La glicemia alta si verifica quando i livelli di glucosio nel sangue superano i valori normali. La glicemia viene misurata in milligrammi per decilitro (mg/dl) e i valori superiori a 126 mg/dl a digiuno sono generalmente indicativi di una glicemia elevata.
Il glucosio è la principale fonte di energia per il corpo, ma quando non viene metabolizzato correttamente, può accumularsi nel sangue. Avere glicemia alta non significa necessariamente essere diabetici, ma è un segnale che il corpo potrebbe non essere in grado di gestire correttamente il glucosio.
Cause della Glicemia Alta
Le cause principali della glicemia alta sono legate a fattori genetici e ambientali. L'insulina, un ormone prodotto dal pancreas, regola i livelli di zucchero nel sangue, ma in alcune persone, il corpo può diventare resistente all'insulina o produrne in quantità insufficiente.
- Diabete di Tipo 1: malattia autoimmune in cui il sistema immunitario distrugge le cellule del pancreas che producono insulina, è una delle cause più comuni nei giovani.
- Diabete di Tipo 2: spesso associato a stili di vita non corretti, come una dieta ricca di zuccheri e grassi, sedentarietà e sovrappeso.
- Situazioni Temporanee: Infezioni acute, traumi, interventi chirurgici o gravi malattie possono indurre una risposta ormonale che aumenta i livelli di glucosio nel sangue.
- Diabete Gestazionale: La gravidanza può essere accompagnata da un'alterazione temporanea del metabolismo del glucosio.
- Malattie del Pancreas: Alcune malattie del pancreas, come la pancreatite cronica o i tumori pancreatici, possono compromettere la produzione di insulina e causare iperglicemia.
Sintomi dell'Iperglicemia
L'iperglicemia può manifestarsi attraverso una serie di sintomi caratteristici che possono variare in intensità a seconda dei livelli di glucosio nel sangue e della durata dell'alterazione. I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione. Nelle fasi iniziali, soprattutto nel prediabete, i sintomi possono essere lievi o assenti, rendendo la condizione difficile da riconoscere senza esami specifici.
Diagnosi
Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.
Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).
Rimedi e Gestione della Glicemia Alta
Il controllo della glicemia richiede un approccio completo che include modifiche dello stile di vita e, quando necessario, terapie farmacologiche specifiche. È importante ribadire che chi ha il diabete deve seguire i consigli e le terapie proposte degli specialisti diabetologi di riferimento, ma ci sono una serie di accortezze quotidiane che possono aiutare a contenere i fattori di rischio e diminuire il livello di glicemia nel sangue.
Alimentazione
La dieta gioca un ruolo fondamentale: è importante limitare il consumo di carboidrati semplici e zuccheri raffinati, preferendo alimenti a basso indice glicemico e ricchi di fibre. La glicemia alta è favorita da una dieta poco equilibrata, con un consumo eccessivo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati.
I pazienti con diabete, dunque, oltre a seguire le terapie indicate, dovrebbero anche prestare attenzione alla propria alimentazione. Va quindi favorita la dieta mediterranea, ricca delle fibre contenute nelle verdure, che vanno sempre quando possibile aumentate, mentre tra la frutta è opportuno limitare quella con maggiori quantità di zuccheri, come uva, banane, fichi o la frutta essiccata.
I formaggi vanno consumati con moderazione non più di 2-3 volte a settimana, privilegiando quelli freschi tipo ricotta, fiordilatte, primosale ed evitando quelli più grassi (es. mascarpone, gorgonzola) e stagionati. Anche il consumo di carne andrebbe limitato, in particolare le carni rosse, se lo si desidera si possono consumare moderatamente i tagli magri e le carni bianche, ma in generale è meglio inserire nella propria dieta altre fonti di proteine, come i legumi e il pesce.
