Con il termine glicosuria si indica l’anomala presenza di glucosio (zucchero) nelle urine. In condizioni normali, il glucosio non è presente nell'urina, poiché abitualmente il rene non elimina questa sostanza preziosa per l'organismo.
Cos'è il Glucosio e Perché è Importante Analizzarne la Quantità nelle Urine
Il glucosio è uno zucchero semplice che rappresenta la fonte di energia primaria per il nostro organismo. Viene prodotto durante la digestione degli zuccheri e dei carboidrati presenti negli alimenti e la sua presenza nelle urine può essere indicativa di varie condizioni, tra cui il diabete e altri disturbi del metabolismo.
Analizzare i valori glucosio nelle urine, in sostanza, fornisce informazioni sul livello di zucchero nel sangue e può aiutare a diagnosticare eventuali disturbi.
Il Ruolo dei Reni
In virtù delle ridotte dimensioni, il glucosio che circola nel sangue viene facilmente filtrato dal glomerulo renale, passando nella cosiddetta preurina. Subito dopo, a livello del tubulo prossimale dei nefroni, la stragrande maggioranza del glucosio filtrato viene riassorbita e trasferita al sangue.
Il sangue affluisce in ogni nefrone tramite un'arteriola afferente, che si dirama, a mo' di gomitolo, in una fitta rete di capillari chiamata glomerulo e circondata dalla capsula di Bowman. A livello glomerulare avviene la cosiddetta filtrazione; le componenti del sangue filtrate dai capillari, dette nell'insieme preurina, vengono raccolte dalla capsula di Bowman.
Da questa struttura nasce una serie contigua di tubuli, chiamati, nell'ordine, tubulo contorto prossimale, ansa di Henle e tubulo contorto distale, per una lunghezza complessiva di 5 centimetri. Lungo questi tubuli, il filtrato subisce fenomeni di riassorbimento atti a concentrare le urine per evitare eccessive perdite di acqua e recuperare le sostanze necessarie all'organismo.
Glicosuria Iperglicemica e Soglia Renale
Il glucosio inizia a comparire nelle urine (glicosuria iperglicemica) quando la quantità di glucosio nel sangue aumenta e supera la soglia renale (cioè la cosiddetta “soglia renale di riassorbimento”), pertanto i reni non sono più in grado di impedirne l’eliminazione con le urine. Questa soglia può variare da persona a persona.
In particolare, la presenza di glucosio nelle urine comincia a essere significativa quando la glicemia supera i 160-180 mg/dl. Tale valore rappresenta la cosiddetta soglia renale del glucosio, cioè quel livello glicemico in cui alcuni nefroni cominciano a lasciarsi scappare piccole ma significative quantità di glucosio.
La glicosuria si può verificare quando la quantità di glucosio nel sangue aumenta e supera la soglia renale (cioè la capacità di riassorbimento tubulare); in simili circostanze, i reni non sono più in grado di impedirne l'eliminazione con le urine.
L'espulsione di glucosio attraverso le urine, provocata dall'eccessivo aumento della glicemia, potrebbe essere considerata un utilissimo meccanismo difensivo contro gli spiccati aumenti dello zucchero nel sangue.
Nel primo caso si parla di glicosuria iperglicemica. Il paziente diabetico infatti ha una quantità di zucchero nel sangue che va oltre i valori normali, in quanto il suo organismo non è in grado di utilizzare il glucosio adeguatamente per una ridotta produzione di insulina (diabete mellito di tipo 1) o per resistenza delle cellule all’azione dell’insulina (diabete mellito di tipo 2).
La malattia che più tipicamente comporta glicosuria iperglicemica è il diabete mellito. Per questo motivo, oltre alla determinazione della glicemia nel sangue, ai soggetti diabetici viene raccomandato il controllo periodico della glicosuria. Ultima nota importante da sottolineare è che la presenza di glicosuria iperglicemica rende il paziente diabetico più sensibile alle infezioni del tratto urinario inferiore.
