La glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.
Cos'è la Glicemia?
Il significato del termine “glicemia” è dato dall’unione di due parole del greco antico “γλυκύς” che significa “dolce” e “αἷμα” che vuol dire “sangue”.
La glicemia descrive la concentrazione di glucosio nel sangue. Il glucosio è un monosaccaride, ovvero una molecola formata da sei atomi di carbonio, ed è la fonte primaria di energia per le cellule del corpo umano.
Misurare i livelli di glicemia, quindi, è fondamentale per identificare e diagnosticare i casi di prediabete e diabete, nelle varie forme che può assumere questa patologia (come il diabete mellito o quello gestazionale).
Regolazione della Glicemia
Questa regolazione della glicemia è resa possibile, principalmente, dalla produzione bilanciata di due ormoni, entrambi prodotti dal pancreas: l’insulina e il glucagone. La regolazione dei livelli ematici dipende principalmente dall’azione di due ormoni, l’insulina e il glucagone, il primo promuove l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule quando il livello di questo zucchero aumenta, e il secondo aumenta il livello di glucosio nel sangue quando questo scende troppo.
L’insulina viene liberata nel sangue quando la glicemia aumenta (in particolare, subito dopo mangiato, specie se si sono assunti zuccheri) in modo da abbassarne i livelli.
Valori Normali di Glicemia
Secondo L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), negli adulti, il livello normale di glicemia varia tra 70 e 100 milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dL) dopo 8 ore di digiuno.
I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:
- 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno
- inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).
È considerato normale un valore della glicemia a digiuno compreso tra 70 e 99 mg/dl. Sotto questo livello, quindi, si può parlare di ipoglicemia, sopra di iperglicemia. Per una diagnosi di diabete, però, la glicemia deve superare i 126 mg/dl in due diverse misurazioni.
Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl.
Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl.
Quando i Valori della Glicemia Sono Preoccupanti?
Quando i livelli di glucosio nel sangue si alzano oltre la norma (iperglicemia) a causa di una scarsa (o assente) produzione di insulina, oppure per l’incapacità dell’organismo di utilizzare questo ormone, si parla rispettivamente di diabete di tipo 1 o 2.
Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.
Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.
Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.
Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl , riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete.
Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati.
Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).
Un’alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d’allarme. In tali casi è suggerito effettuare ulteriori indagini, come il test da carico orale di glucosio o OGTT.
Valori della Glicemia nel Diabete Gestazionale
Un valore glicemico ≥126 mg/dl permette di porre diagnosi di diabete manifesto.
Una glicemia random ≥ 200 mg/dl, dopo conferma di glicemia a digiuno ≥126 mg/dl, permette di porre diagnosi di diabete manifesto;
Valori della glicemia ≥ 92 mg/dl e < 126 mg/dl permettono di porre diagnosi di diabete gestazionale.
Valori della Glicemia nel Prediabete
Il termine prediabete viene utilizzato per comodità, anche se non è del tutto accurato, perché non è detto che questa condizione si traduca in una diagnosi di diabete, ma indica un rischio aumentato per i soggetti che presentano i seguenti valori:
- alterata glicemia a digiuno: glicemia a digiuno compresa tra 100-125 mg/dl;
- ridotta tolleranza al glucosio: glicemia compresa tra 140-199 mg/dl a 2 ore dopo carico orale di glucosio;
- emoglobina glicata (HbA1c) compresa tra 42-48 mmol/mol (6,00-6,4%).
Valori della Glicemia in Caso di Ipoglicemia
Ci riferiamo alla cosiddetta ipoglicemia, una condizione riscontrata con un valore della glicemia inferiore a 55 mg/dl, anche se alcuni sintomi possono essere avvertiti già con livelli inferiori a 70 mg/dl.
Cosa Influenza la Glicemia?
La concentrazione di glucosio nel sangue fluttua in modo fisiologico nel corso della giornata ed è influenzata da alimentazione e attività fisica: la glicemia tende a scendere al suo punto più basso dopo ore di digiuno, generalmente pertanto al risveglio, e a salire qualche ora dopo un pasto. Il livello glicemico si abbassa inoltre dopo un’intensa attività fisica, perché lo zucchero nel sangue viene utilizzato come fonte di energia per l’attività muscolare.
Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:
- seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura;
- praticare attività fisica regolarmente;
- in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.
La glicemia post prandiale indica i livelli di glucosio nel sangue fatti registrare dopo circa due ore un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. Negli individui sani, che non presentano problemi di diabete, i livelli di glicemia rientrano nella norma a distanza di qualche ora (circa 4) dopo la fine dei pasti.