Come abbiamo detto sono da evitare quelli raffinati, che vanno sostituiti dai cereali integrali (da consumare comunque con limitazione). Gli alimenti andrebbero conditi a crudo con olio extravergine di oliva e al sale sono da preferire le spezie e le erbe aromatiche. Le porzioni, inoltre, vanno contenute: regolare la quantità di calorie ingerite è utile a evitare picchi glicemici.
Attività Fisica
Tra le principali concause del diabete figurano obesità e sovrappeso, spesso dovuti a uno stile di vita errato, in cui non viene praticata attività fisica. Effettuare un’attività sportiva regolarmente, invece, aiuta a contenere il peso e favorisce l’utilizzo dello zucchero da parte dell’organismo, che lo trasforma in energia.
Praticare sport durante il giorno, significa predisporre il corpo a passare una buona nottata. Attenzione però a non fare sport proprio prima di coricarsi.
Idratazione
Una delle conseguenze dell’iperglicemia è la disidratazione: bere molta acqua aiuta a mantenersi idratati e a eliminare il glucosio in eccesso tramite le urine.
Gestione dello Stress e Riposo Notturno
Anche lo stress favorisce la glicemia alta, a causa della maggior secrezione di ormoni che aumentano i valori di glucosio nel sangue. Infine anche avere un riposo notturno regolare aiuta l’organismo a mantenersi in salute: poco riposo e un ritmo sonno-veglia irregolare favoriscono l’iperglicemia, proprio come lo stress.
Evitare caffeina e cioccolato nelle ore precedenti al sonno, non esporsi a schermi come quelli di televisione, computer o smartphone e creare una routine che introduca il corpo al riposo, possono essere semplici trucchi per dormire meglio.
Monitoraggio Glicemico
Infine, per i pazienti diabetici in cui è indicato, è importante monitorare la glicemia mediante l’utilizzo degli appositi misuratori segnalati dagli specialisti. Qualora tu ne senta il bisogno, non esitare a controllare la glicemia prima di andare a dormire e, se necessario, correggere un’iperglicemia o un’ipoglicemia.
Insulino-Resistenza e OSAS
L’insulino-resistenza è un meccanismo biologico secondo il quale le cellule del nostro organismo divengono meno sensibili all’insulina, ormone necessario per consentire il passaggio del glucosio dal sangue alle cellule, riducendo dunque, in condizioni di normalità, la concentrazione del glucosio nel sangue o GLICEMIA. Quindi si può facilmente dedurre ed affermare che la insulino- resistenza è l’anticamera del diabete mellito.
I disturbi del sonno sono quindi delle patologie responsabili di complicanze neurovascolari e cardiovascolari ma anche metabolici, ossia il diabete mellito. Quindi l’OSAS ( Obstructive Sleep Apnea Syndrome o Sindrome Ostruttiva nel Sonno) è una malattia da non sottovalutare poiché chi ne soffre ha un rischio maggiore di sviluppare ipertensione arteriosa, infarto o ictus cerebrale oltre ad obesità e diabete mellito, tutte condizioni cliniche che riducono l’aspettativa di vita media del singolo paziente e un scarsa qualità di vita.
Assistiamo ancora oggi ad una grande disinformazione riguardo le apnee notturne e il russamento, infatti solo una piccola percentuale di soggetti affetti da OSAS è in cura per risolvere queste patologie nonostante siano patologie che possono divenire anche fatali. Il paziente spesso non riconosce i sintomi e quindi non si reca dal medico, spesso sono i famigliari che attenzionano il russamento del loro parente e convincono quest’ultimo a recarsi da specialisti che si occupano dei disturbi del sonno per sottoporsi ad esami strumentali e quindi a terapie mirate.
Terapie per l'OSAS
La nostra equipe è specializzata nella cura delle apnee notturne e del russamento, ogni paziente, adulto o bambino, viene seguito dal nostro team che è multidisciplinare, ossia costituita da diversi medici specialisti, specializzati nei disturbi del sonno, ( otorinolaringoiatra, pneumologo, biologa nutrizionista clinica, ortodontista) che agiscono in modo integrato garantendo un percorso di cura altamente personalizzato.