Quando pensiamo ad un paziente con glicosuria, immediatamente la nostra mente ci rimanda al diabete mellito.
Glicosuria Normoglicemica
Nel secondo invece la glicosuria si definisce normoglicemica. Bisogna tuttavia ricordarsi che esistono anche forme di glicosuria non associate ad iperglicemia, che vengono pertanto definite normo-glicemiche (o euglicemiche).
La glicosuria in presenza di livelli normali o bassi di glucosio ematico può comparire anche quando i reni non riescono a riassorbire questo zucchero a causa di un'alterata funzionalità.
La glicosuria normo-glicemica riconosce la sua causa in una disfunzione del tubulo renale (tubulopatia), nella sua porzione prossimale, che comporta un mancato riassorbimento di glucosio a livello tubulare e quindi una conseguente perdita con le urine.
Le situazioni patologiche che possono comportare la presenza di una glicosuria normoglicemica comprendono anche: sindrome di Fanconi, uso di farmaci nefrotossici, intossicazione da monossido di carbonio, acromegalia e feocromocitoma.
La presenza di glucosio nelle urine può risultare, inoltre, dall'infiammazione cronica del pancreas o da processi tumorali a carico dello stesso organo. Altre possibili cause comprendono emocromatosi, fibrosi cistica, ustioni estese, uremia, insufficienza epatica grave, sepsi e tumori cerebrali.
La glicosuria normoglicemica può dipendere da un difetto acquisito o ereditario del tubulo renale, principalmente determinato dalla carenza congenita di alcuni enzimi o dalle nefropatie croniche in fase avanzata. L'escrezione di glucosio nell'urina si può presentare nel contesto di varie malattie sistemiche, tra cui la sindrome di Fanconi, la cistinosi e la malattia di Wilson. Questa condizione può associarsi anche a disfunzioni di tiroide, surrene e ipofisi (es. acromegalia, sindrome di Cushing, ipertiroidismo e feocromocitoma).
Come si Esegue il Test del Glucosio nelle Urine
La quantità di glucosio nelle urine può essere misurata con un semplice test. Basta mettere a contatto la parte reattiva della striscia con l'urina e nel giro di un minuto la striscia cambia colore a seconda della presenza o meno di glucosio.
E' molto importante utilizzare esclusivamente i dispositivi suggeriti dal medico, rispettandone le indicazioni; ad esempio, in caso di assunzione di dosi elevate di vitamina C (superiori a 1 g/die) il risultato potrebbe essere falsamente negativo per l'attività riducente dell'acido ascorbico: nei casi dubbi è consigliabile ripetere l'esame con l'urina raccolta 10 ore dopo l'ultima assunzione.
Il test si esegue normalmente raccogliendo un campione estemporaneo (ossia di un singolo momento della giornata) di urina fresca in un recipiente pulito e asciutto, portandolo poi ad analizzare rapidamente.
Non è consigliabile eseguire il test sulla prima urina del mattino che si è accumulata nella vescica per diverse ore.
Il test viene eseguito con appositi stick che vengono immersi nel campione di urina; una reazione chimica provoca un cambiamento di colore che andrà confrontato con il colore presente sulla tabella di riferimento riportata in ciascuna confezione. Il test va eseguito sull’urina fresca, appena fatta, quindi non è consigliabile eseguirlo sulla prima urina del mattino che si è accumulata nella vescica per diverse ore.
Valori Normali
In condizioni normali, il glucosio dovrebbe essere assente nelle urine o presente solo in quantità molto basse. I valori normali di glucosio nelle urine possono variare leggermente ma, generalmente, si tiene conto del fatto che la presenza di glucosio nelle urine debba essere inferiore a 0,8 mmol/L (14 mg/dL).
Ci teniamo a ricordare che l'assenza di glucosio nelle urine non esclude completamente la presenza di diabete o altri disturbi metabolici e che, in caso di dubbi, è sempre consigliabile consultare un medico per una valutazione completa.
