L'emoglobina è una proteina solubile che troviamo all’interno dei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai distretti corporei. L'emoglobina è una proteina complessa presente nei globuli rossi, essenziale per il trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti di tutto il corpo e per il ritorno dell'anidride carbonica ai polmoni per essere espirata. È composta da quattro subunità proteiche, ciascuna contenente un gruppo eme che lega una molecola di ossigeno attraverso un atomo di ferro. L'emoglobina è di colore rosso, ed è lei a dare al sangue il suo colore.
Cosa si intende con il termine emoglobina bassa?
L’emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi. Sua principale funzione è il trasporto di ossigeno ai tessuti di tutto il corpo. Si parla di emoglobina bassa, e quindi di “anemia”, quando la concentrazione nel sangue è al di sotto di 13 g/dL nell’uomo o è inferiore ai 12 g/dL nella donna. I valori dell'emoglobina si dovrebbero attestare in condizioni normali negli adulti tra i 140 e 180 g/L per gli uomini e tra i 120 e i 160 g/L per le donne. Per capire i valori di emoglobina basta una semplice analisi del sangue, l’emocromo.
Sintomi dell'emoglobina bassa
I sintomi di una bassa emoglobina nel sangue possono essere mal di testa e senso di affaticamento. I sintomi di emoglobina bassa variano in gravità, ma tipicamente includono stanchezza, debolezza, pallore della pelle e delle mucose, vertigini e talvolta mal di testa. Questi sintomi sono il risultato dell'incapacità del sangue di trasportare ossigeno sufficiente alle cellule del corpo, il che può compromettere l'efficienza di vari organi e sistemi. Nell’anemia si aggiungono pallore, tachipnea, ipotensione, inappetenza, astenia, e fiato corto.
Cause dell'emoglobina bassa
Perché l’emoglobina è bassa? L’emoglobina può abbassarsi per motivi diversi, e nella maggior parte dei casi si tratta di carenze che possono essere facilmente risolte. Le cause di un livello basso di emoglobina nel sangue possono essere varie e spesso interconnesse.
- Emorragia (interna o esterna): condizione in cui vi è una perdita di sangue tale per cui il valore di emoglobina si abbassa più o meno in modo considerevole. La perdita di sangue, anche se non evidente o interna, può comportare una riduzione dei livelli di ferro. Ciò si verifica di frequente nelle donne in età fertile, durante le mestruazioni. Il sanguinamento può essere anche occulto, lento e cronico, ad esempio quando la perdita di sangue si determina all’interno del corpo, per un’ernia iatale, un polipo del colon-retto, un’ulcera peptica, un tumore o anche malattie infiammatorie intestinali che comportano erosione della mucosa intestinale con micro-sanguinamenti.
- Scarso apporto nell’alimentazione: L’anemia può essere causata da una dieta in cui è drasticamente ridotto l’apporto di ferro.
- Scarso assorbimento del ferro: In alcuni casi possono esserci difetti del metabolismo che non consentono di assorbire a sufficienza il ferro introdotto con l’alimentazione.
- Carenza di Vitamine: La mancanza di alcune vitamine, come la vitamina B12 e l’acido folico, può influire sulla produzione di emoglobina.
- Gravidanza e allattamento.
- Interventi chirurgici.
- Malattie genetiche: Un esempio è l'anemia mediterranea, o beta-talassemia major o anemia di Cooley, una malattia del sangue ereditaria provocata da un difetto genetico che induce la distruzione dei globuli rossi.
- Malattie croniche: Condizioni come l’insufficienza renale cronica o malattie autoimmuni possono influire negativamente sui livelli di emoglobina.
- Tumori: I tumori del sangue o non del sangue, possono dare questo come sintomo. La presenza di un basso livello di emoglobina, o di anemia diagnosticata, non è però direttamente correlata allo sviluppo di un tumore.
Diagnosi dell'emoglobina bassa
La diagnosi di emoglobina bassa si svolge per mezzo di esami del sangue, innanzitutto con la valutazione dell’esame emocromocitometrico. Questo approfondito esame ematologico comprende diverse valutazioni essenziali. In particolare, vengono analizzati i livelli di emoglobina, la conta assoluta dei globuli rossi e il volume globulare medio. Successivamente, si valuta il numero e il volume dei globuli rossi, fornendo indicazioni sulla produzione e sulla morfologia di queste cellule vitali. Fondamentali, per la diagnosi dell’anemia da carenza di ferro, sono gli esami del sangue, che verranno esaminati dal medico tenendo in considerazione alcuni parametri. In particolare, saranno valutati i livelli di emoglobina, la grandezza dei globuli rossi (mediante volume corpuscolare medio, MCV), i livelli di ferro, ferritina e transferrina e il valore delle piastrine.