Visita ortognatodontica per escludere o evidenziare anomalie ed alterazioni della mandibola, della lingua, insomma del distretto cranio-cervico-mandibolare.
Terapia comportamentale e posizionale: la terapia comportamentale è eseguita dalla biologa nutrizionista capace di ridurre, in poco tempo, il peso corporeo del paziente obeso o in sovrappeso. Inoltre si occupa di garantire la corretta gestione dell’igiene del sonno , per esempio limitare il fumo, l’assunzione di alcool etc, progettando insieme al paziente anche una regolare attività fisica giornaliera, che si raggiungerà con moderazione ( per esempio camminata a passo normale, si inizia con pochi minuti sino a raggiungere un’ora al giorno nel tempo). La terapia posizionale consiste in ausili e consigli che ci permettono di migliorare l’OSAS insegnando al paziente a dormire sul fianco e non in posizione supina.
I MAD sono efficacissimi nel caso delle apnee di entità lieve o medio-gravi, sono dei dispositivi simili ad un bite, che si indossano la notte, non invasivi, leggeri, sottili, semplici nella gestione e molto tollerati dal paziente. Sono dei presidi che ci hanno garantito risultati brillanti avendo azzerato gli episodi di apnea e di russamento in moltissimi pazienti. Questi dispositivi hanno la funzione di far avanzare leggermente la mandibola e la lingua durante il sonno, aumentando lo spazio respiratorio delle prime vie aeree, in particolare tra la base della lingua, il palato molle e la parete posteriore del faringe. Questi dispositivi necessitano di essere realizzati su misura per ottenere l’efficacia della terapia.
Terapia Chirurgica Mini-invasiva : la nostra equipe ha una grande esperienza nel trattamento chirurgico mini-invasivo delle apnee nel sonno e del russamento, e offre soluzioni altamente innovative e all’avanguardia. Per ogni paziente si individuano gli interventi necessari in relazione alle patologie nasali o faringe che verranno evidenziate in corso di visita. Sono interventi solitamente ambulatoriali, eseguibili in anestesia locale, indolore, che permettono la paziente di ritornare alle normali attività quotidiane e lavorative immediatamente.
Quindi la nostra equipe, ormai radicata sul territorio, offre, ai pazienti che soffrono di apnee notturne e russamento, e garantisce un percorso completo e serio, dal momento della diagnosi sino al momento della proposta della terapia mirata ed indicata e risolutiva per ogni singolo paziente. Trattando queste patologie tempestivamente con terapie mirate, si prevengono patologie cardiovascolari, neurovascolari, metaboliche quali il diabete mellito e l’obesità nei pazienti adulti, giovani e meno giovani, e nei bambini.
Glicemia Alta al Risveglio: Fenomeno dell'Alba
I valori della glicemia possono essere alti appena svegli per fattori molto differenti. Le ricerche hanno dimostrato che i livelli di glucosio nel sangue, ma anche dell’insulina, l’ormone più importante alla base del controllo dei valori di glicemia, rimangono abbastanza stabili per tutta la notte, con solo un piccolo aumento della secrezione di insulina prima dell’alba. Sta di fatto che questi ormoni, o comunque almeno alcuni, segnalano al fegato di aumentare la produzione di glucosio in preparazione al risveglio, fornendoti da subito le energie necessarie.
In questo caso, il fabbisogno insulinico aumenta ma la quantità di insulina iniettata alla sera non basta a coprire le ore notturne fino al risveglio.
L’iperglicemia è una condizione dovuta all’assunzione di insufficienti unità di insulina. Questa situazione si può verificare sia per terapie con un’unica iniezione al giorno, cioè al mattino, sia per terapie basate su due o tre iniezioni al giorno, fra cui una prima del pasto serale. In questo caso sarà proprio quest’ultima iniezione la causa della dose insufficiente di insulina.