In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure.
Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce.
Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.
Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità.
Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine.
Aumentare l’esercizio fisico, muovendosi almeno mezz’ora al giorno tutti i giorni (o quasi), è fondamentale per ridurre l’iperglicemia perché permette di usare il glucosio presente in eccesso nel sangue per il lavoro muscolare e di ridurre l’insulino-resistenza.
In particolare, è importante ridurre l’apporto di zuccheri semplici, grassi e sale e seguire un’alimentazione complessivamente sana e bilanciata dal punto di vista dell’apporto nutrizionale e calorico.
Alimentazione e Indice Glicemico
L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo.
Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.
Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.
È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata).
Via libera invece a quegli alimenti a basso indice glicemico.
Le Cause di Ipoglicemia e Iperglicemia
Glicemia Bassa: le Cause
L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:
- eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno
- terapia con sulfaniluree
- sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete
In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:
- patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno
- tumori pancreatici
- morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.
Glicemia Alta: le Cause
Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:
- scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1)
- incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2)
- uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.
Più raramente, l’iperglicemia può essere secondaria a condizioni stressanti, quali:
- infarto
- ictus
- infezioni
- patologie endocrine come l’acromegalia e la sindrome di Cushing
- malattie del pancreas.
In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:
- acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita)
- sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue)
- pancreatite
- tumori del pancreas
- eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus)
- episodi infettivi acuti.
Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:
- scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta
- vita sedentaria
- inefficacia dei farmaci.
I Sintomi di Ipoglicemia e Iperglicemia
Glicemia Bassa: i Sintomi
I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:
- pallore
- sensazione di stanchezza
- sudorazione ingiustificata
- nausea o fame
- vertigini
- tremore
- battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni)
- irritabilità, ansia, sbalzi d’umore
- mal di testa.
Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:
- visione offuscata
- debolezza e sonnolenza
- difficoltà di concentrazione e stati confusionali
- crisi epilettiche
- collasso o svenimento.
Glicemia Alta: i Sintomi
I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.
Viceversa, un’iperglicemia significativa può determinare sintomi come l’aumento della sete, della necessità di bere e di urinare.
Come e Quando Misurare la Glicemia
Prima di rispondere a queste due cruciali domande, è utile fare una rapida premessa su quando e come misurare correttamente la glicemia.
Il test più comune è quello della glicemia a digiuno, che può essere eseguito:
- con prelievo endovenoso, come qualsiasi tipologia di analisi del sangue
- con glucometro (in auto misurazione), utilizzando il sangue capillare.
La glicemia a digiuno indica qual è la minima quantità di glucosio presente nel sangue dopo almeno 8 ore dall’ultimo pasto.
Trattandosi di glicemia a digiuno, l’esame va eseguito la mattina, prima di consumare qualsiasi cibo.
Ai pazienti diabetici, può essere richiesto di eseguire l’esame in auto misurazione anche due ore dopo i pasti e prima di andare a dormire.
Anche per effettuare il test OGTT ci si deve presentare in ambulatorio a digiuno, ma in questo caso l’esame inizia con l’ingestione di una soluzione contente 75 grammi di glucosio, alla quale seguono più prelievi di sangue a vari intervalli di tempo.
Ciò permette di valutare con quale velocità il glucosio assunto viene trasferito alle cellule grazie all’azione dell’insulina e, quindi, di capire se tutto funziona come si deve.
Se in uno qualunque di questi tre test viene rilevata una glicemia nella norma, può essere previsto un nuovo controllo dopo tre anni, a meno che non intervengano sintomi o circostanze tali da giustificare un’anticipazione dell’esame.
L'autocontrollo della glicemia è un elemento fondamentale per il trattamento del diabete di tipo 2.
Prima di tutto ricorda di avere a disposizione il glucometro, le strisce reattive, un batuffolo di cotone imbevuto con disinfettante, un batuffolo di cotone asciutto e una lancetta pungidito.
Disinfetta un polpastrello. Applica la goccia sulla striscia reattiva o lascia che la striscia reattiva aspiri la goccia.
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto.
In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Monitoraggio della Glicemia
La misurazione regolare della glicemia è fondamentale per il monitoraggio della salute e la gestione del diabete; questa può essere effettuata utilizzando dispositivi portatili chiamati glucometri, che analizzano un campione di sangue prelevato da un dito.