Rimedi per l'emoglobina bassa
Cosa fare quando l’emoglobina è bassa? I consigli per alzare l’emoglobina dipendono dalla causa. La terapia per l’emoglobina bassa mira a correggere la causa sottostante, reintegrando gli elementi necessari per normalizzare i livelli di emoglobina. Il trattamento è volto a reintegrare quanto serve per risollevare i valori di emoglobina, in relazione alla causa scatenante. In ogni caso, per risolvere la situazione patologica, come in caso di emorragia (interna o esterna) è necessario anche trattare la causa primaria della perdita per far si che il reintegro non venga “perso” nuovamente.
Alimentazione e Integrazione
Per migliorare i livelli di emoglobina, è essenziale integrare nella dieta quotidiana alimenti ricchi di ferro, come carne rossa, legumi, verdure a foglia verde e cereali fortificati. Questi alimenti, abbinati a fonti di vitamina C che ne facilitano l'assorbimento, possono contribuire significativamente all'aumento dell'emoglobina. Gli alimenti di origine animale, infatti, contengono alti livelli di ferro emico, che viene assorbito dall’organismo velocemente e in quantità elevate. Parliamo di alimenti come fegato, frattaglie, carni bovine, di maiale, di cavallo, di agnello, di pollo, di faraona e di tacchino. Trattandosi di carne rossa, la sua assunzione deve essere controllata da uno specialista dietologo. I vegetali, invece, contengono il ferro non emico, che viene assorbito in quantità inferiori: circa il 10%. Si consigliano le verdure a foglia verde e la frutta secca. Altre fonti proteiche ricche di ferro da integrare nella dieta sono poi i legumi e il tofu. Alimenti ricchi di ferro sono: carne rossa, pollame, pesce come salmone e tonno, vegetali a foglia verde come spinaci e cavolo riccio. I cibi che contengono vitamina B12 sono sono uova, latticini, salmone e merluzzo. Una dieta completa con ferro, vitamina B12 e acido folico è cruciale per stimolare la produzione di emoglobina.
Per chi presenta carenze più marcate, gli integratori possono essere un valido supporto. Per reintegrare le riserve di ferro, verrà inoltre prescritto un integratore a base di solfato ferroso o di altre sostanze, tendenzialmente da assumere per via orale. Le dosi abituali sono di circa 100-200 mg giornalieri e l’assunzione dell’integratore va proseguita fino a quando i parametri normali non saranno ristabiliti, di solito in 4-6 mesi circa.
Esempi di integratori:
- Biodifer 20cps vegetali, arricchito con ferro, vitamina C e acido folico, è progettato per combattere la stanchezza e migliorare i livelli di emoglobina.
- Eufol Plus 30 cpr offre un mix bilanciato di vitamine del gruppo B e ferro, essenziali per la salute ematica.
Importanza della Vitamina B12 e dell'Acido Folico
La vitamina B12 è un altro componente essenziale per la salute: insieme all’acido folico (vitamina B9), agevola la sintesi di DNA e RNA. Per rispondere a questo tipo di anemia, la vitamina B12 viene somministrata insieme all’acido folico.
Tipi di Anemia
L’anemia viene curata a seconda della causa. Ecco alcuni tipi di anemia:
- Anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica o anemia marziale): si verifica quando l’organismo non ha livelli di ferro sufficienti a produrre l’emoglobina. Quando c’è una mancanza di ferro, provocata da uno scarso apporto con l’alimentazione, da problemi nell’assorbimento, da perdite ematiche, la produzione di emoglobina è insufficiente e questo determina una scarsa circolazione di ossigeno attraverso l’organismo, nonché l’alterazione di svariati processi metabolici.
- Anemia macrocitica megaloblastica o anemia ipercromica: Dovuta a carenza di vitamina B12 e acido folico, l’anemia macrocitica megaloblastica o anemia ipercromica è legata a un aumento anomalo delle dimensioni dei globuli rossi. L’anemia megaloblastica si manifesta con sintomi tipici di altre forme del disturbo (stanchezza, debolezza, ecc.) e per evitare conseguenze è necessario integrare le sostanze di cui l’organismo è carente. L’anemia macrocitica vede fra le cause dieta vegetariana e assorbimento alterato da patologie come celiachia o morbo di Crohn.
- Anemia perniciosa: è legata alla presenza di una gastrite cronica atrofica, patologia infiammatoria autoimmune che impatta sulla funzionalità dello stomaco.
- Anemia microcitica: presenta la caratteristica opposta alla forma vista precedentemente: i globuli rossi sono più piccoli della norma, con valori inferiori a 80 femtolitri. In genere, si parla di anemia microcitica ipocromica, in quanto il volume corpuscolare ridotto degli eritrociti si associa a una minore concentrazione di emoglobina. L’anemia microcitica dà sintomi come pallore del viso e delle labbra, perdita di appetito, fragilità di unghie e capelli.
Se hai il sospetto di poter soffrire di livelli di emoglobina bassi, è fondamentale agire tempestivamente prenotando un esame del sangue. Questo costituisce il primo passo verso una valutazione approfondita della tua salute.
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