Cosa Valuta l'Esame
Indica il livello di glucosio nelle urine. Quando i livelli di glucosio nel sangue sono normali, i reni - filtrando il sangue - fanno passare una quantità minima di zucchero nelle urine. Viceversa, quando ill glucosio nel sangue (iperglicemia) è in eccesso (superiore a 180 mg/dl), esso tenderà a passare nelle urine in quantità maggiori.
È proprio questo eccesso di glucosio che viene evidenziato dall’analisi delle urine e può essere un indizio aggiuntivo che necessita però sempre di conferma mediante la determinazione della glicemia a digiuno e/o dopo test da carico orale di glucosio.
Glicemia: i valori di riferimento
La soglia considerata normale corrisponde a un livello di glucosio nelle urine di circa 180 mg/dL (circa 10 mmol/l) quindi, per una persona con il diabete, un test negativo significa che il livello di glucosio è inferiore a 180 mg/dl (compreso tra 0 e 10 mmol/l) a seconda della soglia personale. Un test positivo, d’altra parte, non dice con esattezza quanto sia il livello di glucosio o di quanto questo abbia superato la soglia.
Diabete e Glucosio nelle Urine: Quando Preoccuparsi
In sostanza, sì, l'aumento dei livelli di glucosio nelle urine può essere un segno di diabete o di altri disturbi metabolici, ma non è l’unico strumento da utilizzare per esserne certi e, se il test del glucosio nelle urine mostra valori superiori a quelli normali, è importante consultare un medico per ulteriori valutazioni.
È possibile tener conto di altri sintomi che possono accompagnare livelli elevati di glucosio nelle urine, quali sete eccessiva, aumento della minzione, affaticamento, perdita di peso non giustificata (come nel caso di diabete e dimagrimento) e visione offuscata. In tali casi, è bene rivolgersi a un professionista sanitario che può diagnosticare il diabete seguendo una serie di test specifici.
Durante la gravidanza, è comune che i livelli di glucosio nelle urine aumentino leggermente, a causa dei cambiamenti ormonali e di altri aspetti, tuttavia, livelli molto alti di glucosio nelle urine in gravidanza potrebbero essere un campanello d’allarme per il diabete gestazionale.
È fondamentale che le donne in gravidanza effettuino controlli regolari per monitorare i livelli di glucosio nelle urine e che consultino il proprio medico in caso di valori anomali.
Non si può scoprire di essere diabetici con il solo esame del glucosio nelle urine. Infatti la glicosuria può essere un evento tardivo e non è quindi utile a fare una diagnosi precoce.
Prodotti Utili per il Test del Glucosio nelle Urine
- Combur 5 Test Hc Roche: Strisce reattive utili per eseguire diagnosi precoce e monitoraggio di malattie renali e delle vie urinarie, nonché del diabete mellito.
- M-Albu-Check Veda Lab Test: Test immunocromatografico rapido utile per determinare qualitativamente l'albumina nelle urine in meno di 10 minuti, rilevando eventuali concentrazioni anomale di tale composto nelle urine.
- Keto-Diastix: Strisce reattive utili per identificare le quantità di glucosio e di corpi chetonici nell'urina.
- Cobas B101 Hba1c Test Roche: Un sistema per eseguire, da soli e comodamente a casa, test diagnostici in vitro volti alla determinazione quantitativa dell'emoglobina glicata nel sangue capillare umano.
Nota: i valori pubblicati sono indicativi e l'intervallo di riferimento dell'esame può cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi. Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto.
Se desideri approfondire l’argomento oppure porre semplicemente qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.
leggi anche:
- Glucosio e Glicemia: Qual è la Differenza nelle Analisi del Sangue?
- Glicemia: Cosa Significa la Sigla negli Esami del Sangue?
- Analisi del Sangue: Glicemia Bassa, Cosa Significa e Come Intervenire
- Riso Rosso Integrale: Scopri l'Indice Glicemico e i Benefici Nutrizionali Sorprendenti!
- Glicemia 130 a Digiuno: Scopri le Cause Nasconste e i Rimedi Efficaci per Tornare in Salute