Monitorare regolarmente la glicemia è - innanzitutto - di fondamentale importanza per le persone che soffrono di diabete, ovvero una patologia metabolica cronica caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue, noto come iperglicemia, causata da un'alterata secrezione dell'ormone insulina o dalla sua inefficace azione nell'organismo.
Il monitoraggio regolare della glicemia consente ai pazienti affetti da diabete di controllare e gestire in modo efficace la condizione.
Il monitoraggio della glicemia fornisce informazioni precise sull'efficacia della terapia in corso, e fornisce al soggetto una maggiore consapevolezza della sua condizione e del modo in cui le sue scelte quotidiane influiscono sui livelli di zucchero nel sangue.
Il metodo più comune è l'utilizzo di un glucometro, un dispositivo portatile che permette di ottenere una lettura istantanea della glicemia attraverso una puntura con un pungidito e una goccia di sangue prelevata dal polpastrello.
Alcuni glucometri moderni sono anche dotati di funzioni aggiuntive, come la memorizzazione dei risultati, il calcolo automatico delle medie glicemiche e la possibilità di collegarsi a un'applicazione mobile per il tracciamento dei dati nel tempo.
Oltre all'uso del glucometro, sono disponibili anche altri metodi per monitorare i valori glicemici, come i sensori continuativi di glucosio (RT-CGM - Continuous glucose monitoring), che richiedono di indossare un sensore sulla pelle, forniscono letture della glicemia in tempo reale - spesso consultabili attraverso lo smartphone o un software da installare sul PC - e possono aiutare le persone a individuare rapidamente variazioni dei livelli di zucchero nel sangue e tenerne un diario che tenga conto dei giorni in cui insorgono eventuali alterazioni.
È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico.
Nei pazienti con diagnosi confermata di diabete mellito di tipo 1 o di tipo 2 è importante procedere con misurazioni frequenti dei livelli di glicemia nel sangue.
La frequenza può variare a seconda della condizione di salute in cui versa il paziente e della terapia in atto (insulina, farmaci, dieta, ecc…), ma in genere si può procedere a domicilio, con l’impiego di un glucometro, semplice da utilizzare e non invasivo, a intervalli regolari in relazione ai pasti consumati.
Lo schema di autocontrollo glicemico standard prevede la misurazione prima di ogni pasto (colazione, pranzo, cena) e dopo 2 ore, con una frequenza che può variare.
Sarà il diabetologo a fornire istruzioni in tal senso, con l’invito a prendere nota dei valori registrati su un apposito diario.
Come Mantenere la Glicemia Sotto Controllo
Per mantenere la glicemia sotto controllo, oltre alla misurazione regolare, è importante adottare alcune abitudini salutari:
- Seguire una dieta equilibrata: una dieta bilanciata, che includa cibi non di produzione industriale (ultraprocessati) può aiutare a mantenere i livelli di glicemia stabili.
- Fare attività fisica regolarmente: l’esercizio fisico regolare può migliorare la sensibilità all'insulina e aiutare a mantenere stabili i livelli di glicemia.
- Assumere correttamente, nei tempi e nei dosaggi, i farmaci prescritti: nel caso di persone con diabete che richiedono farmaci per la gestione della glicemia, è essenziale assumere i farmaci secondo le indicazioni del medico.
- Mantenere il proprio peso-forma: il mantenimento di un peso corporeo entro la norma può contribuire a tenere sotto controllo la glicemia.
Livelli elevati di glicemia, o iperglicemia, possono essere indicativi di diabete tipo-2 o insulino-resistenza, mentre livelli bassi, o ipoglicemia, possono causare sintomi come debolezza e confusione.
Esistono in commercio dispositivi attraverso i quali rilevare autonomamente i livelli di glicemia nel sangue.
Il riscontro di glicemia alta può dipendere da diverse cause, non necessariamente legate a uno stato di prediabete o diabete. Uno stato di iperglicemia lieve può non dare alcuna manifestazione e passare del tutto inosservato, a meno di effettuare un esame del sangue per la misurazione della glicemia.
Altri rimedi naturali che sembrano contribuire a contrastare l’iperglicemia comprendono la cannella, i semi di lino, l’avena, il ginseng, il magnesio e la soia.
Infine, sono disponibili numerosi integratori per ridurre la glicemia, come ad esempio probiotici ed estratti naturali.
ATTENZIONE: Le informazioni qui riportate hanno carattere divulgativo e orientativo, non sostituiscono la consulenza medica.
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