Per verificare che la causa dell’iperglicemia mattutina sia proprio questa, occorre controllare la glicemia prima di coricarsi (verso le ore 22-23), poi verso le 3 o le 4 di notte. Il fenomeno può essere spontaneo o dovuto ad un dosaggio elevato dell’insulina.
Gestione del Diabete e Disturbi del Sonno
Chi non si è mai svegliato/a per via del DT1, a causa dell’iperglicemia che stimola la minzione o dell’ipoglicemia che può rendere necessario il ripristino degli zuccheri alle 3 del mattino? Dopo aver controllato la glicemia, se tendi all’iperglicemia, finché sei sveglio/a, approfittane per un bolo o un’iniezione; se sei incline all’ipoglicemia, l’unica soluzione è ripristinare gli zuccheri.
Per chi non si accorge delle ipoglicemie notturne, esistono i dispositivi CGM che, sotto una determinata soglia, emettono degli allarmi sonori. E parlando di allarmi… I microinfusori hanno tutti (o praticamente tutti) dei sistemi di allarme, sia per indicare che il serbatoio di insulina è quasi vuoto sia per avvisare di un problema, ad esempio un’occlusione. Prima di coricarti, verifica la quantità di insulina nel microinfusore, questo ti eviterà di svegliarti all’improvviso e favorirà una sana dormita.
Non è sempre facile riaddormentarsi dopo essere stati svegliati/e dal sensore glicemico. Qualcuno/a ci riesce semplicemente chiudendo gli occhi, ma non per tutti/e è così. Alcune tecniche di respirazione, meditazione o rilassamento possono aiutare a distendersi e a ritrovare il sonno.
Consigli Dietetici per la Sera
Un pasto molto abbondante di sera non ha mai aiutato a trascorrere una buona nottata, quindi comportati di conseguenza se vuoi scongiurare un insonnia causata dalla glicemia. Anche se i carboidrati favoriscono l’addormentamento, si consiglia di cenare in modo sano. È importante sapere, inoltre, che le proteine possono provocare risvegli. Attenzione a non esagerare prima di andare a dormire.
Significa che data una dieta sana, completa ed equilibrata, meglio sarebbe nel paziente diabetico preferire un consumo di carboidrati (pane, pasta, riso e cereali in genere …) concentrato a colazione e pranzo, privilegiando le proteine al pasto serale.
Attività Fisica e Glicemia
Non lo ripeteremo mai abbastanza: l’attività fisica è un toccasana per l’organismo, sotto ogni aspetto. E l’attività fisica al mattino la buttiamo via? Assolutamente no: l’esercizio mattutino può essere particolarmente utile per bruciare facilmente quello zucchero in più in circolo.
Trascorrere una brutta nottata rischia di far passare una brutta giornata. Non è stato ancora dimostrato che la privazione di sonno in quanto tale influisca sulla glicemia, tuttavia, alcune persone con DT1 riscontrano un rapporto di causa-effetto, in un senso o nell’altro. Ricordiamo anche che il sonno ha un ruolo essenziale nella digestione. Quando dormiamo, l’organismo secerne degli ormoni per favorire la digestione e influire sul senso di sazietà durante il giorno. Un sonno disturbato altera tali secrezioni.
Anche i genitori di bambini che vivono con il DT1 possono essere soggetti a risvegli notturni a causa della gestione del diabete mellito del bambino. Il/la convivente di una persona con DT1 può allo stesso modo vivere delle notti agitate a causa del rumore o della luce accesa quando l’altra persona si alza per via del diabete.
In caso di disturbi del sonno, è importante rivolgersi a uno/a specialista per una corretta diagnosi. Non è detto che la causa sia il diabete di tipo 1.
Articolo a carattere informativo-divulgativo. In nessun caso può sostituire laformulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Non intende altresì sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.
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