persone non diabetiche ma soggette a condizioni o patologie che comportano fattori di rischio.

Sintomi di iperglicemia

In caso di iperglicemia grave il soggetto può avvertire sintomi quali:

  • Bisogno frequente di urinare (pollachiuria)
  • Aumento della diuresi (poliuria)
  • Avere tanta sete (polidipsia)
  • Stanchezza e malessere
  • Sudorazione e tremore
  • Mal di testa

Glicemia bassa (Ipoglicemia)

Se il glucosio nel sangue è basso parliamo di ipoglicemia. Il valore di riferimento di una glicemia bassa è inferiore a 70 mg/dL a digiuno.

La glicemia bassa è un indice importante del mal funzionamento del pancreas.

Sintomi di ipoglicemia

Sintomi tipici sono:

  • Vertigini
  • Sensazione di svenimento
  • Sudorazione
  • Palpitazioni
  • Senso di fame
  • Stato confusionale
  • Vista offuscata

Come si misura la glicemia?

Il campione diagnostico richiesto per l’esame del glucosio è quello prelevato dal sangue venoso.

La preparazione agli esami dipende dal tipo di test al quale il soggetto si sottopone. La glicemia va misurata a digiuno e senza aver fatto cambiamenti al proprio stile di vita e alla propria dieta nei giorni precedenti l’esame. Generalmente la glicemia è accompagnata da altri valori, quali l’emoglobina glicata e l’insulina, per avere un quadro completo su una possibile malattia diabetica.

Esami per diagnosticare e monitorare il diabete

  • Controllo della glicemia
  • Emoglobina glicata
  • Curva da carico orale di glucosio (OGTT)
  • Ricerca di glucosio nelle urine (Glicosuria)

Controllo della glicemia

Il controllo della glicemia è incluso nelle analisi del sangue di routine e misura la quantità di glucosio presente nel sangue a digiuno.

Emoglobina glicata

L’emoglobina glicata o glicosata (HbA1c) non è un esame del sangue di routine, ma un test specialistico che si effettua in laboratorio e si prescrive sia in caso di pre diabete che di diabete effettivo.

Curva da carico orale di glucosio (OGTT)

Questa analisi misura la quantità di glucosio nel sangue sia a digiuno che dopo l’assunzione di una certa quantità di zuccheri. Si effettua attraverso due prelievi ematici, il secondo dei quali due ore dopo aver assunto 75 g di zucchero disciolto in acqua.

Il risultato del test può essere sintomatico sia di un diabete conclamato - se i valori glicemici sono uguali o superiori ai 200 ml/dl - oppure attestare una condizione pre diabetica qualora i valori si situino tra i 140 e 199 ml/dl. In questo caso è ancora possibile evitare l’ingresso nel diabete con una dieta mirata che riporti la glicemia a livelli non pericolosi.

Il test della curva da carico orale di glucosio viene prescritta di routine anche in gravidanza, allo scopo di diagnosticare un diabete gestazionale.

Ricerca del glucosio nelle urine (glicosuria)

Di norma nelle nostre urine non sono presenti tracce di glucosio. Urine “dolci” (glicosuria), anche scoperte casualmente, possono pertanto essere un sintomo di pre diabete o di diabete effettivo. Il glucosio viene ricercato anche quando si eseguono le analisi delle urine. La presenza di questa sostanza in un campione urinario può indicare livelli elevati nel sangue. In questo caso sono necessari ulteriori test di approfondimento per individuarne le cause.

Come mantenere la glicemia sotto controllo

La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati. I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione.

Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata. I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati. Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce.

E i carboidrati? Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.

È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue.

Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.

Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine. Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue.

Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress. Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno, non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone e creare una routine che introduca il corpo al riposo, possono essere semplici trucchi per dormire meglio.

Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti.

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